Videx

Videx è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antivirali ad azione diretta.

INDICAZIONI:

Il prodotto e' indicato in combinazione con altri farmaci antiretrovirali per il trattamento di pazienti infetti dal virus HIV.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' alla didanosina o a ciascuno degli eccipienti. Bambini al di sotto dei 6 anni (rischio di aspirazione accidentale). Gravidanza: non ci sono studi adeguati e ben controllati in donne in stato digravidanza e non e' noto se la didanosina, somministrata durante la gravidanza, possa causare danni fetali o compromettere la capacita' riproduttiva. stata riportata acidosi lattica, talvolta fatale, in donnein gravidanza che ricevevano didanosina e stavudina in combinazione,in presenza o meno di altro trattamento antiretrovirale. Pertanto, l'uso di didanosina durante la gravidanza deve essere preso in considerazione solo se espressamente indicato e solo se i benefici potenziali sono maggiori del possibile rischio. Studi di teratologia nei ratti e nei conigli non hanno evidenziato embriotossicita', tossicita' fetale ne' teratogenicita'. Uno studio condotto sui ratti ha dimostrato che ladidanosina e/o i suoi metaboliti attraversano la placenta. Allattamento: non e' noto se didanosina venga escreta nel latte umano. Alle donneche assumono didanosina si sconsiglia l'allattamento al seno per la potenziale insorgenza di reazioni avverse gravi nel lattante. Nei ratti, a dosaggi di 1000 mg/kg/die, la didanosina si e' dimostrata leggermente tossica per femmine e cuccioli a meta' e fine allattamento (ridotta assunzione del cibo ed aumento del peso corporeo), ma lo sviluppo fisico e funzionale dei neonati non e' risultato alterato. Un ulteriorestudio nei ratti ha dimostrato che, a seguito di somministrazione orale, la didanosina e/o i suoi metaboliti vengono escreti nel latte.

POSOLOGIA:

Uso orale. Dato che l'assorbimento di didanosina e' ridotto in presenza degli alimenti, deve essere somministrato a stomaco vuoto (almeno 2ore prima o dopo un pasto). Puo' essere somministrato sia in mono- (QD) che in bi-somministrazione giornaliera (BID). Adulti: la dose giornaliera consigliata dipende dal peso del paziente: Per pazienti >= 60 kg: 400 mg al giorno. Per pazienti < 60 kg: 250 mg al giorno. La tabella seguente definisce lo schema di somministrazione per tutti i dosaggidelle capsule gastroresistenti: Peso del paziente: > 60 kg; Dose giornaliera totale: 400 mg; Schema posologico: 1 capsula da 400 mg QD o 1capsula da 200 mg BID. Peso eel paziente: < 60 kg; Dose giornaliero totale: 250 mg; Schema posologico: 1 capsula da 250 mg QD o 1 capsula da125 mg BID. Bambini oltre i 6 anni: l'uso non e' stato specificatamente studiato nei bambini. La dose giornaliera consigliata (basata sullasuperficie corporea) e' di 240 mg/mq (180 mg/mq in combinazione con zidovudina). Bambini sotto i 6 anni: le capsule gastroresistenti non devono essere aperte in quanto c'e' il potenziale rischio di aspirazioneaccidentale. Percio', questo farmaco e' controindicato nei pazienti di quest'eta'. Sono disponibili altre formulazioni piu' appropriate. Aggiustamento del dosaggio. Pancreatite: rialzi significativi dell'amilasi sierica devono far prontamente interrompere la terapia e far considerare attentamente la possibilita' di pancreatite, anche in assenza dei suoi sintomi. Il frazionamento dell'amilasi puo' aiutare a riconoscere l'amilasi di origine salivare. Solo una volta esclusa la pancreatite o una volta che i parametri clinici e biologici siano tornati normali la somministrazione di didanosina potra' essere ripresa, e solo se il trattamento e' considerato essenziale. Il trattamento deve essere dinuovo iniziato con bassi dosaggi che, se necessario, saranno lentamente aumentati. Alterata funzionalita' renale: sono raccomandati i seguenti aggiustamenti posologici: Clearance della Creatinina (ml/min): >=60; peso del paziente: >= 60 kg; Dose totale giornaliera: 400 mg. pesodel paziente: < 60 kg; dose totale giornaliera: 250 mg. Clearance della Creatinina (ml/min): 30-59; peso del paziente: >= 60 kg; Dose totale giornaliera: 200 mg; peso del paziente < 60 kg; dose totale giornaliera: 150 mg*. Clearance della Creatinina (ml/min): 10-29; peso del paziente: >= 60 kg; Dose totale giornaliera: 150 mg*; peso del paziente = 60 kg; Dose totale giornaliera: 100 mg*; peso del paziente: < 60 kg, dose totale giornaliera: 75 mg*. *Le capsule gastroresistenti da 75 mg, 100 mg e 150 mg non sono disponibili. In questi casi si dovra' usare una formulazione alternativa. Ladose dovra' essere preferibilmente somministrata dopo la dialisi. Tuttavia, non e' necessario somministrare una dose supplementare in seguito ad emodialisi. Neuropatia: molti pazienti che presentano sintomi dineuropatia e nei quali i sintomi stessi si risolvono alla sospensionedel farmaco tollereranno una dose ridotta di didanosina. Alterata funzionalita' epatica: non possono essere raccomandati aggiustamenti posologici specifici per pazienti con alterata funzionalita' epatica. In tali pazienti occorre controllare attentamente ogni possibile evidenzaclinica di tossicita' da didanosina. Il controllo dei livelli plasmatici della didanosina puo' aiutare ad identificare casi isolati, ma i dati disponibili al momento non permettono raccomandazioni specifiche inmerito a livelli plasmatici limite.

