Rebetol os fl

Rebetol os fl è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antivirale ad azione diretta, nucleoside e nucleotide (esclusi gli inibitori della transcriptasi inversa).

INDICAZIONI:

E' utilizzabile, in regime di combinazione con interferone alfa-2b, per il trattamento di bambini e adolescenti dai 3 anni in su, affetti daepatite cronica C, mai trattati in precedenza, senza scompenso epatico, con presenza di HCV-RNA sierico. La decisione di trattare deve essere presa caso per caso, valutando ogni evidenza di progressione di malattia quali infiammazione epatica e fibrosi, cosi' come i fattori prognostici di risposta, genotipo HCV e carica virale. I benefici del trattamento attesi devono essere bilanciati con i profili di sicurezza osservati negli studi clinici su pazienti pediatrici. Non deve essere utilizzato in monoterapia. Non sono disponibili dati di efficacia e sicurezza sull'impiego in bambini e adolescenti con interferone pegilato oaltri tipi di interferone (ad esempio diversi dall'alfa-2b).

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Donne in gravidanza. In pazienti di sesso femminile in eta' fertile, non deve essere assunto fino a che non si sia ottenuto il risultatonegativo di un test di gravidanza immediatamente prima dell'inizio della terapia. Donne in allattamento. Una anamnesi positiva di grave malattia cardiaca pre-esistente, inclusa malattia cardiaca instabile o non controllata nei sei mesi precedenti. Situazioni cliniche gravementedebilitanti includenti pazienti con insufficienza renale cronica, pazienti con clearance della creatinina < 50 ml/min e/o in emodialisi. Disfunzione epatica grave o cirrosi scompensata del fegato. Emoglobinopatie (ad esempio talassemia, anemia falciforme). Bambini e adolescenti:evidenza o anamnesi di grave condizione psichiatrica, in particolare depressione grave, ideazione suicidaria o tentativo di suicidio. A causa della somministrazione concomitante di interferone alfa-2b: epatiteautoimmune o anamnesi positiva per malattie autoimmuni.

POSOLOGIA:

