Supracef

Supracef è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

SUPRACEF

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibatterici per uso sistemico, appartenenti alla classe delle cefalosporine.

PRINCIPI ATTIVI:

400 mg compresse rivestite: cefixima 400 mg. 100 mg/5 ml granulato persospensione orale: Ogni flacone di granulato al 2% per sospensione orale da 100 ml contiene cefixima 2 g. 400 mg compresse dispersibili: cefixima 400 mg.

ECCIPIENTI:

400 mg compresse rivestite: cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato, calcio fosfato dibasico diidrato, magnesio stearato. Rivestimento: idrossipropilmetilcellulosa, sodio laurilsolfato, titanio biossido, paraffina liquida. 100 mg/5 ml granulato per sospensione orale saccarosio, gomma xanthan, sodio benzoato, aroma di fragola. 400 mg compresse dispersibili cellulosa microcristallina, idrossipropilcellulosa,silice colloidale anidra, povidone, aroma di fragola FA 15757, aromadi fragola PV 4284, magnesio stearato, saccarina calcica, colorante arancio-giallo E110.

INDICAZIONI:

Il medicinale e' indicato nel trattamento delle infezioni sostenute damicroorganismi sensibili alla cefixima ed in particolare: infezioni delle alte vie respiratorie (faringite, tonsillite); infezioni otorinolaringoiatriche (otite media, ecc.); infezioni delle basse vie respiratorie (polmonite, bronchite); infezioni del rene e delle vie urinarie.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' verso il principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il medicinale e' inoltre generalmente controindicato nei soggetti con ipersensibilita' alle penicilline e alle cefalosporine.

POSOLOGIA:

Negli adulti, la posologia raccomandata e' di 400 mg/die in unica somministrazione giornaliera. La compressa rivestita mg deve essere deglutita; la compressa dispersibile puo' essere disciolta in poca acqua (epoi bevuta) oppure deglutita tal quale. L'assunzione del dispersibile,previa dissoluzione in acqua e' particolarmente adatta nei pazienti con difficolta' funzionali od organiche di deglutizione. In pediatria,la dose consigliata di cefixima in sospensione al 2% e' di 8 mg/Kg/diein unica somministrazione, ovvero in funzione del peso. 10 kg: 80 mg,4 ml; 12,5 kg: 100 mg, 5 ml; 15 kg: 120 mg, 6 ml; 17,5 kg: 140 mg, 7ml; 20 kg: 160 mg, 8 ml; 22,5 kg: 180 mg, 9 ml; 25 kg: 200 mg, 10 ml;27,5 kg: 220 mg, 11 ml; 30 kg: 240 mg, 12 ml. Il medicinale puo' essere assunto indifferentemente sia in prossimita' che lontano dai pasti.In base a dati clinici sperimentali 7 giorni di terapia con il farmacopossono essere sufficienti a curare la maggior parte delle infezioni.Tuttavia nei casi piu' gravi il medicinale puo' essere utilizzato anche per 14 giorni. Alla confezione del granulato sono annessi un misurino ed una siringa tarati, che consentono un preciso dosaggio del farmaco sia nei bambini piu' grandi che in quelli piu' piccoli. Istruzioniper la preparazione della sospensione Aggiungere al granulato contenuto nel flacone acqua fino al punto indicato dalla freccia. Dopo l'aggiunta di acqua, agitare bene fino a completa dispersione della polvere.Attendere qualche minuto; qualora si evidenziasse un livello di sospensione inferiore a quello indicato dalla freccia aggiungere ancora acqua per riportare il livello fino a quello indicato dalla freccia. Agitare nuovamente energicamente. La sospensione cosi' preparata puo' essere conservata fino a 14 giorni durante i quali mantiene invariata la propria attivita'. Agitare bene il flacone contenente la sospensione prima dell'uso. Schemi posologici particolari: nei pazienti con valori della clearance della creatinina < a 20 ml/min, in dialisi peritoneale ambulatoriale od in emodialisi, la posologia consigliata e' di 200 mg una volta al giorno. In genere, non sono richiesti schemi posologici particolari nei soggetti con clearance della creatinina > a 20 ml/min, negli anziani e nei soggetti con insufficienza epatica.

CONSERVAZIONE:

Compresse e granulato: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C. La sospensione dopo ricostituzione deve essere conservata a temperatura non superiore a 25 gradi C. La sospensione una volta ricostituita deve essere utilizzata entro 14 giorni. Non conservare in frigorifero. Compresse dispersibili: conservare a temperatura non superiore a30 gradi C.

