Spectrocef im

Spectrocef im è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibiotico betalattamico.

INDICAZIONI:

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertatao presunta origine da germi Gram-negativi "difficili" o da flora mista con presenza di Gram-negativi resistenti ai piu' comuni antibiotici.In dette infezioni il prodotto trova indicazione, in particolare, nei pazienti defedati e/o immunodepressi. E' indicato inoltre nella profilassi delle infezioni chirurgiche.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' alle cefalosporine o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento. Spectrocef ricostituito con solvente contenente lidocaina non deve mai essere utilizzato: per via endovenosa; nei bambini di eta' inferiore ai 30 mesi; nei pazienti con anamnesi positiva di ipersensibilita' alla lidocaina e ad altri anestetici locali di tipo amidico o al cefotaxime sodico; nei pazienti con disturbi del ritmo; nei pazienti con scompenso cardiaco grave.

POSOLOGIA:

La dose e la via di somministrazione vanno scelte a seconda del tipo d'infezione, della sua gravita', del grado di sensibilita' dell'agentepatogeno, delle condizioni e del peso corporeo del paziente. La duratadel trattamento con cefotaxime varia a seconda della risposta terapeutica; la terapia dovrebbe comunque essere continuata almeno fino a 3 giorni dopo lo sfebbramento. ADULTI: la posologia di base e' di 2 g algiorno (1g ogni 12 ore) da somministrare per via intramuscolare endovenosa e se necessario puo' essere aumentata a 3-4 g nei casi molto gravi fino a 12 g per via endovenosa, riducendo opportunamente l'intervallo tra le somministrazioni a 8-6 ore. Per quanto riguarda la somministrazione per via endovenosa delle dosi piu' basse, si ricorre all'iniezione diretta da eseguire in 3-5 minuti (nel caso sia gia' in corso infusione venosa si puo' pinzettare il tubo circa 10 cm al di sopra dell'ago ed iniettare il cefotaxime nel tubo al di sotto della pinzettatura). Alle dosi piu' elevate il cefotaxime puo' essere somministrato perinfusione endovenosa breve (20 minuti) dopo aver sciolto 2 g in 40 mldi acqua per preparazioni iniettabili, soluzione fisiologica isotonicao soluzione glucosata, oppure per infusione endovenosa continua (50-60minuti) dopo aver sciolto 2 g in 100 ml di solvente, plasmaexpander (Emagel o destrani). Si raccomanda di non miscelare il cefotaxime con soluzioni di sodio bicarbonato. Allorche' si ricorra alla via endovenosa, e' comunque consiglaibile iniziare la terapia somministrando il cefotaxime direttamente in vena. Pazienti particolarmente sensibili possono lamentare dolore dopo iniezione intramuscolare; per il trattamento ddi questi soggetti si consiglia l'impiego, fino a 2 volte al giorno, dun solvente contenente lidocaina cloridrato soluzione 1% (fatta eccezione per i soggetti ipersensibili alla lidocaina). Questa soluzione vaimpiegata solo per via intramuscolare e quindi si deve assolutamenteevitare la somministrazione endovasale. BAMBINI: al di sotto dei 12 anni si possono somministrare 50-100 mg/kg da suddividere in 2-4 somministrazioni giornaliere. In alcuni casi estremamente gravi ed in pericolo di vita sono state raggiunte anche dosi di 200mg/kg/die senza segnidi intolleranza. Nel prematuro la posologia non dovrebbe superare i 50mg/kg/die dato che la funzionalita' renale non e' ancora pienamente sviluppata. Il solvente contenente lidocaina cloridrata non va impiegatonei bambini al di sotto dei 12 anni, nei quali la somministrazione intramuscolare va effettuata con la soluzione in solo acqua per preparazioni iniettabili. MODALITA' D'USO: prelevare mediante siringa il contenuto della fiala solvente e versarlo nel flaconcino di polvere. A solubilizzazione completa prelevare il contenuto del flaconcino e procedere con l'iniezione. Attenzione: la soluzione per uso intramuscolare nondeve mai essere impiegata per la somministrazione endovenosa. Si consiglia di usare sempre soluzioni preparate al momento, anche se il farmaco una volta sciolto in acqua puo' essere conservato in frigorifero fino a 24 ore. La dose e la via di somministrazione vanno scelte a seconda del tipo di infezione, della sua gravita', del grado di sensibilita' dell'agente patogeno, delle condizioni e del peso corporeo del paziente. La durata del trattamento con Cefotaxime varia a seconda della risposta terapeutica; la terapia dovrebbe comunque essere continuata almeno fino a 3 giorni dopo lo sfebbramento. Il prodotto sciolto, fin dall'inizio, si presenta di tonalita' gialla, cio' non pregiudica l'efficacia e la tollerabilita' del farmaco. Si raccomanda di non miscelareil cefotaxime con soluzioni di sodio bicarbonato, con antibiotici e con altri farmaci.

