Unasyn bb os sosp

Unasyn bb os sosp è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibatterici beta-lattamici, penicilline.

INDICAZIONI:

L'impiego del prodotto andra' limitato a: infezioni da germi divenutiampicillino-resistenti attraverso la produzione di beta-lattamasi; infezioni gravi di cui si sospetti che il germe responsabile possa esseredivenuto ampicillino-resistente attraverso la produzione di beta-lattamasi. In forma orale puo' essere anche somministrato nei pazienti cheabbiano seguito un trattamento per via parenterale e che debbano passare poi ad una terapia antibiotica orale.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Benche' negli esperimenti sugli animali di laboratorio non si siano osservati effetti teratogeni, non e' dimostrato che possa essere utilizzato in tutta sicurezza durante la gravidanza. Pertanto, nelle donne in stato di gravidanza, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita', sotto il diretto controllo del medico. Dal momentoche il sulbactam e l'ampicillina sono reperibili in concentrazioni ridotte nel latte materno, deve essere esercitata una particolare cautelaquando il farmaco viene somministrato durante l'allattamento.

POSOLOGIA:

Compresse rivestite da 375 mg e compresse rivestite da 750 mg. La posologia per l'adulto (inclusi i pazienti in eta' geriatrica) e' di 375/750 mg ogni 12 ore. Nel trattamento delle forme non complicate di gonorrea, la sultamicillina puo' essere somministrata in una dose singola di 2,25 grammi (6 compresse da 375 mg o 3 compresse da 750 mg), con lacontemporanea assunzione di 1 grammo di probenecid, per ottenere un prolungamento delle concentrazioni plasmatiche di sulbactam e ampicillina. In presenza di infezione gonococcica, e quando si sospetti una coesistente sifilide, deve essere praticato un esame in campo oscuro, prima di iniziare il trattamento con sultamicillina, ed esami sierologiciper la lue devono essere ripetuti mensilmente per almeno quattro mesi.Polvere per sospensione orale, bambini. La dose consigliata per bambini di peso corporeo inferiore ai 30 Kg e' di 50 mg/kg/die suddivisa indue, tre o quattro somministrazioni (ogni 12, 8 o 6 ore). Per bambinidi peso uguale o superiore a 30 Kg, si consiglia di utilizzare le dosi raccomandate per gli adulti (375/750 mg ogni 12 ore). Sia nell'adulto che nel bambino, il trattamento viene di solito continuato per 48 ore dopo la scomparsa della febbre e dopo la risoluzione degli altri segni di infezione. La durata della terapia e' di solito compresa tra i 5e i 14 giorni, ma il periodo di trattamento puo' essere prolungato. In caso di infezione da streptococco beta-emolitico di gruppo A, si raccomanda di continuare la terapia per almeno 10 giorni, onde prevenirel'insorgenza di malattia reumatica o glomerulonefrite.

INTERAZIONI:

Non sono state finora segnalate interazioni medicamentose riferibili alla sultamicillina come tale o al solo sulbactam. Eventuali interazioni dovranno pertanto essere ricercate nell'ambito di quelle conosciuteper l'ampicillina. La somministrazione concomitante di allopurinolo edampicillina incrementa in modo sostanziale l'incidenza delle reazionicutanee di tipo esantematico rispetto alla somministrazione della sola ampicillina. Non sono stati finora effettuati studi sulla somministrazione concomitante di allopurinolo e sultamicillina. La cosomministrazione di probenecid, diminuisce la secrezione di ampicillina e sulbactam da parte dei tubuli renali; questo effetto comporta un aumento ed un prolungamento delle loro concentrazioni sieriche.