Il trattamento deve essere iniziato e seguito da un medico esperto nella terapia dell'epatite cronica C. Bambini dai 3 anni in su e adolescenti: la soluzione orale di Rebetol deve essere somministrata in due dosi da assumere con i pasti (mattino e sera). Negli studi clinici effettuati in questa popolazione la ribavirina era utilizzata ad una dose di 15 mg/kg al giorno. Deve essere somministrato in associazione con interferone alfa-2b soluzione iniettabile, somministrato alla dose di 3milioni di unita' internazionali (MUI)/mquadrati tre volte alla settimana. Dosaggio Pediatrico, peso corporeo (kg) 10-12, dose calcolata (Mattino / Sera): 2 ml / 2 ml, 13-14 Kg, 3 ml / 2 ml; 15-17 Kg, 3 ml / 3ml; 18-20 Kg, 4 ml / 3 ml; 21-22 Kg, 4 ml / 4 ml; 23-25 Kg, 5 ml / 4 ml; 26-28 Kg, 5 ml / 5 ml; 29-31 Kg, 6 ml / 5 ml; 32-33 Kg, 6 ml / 6 ml; 34-36 Kg, 7 ml /6 ml; 37-39 Kg, 7 ml / 7 ml; 40-41 Kg, 8 ml / 7 ml;42-44 Kg, 8 ml / 8 ml; 45-47 Kg, 9 ml / 8 ml. I pazienti di peso > 47kg ed in grado di inghiottire capsule possono assumere la dose equivalente di ribavirina capsule da 200 mg suddivisa in due dosi separate (si prega di leggere il RCP di ribavirina capsule). Durata del trattamento: genotipo 1. La durata del trattamento raccomandata e' di un anno.I pazienti che non hanno evidenziato una risposta virologica a 12 settimane molto difficilmente hanno poi evidenziano una risposta virologica sostenuta (valore predittivo negativo 96 %). La risposta virologicaviene definita come assenza di rilevabilita' di HCV-RNA a 12 settimane di trattamento. In questi pazienti il trattamento deve essere interrotto. Genotipi 2/3. La durata del trattamento raccomandata e' di 24 settimane. Le risposte virologiche dopo 1 anno di trattamento e 6 mesi di follow-up sono state 36 % per il genotipo 1 e 81 % per i genotipi 2/3/4. Aggiustamento posologico, se durante la terapia con Rebetol soluzione orale e interferone alfa-2b insorgono gravi reazioni avverse o anormalita' dei valori di laboratorio, modificare, se necessario, i dosaggi di ciascun prodotto, fino a risoluzione delle reazioni avverse. Nel corso degli studi clinici sono state sviluppate delle linee guida per l'aggiustamento posologico. Poiche' l'aderenza al regime terapeuticopotrebbe essere importante per l'esito della terapia, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' possibile vicino a quello standard. Il potenziale impatto negativo della riduzione della dose di ribavirina sui risultati di efficacia, non puo' essere valutato. Linee guida per l'aggiustamento posologico in bambini e adolescenti: ridurre solo la dose di farmaco a 7,5 mg/kg/die (i pazienti bambini e adolescenti la cui dose di Rebetol e' ridotta a 7,5 mg/kg/die al giorno la assumeranno in due dosi separate al mattino e alla sera) se: emoglobina < 10 g/dl. Sospendere la terapia di associazione se: emoglobina < 8,5 g/dl. Ridurre solo la dose di interferone alfa-2b della meta', se: globuli bianchi 5 mg/dl; sospendere la terapia di associazione se: > 5 mg/dl (per > 4 settimane). Sospendere la terapia di associazione con creatinina se: > 2,0 mg/dl. Sospendere la terapia di associazione con alanina aminotransferasi/aspartato aminotransferasi (ALT/AST) se: 2 x basale e > 10 x ULN (limite superiore del valore normale).I pazienti bambini e adolescenti la cui dose di Rebetol e' ridotta a 7,5 mg/kg/die al giorno la assumeranno in due dosi separate al mattinoe alla sera. Uso in pazienti con alterata funzionalita' renale: la farmacocinetica della ribavirina risulta modificata nei pazienti con alterata funzionalita' renale a causa della riduzione della clearance apparente. Pertanto si raccomanda di valutare la funzionalita' renale di tutti i pazienti prima di cominciare la terapia con Rebetol. I pazienticon clearance della creatinina < 50 ml/minuto non devono essere trattati con Rebetol. I soggetti con insufficienza renale devono essere piu' attentamente osservati per quanto riguarda l'insorgenza di anemia. Se la creatinina sierica aumenta a livelli maggiori di 2 mg/dl, Rebetole interferone alfa-2b devono essere sospesi. Uso in pazienti con alterata funzionalita' epatica: Non sembra esserci interazione farmacocinetica fra la ribavirina e la funzionalita' epatica. Pertanto nei pazienti con funzionalita' epatica alterata non e' richiesto un aggiustamento della dose di Rebetol. Pazienti coinfettati con HCV/HIV: I pazientiche ricevono una terapia NRTI in associazione a ribavirina e interferone alfa-2b o peginterferone alfa-2b possono presentare un maggior rischio di tossicita' mitocondriale, acidosi lattica e scompenso epatico.Fare riferimento anche alle informazioni relative ai prodotti medicinali antiretrovirali.

AVVERTENZE:

Gravi effetti sul SNC, in particolare depressione, ideazione suicidaria e tentato suicidio, sono stati osservati in alcuni pazienti in trattamento con Rebetol in associazione con interferone alfa-2b, e anche dopo l'interruzione del trattamento, soprattutto durante i 6 mesi di follow-up. Fra i bambini e gli adolescenti, trattati con Rebetol in associazione ad interferone alfa-2b, ideazione suicidaria o tentato suicidio sono stati osservati piu' frequentemente in confronto a pazienti adulti (2,4 % verso 1 %) durante il trattamento e durante i 6 mesi di follow-up dopo il trattamento. Come nei pazienti adulti, i bambini e gliadolescenti mostravano altri effetti indesideratidi tipo psichiatrico.Con interferoni alfa sono stati osservati altri effetti sul SNC che includevano comportamento aggressivo (talvolta rivolto verso gli altri), confusione e alterazioni dello stato mentale. I pazienti devono essere attentamente monitorati per qualsiasi segno o sintomo di disturbi psichiatrici. Se i sintomi psichiatrici persistono o peggiorano, o si manifesta ideazione suicidaria, si raccomanda di interrompere il trattamento con Rebetol e interferone alfa-2b e che il paziente sia seguito,se necessario, con un trattamento psichiatrico. In bambini e adolescenti con evidenza o anamnesi di gravi condizioni psichiatriche e' controindicato. La sicurezza e l'efficacia di questa associazione e' statastabilita solo utilizzando ribavirina in associazione a interferone alfa-2b. Le partner di uomini in trattamento con Rebetol devono porre estrema attenzione nell'evitare la gravidanza. Sebbene la ribavirina nonabbia effetti cardiovascolari diretti, l'anemia associata a Rebetol puo' portare ad un deterioramento della funzionalita' cardiaca o esacerbazione dei sintomi della malattia coronarica od entrambi. Pertanto, Rebetol deve essere somministrato con cautela in pazienti con malattiacardiaca pre-esistente; se si verifica un qualsiasi peggioramento il trattamento deve essere sospeso. I pazienti adulti con anamnesi di scompenso cardiaco congestizio, infarto miocardico e/o con aritmie pregresse o in atto devono essere attentamente controllati. Le aritmie cardiache (per lo piu' sopraventricolari) di solito rispondono alla terapiaconvenzionale, ma possono richiedere l'interruzione del trattamento. Non ci sono dati in bambini e adolescenti con anamnesi di malattie cardiache. Se si sviluppa una reazione acuta di ipersensibilita', Rebetoldeve essere sospeso immediatamente e deve essere istituita un'a appropriata terapia medica. Esantemi transitori non necessitano di interruzione del trattamento. Ogni paziente che durante il trattamento sviluppialterazioni significative della funzionalita' epatica, deve essere strettamente controllato. Nei pazienti che evidenziano un prolungamentodei fattor della coagulazione, i quali possono indicare uno scompensoepatico, il trattamento deve essere interrotto. Monitoraggio supplementare specifico per bambini e adolescenti. Nel corso di 1 anno di terapia si e' verificato un decremento nel tasso di crescita lineare (decremento percentile mediodel 9 %) e un decremento nel tasso di aumento dipeso (decremento percentile medio del 13 %). Una generale inversionedi questa tendenza e' stata notata nei 6 mesi di osservazione dopo iltrattamento. Studi preclinici di tossicita' negli animali giovani hanno dimostrato nei ratti neonati trattati con ribavirina, una minore e dose dipendente diminuzione della crescita in generale. Pertanto e' necessario valutare il rischio/beneficio dell'uso combinato di Rebetol einterferone alfa-2b nei bambini piccoli, prima dell'inizio della terapia. Non ci sono dati sugli effetti a lungo termine sulla crescita, losviluppo e sulla maturita' sessuale. Prima dell'inizio della terapia con interferone alfa-2b, devono essere valutati i livelli di TSH e ognianormalia tiroidea osservata in quel momento deve essere trattata conterapia convenzionale. La terapia con interferone alfa-2b puo' essereiniziata se i livelli di TSH possono essere mantenuti nella norma conla terapia farmacologica. Disfunzioni della tiroide sono state osservate durante il trattamento con Rebetol e interferone alfa-2b. I bambini e gli adolescenti devono essere valutati ogni 3 mesi per la ricercadi disfunzioni tiroidee (ad esempio TSH). Deve essere posta particolare attenzione a soggetti HIV-positivi co-infettati con HCV che ricevonoun trattamento con un inibitore nucleosidico della transcriptasi inversa (NRTI) (soprattutto ddI e d4T) a cui viene associato il trattamento interferone alfa-2b/ribavirina. Nella popolazione HIV-positiva che riceve un regime di trattamento con NRTI, il medico deve monitorare attentamente i marker di tossicita' mitocondriale e di acidosi lattica qualora sia somministrata ribavirina. In particolare, non e' raccomandata la somministrazione concomitante di Rebetol e didanosina a causa delrischio di tossicita' mitocondriale. Inoltre, deve essere evitata lasomministrazione concomitante di Rebetol e stavudina al fine di limitare il rischio di sovrapposizione di tossicita' mitocondriale. I pazienti coinfettati con cirrosi avanzata sottoposti a terapia HAART possonopresentare un maggior rischio di scompenso epatico e morte. L'aggiunta di un trattamento con interferone alfa da solo o in associazione a ribavirina puo' aumentare il rischio in questa tipologia di pazienti. Ipazienti trattati con la terapia di combinazione Rebetol e interferone alfa-2b e zidovudina potrebbero essere a rischio maggiore di sviluppare anemia. In pazienti che hanno ricevuto una terapia di combinazionecon Rebetol e interferone alfa-2b, sono stati riportati disturbi dentali e periodontali che possono causare perdita dei denti. I pazienti devono lavarsi a fondo i denti due volte al giorno e sottoporsi a regolari controlli odontoiatrici. Inoltre alcuni pazienti possono avere episodi di vomito. Se questa reazione si verificasse, essi devono essereconsigliati di risciacquare a fondo la bocca subito dopo. Gli esami ematologici ed ematochimici devono essere effettuati in tutti i pazientiprima dell'inizio della terapia. I valori basali che possono essere considerati come una linea guida prima di iniziare il trattamento con Rebetol in bambini e adolescenti: emoglobina >= 11 g/dl (femmine); >= 12 g/dl (maschi), piastrine >= 100.000/mmcubi, neutrofili >= 1.500/mmcubi. Le valutazioni di laboratorio devono essere eseguite alle settimane 2 e 4 di trattamento e periodicamente se clinicamente indicato. L'acido urico puo' aumentare con Rebetol a causa dell'emolisi, pertanto deve essere attentamente valutata la possibilita' di sviluppo di gotta nei pazienti predisposti. Questo prodotto contiene saccarosio e sorbitolo. Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio,sindrome di malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza diglucosio-isomaltasi non devono assumere questo farmaco.

