Veclam

Veclam è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

VECLAM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibatterici generali per uso sistemico - macrolidi.

PRINCIPI ATTIVI:

Claritromicina.

ECCIPIENTI:

>>Compresse rivestite 250 mg: croscarmellosio sodico, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, E-104, gel di silice, povidone, acido stearico, magnesio stearato, talco, ipromellosa, glicole propilenico, sorbitan monoleato, vanillina, E-171, idrossipropil-cellulosa, acido sorbico. >>Compresse rivestite 500 mg: croscarmellosio sodico, cellulosa microcristallina, gel di silice, povidone, acido stearico, magnesio stearato, talco; soluzione ricoprente: ipromellosa, idrossipropilcellulosa, glicole propilenico, sorbitan monoleato, E-171, acido sorbico, vanillina, E-104. >>Granulato per sospensione orale 125 mg/5 ml e 250 mg/5 ml: Carbopol 974, povidone, ipromellosa ftalato, olio di ricino, gel di silice, saccarosio, gomma xantan, aroma frutti misti, potassio sorbato, acido citrico, titanio diossido, maltodestrine, acqua. >>Polvere e solvente per soluzione per infusione 500 mg/10 ml: acido lattobionico. Ogni fiala di solvente contiene: acqua per p.i. >>Granulatoper sospensione orale 250 mg e 500 mg: carbopol 974P, povidone K90, idrossipropil-metilcellulosa ftalato, olio di ricino, biossido di silicio, maltodestrina, saccarosio, titanio diossido, amido modificato, aroma arancio, ammonio glicirizzinato, acesulfame K. Compresse a rilasciomodificato 500 mg: acido citrico anidro, sodio alginato, sodio e calcio alginato, lattosio, povidone K30, talco, acido stearico, magnesio stearato, ipromellosa 6cps, macrogol 400, macrogol 8000, titanio diossido (E-171), acido sorbico, giallo di chinolina (E-104).

INDICAZIONI:

Per tutte le forme farmaceutiche: trattamento di infezioni causate dapatogeni sensibili alla claritromicina. Infezioni del tratto rino-faringeo (tonsilliti, faringiti), dei seni paranasali. Infezioni del tratto respiratorio inferiore: bronchiti, polmoniti batteriche e polmonitiatipiche. Infezioni della pelle: impetigine, erisipela, follicolite, foruncolosi e ferite infette. Inoltre, per 125 mg/5 mL granulato per sospensione orale e per 250 mg/5 mL granulato per sospensione orale: Otite Media Acuta (OMA). Inoltre per 250 mg Compresse rivestite e per 250mg Granulato per sospensione orale: infezioni odontostomatologiche acute e croniche sostenute da germi sensibili. Inoltre, per 500 mg Compresse rivestite, per 250 mg Granulato per sospensione orale e per 500 mg Granulato per sospensione orale: infezioni micobatteriche, localizzate o diffuse, sostenute da Mycobacterium avium o Mycobacterium intracellulare. Infezioni localizzate dovute a Mycobacterium chelonae, fortuitum o kansasii. La claritromicina, in presenza di riduzione dell'acidita' gastrica, e' indicata nell'eradicazione dell'Helicobacter pylori,producendo un conseguente decremento della ricorrenza dell'ulcera peptica.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Controindicato in pazienti con ipersensibilita' al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico; in gravidanza, durante l'allattamento e nei pazienti con insufficienza epatica grave. E' controindicata laconcomitante somministrazione di claritromicina con uno qualsiasi deiseguenti farmaci: astemizolo, cisapride, pimozide, terfenadina e ergotamina o diidroergotamina.

POSOLOGIA:

