Revlimid

Revlimid è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

REVLIMID

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Immunosoppressori.

PRINCIPI ATTIVI:

Lenalidomide.

ECCIPIENTI:

Contenuto della capsula da 5 mg: lattosio anidro, cellulosa microcristallina, sodio croscarmelloso, magnesio stearato. Rivestimento della capsula: gelatina, biossido di titanio (E171). Inchiostro della dicitura: gommalacca, glicole propilenico, ossido di ferro nero (E172), idrossido di potassio. Contenuto della capsula da 10 mg: lattosio anidro, cellulosa microcristallina, sodio croscarmelloso, magnesio stearato. Rivestimento della capsula: gelatina, biossido di titanio, indaco carminio (E132), ossido di ferro giallo E(172). Inchiostro della dicitura: gommalacca, glicole propilenico, ossido di ferro nero (E172), idrossidodi potassio. Contenuto della capsula 15 mg: lattosio anidro, cellulosamicrocristallina, sodio croscarmelloso, magnesio stearato. Rivestimento della capsula: gelatina, biossido di titanio (E171), indaco carminio (E132). Inchiostro della dicitura: gommalacca, glicole propilenico,ossido di ferro nero (E172), idrossido di potassio. Contenuto della capsula da 25 mg: lattosio anidro, cellulosa microcristallina, sodio croscarmelloso, magnesio stearato. Rivestimento della capsula: gelatina,biossido di titanio (E171). Inchiostro della dicitura: gommalacca, glicole propilenico, ossido di ferro nero (E172), idrossido di potassio.

INDICAZIONI:

Il farmaco, in associazione con desametasone, e' indicato per il trattamento di pazienti con mieloma multiplo sottoposti ad almeno una precedente terapia.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Donne in stato di gravidanza, donne potenzialmente fertili, a meno chenon siano rispettate tutte le condizioni del Programma di Prevenzionedella Gravidanza, ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA:

La terapia deve essere iniziata e monitorata sotto la supervisione dimedici esperti nel trattamento del mieloma multiplo (MM). >>Somministrazione: le capsule del farmaco devono essere assunte ogni giorno, piu'o meno alla stessa ora. Le capsule non devono essere spezzate o masticate, ma devono essere inghiottite intere, preferibilmente con acqua,con o senza assunzione di cibo. Il paziente puo' prendere una dose dimenticata se sono trascorse meno di 12 ore dall'ora prevista per la suaassunzione. Se invece sono trascorse piu' di 12 ore, il paziente nondeve prendere la dose dimenticata, ma aspettare la solita ora del giorno seguente per prendere la dose successiva. >>Dosaggio raccomandato:la dose iniziale raccomandata e' di 25 mg di lenalidomide per via orale una volta al giorno nei giorni 1-21 di cicli ripetuti di 28 giorni.La dose raccomandata di desametasone e' di 40 mg per via orale una volta al giorno nei giorni 1-4, 9-12 e 17-20 di ogni ciclo di 28 giorni per i primi 4 cicli di terapia e successivamente di 40 mg una volta algiorno nei giorni 1-4 ogni 28 giorni. Il dosaggio puo' essere proseguito o modificato in base ai risultati clinici e di laboratorio. Il trattamento con la lenalidomide non deve essere iniziato se la conta assoluta dei neutrofili (ANC) < 1.0 x 10^9 /l, e/o la conta piastrinica < 75 x 10^9 /l, oppure, in funzione dell'infiltrazione del midollo osseoda parte delle plasmacellule, se la conta piastrinica < 30 x 10^9 /l.Aggiustamenti della dose raccomandati durante il trattamento e alla ripresa del trattamento. Livelli di riduzione della dose: dose iniziale,25 mg; dosaggio 1, 15 mg; dosaggio 2, 10 mg; dosaggio 3, 5 mg. Contapiastrinica. >>Trombocitopenia. Se le piastrine inizialmente scendonoa < 30 x 10^9 /l, interrompere il trattamento; se ritornano a >= 30 x10^9 /l; riprendere al dosaggio 1; per ogni calo successivo al di sotto di 30 x 10^9 /l, interompere il trattamento; se le piastrine ritornano a >= 30 x 10^9 /l, riprendere al dosaggio successivo piu' basso (dosaggio 2 o 3) una volta al giorno. Non scendere al di sotto della dosedi 5 mg una volta al giorno. Conta assoluta dei neutrofili (ANC). >>Neutropenia. Se i neutrofili inizialmente scendono a < 0,5 x 10^9 /l, interrompere il trattamento; se ritornano a >= 0,5 x 10^9 /l e se la neutropenia l'unica tossicita' osservata; riprendere al dosaggio iniziale una volta al giorno. Se i neutrofili, ritornano a >= 0,5 x 10^9 /l,e se si osservano tossicita' ematologiche dose-dipendenti diverse da neutropenia, riprendere al dosaggio 1 volta al giorno; se per ogni calosuccessivo al di sotto di 0,5 x 10^9 /l, interrompere con il trattamento; se ritornano a >= 0,5 x 10^9 /l, riprendere al dosaggio successivo piu' basso (dosaggio 2 o 3)una volta al giorno. Non scendere al di sotto della dose di 5mg una volta al giorno. In caso di neutropenia, ilmedico deve valutare la possibilita' di utilizzare fattori di crescita nella gestione del paziente. >>Pazienti pediatrici: non c'e' esperienza sull'uso del farmaco nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, lenalidomide non deve essere utilizzata in eta' pediatrica (0-17 anni).>>Pazienti anziani: gli effetti dell'eta' sulla farmacocinetica dellalenalidomide non sono stati studiati. La lenalidomide e' stata utilizzata in studi clinici condotti su pazienti con mieloma multiplo fino a86 anni d'eta'. La percentuale di pazienti di eta' uguale o superiorea 65 anni non era significativamente diversa tra i gruppi trattati conlenalidomide/desametasone e con placebo/desametasone. In generale, tra questi pazienti e i pazienti piu' giovani non sono state osservate differenze in termini di sicurezza ed efficacia, anche se una maggiorepredisposizione dei pazienti piu' anziani non puo' essere esclusa. Poiche' i pazienti anziani hanno maggiori probabilita' di presentare unafunzionalita' renale ridotta, e' necessario porre particolare attenzione nella scelta del dosaggio ed eseguire per prudenza un monitoraggiodella funzionalita' renale. >>Uso in pazienti con funzionalita' renalealterata: la lenalidomide viene sostanzialmente escreta attraverso ireni, pertanto e' necessario porre particolare attenzione nello scegliere il dosaggio ed e' consigliabile un monitoraggio della funzionalita' renale. Nei pazienti con funzionalita' renale alterata, all'inizio della terapia, si raccomandano i seguenti aggiustamenti della dose. Lieve insufficienza renale (CLcr >= 50 ml/min): 25 mg una volta al giorno(dose piena); moderata insufficienza renale (30 >Uso in pazienti con funzionalita' epatica alterata: la lenalidomide non e' stata formalmente studiata in pazienti con funzionalita' epatica alterata e non vi sono specifiche raccomandazioni di dosaggio.