AVVERTENZE:

Prima di iniziare il trattamento con il medicinale bisogna raccogliereun'anamnesi accurata onde evidenziare eventuali reazioni precedenti di ipersensibilita' nei confronti di cefalosporine, penicilline od altri farmaci. Il farmaco va impiegato con cautela nei soggetti allergicialle penicilline. Sia in vivo (nell'uomo) che in vitro e' stata accertata allergenicita' crociata parziale tra penicillina e cefalosporine e, per quanto rari, sono stati segnalati casi di pazienti che hanno presentato reazioni di tipo anafilattico, specie dopo somministrazione parenterale. Gli antibiotici vanno somministrati con cautela a tutti quei pazienti che abbiano in precedenza manifestato fenomeni di allergia,soprattutto nei confronti dei farmaci. L'insorgenza di una qualsiasireazione di tipo allergico impone la sospensione del trattamento. L'uso prolungato di antibiotici puo' provocare lo sviluppo di germi non sensibili ed in particolare una alterazione della normale flora del colon con possibile selezione di clostridi responsabili di colite pseudomembranosa. Casi lievi di colite pseudomembranosa possono regredire conl'interruzione del trattamento. Se la colite non regredisce con l'adozione di queste misure, bisogna somministrare vancomicina per os che rappresenta l'antibiotico di scelta in caso di colite pseudomembranosa.Nelle forme di media o grave entita' il trattamento sara' integrato dalla somministrazione di soluzioni elettrolitiche e proteine. L'uso contemporaneo di farmaci che riducono la peristalsi intestinale deve essere assolutamente evitato. Antibiotici ad ampio spettro devono essere somministrati con cautela in pazienti con storia di malattie gastrointestinali, particolarmente coliti. Con l'uso sono state occasionalmenterilevate variazioni, peraltro lievi e reversibili, dei parametri legati alla funzionalita' epatica, renale e della crasi ematica (trombocitopenia, leucopenia, ed eosinofilia). Nei pazienti con insufficienza renale grave, in emodialisi o in dialisi peritoneale la posologia del farmaco deve essere opportunamente ridotta.

INTERAZIONI:

La somministrazione delle cefalosporine puo' interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio, causando false positivita' della glicosuria con i metodi Benedict, Fehling e "Clinitest" (ma non con i metodi enzimatici). Sono state segnalate in corso di trattamento con cefalosporine positivita' del test di Coombs (talora false).

EFFETTI INDESIDERATI:

Con le cefalosporine reazioni indesiderate sono essenzialmente limitate a disturbi gastrointestinali e, occasionalmente, a fenomeni di ipersensibilita'. La possibilita' di comparsa di questi ultimi e' maggiorein individui che in precedenza abbiano manifestato reazioni di ipersensibilita' ed in quelli con precedenti anamnestici di allergia, febbreda fieno, orticaria ed asma di natura allergica. In corso di terapia sono state raramente segnalate le seguenti reazioni. Gastrointestinali:glossite, nausea, vomito, pirosi gastrica, dolori addominali e diarrea. Il passaggio alla somministrazione biquotidiana (200 mg due volte al giorno) puo' ovviare al problema della diarrea. Il manifestarsi di diarree gravi e prolungate e' stato messo in relazione con l'impiego didiverse classi di antibiotici. In tale evenienza si deve considerarela possibilita' di colite pseudomembranosa. Nel caso che l'indagine coloscopica ne confermi la diagnosi, l'antibiotico in uso deve essere sospeso immediatamente e si deve instaurare trattamento con vancomicinaper os. I farmaci inibitori della peristalsi sono controindicati. Allergiche: anafilassi, lieve orticaria o rash cutaneo, prurito, artralgia, e febbre da farmaci. Ematologiche: variazioni di alcuni parametri dilaboratorio: transitoria neutropenia, granulocitopenia, trombocitopenia ed eosinofilia. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine. Epatiche: aumento transitorio delle transaminasi sieriche (ALT, AST), della fosfatasi alcalina e della bilirubina totale. Renali: transitorio aumento dell'azoto ureico e delle concentrazioni sieriche di creatinina. Altre reazioni segnalate sono state: anoressia, cefalea, vertigini, vaginite da Candida.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Nelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita', sotto il direttocontrollo del medico. In particolare, benche' non sia stata dimostrataalcuna azione embriotossica, la somministrazione va evitata, in via cautelativa, nei primi tre mesi di gravidanza. Non si hanno dati sul passaggio del farmaco nel latte materno.