Rebetol

Rebetol è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antivirale ad azione diretta, nucleosidi e nucleotidi (esclusi gli inibitori della transcriptasi inversa).

INDICAZIONI:

Trattamento dell'epatite cronica C e deve essere utilizzato solo comecomponente di un regime di terapia combinata con peginterferone alfa-2b (adulti) o interferone alfa-2b (adulti, bambini (3 anni o piu' di eta') e adolescenti). Rebetol non deve essere utilizzato in monoterapia.Non sono disponibili dati di efficacia e sicurezza sull'impiego di Rebetol con altri tipi di interferone (ad esempio diversi dall'alfa-2b),o sull'uso di Rebetol con peginterferone alfa-2b in bambini o adolescenti. Si faccia inoltre riferimento al Riassunto delle Caratteristichedel Prodotto di peginterferone alfa-2b o interferone alfa-2b per informazioni relative alla prescrizione di questo prodotto. Pazienti mai trattati in precedenza. Pazienti adulti: Rebetol e' indicato in associazione con interferone alfa-2b per il trattamento di pazienti adulti con epatite cronica C non trattati in precedenza, senza scompenso epatico, con elevata alanina aminotransferasi (ALT), con presenza di HCV-RNAsierico, incluso pazienti con coinfezione da IHV clinicamente stabile. Inoltre, Rebetol e' indicato, in associazione con peginterferone alfa-2b, per il trattamento di pazienti adulti con epatite cronica C, nontrattati in precedenza, senza scompenso epatico, con elevata alaninaaminotransferasi (ALT), con presenza di HCV-RNA sierico, compresi pazienti coinfettati con HIV clinicamente stabile. Bambini e adolescenti:Rebetol e' utilizzabile, in regime di combinazione con interferone alfa-2b, per il trattamento di bambini e adolescenti dai 3 anni in su, affetti da epatite cronica C, mai trattati in precedenza, senza scompenso epatico, e con presenza di HCV-RNA sierico. La decisione di trattaredeve essere presa caso per caso, valutando ogni evidenza di progressione di malattia quali infiammazione epatica e fibrosi, cosi' come i fattori prognostici di risposta, genotipo HCV e carica virale. I benefici del trattamento attesi devono essere bilanciati con i profili di sicurezza osservati negli studi clinici su pazienti pediatrici. Pazienticon recidiva. Pazienti adulti: Rebetol e' indicato in associazione coninterferone alfa-2b per il trattamento di pazienti adulti con epatitecronica C che abbiano risposto in precedenza alla terapia con l'interferone alfa (con normalizzazione delle ALT al termine del trattamento)ma che abbiano successivamente recidivato. Inoltre, Rebetol e' indicato, in associazione con peginterferone alfa-2b, per il trattamento dipazienti adulti con epatite cronica C che abbiano risposto in precedenza alla monoterapia con interferone alfa (con normalizzazione delle ALT al termine del trattamento) ma che abbiano successivamente recidivato.Inoltre, e' indicato, in associazione con peginterferone alfa-2b, per il trattamento di pazienti adulti con epatite cronica C in cui un precedente trattamento di combinazione con interferone alfa (pegilato onon pegilato) e ribavirina o la monoterapia con interferone alfa hannofallito.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Donne in gravidanza. In pazienti di sesso femminile in eta' fertile, Rebetol non deve essere assunto fino a che non si sia ottenuto il risultato negativo di un test di gravidanza immediatamente prima dell'inizio della terapia. Donne in allattamento. Una anamnesi positiva di grave malattia cardiaca pre-esistente, inclusa malattia cardiaca instabile o non controllata nei sei mesi precedenti. Situazioni cliniche gravemente debilitanti includenti pazienti con insufficienza renale cronica, pazienti con clearance della creatinina < 50 ml/min e/o in emodialisi. Disfunzione epatica grave o cirrosi scompensata del fegato. Emoglobinopatie (ad esempio talassemia, anemia falciforme). Iniziare la terapia con peginterferone alfa-2b e' controindicato nei pazienti con HCV/HIV con cirrosi e un punteggio Child-Pugh >= 6. Bambini e adolescenti: evidenza o anamnesi di grave condizione psichiatrica in particolaredepressione grave, ideazione suicidaria o tentativo di suicidio. A causa della somministrazione concomitante di peginterferone alfa-2b o interferone alfa-2b: epatite autoimmune o anamnesi positiva di malattie autoimmuni.