INTERAZIONI:

Studi specifici di interazione sono stati condotti con zidovudina, stavudina, ranitidina, loperamide, metoclopramide, foscarnet, trimetoprim, sulfametossazolo, dapsone e rifabutina, senza evidenza di interazione. La somministrazione di didanosina 2 ore prima o in concomitanza conil ganciclovir e' stata associata ad un aumento medio del 111% dell'AUC allo steady state per la didanosina. Una riduzione piu' contenuta (21%) dell'AUC del ganciclovir allo steady state si e' notata quando ladidanosina e' somministrata due ore prima del ganciclovir, ma non quando i due farmaci sono somministrati contemporaneamente. Non e' stataosservata alcuna variazione nella clearance renale dei due farmaci. Non e' noto se queste variazioni siano associate ad alterazioni della sicurezza della didanosina o dell'efficacia del ganciclovir. Non c'e' alcuna evidenza che la didanosina potenzi la mielosoppressione provocatadal ganciclovir o dalla zidovudina. La somministrazione combinata dididanosina con farmaci che sono noti causare neuropatia periferica o pancreatite puo' aumentare il rischio di queste tossicita'. I pazientiche assumono questi farmaci dovranno essere tenuti sotto stretta osservazione. Sulla base dei dati in vitro la ribavirina puo' aumentare i livelli intracellulari di didanosina trifosfato e puo' potenzialmente aumentare il rischio di eventi avversi; percio', a meno di ulteriori dati clinici disponibili, occorre esercitare cautela in caso di somministrazione contemporanea di questi farmaci. A differenza delle compressemasticabili/dispersibili, le capsule gastroresistenti non contengonoantiacidi e percio' non si attendono interazioni farmacologiche dovuteall'alterazione del pH gastrico quando le capsule gastroresistente sono somministrate in concomitanza di medicinali il cui assorbimento e'influenzato dall'acidita' gastrica. Studi di interazione specifica con ciprofloxacina, indinavir, e fluconazolo non hanno mostrato evidenzedi interazioni significative. Studi con ketoconazolo e itraconazolo hanno mostrato interazioni statisticamente significative che non sembrano avere rilevanza clinica. Pertanto, anche se non possono formalmenteessere escluse interazioni, Videx capsule gastroresistenti puo' essere prescritto contemporaneamente a questi farmaci. Quando le capsule gastroresistenti di didanosina sono state somministrate 2 ore prima deltenofovir disoproxil fumarato o in concomitanza con esso, l'AUC delladidanosina ha subito un aumento medio rispettivamente del 48% e del 60%. L'incremento medio nell'AUC della didanosina e' stato del 44% quando le compresse tamponate sono state somministrate 1 ora prima del tenofovir. In entrambi i casi, i parametri farmacocinetici del tenofovir somministrato con un pasto leggero sono risultati immodificati. La somministrazione combinata di didanosina e tenofovir disoproxil fumarato non e' raccomandata. La xantino ossidasi e' un enzima coinvolto nel metabolismo della didanosina. Gli inibitori della xantino ossidasi, comel'allopurinolo, possono aumentare l'esposizione alla didanosina quandosomministrati insieme e quindi accrescere il potenziale per gli effetti indesiderati associati alla didanosina. I pazienti dovranno essereattentamente controllati per quanto riguarda gli effetti indesideraticorrelati alla didanosina. L'assunzione con gli alimenti altera la farmacocinetica della didanosina.