Compresse rivestite e granulato per sospensione orale: la dose raccomandata di claritromicina nell'adulto e' di 1 compressa o di 1 bustina da 250 mg ogni 12 ore. Nei casi di infezioni gravi il dosaggio puo' essere aumentato fino a 500 mg ogni 12 ore. Nelle infezioni odontostomatologiche, la dose raccomandata e' di 250 mg ogni 12 ore per una duratadi 5 giorni. Nei pazienti con infezioni da micobatteri, la dose di partenza e' 500 mg due volte al giorno. Se in 3-4 settimane non si verificano miglioramenti clinici o evidenze batteriologiche, la dose giornaliera puo' essere elevata a 1000 mg due volte al giorno. La claritromicina puo' essere usata in combinazione con altri farmaci. Si raccomanda, nel trattamento di infezioni diffuse da Mycobacterium Avium Complexin pazienti affetti da AIDS, di proseguire il trattamento fino all'ottenimento di risultati clinici o microbiologici e comunque a discrezione del medico curante. Schema posologico nell'eradicazione dell'Helicobacter pylori. Tripla terapia: Claritromicina 500 mg due volte al giorno in associazione con amoxicillina 1000 mg due volte al giorno ed omeprazolo 20 mg al giorno per un periodo compreso tra 7 e 10 giorni. Claritromicina 500 mg due volte al giorno in associazione con lansoprazolo30 mg due volte al giorno ed amoxicillina 1000 mg due volte al giornoper 10 giorni. Doppia terapia: Claritromicina 500 mg tre volte al giorno in associazione con omeprazolo 40 mg al giorno per 14 giorni, seguiti da omeprazolo 20 mg o 40 mg al giorno per ulteriori 14 giorni. Claritromicina 500 mg tre volte al giorno in associazione con lansoprazolo 60 mg al giorno per 14 giorni. Una ulteriore soppressione della secrezione acida puo' essere richiesta per la riduzione dell'ulcera. Claritromicina e' stata usata inoltre anche nei seguenti schemi terapeutici: claritromicina + tinidazolo e omeprazolo o lansoprazolo; claritromicina + metronidazolo e omeprazolo o lansoprazolo; claritromicina + tetraciclina, bismuto subsalicilato, e ranitidina; claritromicina + amoxicillina e lansoprazolo; claritromicina + ranitidina bismuto citrato. Compresse a rilascio modificato. ADULTI. La dose consigliata delle compresse rilascio modificato 500 mg e' di 1 compressa al giorno da assumersi con i pasti. Nei casi di infezioni piu' gravi, il dosaggio puo' essere aumentato fino a 2 compresse da 500 mg a rilascio modificato al giorno da assumersi in un'unica somministrazione. Le compresse devono essere ingerite intere. La durata usuale del trattamento e' 6 - 14 giorni. Nei bambini oltre i 12 anni di eta': come per gli adulti. Nei bambini sotto i 12 anni di eta': usare 125 mg/5 ml granulato per sospensione orale o 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale. 500 mg Compresse a rilascio modificato non deve essere somministrato ai pazienti coninsufficienza renale in cui la clearance della creatinina e' inferiorea 30 mL/min. In questa popolazione di pazienti possono essere impiegate le compresse a rilascio immediato. Sospensione: nei bambini da 6 mesi in poi, 15 mg/kg/die suddivisi in due somministrazioni giornalierea seconda della gravita' ed a giudizio del medico. Preparazione dellasospensione in flacone o in bustine: per preparare la sospensione, aggiungere al granulato contenuto nel flacone acqua fino al segno impresso sul flacone. Agitare bene. Aggiungere ancora acqua fino a riportarlaal segno. La sospensione cosi' preparata ha una concentrazione pari al 5% per 250 mg/5 mL Granulato per sospensione orale ed al 2,5% per 125 mg/5 mL Granulato per sospensione orale e puo' essere conservata a temperatura ambiente per 14 giorni. Per preparare la sospensione in bustine, al momento della somministrazione versare il contenuto della bustina in un bicchiere d'acqua. Agitare fino ad ottenere una sospensioneomogenea. Soluzione per infusione: la dose raccomandata e' di 4 - 8 mg/kg/die in due somministrazioni giornaliere. La preparazione della soluzione da iniettare avviene attraverso la dissoluzione della polverenel solvente, e la successiva diluizione in soluzione glucosata al 5%o fisiologica, fino al raggiungimento di una concentrazione finale di1-2 mg/mL. Si consiglia comunque di non superare la dose massima di 1g in due somministrazioni giornaliere. Il prodotto ricostituito dovrebbe essere utilizzato entro 24 ore. Non usare come solvente soluzioni saline. Iniettare molto lentamente. La somministrazione deve essere proseguita, a seconda della gravita' dell'infezione, fino a 6-14 giorni.Nei pazienti con insufficienza renale in cui la clearance della creatinina e' inferiore a 30 mL/min, il dosaggio deve essere ridotto della meta'. In tali pazienti la somministrazione non deve essere proseguitaoltre i 14 giorni.

CONSERVAZIONE:

Per le confezioni 250 mg e 500 mg Granulato per sospensione orale: conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. Per le confezioni compresse rivestite, compresse a rilascio modificato e 125 mg/5 ml granulato per sospensione orale: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C. Per la confezione 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Per la confezione 500 mg/10 ml polvere e solvente per soluzione per infusione: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Il prodotto ricostituitodeve essere utilizzato entro 24 ore.