POSOLOGIA:

La dose di Rebetol e' basata sul peso corporeo del paziente. Le capsule di Rebetol devono essere somministrate per via orale tutti i giornisuddivise in due dosi (mattino e sera) da assumere con i pasti. Pazienti adulti: Rebetol deve essere somministrato in associazione con peginterferone alfa-2b (1,5 microgrammi/kg/settimana) o interferone alfa-2b(3 milioni di unita' internazionali [MUI] tre volte alla settimana).La scelta del regime di associazione e' basata sulle caratteristiche del paziente. Il regime da somministrare deve essere scelto sulla basedella efficacia e della sicurezza anticipata per il trattamento di associazione in ogni singolo paziente. Peso del paziente (kg), dose giornaliera di Rebetol, numero di capsule da 200 mg rispettivamente: < 65,800 mg, 4 (2 al mattino, 2 alla sera). 65 85, 1.000 mg, 5 (2 al mattino, 3 alla sera). > 85, 1.200 mg, 6 (3 al mattino, 3 alla sera). Rebetol capsule in combinazione con interferone alfa-2b pugilato, durata del trattamento: predittivita' della risposta virologica sostenuta: i pazienti infetti con il virus genotipo 1 che non ottengono una rispostavirologica alla settimana 12, hanno una scarsissima probabilita' di ottenere una risposta virologica sostenuta. Genotipo 1: per i pazientiche hanno mostrato una risposta virologica alla settimana 12, il trattamento deve essere continuato per un periodo di altri nove mesi (quindi. per un totale di 48 settimane). Comunque, un trattamento della durata totale di 24 settimane puo' essere associato ad un piu' alto rischio di recidiva rispetto a un trattamento della durata di 48 settimane.Genotipi 2 e 3: Si raccomanda di trattare tutti i pazienti per 24 settimane, tranne i pazienti coinfettati con HCV/HIV che richiedono 48 settimane di trattamento. Genotipo 4: in generale, i pazienti infetti congenotipo 4 sono considerati piu' difficili da trattare e gli scarsi dati degli studi (n=66) indicano che sono compatibili con la durata deltrattamento indicata per il genotipo 1. La durata del trattamento raccomandata per i pazienti coinfettati con HCV/HIV e' di 48 settimane, indipendentemente dal genotipo. Predittivita' della risposta e della non-risposta nella co-infezione da HCV/HIV. Predittivita' della rispostae della non-risposta nella co-infezione da HCV/HIV. Una risposta virologica precoce entro la dodicesima settimana, definita come una diminuzione della carica virale di 2 log o livelli non rilevabili di HCV-RNA, si e' dimostrata predittiva per una risposta sostenuta. Il valore predittivo negativo per una rispoosta sostenuta nei pazienti coinfettaticon HCV/HIV trattati con Rebetol in combinazione con peginterferone alfa-2b e' stato 99 % (67/68; Studio 1). Un valore predittivo positivodel 50 % (52/104; Studio 1) e' stato osservato nei pazienti coinfettati con HCV/HIV trattati con la terapia di combinazione. Rebetol capsulein combinazione con interferone alfa-2b: durata del trattamento: Sulla base dei risultati degli studi clinici, si raccomanda che i pazientisiano trattati per almeno sei mesi. Genotipo 1: il trattamento deve essere continuato per un ulteriore periodo di sei mesi (ad esempio perun totale di un anno), in pazienti che hanno evidenziato negativizzazione di HCV-RNA dopo sei mesi di trattamento. Genotipo non 1: la decisione di prolungare il trattamento per un anno in pazienti con negativizzazione di HCV-RNA dopo sei mesi di trattamento, deve essere