Termol ad

Termol ad è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

TERMOL

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Anilidi.

PRINCIPI ATTIVI:

Paracetamolo.

ECCIPIENTI:

Gliceridi semisintetici solidi.

INDICAZIONI:

Come antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili qualiinfluenza, malattie esantematiche, affezioni acute del tratto respiratorio. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi dei componenti. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare.

POSOLOGIA:

Supposte 500 mg. Bambini oltre i 6 anni: 1 supposta 2-3 volte al giorno. Adulti: 1 supposta 3-4 volte al giorno. Supposte 250 mg. Bambini da1 a 6 anni: meta'-1 supposta 2-3 volte al giorno.

CONSERVAZIONE:

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

AVVERTENZE:

Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale od epatica. Usare con cautela nei soggetti con carenza di glucosio-6-fosfatodeidrogenasi. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate sipossono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue. Consultare ilmedico per la somministrazione ai bambini di eta' inferiore a 3 anni oper terapie che superino i 10 giorni. Non usare per trattamenti protratti. Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.

INTERAZIONI:

Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici,quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazionedi paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia(mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurne le dosi.

EFFETTI INDESIDERATI:

Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni diipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre, sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico delrene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. In caso di iperdosaggio,il paracetamolo puo' provocare citolisi epatica che puo' evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Nonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abbiano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamolo ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambino, si consiglia di somministrare il prodotto solamente nei casi di effettiva necessita'.