INTERAZIONI:

I risultati di studi in vitro in cui sono state utilizzate colture dimicrosomi epatici sia umani che di ratto non indicavano nessun metabolismo della ribavirina mediato dall'enzima citocromo P450. La ribavirina non inibisce gli enzimi del citocromo P450. Non c'e' riscontro neglistudi di tossicita' che la ribavirina provochi induzione degli enzimiepatici. Pertanto la possibilita' di interazioni basate sull'enzima P450 e' bassa. Non sono stati effettuati studi di interazione con altriprodotti medicinali fatta eccezione per l'interferone alfa-2b e gli antiacidi. Interferone alfa-2b: in uno studio di farmacocinetica a dosimultiple non sono state evidenziate interazioni farmacocinetiche traRebetol e interferone alfa-2b. Antiacidi: la somministrazione contemporanea di 600 mg di ribavirina con un antiacido contenente magnesio, alluminio e simeticone ne diminuiva la biodisponibilita'; l'AUCtf diminuiva del 14%. possibile che il calo di biodisponibilita' in questo studio fosse dovuto al transito ritardato della ribavirina o al pH modificato. Questa interazione non e' considerata clinicamente rilevante. Analoghi nucleosidici: studi in vitro hanno dimostrato che la ribavirinainibisce la fosforilazione della zidovudina e stavudina. Il significato clinico di questi risultati non e' noto. Tuttavia, questi risultatiin vitro, suggeriscono la possibilita' che l'uso concomitante con lazidovudina o la stavudina possa determinare un incremento della viremia plasmatica dell'HIV. Pertanto si raccomanda di controllare attentamente i livelli plasmatici di HIV RNA in pazienti trattati contemporaneamente con Rebetol e con uno dei due agenti. Se i livelli di HIV RNA aumentano, l'utilizzo concomitante di Rebetol con gli inibitori della transcriptasi inversa deve essere rivisto. L'uso di analoghi nucleosidici, in monoterapia o in associazione con altri nucleosidi, ha portato ad acidosi lattica. Dal punto di vista farmacologico, in vitro la ribavirina aumenta i metaboliti fosforilati dei nucleosidi purinici. Questaattivita' potrebbe potenziare il rischio di acidosi lattica indotta da analoghi nucleosidici delle purine (ad esempio didanosina o abacavir). La somministrazione concomitante di didanosina non e' raccomandata.Sono stati riportati casi di tossicita' mitocondriale, in particolareacidosi lattica e pancreatite, di cui alcuni fatali. Ogni potenzialedi interazione puo' persistere fino a due mesi (cinque emi-vite dellaribavirina) dopo sospensione della terapia a causa della prolungata emivita. Non e' stato dimostrato che la ribavirina interagisca con gli inibitori non nucleosidici della transcriptasi inversa o con gli inibitori della proteasi.