CONSERVAZIONE:

Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.

AVVERTENZE:

Prima di iniziare il trattamento e' necessario che siano rispettate tutte le condizioni del Programma della Gravidanza. >>Pazienti di sessomaschile. Non e' noto se la lenalidomide sia presente nel liquido seminale umano. Pertanto tutti i pazienti di sesso maschile devono utilizzare profilattici per l'intera durata del trattamento, durante la sospensione della dose e fino ad una settimana dopo l'interruzione della terapia, qualora la propria partner sia in eta' potenzialmente fertile enon utilizzi alcun metodo anticoncezionale. >>Ulteriori precauzioni di impiego. I pazienti devono essere istruiti a non dare mai questo medicinale ad altre persone e di restituire al farmacista le capsule nonutilizzate alla fine del trattamento. I pazienti non devono donare ilsangue o il seme durante la terapia con lenalidomide e per almeno unasettimana dopo l'interruzione del trattamento. >>Materiale educativo.Per aiutare i pazienti ad evitare l'esposizione del feto alla lenalidomide, il titolare dell'Autorizzazione all'Immissione in Commercio fornira' materiale educativo al personale medico, al fine di rafforzare leavvertenze sulla potenziale teratogenicita' della lenalidomide, di dare consigli sulla contraccezione prima che venga iniziata la terapia edi fornire indicazioni sulla necessita' del test di gravidanza. >>Ulteriori avvertenze speciali e precauzioni di impiego. Tromboembolia venosa. Nei pazienti con mieloma multiplo, la combinazione di lenalidomide e desametasone e' associata a un aumentato rischio di trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare (EP). In questi pazienti, anchela somministrazione concomitante di agenti eritropoietici o una precedente anamnesi di TVP possono aumentare il rischio di trombosi. Si raccomanda pertanto, nei pazienti con mieloma multiplo che assumono lenalidomide e desametasone, di usare con precauzione agenti eritropoieticio altri agenti che possano aumentare il rischio di trombosi, come ad es. una terapia ormonale sostitutiva. Qualora la concentrazione di emoglobina aumenti oltre i 13 g/dl l'uso degli agenti eritropoietici deveessere interrotto. I pazienti e i medici devono essere consapevoli della necessita' di prestare attenzione ai segni e ai sintomi di tromboembolia. I pazienti devono rivolgersi al medico nel caso di comparsa disintomi quali respiro corto, dolore al torace, gonfiore agli arti inferiori o superiori. A scopo profilattico, deve essere raccomandata l'assunzione di farmaci antitrombotici quali eparina a basso peso molecolare o warfarina, soprattutto in pazienti con ulteriori fattori di rischio trombotico. La decisione di adottare misure profilattiche antitrombotiche deve essere presa dopo avere attentamente valutato i fattori dirischio relativi ad ogni singolo paziente. Neutropenia e trombocitopenia. Nei pazienti con mieloma multiplo, la combinazione di lenalidomide e desametasone e' associata a una piu' elevata incidenza di neutropenia di grado 4 (5,1% dei pazienti trattati con lenalidomide/desametasone rispetto allo 0,6% dei pazienti trattati con placebo/desametasone.Nei pazienti con mieloma multiplo, la combinazione di lenalidomide e desametasone e' associata a una piu' elevata incidenza di trombocitopenia di grado 3 e di grado 4 (rispettivamente nel 9,9% e nell'1,4% dei pazienti trattati con lenalidomide/desametasone rispetto al 2,3% e allo0,0% dei pazienti trattati con placebo/desametasone. Insufficienza renale. La lenalidomide viene sostanzialmente escreta attraverso i reni.Pertanto in pazienti