Vancotex iv os

Vancotex iv os è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibiotico glicopeptidico.

INDICAZIONI:

E' indicata nella terapia delle infezioni stafilococciche gravi sostenute da ceppi meticillino-resistenti. E' particolarmente indicata in quei pazienti che, o non possono essere trattati con penicilline o cefalosporine, o non hanno risposto a questo trattamento; oppure, in quei casi in cui i microrganismi in gioco sono sensibili alla vancomicina eresistenti agli altri antibiotici. E' stata impiegata con successo dasola nel trattamento dell'endocardite stafilococcica. La sua efficaciae' stata dimostrata in altre infezioni stafilococciche tra cui l'osteomielite, la polmonite, la setticemia e le infezioni dei tessuti molli. L'efficacia della vancomicina da sola o in associazione con un aminoglicoside e' stata riportata per le endocarditi causate dallo Streptococcus viridans o dallo Streptococcus bovis. Per le endocarditi causateda enterococchi (ad es. E. faecalis) la vancomicina risulta efficacesolo se associata ad un aminoglicoside. La vancomicina e' risultata efficace nel trattamento delle endocarditi da difteroidi; e' stata ancheusata in associazione con rifampicina, con aminoglicoside o con entrambi nelle fasi precoci dell'endocardite valvolare causata da Staphylococcus epidermidis o da difteroidi. Campioni per colture batteriologiche dovrebbero essere ottenuti per isolare ed identificare l'organismo responsabile e per determinare la sua sensibilitA' al cloridrato di vancomicina. Vancomicina polvere per soluzione per infusione endovenosa puo' essere somministrata per via orale nelle coliti pseudomembranose associate ad antibiotico-terapia causate da Clostridium difficile. La somministrazione endovenosa della vancomicina non e' considerata efficace in altri tipi di infezioni. Sebbene non siano stati condotti studiclinici controllati di efficacia, la somministrazione di vancomicina per via endovenosa e' consigliata dall'American Heart Association e dalla American Dental Association come profilassi nelle endocarditi batteriche in pazienti allergici alla penicillina che abbiano malattie cardiache congenite, o reumatiche, o altre malattie cardiache valvolari acquisite, quando tali pazienti si sottopongono a interventi dentali o chirurgici del tratto respiratorio superiore.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' accertata verso il principio attivo. Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento

POSOLOGIA:

PAZIENTI CON FUNZIONE RENALE NORMALE. Adulti: la dose endovenosa giornaliera consigliata e' di 2 g, da suddividere in 500 mg ogni 6 ore oppure 1 g ogni 12 ore. Ogni somministrazione dovrebbe essere eseguita aduna velocita' di infusione minore di 10 mg/min. o in almeno 60 minuti,preferendo tra i due il tempo di somministrazione di piu' lunga durata. Altri fattori, quali l'eta' o l'obesita', possono portare ad una modifica della dose endovenosa impiegata giornalmente. Bambini: la doseendovenosa consigliata di vancomicina e' 10 mg/Kg di peso corporeo ogni 6 ore. Ogni infusione dovrebbe essere effettuata in un periodo di tempo di almeno 60 minuti. Neonati e lattanti: in entrambi, si consigliauna dose iniziale di 15 mg/kg, seguita da 10 mg/kg ogni 12 ore per ineonati durante la prima settimana di vita, ed ogni 8 ore fino all'eta' di un mese. Ciascuna infusione dovrebbe durare almeno 60 minuti. Inquesti pazienti puo' essere giustificato un attento monitoraggio delleconcentrazioni sieriche di vancomicina. PAZIENTI CON INSUFFICIENZA RENALE E PAZIENTI ANZIANI. Si raccomanda un adeguamento del dosaggio neipazienti con funzionalita' renale ridotta. Proprio a causa della ridotta funzionalita' renale, nei nati prematuri e nei soggetti anziani puo' essere necessaria una ulteriore riduzione del dosaggio.