EFFETTI INDESIDERATI:

Bambini e adolescenti: in studi clinici condotti su 118 bambini o adolescenti di eta' compresa fra 3 e 16 anni, il 6 % ha interrotto la terapia a causa di effetti indesiderati. In generale, il profilo degli effetti indesiderati nella limitata popolazione pediatrica studiata, e' stato simile a quello osservato negli adulti anche se esiste una specifica preoccupazione di natura pediatrica riguardo l'inibizione della crescita, in quanto un decremento in altezza (decremento medio percentile di velocita' di crescita del 9%) e in peso (decremento percentile medio del 13%) sono stati osservati durante il trattamento. Inoltre, ideazione suicidaria o tentativi di suicidio sono stati segnalati piu' frequentemente rispetto ai pazienti adulti (2,4% verso 1%) durante il trattamento e durante i 6 mesi di osservazione dopo il trattamento. Comenei pazienti adulti, nei bambini e negli adolescenti sono stati segnalati altri effetti indesiderati psichiatrici (ad esempio depressione,labilita' emotiva e sonnolenza). Inoltre, alterazioni al sito di iniezione, febbre, anoressia, vomito e labilita' emotiva sono stati segnalati piu' frequentemente in bambini e adolescenti rispetto ai pazienti adulti. Modifiche della dose sono state richieste nel 30 % dei pazienti, piu' comunemente per anemia e neutropenia. La Tabella 3 elenca gli effetti indesiderati correlati al trattamento riportati negli studi clinici con un'incidenza >= 1% in tutti i bambini e adolescenti che hannoricevuto la dose raccomandata della terapia di associazione Rebetol/interferone alfa-2b. Effetti indesiderati riportati in studi clinici pediatrici (>= 1 % dei pazienti trattati con Rebetol + interferone alfa-2b iniettabile) molto comune(>= 1/10) - Comune (>= 1/100, < 1/10). >=10 %: infezione virale, faringite, anemia, neutropenia, ipotiroidismo, anoressia, depressione, labilita' emotiva, insonnia, cefalea, vertigini, dolore addominale, diarrea, nausea, vomito, alopecia, rash, artralgia, dolore muscolo-scheletrico, mialgia, infiammazione e reazioni alsito di iniezione, affaticamento, febbre, rigidita', sintomi di tipoinfluenzale, malessere, irritabilita', decremento del tasso di crescita (altezza e/o calo ponderale in rapporto alleta'. 5% - < 10%: agitazione, tremore, sonnolenza., pallore, epistassi, prurito, dolore al sitodi iniezione. 1% - < 5%: ascesso dentale, infezione batterica, infezione fungina, herpes simplex, otite media, infezione polmonare, gastroenterite, infezione del tratto urinario, vaginite. Neoplasia (non specificata). Trombocitopenia, linfoadenopatia, ipertiroidismo, virilismo,ipertrigliceridemia, iperuricemia, aumento dell'appetito. Reazioni aggressive, ansia, apatia, disturbi del comportamento, sogni anormali, nervosismo, disturbi del sonno, sonnambulismo, ideazioni suicidarie, confusione. Ipercinesia, disfonia, parestesia, iperestesia, ipoestesia, diminuzione della concentrazione. Congiuntivite, dolore agli occhi, visione anormale, disturbi alle ghiandole lacrimali, sindrome di Raynaud,vampate di calore. Tosse, dispnea, congestione e irritazione nasale,rinorrea, starnuti, tachipnea, costipazione, dispepsia, reflusso gastroesofageo, disturbi gastrointestinali, glossite, perdita di feci, ulcerazioni della bocca, disturbi rettali, stomatite, stomatite ulcerativa, odontalgia, disturbi dentali, dolore al quadrante superiore destro.Anormalita' della funzionalita' epatica, acne, eczema, disordini delleunghie, secchezza cutanea, reazioni di fotosensibilita', rash maculopapulare, scolorimento della cute, disturbi della pelle, eritema, aumento della sudorazione, ematomi. Enuresi, disturbi della minzione, incontinenza urinaria. Donne: amenorrea, menorragia, disturbi mestruali, disturbi vaginali. Uomini: dolore ai testicoli. Astenia, edema, dolore toracico, lacerazione della cute. Pazienti adulti: in pazienti adulti trattati per un anno con ribavirina capsule in associazione con interferone alfa-2b o interferone pegilato alfa-2b gli effetti indesiderati riportati con un'incidenza >=10 % sono gli stessi riportati nei bambinie adolescenti. Il profilo degli effetti indesiderati si e' dimostratougualmente simile alle piu' basse incidenze. Altri effetti indesiderati riscontrati comunemente (>= 1 %, < 10 %) nella popolazione adulta,ma non negli studi in pediatria comprendono: infezioni e infestazioni:bronchite, rinite, sinusite; alterazioni del metabolismo e della nutrizione: iperglicemia, ipocalcemia, disidratazione; disturbi psichiatrici: psicosi, diminuzione della libido, pianto anormale; alterazioni del sistema nervoso: secchezza delle fauci, ipertonia, atassia, emicrania, sincope, alterazione o perdita del gusto; disturbi oculari: visioneoffuscata; alterazioni dell'apparato uditivo e vestibolare: diminuzione/perdita dell'udito, tinnito, dolore all'orecchio, vertigini; alterazioni cardiache: tachicardia, palpitazioni; alterazioni del sistema vascolare: ipertensione, ipotensione; alterazioni dell'apparato respiratorio, del torace e del mediastino: tosse non produttiva, disturbi respiratori; alterazioni dell'apparato gastrointestinale: flatulenza, gengive sanguinanti, gengivite, colite; alterazioni del sistema epatobiliare: epatomegalia, ittero; alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: alterazione della consistenza del capello, dermatite, rash eritematoso, psoriasi e peggioramento della psoriasi; alterazioni dell'apparato muscoloscheletrico e tessuto connettivo: artrite, mialgia; alterazioni renali e delle vie urinarie: poliuria; disordini del sistema riproduttivo e della mammella: dismenorrea, dolore toracico, disturbi ovarici, prostatite, impotenza; disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione: dolore toracico, edema periferico, sete; indagini diagnostiche: soffio cardiaco, anomalie urinarie. Molto raramente (< 1/10.000) i seguenti eventi sono stati riportati con la combinazionecon interferone alfa-2b: alterazioni del sangue e sistema linfatico.Anemia aplastica. E' stata riportata aplasia delle cellule della serierossa. Alterazioni del metabolismo e della nutrizione. Tossicita' mitocondriale e acidosi lattica sono state riportate in pazienti HIV positivi che ricevevano regimi NRTI e ribavirina associata per la co-infezione da HCV. Alterazioni dell'apparato gastrointestinale. Pancreatine.Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo. Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica. Un incremento dei valori di acido urico e bilirubina indiretta associato a emolisi, e' stato osservato in alcuni pazienti trattati con Rebetol utilizzato in associazione con interferone alfa-2b in studi clinici, ma i valori sono ritornati ai livelli basali entro quattro settimane dalla fine della terapia.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