con insufficienza renale si deve porre particolare attenzione nella scelta della dose ed e' consigliabile un monitoraggio della funzionalita' renale. Funzionalita' tiroidea. Poiche' sono stati osservati casi di ipotiroidismo, si consiglia di valutare la possibilita' di monitorare la funzionalita' tiroidea. Neuropatia periferica. La lenalidomide e' strutturalmente correlata alla talidomide, che e' nota causare una grave neuropatia periferica. Al momento attuale, non e' possibile escludere un effetto neurotossico potenziale della lenalidomide, associato ad un impiego a lungo termine. Sindrome da lisi tumorale. Dal momento che la lenalidomide presenta attivita' anti-neoplastica, possono manifestarsi complicanze della sindrome da lisi tumorale. I pazienti a rischio di sindrome da lisi tumorale sono quelli con massa tumorale elevata prima del trattamento. Si raccomanda di monitorare attentamente tali pazienti e di adottare le precauzioni appropriate. Intolleranza al lattosio. Le capsule del medicinale contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza algalattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Capsule non utilizzate. I pazienti devono essere avvertiti di non dare mai questo medicinale ad altre persone e di restituire al farmacista le capsule non utilizzate alla fine del trattamento.

INTERAZIONI:

Gli agenti eritropoietici, o altri agenti che possono aumentare il rischio di trombosi, come ad esempio la terapia ormonale sostitutiva, devono essere utilizzati con cautela nei pazienti con mieloma multiplo che assumono lenalidomide e desametasone. Contraccettivi orali. Non sonostati condotti studi di interazione con contraccettivi orali. E' notoche il desametasone e' un induttore da debole a moderato del CYP3A4 eche probabilmente influisce su altri enzimi e proteine di trasporto.Non si esclude che l'efficacia dei contraccettivi orali possa essere ridotta durante il trattamento. Devono essere adottate misure efficaciper evitare una gravidanza. I risultati di studi clinici condotti in vitro sul metabolismo umano indicano che la lenalidomide non e' metabolizzata dagli enzimi del citocromo P450; questi dati suggeriscono che la somministrazione di lenalidomide insieme a medicinali che inibisconogli enzimi del citocromo P450 ha scarse probabilita' di produrre interazioni metaboliche nell'uomo. Studi in vitro indicano che la lenalidomide non ha alcun effetto inibitorio su CYP1A2, CYP2C9, CYP2C19, CYP2D6, CYP2E1 o CYP3A. Warfarina. La somministrazione concomitante di dosiripetute di 10 mg di lenalidomide non ha prodotto alcun effetto sullafarmacocinetica di dosi singole di R e S warfarina. La somministrazione concomitante di una singola dose di 25 mg di warfarina non ha prodotto alcun effetto sulla farmacocinetica della lenalidomide. Tuttavia non e' noto se esiste un'interazione durante l'uso clinico (trattamentoconcomitante con desametasone). Il desametasone e' un induttore enzimatico da debole a moderato e i suoi effetti sulla warfarina non sono noti. Si consiglia un attento monitoraggio della concentrazione di warfarina durante il trattamento. Digossina. La somministrazione concomitante di 10 mg/giorno di lenalidomide ha aumentato del 14% l'esposizioneplasmatica alla digossina (0,5 mg, dose singola) con un CI (intervallo di confidenza) del 90% [0,52%-28,2%]. Non e' noto se l'effetto possaessere diverso nella situazione terapeutica (dosi superiori di lenalidomide e trattamento concomitante con desametasone). Pertanto, duranteil trattamento con lenalidomide, e' consigliato il monitoraggio dellaconcentrazione di digossina.