basata suun altro fattore prognostico (ad esempio eta' > 40 anni, sesso maschile, fibrosi a ponte). Bambini di tre anni e piu' e adolescenti: (per ipazienti con peso corporeo < 47 kg, o che non sono in grado di deglutire le capsule, fare riferimento al RCP di ribavirina 40 mg/ml soluzione orale).Negli studi clinici condotti in questa popolazione ribavirina e interferone alfa-2b sono stati usati rispettivamente alle dosi di15 mg/kg/die e 3 MUI/mquadrati tre volte la settimana. Rebetol capsuleva somministrato per via orale ogni giorno in due dosi separate da assumere con i pasti (mattino e sera). Peso del paziente (kg), dose giornaliera di Rebetol, numero di capsule da 200 mg rispettivamente: 47 49, 600 mg, 3 capsule (1 al mattino, 2 alla sera). 50 65, 800 mg, 4capsule (2 al mattino, 2 alla sera). > 65, far riferimento alla tabelle di dosaggio degli adulti. Durata del trattamento in bambini e adolescenti, genotipo 1: La durata del trattamento raccomandata e' di 1 anno. I pazienti che non hanno evidenziato una risposta virologica a 12 settimane molto difficilmente hanno poi evidenziato una risposta virologica sostenuta (valore predittivo negativo 96 %). La risposta virologica viene definita come assenza di rilevabilita' di HCV-RNA dopo 12 settimane di trattamento. In questi pazienti il trattamento deve essere interrotto.Genotipi 2 o 3: la durata del trattamento raccomandata e' di24 settimane. Le risposte virologiche dopo 1 anno di trattamento e 6 mesi di follow-up sono state 36 % per il genotipo 1 e 81 % per i genotipi 2/3/4. Aggiustamento posologico per tutti i pazienti, se durante laterapia con Rebetol e peginterferone alfa-2b o interferone alfa-2b insorgono gravi reazioni avverse o anormalita' dei valori di laboratorio, modificare, se necessario, i dosaggi di ciascun prodotto, fino a risoluzione delle reazioni avverse. Poiche' l'aderenza al regime terapeutico potrebbe essere importante per l'esito della terapia, il dosaggiodeve essere mantenuto il piu' possibile vicino a quello standard. Il potenziale impatto negativo della riduzione della dose di ribavirina sui risultati di efficacia, non puo' essere valutato. La farmacocineticadella ribavirina risulta modificata nei pazienti con alterata funzionalita' renale a causa della riduzione della clearance apparente. Pertanto si raccomanda di valutare la funzionalita' renale di tutti i pazienti prima di cominciare la terapia con Rebetol. I pazienti con clearance della creatinina < 50 ml/minuto non devono essere trattati con Rebetol. I soggetti con insufficienza renale devono essere piu' attentamente osservati per quanto riguarda l'insorgenza di anemia. Se la creatinina sierica aumenta a livelli maggiori di 2 mg/dl, Rebetol e peginterferone alfa-2b/interferone alfa-2b devono essere sospesi. Nei pazienticon funzionalita' epatica alterata non e' richiesto un aggiustamento della dose di Rebetol. Uso in pazienti anziani (eta' >= 65 anni): Non sembra esserci un significativo effetto correlato all'eta' sulla farmacocinetica della ribavirina. Rebetol in capsule o soluzione orale puo'essere usato in associazione con interferone alfa-2b in bambini (di 3anni o piu') e adolescenti. La scelta della formulazione si basa sullecaratteristiche individuali del paziente. La sicurezza e l'efficaciadi Rebetol con interferone pegilato o altre forme di interferone (cioe' non alfa-2b) in questi pazienti non e' stata valutata.