EFFETTI INDESIDERATI:

La sultamicillina e' generalmente ben tollerata. La maggior parte degli effetti collaterali indesiderati in corso di trattamento e' risultata di lieve o media entita' ed ha richiesto solo raramente la sospensione della terapia. Come con altri antibiotici beta-lattamici si possonomanifestare le seguenti reazioni secondarie: Ipersensibilita': eruzioni maculo-papulose, orticaria, febbre ed eosinofilia; Effetti gastrointestinali: come con altre aminopenicilline, l'effetto collaterale piu'frequentemente osservato in corso di terapia con sultamicillina e' stata l'insorgenza di diarrea/feci molli. Nausea, vomito, dolori epigastrici e dolori/crampi addominali sono stati osservati. Come con altri antibiotici della stessa classe, possono raramente verificarsi episodidi enterocolite e colite pseudomembranosa; Funzionalita' epatica: sonostati segnalati aumenti transitori delle transaminasi; Effetti cutanei: rash, prurito ed altre reazioni cutanee; Effetti ematologici: raramente anemia, trombocitopenia, eosinofilia e leucopenia, di norma reversibili con la sospensione del trattamento e ritenute espressioni di ipersensibilita'. Altri effetti: raramente osservate astenia, torpore, cefalea, aumento dell'azotemia e della creatininemia. E' possibile chele reazioni secondarie associate di solito con l'uso dell'ampicillinada sola siano occasionalmente osservate con la sultamicillina. In casodi reazione allergica grave, si deve interrompere la terapia ed istituire un trattamento idoneo (ammine vasopressorie, antistaminici, corticosteroidi) o, in presenza di anafilassi, un immediato trattamento conadrenalina od altre opportune misure di emergenza (ossigeno, respirazione assistita, ivi inclusa l'intubazione, ecc.). Prima di iniziare una terapia antibiotica con una penicillina, bisogna raccogliere un'anamnesi accurata onde evidenziare eventuali reazioni precedenti di ipersensibilita' nei confronti di penicilline, cefalosporine o altri farmaci. Infatti, gravi e talora fatali reazioni di ipersensibilita' (e di anafilassi) sono state riferite in pazienti sottoposti a terapia con penicilline. Queste reazioni insorgono piu' facilmente in soggetti con precedenti di ipersensibilita' alle penicilline e/o ad altri allergeni.Sono stati segnalati casi di pazienti con un'anamesi positiva per ipersensibilita' alle penicilline, che hanno presentato gravi reazioni quando trattati con cefalosporine. Come con altri antibiotici, e' importante effettuare un attento monitoraggio del paziente trattato con sultamicillina compresse e sospensione, onde cogliere l'insorgenza di eventuali sovrainfezioni da organismi resistenti, inclusi i miceti. In casodi sovrainfezione, il farmaco dovra' essere interrotto ed un'appropriata terapia verra' istituita. Come per ogni altro potente farmaco peruso sistemico, e' consigliabile, in corso di terapie prolungate, monitorare periodicamente la funzionalita' dei principali sistemi ed apparati, ivi inclusi quello renale, quello epatico ed il sistema ematopoietico. In pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min), le cinetiche di eliminazione di sulbactam e ampicillina appaiono essere similmente influenzate, per cui il rapporto delle concentrazioni plasmatiche dei due antibiotici rimane costante. Il dosaggio in questi pazienti dovrebbe essere monitorato con somministrazioni meno frequenti, in accordo con cio' che usualmente si fa con l'ampicillina. Essendo la mononucleosi infettiva una malattia virale, l'ampicillina non ne deve costituire il trattamento. In un'altapercentuale di pazienti affetti da mononucleosi infettiva, trattati con ampicillina, si assiste alla comparsa di rash cutaneo. La sospensione contiene 3,4 g di saccarosio per ogni 5 ml: di cio' si tenga conto nel caso in cui la polvere per sospensione orale venga somministrata apazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio, sindrome di malassorbimento di glucosio/galattosio o deficit di saccarasi isomaltasi. Uso nei bambini. L'eliminazione del sulbactam e dell'ampicillina, in seguito a somministrazione per via orale, avviene principalmente attraverso le urine: nel neonato, nel quale lo sviluppo renale e' ancora incompleto, bisogna tenerne conto nel momento in cui si inizia una terapiacon sultamicillina.