EFFETTI INDESIDERATI:

Le reazioni avverse piu' frequentemente osservate che si sono verificate con maggiore frequenza nel gruppo trattato con lenalidomide/desametasone rispetto al gruppo trattato con placebo/desametasone sono stateneutropenia, (39,4%), affaticamento (27,2%), astenia (17,6%), stipsi (23,5%), crampi muscolari (20,1%), trombocitopenia (18,4%), anemia (17,0%), diarrea (14,2%) e esantema (10,2%). Reazioni Avverse al farmaco (RA) osservate in pazienti trattati con lenalidomide/desametasone. Comune (>= 1/100, < 1/10): fibrillazione atriale, palpitazioni, neutropenia, febbrile, pancitopenia, leucopenia, linfocitopenia, evento cerebrovascolare, sincope, neuropatia periferica, neuropatia, neuropatia sensoriale periferica, capogiri, ageusia, disgeusia, parestesia, cefalea,tremore, ipoestesia, sonnolenza, compromissione della memoria, visioneoffuscata, cataratta, riduzione dell'acuita' visiva, aumento della lacrimazione, vertigini, embolia polmonare, dispnea, dispnea da sforzo,bronchite, tosse, faringite, nasofaringite, raucedine, singhiozzo, vomito, dispepsia, dolori nella parte superiore dell'addome, gastrite, distensione addominale, dolore addominale, stomatite, secchezza delle fauci, flatulenza, insufficienza renale, edema della faccia, cute secca,prurito, eritema, follicolite, iperpigmentazione della cute, esantema, iperidrosi, sudorazione notturna, alopecia, miopatia steroidea, miopatia, mialgia, artralgia, mal di schiena, dolore osseo, dolore agli arti, dolore toracico muscolo-scheletrico, edema periferico, sintomi Cushingoide-simili, iperglicemia, anoressia, ipocalcemia, ipokaliemia, disidratazione, ipomagnesiemia, ritenzione di liquidi, polmonite, infezione delle basse vie respiratorie, Herpes zoster, Herpes simplex, infezione delle vie urinarie, infezione delle vie respiratorie superiori, sinusite, candidiasi orale, infezione orale micotica, trombosi venosa profonda, trombosi venosa di un arto, ipotensione, ipertensione, ipotensione ortostatica, vampate di calore, piressia, brividi, infiammazionedella mucosa, edema, letargia, malessere, disfunzione erettile, ginecomastia, metrorragia, dolore del capezzolo, stato confusionale, allucinazioni, depressione, aggressivita', agitazione, alterazioni dell'umore, ansia, nervosismo, irritabilita', umore alterato.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

La lenalidomide e' strutturalmente correlata alla talidomide, un principio attivo con noto effetto teratogeno nell'uomo, che causa gravi difetti congeniti potenzialmente letali. Non si puo' escludere un effettoteratogeno della lenalidomide. Non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte alla lenalidomide. Gli studi su animali hanno evidenziato una tossicita' embriofetale. La lenalidomide e' pertantocontroindicata durante la gravidanza. Le donne potenzialmente fertilidevono adottare un metodo contraccettivo efficace. In caso di gravidanza durante il trattamento con lenalidomide, la terapia deve essere sospesa e la paziente deve recarsi presso un medico specialista o un esperto in teratologia per valutazione e consiglio. In caso di gravidanzadella partner di un paziente di sesso maschile che assume lenalidomide, si raccomanda di indirizzare la partner presso un medico specialista o un esperto in teratologia per valutazione e consiglio. Per quantoriguarda i pazienti di sesso maschile che assumono lenalidomide, non sono disponibili dati clinici sulla presenza di lenalidomide nel liquido seminale umano. I pazienti di sesso maschile che assumono lenalidomide devono pertanto utilizzare profilattici se la loro partner e' potenzialmente fertile e non utilizza nessun metodo anticoncezionale. Poiche' non e' noto se la lenalidomide sia secreta nel latte materno umano,si raccomanda di interrompere l'allattamento al seno durante la terapia con lenalidomide.