EFFETTI INDESIDERATI:

Adulti: la maggior parte degli eventi avversi gravi osservati riflettegeneralmente il noto andamento clinico dell'infezione da HIV. Nei dati raccolti precocemente e relativi agli schemi in monoterapia, non sie' osservato un differente profilo di sicurezza in confronto allo schema di triplice terapia i cui dati sono di seguito riportati. Negli studi di confronto tra Videx QD e BID (compresse) non sono emerse differenze significative in relazione all'incidenza di pancreatite e neuropatia periferica. Pancreatite, che puo' essere fatale in alcuni casi, e'stata riportata in < 1% dei pazienti in trattamento con Videx capsulegastroresistenti; i pazienti con malattia da HIV in fase avanzata o storia di pancreatite possono essere ad aumentato rischio di svilupparepancreatite. Sintomi neurologici periferici (8%) sono stati associaticon Videx. In pazienti infetti dal virus HIV con grave immunodeficienza al momento dell'inizio della terapia antiretrovirale di combinazione(CART), puo' insorgere una reazione infiammatoria a patogeni asintomatici o opportunistici residui. Lipodistrofia e anomalie metaboliche: la terapia antiretrovirale di combinazione e' associata alla ridistribuzione del grasso corporeo (lipodistrofia) nei pazienti con infezione da HIV, inclusi la perdita di grasso sottocutaneo periferico e facciale, l'aumento del grasso addominale e viscerale, l'ipertrofia mammaria el'accumulo di grasso dorsocervicale (gibbo). La terapia antiretrovirale di combinazione e' stata associata ad anormalita' metaboliche comeipertrigliceridemia, ipercolesterolemia, insulino resistenza, iperglicemia e iperlattatemia. In uno studio clinico in aperto (studio 148) su482 pazienti trattati con Videx compresse piu' stavudina e nelfinavir, e in uno studio clinico (studio -152) che ha valutato Videx capsulegastroresistenti come parte di uno schema triplice in 255 adulti con infezione da virus HIV non trattati precedentemente, sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati (moderati-gravi) verificatisi con una frequenza >= 2% e che sono considerati possibilmente correlati ai farmaci in studio sulla base dell'attribuzione fatta dall'investigatore: Alterazioni del sistema nervoso. Comuni: sintomi neurologici periferici (inclusa neuropatia), cefalea. Alterazioni dell'apparato gastrointestinale. Molto comuni: diarrea. Comuni: nausea, vomito, dolore addominale. Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: rash.Disordini generali. Comuni: affaticabilita'. Alterazioni dei parametri di laboratorio. Le alterazioni dei parametri di laboratorio (grado 3-4) riportate negli studi -148 (compresse) e -152 (capsule gastroresistenti) hanno compreso un aumento della lipasi rispettivamente nel 7% enel 5%, un aumento della ALT rispettivamente nel 3% e nel 6%, un aumento della AST rispettivamente nel 3% e nel 6%, un aumento dell'acidourico, in ambedue gli studi, nel 2% ed un aumento della bilirubina rispettivamente nell'1% e in < 1%, dei pazienti. Neutropenia (grado 3-4)e' stata riportata nel 2% dei pazienti in ambedue gli studi 148 e 152,anemia in < 1% dei pazienti nello studio 148 e nell'1% dei pazienti nello studio 152, e trombocitopenia rispettivamente nell'1% e in < 1% dei pazienti. Bambini: i dati di sicurezza per i bambini sono stati generalmente simili a quelli osservati per gli adulti. Una maggiore ematossicita' e' stata riportata durante terapia combinata con zidovudina rispetto alla monoterapia con didanosina. Sono stati riportati casi dialterazione della retina o del nervo ottico in un limitato numero di bambini generalmente trattati con dosi superiori a quelle raccomandate.Si raccomanda di effettuare nei bambini, in trattamento con didanosina, esami della retina con dilazione pupillare ogni 6 mesi o se si dovessero evidenziare disturbi della vista. Dati successivi alla commercializzazione. In corso di trattamento con analoghi nucleosidici sono stati riportati casi di acidosi lattica, talvolta fatali, in genere associata a grave epatomegalia e steatosi epatica. Successivamente all'autorizzazione sono stati identificati i seguenti eventi (frequenza da rara a molto rara): Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione: astenia, brividi con febbre, dolore. Alterazioni dell'apparato gastrointestinale: flatulenza, ingrossamento della ghiandola parotide, secchezza delle fauci. Alterazioni del metabolismo e della nutrizione: acidosi lattica, anoressia, diabete mellito, ipoglicemia, iperglicemia. Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: alopecia. Alterazioni del sistema epatobiliare: steatosi epatica, epatite, insufficienza epatica. Infezioni e infestazioni: scialoadenite. Alterazioni del sangue e sistema linfatico: anemia, leucopenia, trombocitopenia. Alterazioni del sistema immunitario: reazioni anafilattiche. Disturbi oculari: cheratocongiuntivite secca, depigmentazione retinica, neurite ottica. Alterazione dell'apparato muscoloscheletrico, tessuto connettivo e tessuto osseo: mialgia (con aumento o meno di creatin fosfochinasi), rabdomiolisi inclusa l'insufficienza renale acuta ed emodialisi, artralgia, miopatia. Indagini diagnostiche: amilasi sierica, alcalino fosfatasi e creatin fosfochinasi aumentate/anomale.