Temetex cr idrofoba

Temetex cr idrofoba è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

CORTICOSTEROIDI, NON ASSOCIATI.

INDICAZIONI:

Crema idrofila. Eczema da contatto, dermatite da contatto (ad etiologia allergica o tossica come ipersensibilita' a detersivi od altri agenti chimici), eczema volgare (fase acuta e cronica), eczema microbico, dermoepidermite, eczema seborroico, eczema varicoso (comunque non direttamente sull'ulcera), eczema dei bambini, eczema anale, rosacea. Cremaidrofoba. Dermatiti ed eczema da contatto, eczema professionale, eczema volgare, eczema nummulare (microbico), eczema varicoso (comunque non direttamente sull'ulcera), eczema infantile, eczema anale, neurodermite, ustioni di primo grado, eritema solare, punture di insetti, eritematode cutaneo, psoriasi, lichen ruber planus e verrucoso. Unguento. Neurodermite, eczema volgare (fase cronica), eczema microbico (secco),eczema lichenificato, psoriasi, lichen ruber planus e verrucoso. Soluzione cutanea. Trattamento locale di dermatosi corticosteroido-sensibili, in particolare del cuoio capelluto (pitiriasi simplex, comunementenota come forfora, paracheratosi seborroica, psoriasi, neurodermite, lichen ruber planus, eritematoide discoide cronico) e dell'orecchio esterno (eczema, psoriasi del condotto uditivo).

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' nota verso i componenti. Infezioni tubercolari e virali della cute da trattare ( herpes, varicella ecc.). Acne rosacea. Ulcere cutanee. Il preparato non e' per uso oftalmico. La medicazione occlusiva e' controindicata nelle lesioni essudative e nelle infezioni cutanee. L'applicazione locale di corticosteroidi ad animali di laboratorio gravidi puo' indurre la comparsa di malformazioni fetali. La trasferibilita' di questo reperto alla specie umana non e' dimostrata. Comunque, nei primi tre mesi di gravidanza non devono essere utilizzati preparati corticosteroidei topici in elevata quantita' o per lungo tempo e in genere nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il preparato deve essere usato soltanto in caso di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.

POSOLOGIA:

Salvo diversa prescrizione medica, iniziare il trattamento spalmando il preparato in strato sottile 2-3 volte al giorno. La soluzione cutanea va applicata inizialmente due volte al giorno sulla zona da trattaremassaggiando lievemente. Non appena il quadro clinico sia miglioratoe' sufficiente una sola applicazione giornaliera. Viene presentato inquattro diverse forme farmaceutiche, da scegliersi in funzione dell'aspetto e della sede della lesione cutanea. Soluzione cutanea e' indicato in particolare nelle dermatosi del cuoio capelluto e dell'orecchio esterno. Crema idrofila, per il suo particolare eccipiente poco grasso(emulsione "olio in acqua" ) e' particolarmente indicato nel trattamento di lesioni secernenti e di zone cutanee umide, come la regione anale ed il cavo ascellare, dove e' opportuno usare una base con elevatocontenuto acquoso. Crema idrofila permette il fluire del secreto ed induce una rapida essudazione ed essicamento della cute. Il preparato non lascia traccia di grasso sulla cute ed e' pertanto indicato anche per l'applicazione al viso e sulle regioni cutanee scoperte. Crema idrofoba, per il suo particolare eccipiente (base grassa contenente una modica percentuale d'acqua), ha possibilita' d'impiego molto ampie che vanno dalle affezioni cutanee non eccessivamente secernenti a quelle nonparticolarmente secche. Il preparato assicura alla cute un appropriato apporto lipidico, senza bloccare la traspirazione e gli scambi di calore. Unguento, per la sua base completamente grassa, e' particolarmente indicato nelle forme secche e negli stadi cronici nei quali si richiede l'uso di preparazioni anidre. Temetex 0,1% unguento mantiene l'umidita' della cute e per tale ragione rammollisce lo strato corneo ispessito facilitando cosi' la penetrazione del principio attivo. La basedell'unguento esercita un effetto occlusivo e percio' non rende necessario, in linea di massima, il bendaggio occlusivo. In casi particolariresistenti alla terapia, il medico puo' prescrivere un trattamento sotto bendaggio occlusivo. La zona cutanea malata, trattata col preparato, verra' ricoperta da una pellicola di materiale impermeabile che vafissata alla cute sana circostante. La durata dell'applicazione del bendaggio occlusivo sara' stabilita dal medico, ma non dovra' essere superiore ai due giorni, onde evitare possibili disturbi dell'omeostasi.Il bendaggio occlusivo puo' essere eventualmente ripetuto piu' volte.Se nel corso del trattamento dovessero subentrare processi infettivi,sara' necessario non praticare bendaggi occlusivi per qualche tempo. In caso di lesioni estese e' comunque opportuno trattare successivamente aree parziali una alla volta. Se dopo il trattamento con soluzione cutanea si dovesse assistere ad un notevole essicamento della cute, e'opportuno passare all'impiego di un'altra forma farmaceutica.

INTERAZIONI:

Non sono note possibili interazioni medicamentose e incompatibilita'.

EFFETTI INDESIDERATI:

Localmente arrossamento, edema, desquamazione, prurito come segni di ipersensibilita' verso il prodotto. Altri effetti comprendono ipertricosi, eruzioni acneiformi, atrofia cutanea, ipopigmentazione, teleangectasie, strie, fragilita' vasale, porpora e dopo trattamenti prolungati(specie al volto) dermatiti pustolose di rimbalzo che, essendo sensibili agli steroidi, si rendono evidenti solo al momento della sospensione della terapia. L'uso prolungato e/o ad alte dosi puo' indurre una sindrome da eccesso con ipertensione arteriosa, astenia, adinamia, turbedel ritmo cardiaco, ipopotassiemia e alcalosi metabolica. Nei trattamenti occlusivi si tenga presente che le pellicole usate per il bendaggio possono essere esse stesse causa di fenomeni di sensibilizzazione.L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso e' necessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia adeguata. In soggettipredisposti possono manifestarsi reazioni di ipersensibilita'. Nelle malattie cutanee accompagnate da infezioni batteriche e' opportuno associare un trattamento con chemioterapici topici; in caso di micosi sononecessari antimicotici locali. Non e' indicato nel trattamento dellemalattie oculari. L'applicazione percutanea di corticosteroidi nel trattamento di dermatosi estese e/o per lunghi periodi di tempo, puo' determinare fenomeni secondari di assorbimento sistemico (sindrome di Cushing, inibizione dell'asse ipotalamo-ipofisario). Tale evenienza e' piu' frequente nei bambini e in caso di bendaggio occlusico. Nell'uso pediatrico le pieghe cutanee e il pannolino possono fungere da bendaggio occlusivo. Pertanto, nel trattamento di affezioni croniche che richiedano terapie prolungate, qualora sia stato raggiunto un favorevole effetto terapeutico, sara' opportuno ridurre il dosaggio e la frequenzadelle applicazioni al minimo necessario per controllare i sintomi ed evitare le recidive, sospendendo l'uso del preparato appena possibile.Durante la terapia e' necessario sorvegliare le condizioni del paziente, onde evidenziare precocemente segni e sintomi da eccesso di steroidi (astenia, ipertensione, turbe elettrolitiche ecc.). In tutti i casie' opportuno limitare l'uso degli steroidi topici a brevi periodi di tempo. Lattanti e bambini di eta' inferiore ai quattro anni non dovrebbero essere trattati per periodi superiori a tre settimane, specie nelle zone coperte da pannolini.