Timolabak coll fl

Timolabak coll fl è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Preparati antiglaucoma e miotici.

CONTRO INDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

E' controindicato in pazienti con asma bronchiale o con pregressi episodi di asma bronchiale o con broncopneumopatia cronica ostruttiva, bradicardia sinusale, blocco atrioventricolare di II e III grado, scompenso cardiaco manifesto, shock cardiogeno. Ipersensibilita' ai componenti del prodotto o a sostanze strettamente correlate dal punto di vistachimico. Essenzialmente controindicato in gravidanza e allattamento. Uso in gravidanza. Non e' stato studiato nelle donne in gravidanza quindi il suo impiego richiede che vengano valutati i benefici della terapia contro i possibili rischi. Uso durante allattamento. Il timololo e'rilevabile nel latte umano. A causa delle potenziali reazioni indesiderate serie causate dal timololo in bambini in allattamento, si deve decidere se sospendere il farmaco o l'allattamento, tenendo conto dell'importanza del farmaco per la madre.

POSOLOGIA:

E' una formulazione senza il conservante benzalconio cloruro, disponibile in confezione multidose di soluzione sterile allo 0,25% e allo 0,50%. 0,25% e 0,50% sono soprattutto utili per i pazienti che possono essere sensibili al conservante benzalconio cloruro o qualora sia opportuno l'impiego di un farmaco per uso topico privo di conservante. La confezione multidose del collirio senza conservante e' stata realizzatafornendo il flacone di una membrana filtrante la quale protegge il collirio dalla contaminazione microbica. Di solito si inizia la terapia somministrando una goccia da 0.25% in ogni occhio affetto 2 volte al giorno. Se la risposta clinica non e' adeguata, la posologia puo' esserevariata somministrando una goccia allo 0.50% in ogni occhio affetto due volte al giorno. Se la pressione endoculare si mantiene a livelli soddisfacenti, in molti pazienti la terapia puo' essere proseguita conun'unica somministrazione giornaliera. Uso pediatrico. La posologia iniziale consigliata e' una goccia da 0,25% in ogni occhio affetto ogni12 ore, in aggiunta ad altra terapia antiglaucoma. Se necessario la posologia puo' essere aumentata ad una goccia di soluzione 0,50% in ogniocchio affetto ogni 12 ore. Uso con altri farmaci antiglaucoma. Qualora fosse necessario un piu' marcato controllo della pressione oculare,si possono somministrare miotici, adrenalina e, per via sistemica, inibitori dell'anidrasi carbonica. Quando va aggiunto ad altra terapia antiglaucoma, somministrare una goccia da 0,25% in ogni occhio due volte al giorno. Se e' richiesta una terapia maggiore, sostituire con unagoccia di soluzione 0,50% in ogni occhio due al giorno. Trasferimentoda altra terapia. Quando un paziente viene trasferito da un altro agente beta-bloccante per uso topico oftalmico, questo deve essere sospesodopo un intero dosaggio giornaliero e iniziare il giorno successivo il trattamento con 0,25%: una goccia da 0,25% in ogni occhio affetto due volte al giorno. Se la risposta clinica e' inadeguata, si puo' aumentare la dose ad una goccia da 0,50% due volte al giorno. Quando un paziente viene trasferito da una terapia con un singolo agente antiglaucoma che non sia un beta-bloccante per uso topico oftalmico, il primo giorno si continua il trattamento con il farmaco gia' in uso, aggiungendo una goccia da 0,25% in ogni occhio affetto due volte al giorno. Il giorno seguente si sospende completamente il farmaco usato in precedenza e si continua con 0,25%. Se e' richiesto un dosaggio piu' alto da 0,25%, sostituire con una goccia da 0,50% in ogni occhio due volte al giorno.

INTERAZIONI:

Esiste la possibilita' di effetti additivi ipotensivi o di insorgenzadi ipotensione e/o marcata bradicardia quando e' somministrato insiemea un calcio-antagonista, a farmaci di deplezione catecolaminica o adagenti beta-bloccanti. Sebbene impiegato da solo abbia un effetto scarso o nullo sul diametro pupillare, occasionalmente e' stata segnalatamidriasi in seguito a terapia concomitante con adrenalina.

EFFETTI INDESIDERATI:

E' in genere ben tollerato. I seguenti effetti indesiderati sono statiriportati con timololo maleato, o in studi clinici o con l'entrata incommercio del farmaco, e si puo' prevedere che si verifichino anche con il farmaco. Sensi speciali: segni e sintomi di irritazione oculare,inclusi congiuntivite, blefarite, cheratite e diminuita sensibilita'corneale, disturbi visivi, incluse variazioni di rifrazione (dovute inalcuni casi alla sospensione della terapia miotica), diplopia e ptosi. Cardiovascolari: bradicardia, aritmia, ipotensione, sincope, bloccocardiaco, accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale, scompenso cardiaco congestizio, palpitazione, arresto cardiaco. Respiratori: broncospasmo (soprattutto in pazienti con preesistente malattia broncospastica), insufficienza respiratoria, dispnea. Organismo nella sua interezza: cefalea, astenia, faticabilita', dolore toracico, mascheramento dei sintomi di ipoglicemia in pazienti diabetici insulino-dipendenti. Apparato tegumentario: reazioni di ipersensibilita', inclusi rash localizzato o generalizzato e grave. Digestivi: nausea. Correlazione causalesconosciuta: Per i seguenti eventi indesiderati segnalati non e' stata dimostrata una correlazione casuale con la terapia: edema maculare cistoide afachico, secchezza delle fauci, congestione nasale, anoressia, dispnea, effetti sul S.N.C. (es. cambiamenti comportamentali, che includono confusione mentale, allucinazioni, ansia, disorientamento, nervosismo, sonnolenza ed altri disturbi psichici), ipertensione e fibrosi retroperitoneale. Effetti collaterali potenziali: Questi altri effetti indesiderati sono stati riportati negli studi clinici con il timololo maleato dopo somministrazione orale e possono essere considerati effetti potenziali del timololo maleato soluzione oftalmica. Organismo in generale: Dolore alle estremita', diminuita resistenza all'esercizio, perdita di peso. Cardiovascolari: Blocco AV (secondo o terzo grado),blocco senoatriale, edema, edema polmonare, insufficienza cardiaca, peggioramento dell'angina pectoris, vasodilatazione. Digestivo: Vomito,diarrea ed epatomegalia. Endocrini: Iperglicemia e ipoglicemia. Cutanei: Prurito, irritazione cutanea, aumentata pigmentazione, sudorazionee dermatite esfoliativa (un caso). Muscoloscheletrici: Artralgia. Neurologici: Vertigini, parestesia e locale indebolimento. Psichiatrici:Diminuita concentrazione, incubi, aumento dell'attivita' onirica, insonnia e diminuzione della libido. Ematologici: Porpora non trombocitopenica. Respiratori: Rantoli, tosse. Sensi speciali: Tinnito, secchezzaoculare. Urogenitali: Impotenza, difficolta' di minzione. Valori clinici di laboratorio: Cambiamenti importanti clinicamente nei parametri standard di laboratorio sono stati raramente associati con la somministrazione orale del timololo maleato. Si sono verificati lievi aumenti dell'azotemia, del potassio sierico, dell'acido urico, dei trigliceridie minime diminuzioni dell'emoglobina, dell'ematocrito e del colesterolo HDL; tali variazioni non sono state ingravescenti o associate a manifestazioni cliniche.