INTERAZIONI:

Devono essere evitati trattamenti contemporanei o susseguenti, topicio sistemici, di altri farmaci oto- e/o nefrotossici (aminoglicosidi, amfotericina B, bacitracina, cisplatino, colistina, polimixina B) con la vancomicina, particolarmente in pazienti con ipoacusia ed insufficienza renale preesistenti all'inizio del trattamento. La somministrazione contemporanea di vancomicina ed anestetici e' stata associata ad eritema cutaneo, arrossamento istamino-simile e reazioni anafilattoidi.

EFFETTI INDESIDERATI:

La somministrazione di vancomicina puo' dare luogo alla comparsa dei seguenti effetti indesiderati: nausea, brividi, febbre, orticaria, eruzioni cutanee maculari, reazioni anafilattoidi. Dal punto di vista ematologico possono verificarsi eosinofilia e neutropenia. Quest'ultima compare piu' spesso con esordio una settimana o piu' dopo l'inizio del trattamento con vancomicina, o dopo una somministrazione totale del farmaco con dosaggio complessivo superiore a 25 g; la neutropenia e' prontamente reversibile con la sospensione del trattamento. Trombocitopenia e' stata osservata raramente. Reazioni di ipersensibilita' possono verificarsi nel 5-10%, dei pazienti trattati. Possono verificarsi casidi ototossicita' e nefrotossicita'. OTOTOSSICITA'. E' stato riferito (alcune dozzine di pazienti) perdita dell'udito a seguito di terapia con vancomicina. La maggior parte di questi pazienti aveva avuto una disfunzione renale, o una precedente ipoacusia, o aveva ricevuto un trattamento concomitante con un farmaco ototossico. Sono stati riferiti raramente casi di vertigini e tinnito. NEFROTOSSICITA'. Raramente e' stata osservata insufficienza renale, che si manifesta principalmente conun incremento della creatinina sierica o della concentrazione dell'azoto ureico, specie nei pazienti che hanno assunto dosi elevate di vancomicina. Sono stati riferiti rari casi di nefrite interstiziale. La maggior parte di essi si sono verificati in pazienti che avevano ricevutoin concomitanza aminoglicosidi o con preesistenti disfunzioni renali.L'azotemia si e' normalizzata, nella maggior parte dei pazienti, conla sospensione della vancomicina. EFFETTI INFUSIONE-DIPENDENTI. Durante o subito dopo una rapida infusione di vancomicina (meno di 60 minuti), i pazienti possono sviluppare le seguenti reazioni: 1) Arrossamentodella parte superiore del corpo (tronco e collo), con possibile interessamento anche del viso, talora accompagnato da dispnea, sibili respiratori, orticaria e prurito. Si parla in tali casi di "Sindrome del collo rosso". 2) Sindrome ipotensiva, caratterizzata da una riduzione della pressione arteriosa da moderata a grave. 3) Sindrome dolorosa spastica, meno frequente, caratterizzata da attacchi acuti di dolore pulsante e da spasmi muscolari a livello del torace o della schiena. Questereazioni si risolvono normalmente entro 20 minuti, ma possono persistere alcune ore. Tali eventi sono infrequenti se la vancomicina viene somministrata mediante infusione lenta (oltre 60 minuti). Gli eventi correlati all'infusione sono ricollegabili sia alla concentrazione che alla velocita' di somministrazione della vancomicina. Negli adulti si raccomanda una concentrazione non superiore ai 5 mg/ml ed una velocita'di infusione minore di 10 mg/min. Concentrazioni fino a 10 mg/ml possono essere impiegate in pazienti che necessitino di una restrizione dell'apporto di fluidi; l'impiego di concentrazioni piu' alte puo' aumentare il rischio di eventi correlati all'infusione. Eventi correlati all'infusione possono comunque verificarsi a qualunque concentrazione ovelocita' d'infusione. FLEBITI. E' stata riferita infiammazione nellasede di iniezione. MISCELLANEA. Sono stati riferiti rari casi di anafilassi, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e vasculite.