AVVERTENZE:

E' necessario porre attenzione alla possibilita' di una resistenza crociata tra claritromicina ed altri macrolidi, lincomicina e clindamicina. I livelli plasmatici di claritromicina non sembrano essere modificati in modo apprezzabile da emodialisi o dialisi peritoneale. Essendo la claritromicina metabolizzata ed escreta principalmente a livello epatico, particolare cautela dovra' essere posta nella somministrazione del farmaco a pazienti con funzionalita' epatica ridotta, nei soggetticon insufficienza renale di grado moderato o severo e negli anziani (oltre i 65 anni). Sono segnalati aumenti dei livelli di cisapride quando somministrata contemporaneamente a claritromicina, cio' puo' causareun prolungato intervallo QT, aritmie cardiache inclusa la tachicardiaventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta; gli stessi effetti si sono osservati in pazienti in terapia concomitante claritromicina-pimozide. In seguito all'assunzione del prodotto, sono stati segnalati alcuni casi di comparsa di granulocitopenia; manifestazione peraltro scomparsa alla sospensione del trattamento. L'uso della maggior parte degli antibatterici, compresi i macrolidi, puo' provocare l'insorgenza di coliti pseudomembranose di grado lieve fino a molto grave, determinando a volte una proliferazione eccessiva del C. difficile. In tutti i pazienti che, in seguito all'assunzione di antibiotici, lamentino episodi di diarrea, si deve valutare l'eventuale presenza diCDAD (diarrea associata a Clostridium difficile). Questi pazienti devono essere sottoposti ad un'attenta anamnesi poiche' e' stato segnalatoche il CDAD si puo' presentare nel corso dei due mesi che seguono l'assunzione di agenti antibatterici. Sono stati riportati casi post-marketing di tossicita' da colchicina con l'uso concomitante di colchicinae claritromicina, specialmente in pazienti anziani, alcuni dei casi segnalati si sono verificati in pazienti con insufficienza renale. Sonostati riportati decessi in alcuni di questi pazienti. Come con altriantibiotici l'uso prolungato o ripetuto di claritromicina puo' provocare l'insorgenza di superinfezioni da batteri resistenti o da miceti che richiedono l'interruzione del trattamento e l'adozione di idonee terapie. Nei pazienti che sono stati sottoposti a terapia con claritromicina, e' stata segnalata un'esacerbazione dei sintomi di miastenia grave. Il Granulato per sospensione orale contiene saccarosio, quindi none' adatto per i soggetti con intolleranza ereditaria al fruttosio, sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio o deficit di saccarasi-isomaltasi. Le compresse 500 mg a rilascio modificato contengono lattosio, quindi non adatto per i soggetti con deficit di lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio.

INTERAZIONI:

Interazioni basate sul CYP3A. La somministrazione concomitante di claritromicina e di un farmaco metabolizzato principalmente dal CYP3A, potrebbe essere associata ad aumenti delle concentrazioni del farmaco chepotrebbero potenziare o prolungare gli effetti terapeutici e gli effetti avversi del farmaco somministrato in concomitanza. I farmaci o classi di farmaci noti o ritenuti essere metabolizzati dallo stesso citocromo sono: alprazolam, anticoagulanti orali, astemizolo, carbamazepina, cilostazolo, cisapride, ciclosporina, disopiramide, alcaloidi dellasegale, lovastatina, metilprednisolone, midazolam, omeprazolo, pimozide, chinidina, rifabutina, sildenafil, simvastatina, tacrolimus, terfenadina, triazolam e vinblastina. Altri farmaci che interagiscono con unmeccanismo simile nell'ambito del sistema del citocromo P450 sono fenitoina, teofillina e valproato. Teofillina, carbamazepina: i livelli plasmatici di carbamazepina e teofillina possono subire un modesto ma statisticamente significativo aumento quando questi siano somministraticontemporaneamente alla claritromicina. Tolterodina: la via metabolica principale della tolterodina passa attraverso l'isoforma 2D6 del citocromo P450. Triazolobenzodiazepine: quando il midazolam e' stato somministrato in concomitanza alla claritromicina in compresse, l'AUC delmidazolam e' risultata aumentata di 2,7 volte in seguito alla somministrazione di midazolam per via endovenosa e di 7 volte in seguito allasomministrazione di questo farmaco per via orale. Inibitori della HMG-CoA Riduttasi: analogamente ad altri macrolidi, e' stato segnalato cheClaritromicina aumenta le concentrazioni degli inibitori della HMG-CoA riduttasi. Omeprazolo: soggetti adulti sani hanno ricevuto claritromicina in associazione all'omeprazolo. Le concentrazioni plasmatiche basali di omeprazolo sono risultate aumentate a causa della somministrazione concomitante di claritromicina. Il valore del pH gastrico medio nel corso di 24 ore e' risultato pari a 5,2, quando l'omeprazolo e' stato somministrato in monoterapia, ed e' risultato pari a 5,7, quando l'omeprazolo e' stato somministrato in concomitanza alla claritromicina.Anticoagulanti Orali: nel corso della fase post-marketing, alcune segnalazioni spontanee suggeriscono che la somministrazione concomitantedi claritromicina e di anticoagulanti orali possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti orali. Colchicina: e' un substrato sia del CYP3A che dell'efflux transporter, P-glicoproteina (Pgp). E' noto che la claritromicina e altri macrolidi inibiscono il CYP3A e il Pgp. Sildenafil, tadalafil e vardenafil: ognuno di questi inibitori della fosfodiesterasi viene metabolizzato, almeno parzialmente, dal CYP3A ed il CYP3A potrebbe essere inibito dalla claritromicina somministrata in concomitanza. E' molto probabile che la somministrazione concomitante di claritromicina e sildenafil, tadalafil o vardenafil determini un aumento dell'esposizione all'inibitore della fosfodiesterasi. Cisapride, pimozide: elevati livelli di cisapride sono stati riscontrati in pazientiche assumevano contemporaneamente cisapride e claritromicina. Terfenadina, astemizolo, ergotamina: i macrolidi alterano il metabolismo della terfenadina aumentandone i livelli che occasionalmente sono stati associati ad aritmie cardiache, quali prolungato intervallo QT, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta. E' controindicata quindi la somministrazione concomitante di claritromicina e terfenadina. Effetti simili sono stati associati con la somministrazione concomitante di astemizolo ed altri macrolidi. E' controindicata la concomitante somministrazione di claritromicina e questi farmaci.Chinidina: altri casi di torsione punta sono stati riportati a seguito dell'impiego concomitante di claritromicina e chinidina o disopiramide. Warfarin, ciclosporina: come con altri macrolidi e' possibile un'eventuale interazione con warfarin e ciclosporina. Farmaci che possonoinfluenzare le concentrazioni di claritromicina: e' stato accertato osi sospetta che i seguenti farmaci influenzino negativamente le concentrazioni di claritromicina circolante. Efavirenz, nevirapina, rifampicina, rifabutina e rifapentina: i farmaci che risultano essere forti induttori del metabolismo del citocromo P450 come l'efavirenz, la nevirapina, la rifampicina, la rifabutina e la rifapentina possono accelerare il metabolismo della claritromicina e di conseguenza abbassare i livelli plasmatici della claritromicina, aumentando al contempo i livelliplasmatici del 14-OH-claritromicina. Fluconazolo: la somministrazioneconcomitante di 200 mg di fluconazolo al giorno e di una dose pari a500 mg di claritromicina due volte al giorno a 21 volontari sani ha determinato aumenti della concentrazione minima basale media di claritromicina e dell'area sotto la curva pari al 33% ed al 18%, rispettivamente. Digossina: si ritiene che la digossina sia un substrato dell'efflux tranporter, P-glicoproteina. E' noto che la claritromicina e' in grado di inibire la Pgp. Zidovudina: la concomitante somministrazione diclaritromicina e zidovudina in pazienti adulti con infezioni da HIV puo' determinare una riduzione della concentrazione di zidovudina allo steady state. Poiche' la claritromicina sembra interferire con l'assorbimento della zidovudina somministrata contemporaneamente per via orale, e' opportuno sfalsare le due somministrazioni. Interazioni Farmacologiche Bidirezionali. Atazanavir: la claritromicina e l'atazanavir sonoentrambi substrati ed inibitori del CYP3A. Esistono prove di interazione farmacologica bidirezionale tra questi farmaci. La somministrazione concomitante di claritromicina e di atazanavir ha determinato un aumento di ben 2 volte dell'esposizione alla claritromicina ed una diminuzione del 70% dell'esposizione al 14-OH-claritromicina con un aumentodel 28% dell'AUC di atazanavir. Itraconazolo: la claritromicina e l'itraconazolo sono entrambi substrati ed inibitori del CYP3A e cio' determina un'interazione farmacologica bidirezionale fra questi farmaci. Saquinavir: la claritromicina e il saquinavir sono entrambi substrati edinibitori del CYP3A e cio' determina un'interazione farmacologica bidirezionale fra questi farmaci. Non e' necessario procedere ad alcun aggiustamento del dosaggio quando i due farmaci vengono somministrati inconcomitanza per un periodo di tempo limitato alle dosi/formulazionistudiate. Le osservazioni emerse dagli studi di interazione farmacologica svolti somministrando saquinavir in monoterapia potrebbero non essere rappresentative degli effetti rilevati con la terapia combinata saquinavir/ritonavir. Nel momento in cui saquinavir venisse somministrato in concomitanza al ritonavir, si dovrebbe procedere ad un'attenta valutazione degli effetti potenziali che il ritonavir potrebbe avere sulla claritromicina.