L'uso di Rebetol e' controindicato in gravidanza. Dati preclinici. Fertilita': In studi su animali, la ribavirina ha provocato effetti reversibili sulla spermatogenesi. Teratogenicita': In tutte le specie animali in cui sono stati condotti studi, e' stato dimostrato un significativo potenziale teratogeno e/o embriocida della ribavirina, a dosi pariad un ventesimo della dose raccomandata nell'uomo. Genotossicita': ribavirina induce genotossicita'. Pazienti di sesso femminile: Rebetol non deve essere utilizzato in corso di gravidanza. Le pazienti di sessofemminile devono porre estrema attenzione nell'evitare la gravidanza.La terapia con Rebetol non deve essere iniziata fino a che non si siaottenuto il risultato negativo di un test di gravidanza immediatamente prima dell'inizio della terapia. Sia le femmine in eta' fertile chei loro partner devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e nei quattro mesi dopo il termine del trattamento; in questo periodo, il test di gravidanza deve essere ripetuto mensilmente. Se dovesse verificarsi una gravidanza durante il trattamento onei quattro mesi successivi alla sospensione del trattamento, la paziente deve essere avvisata del significativo rischio teratogeno della ribavirina per il feto. Pazienti di sesso maschile e loro partner: le partner di uomini in trattamento con Rebetol devono porre estrema attenzione nell'evitare la gravidanza. La ribavirina si accumula nelle cellule ed e' eliminata molto lentamente dall'organismo. Non e' noto se laribavirina contenuta nello sperma sia in grado di esercitare i suoi potenziali effetti teratogeni o genotossici sull'embrione/feto umano. Sebbene i dati su circa 300 gravidanze seguite prospetticamente con esposizione paterna alla ribavirina, non abbiano mostrato un aumentato rischio di malformazioni rispetto alla popolazione in generale ne' alcuntipo specifico di malformazione, si deve consigliare ai pazienti di sesso maschile e alle loro partner in eta' fertile di ricorrere entrambiad un adeguato metodo contraccettivo durante il trattamento con Rebetol e per sette mesi dopo la conclusione del trattamento. Agli uomini le cui partner siano gravide deve essere raccomandato l'utilizzo di unpreservativo per ridurre al minimo il rischio di cessione della ribavirina alla partner. Allattamento: Non e' noto se la ribavirina sia escreta nel latte materno. A causa delle potenziali reazioni avverse nei lattanti, l'allattamento deve essere sospeso prima dell'inizio del trattamento.