INTERAZIONI:

Si raccomanda di non miscelare il cefotaxime con soluzioni di sodio bicarbonato, con antibiotici e con altri farmaci. L'impiego contemporaneo di aminoglicosidi, associazione che "in vitro" da' origine ad effetto sinergico od almeno additivo, puo' essere indicato in infezioni particolamente gravi: i due antibiotici vanno comunque somministrati in siringhe separate; in questi casi e' raccomandato il controllo costantedella funzionalita' renale. In corso d'infezione da Pseudomonas aeruginosa puo' essere indicato associare un altro antibiotico anch'esso attivo nei confronti di questo particolare agente patogeno. La somministrazione di alte dosi contemporaneamente a saluretici ad alta efficacia(furosemide), non ha finora dimostrato di influenzare la funzionalita'renale. A scopo cautelativo si ricorda tuttavia che la funzionalita'renale puo' essere compromessa dalla contemporanea somministrazione dialte dosi di cefalosporine e saluretici efficaci. Il probenecid, somministrato per os e per breve tempo prima o contemporaneamente a Spectrocef usualmente rallenta il tasso di escrezione dell'antibiotico e deisuoi metaboliti e determina concentrazioni plasmatiche del farmaco edei suoi metaboliti piu' alte e piu' prolungate. Il volume di distribuzione del farmaco non appare influenzato dalla somministrazione concomitante di probenecid per os. La somministrazione delle cefalosporine puo' interferire con alcune prove di laboratorio, causando pseudoattivita' della glicosuria con i metodi di Benedict, Fehling, "Clintest", manon coni metodi enzimatici.

EFFETTI INDESIDERATI:

Con le cefalosporine gli effetti indesiderati sono essenzialmente limitati a disturbi gastrointestinali, e occasionalmente, a fenomeni di ipersensibilita'. La possibilita' di comparsa di questi ultimi e' maggiore in individui che in precedenza abbiano manifestato reazioni di ipersensibilita' ed in quelli con precedenti anamnestici di allergia, asma, febbre da fieno ed orticaria. In corso di terapia con cefotaxime sono state segnalate le seguenti reazioni: GASTROINTESTINALI: anoressia,glossite, nausea, vomito, diarrea, pirosi gastrica, e dolori addominali. Il manifestarsi di diarree gravi e prolungate e' stato messo in relazione con l'impiego di diverse classi di antibiotici. In tale evenienza si deve considerare la possibilita' di colite pseudomembranosa. Nelcaso che l'indagine coloscopica ne confermi la diagnosi, l'antibiotico in uso deve essere sospeso immediatamente e si deve instaurare trattamento con vancomicina per os. I farmaci inibitori della peristalsi sono controindicati. ALLERGICHE: anafilassi, lieve orticaria o rash cutaneo, prurito, artralgia e febbre da farmaci. EMATOLOGICHE: variazionidi alcuni parametri di laboratorio: transitoria neutropenia, leucopenia, granulocitopenia, trombocitopenia, eosinofilia e, molto raramente,agranulocitosi. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine. EPATICHE: aumento transitorio delle transaminasi sieriche (SGOT, SGPT), della fosfatasi alcalina e dellabilirubina totale. RENALI: transitorio aumento dell'azoto ureico e delle concentrazioni sieriche di creatinina. LOCALI: la somministrazioneendovenosa ha causato flebite e tromboflebite e la somministrazione intramuscolare ha causato dolore, indurimento e fragilita' nella sededi iniezione. Altre reazioni segnalate sono state: cefalea, vertigini,senso di costrizione toracica, vaginite da candida, agitazione, confusione, astenia, sudorazione notturna ed aumento dei livelli sierici dilatticodeidrogenasi. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica inseguito a trattamento con cefalosporine. Raramente questi fenomeni collaterali sono stati cosi' intensi da richiedere l'interruzione dellaterapia.