EFFETTI INDESIDERATI:

Eventi avversi segnalati nei pazienti sottoposti a terapia con claritromicina nel corso degli studi clinici. Gli eventi avversi sono riportati per classificazione sistemica organica e frequenza (comune >= 1/100, < 1/10). Disturbi a carico del sistema nervoso. Comune: cefalea, alterazione del gusto. Disturbi gastrointestinali. Comune: diarrea, nausea, dolori addominali, dispepsia, vomito. Esami di laboratorio. Comune:aumento degli enzimi epatici. Esperienza post-marketing. La claritromicina viene commercializzata in svariate diverse formulazioni. Di seguito l'elenco delle reazioni avverse segnalate in seguito all'uso di tutte le formulazioni in cui la claritromicina e' disponibile, inclusa la claritromicina a rilascio immediato. Poiche' queste reazioni sono state segnalate spontaneamente da una popolazione di pazienti di dimensioni imprecisate, non e' sempre possibile calcolarne in maniera affidabile la frequenza o stabilirne la relazione causale con l'esposizione al farmaco. Si stima che l'esposizione paziente risulti superiore ad 1miliardo di giorni di trattamento paziente per la claritromicina. Reazioni avverse emerse nel corso della vigilanza post-marketing. Infezioni ed infestazioni: candidosi orale. Disturbi a carico del sistema ematico e linfatico: leucopenia, trombocitopenia. Disturbi a carico del sistema immunitario: reazione anafilattica, ipersensibilita'. Disturbi acarico del metabolismo e della nutrizione: ipoglicemia. Disturbi psichiatrici: disturbo psicotico, allucinazioni, disorientamento, stato confusionale, depersonalizzazione, depressione, ansia, insonnia, incubi.Disturbi a carico del sistema nervoso: confusione, instabilita', ageusia, anosmia, disgeusia, parosmia. Disturbi a carico dell'orecchio e del labirinto: sordita', vertigini, tinnito. Disturbi cardiaci: torsioni di punta, tracciato ECG con prolungamento dell'intervallo QT, tachicardia ventricolare. Disturbi gastrointestinali: pancreatite acuta, glossite, stomatite, discolorazione della lingua, discolorazione dei denti. Disturbi epatobiliari: insufficienza epatica, epatite, epatite colostatica, ittero colostatico, ittero epatocellulare, alterazione dellafunzionalita' epatica. Disturbi a carico della cute e dei tessuti sottocutanei: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, orticaria, rash. Disturbi a carico dell'apparato renale ed urinario: nefrite interstiziale. Esami di laboratorio: aumento della creatinina ematica, aumento degli enzimi epatici. Analogamente agli altri macrolidi, con la claritromicina sono stati raramente segnalati casi di prolungamento dell'intervallo QT, di tachicardia ventricolare e di torsioni di punta. Sono stati riportati casi post-marketing di tossicita' da colchicina con l'uso concomitante di colchicina e claritromicina, specialmente in pazienti anziani, alcuni dei casi segnalati si sono verificati in pazienti con insufficienza renale. Sono stati riportati decessi in alcuni di questi pazienti. La somministrazione endovenosa puo' comportare una reazione locale di grado lieve dipendente dalla velocita' diinfusione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Poiche' la sicurezza del farmaco riguardo a questo particolare settorenon e' ancora stata stabilita, ne e' controindicato l'utilizzo nelledonne in stato di gravidanza e durante l'allattamento.