AVVERTENZE:

Gravi effetti sul SNC, in particolare depressione, ideazione suicidaria e tentato suicidio, sono stati osservati in alcuni pazienti in trattamento con Rebetol in associazione con peginterferone alfa-2b o interferone alfa-2b, e anche dopo l'interruzione del trattamento, soprattutto durante i 6 mesi di follow-up. Come nei pazienti adulti, i bambini egli adolescenti mostravano altri effetti indesiderati di tipo psichiatrico. Con interferoni alfa sono stati osservati altri effetti sul SNCche includevano comportamento aggressivo (talvolta rivolto verso glialtri), confusione e alterazioni dello stato mentale. Se i sintomi psichiatrici persistono o peggiorano, o si manifesta ideazione suicidaria, si raccomanda di interrompere il trattamento con Rebetol e peginterferone alfa-2b o interferone alfa-2b e che il pazientie sia seguito, senecessario, con un trattamento psichiatrico. Se il trattamento con Rebetol in associazione a peginterferone alfa-2b o interferone alfa-2b viene ritenuto necessario in pazienti adulti con presenza o anamnesi dicondizione psichiatrica grave, questo deve essere iniziato solo dopoche sia stata assicurata una appropriata diagnosi individuale e una gestione terapeutica della condizione psichiatrica. La sicurezza e l'efficacia di questa associazione e' stata stabilita solo utilizzando ribavirina in capsule in associazione a peginterferone alfa-2b o interferone alfa-2b soluzione iniettabile. Non c'e' esperienza sul trattamentocon Rebetol in associazione a peginterferone alfa-2b in pazienti recidivati dopo terapia con Rebetol + interferone alfa-2b. Le linee guida attuali di trattamento devono essere consultate per valutare se la biopsia epatica sia necessaria prima di iniziare il trattamento. Le partner di uomini in trattamento con Rebetol devono porre estrema attenzionenell'evitare la gravidanza. Rebetol deve essere somministrato con cautela in pazienti con malattia cardiaca pre-esistente. I pazienti adulti con anamnesi di scompenso cardiaco congestizio, infarto miocardico e/o con aritmie pregresse o in atto devono essere attentamente controllati. Nei pazienti con preesistenti alterazioni cardiache devono essereeseguiti controlli elettrocardiografici prima e nel corso del trattamento. Le aritmie cardiache (per lo piu' sopraventricolari) di solito rispondono alla terapia convenzionale, ma possono richiedere l'interruzione del trattamento. Non ci sono dati in bambini o adolescenti con anamnesi di malattia cardiaca. Se si sviluppa una reazione acuta di ipersensibilita', Rebetol deve essere sospeso immediatamente e istituita una appropriata terapia medica. Esantemi transitori non necessitano diinterruzione del trattamento. Ogni paziente che durante il trattamentosviluppi alterazioni significative della funzionalita' epatica, deveessere strettamente controllato. Nei pazienti che evidenziano un prolungamento di quei marker che possono indicare uno scompenso epatico, iltrattamento deve essere interrotto. Prima dell'inizio della terapia con interferone alfa-2b, devono essere valutati i livelli di TSH e ognianomalia tiroidea osservata in quel momento deve essere trattata conterapia convenzionale. La terapia con interferone alfa-2b puo' essereiniziata se i livelli di TSH possono essere mantenuti nella norma conla terapia farmacologica. Disfunzioni della tiroide sono state osservate durante il trattamento Rebetol e con interferone alfa-2b. Se si rilevano anomalie della funzionalita' tiroidea, lo stato tiroideo del paziente deve essere valutato e trattato in modo clinicamente appropriato. I bambini e gli adolescenti devono essere valutati ogni 3 mesi per la ricerca di disfunzioni tiroidee (ad esempio TSH). Deve essere postaparticolare attenzione a soggetti HIV-positivi co-infettati con HCV che ricevono un trattamento con un inibitore nucleosidico della transcriptasi inversa (NRTI) (soprattutto ddI e d4T) a cui viene associato iltrattamento interferone alfa-2b/ribavirina. Non e' raccomandata la somministrazione concomitante di Rebetol e didanosina a causa del rischiodi tossicita' mitocondriale , deve essere evitata la somministrazioneconcomitante di Rebetol e stavudina al fine di limitare il rischio disovrapposizione di tossicita' mitocondriale. Pertanto i pazienti trattati con la terapia di combinazione Rebetol e interferone alfa-2b o peginterferone alfa-2b e zidovudina, presentano un rischio maggiore di sviluppare anemia. I pazienti coinfettati con cirrosi avanzata sottoposti a terapia HAART possono presentare un maggior rischio di scompensoepatico e morte. L'aggiunta di un trattamento con interferone alfa dasolo o in associazione a ribavirina puo' aumentare il rischio in questa tipologia di pazienti. Altri fattori basali nei pazienti coinfettatiche possono essere associati ad un piu' alto rischio di scompenso epatico comprendono un trattamento con didanosina ed un'elevata concentrazione plasmatica di albumina. I pazienti coinfettati che ricevono siauna terapia antiretrovirale (ARV) sia un trattamento anti-epatite devono essere strettamente monitorati, valutando il loro punteggio Child-Pugh durante il trattamento. Se i pazienti progrediscono fino ad uno scompenso epatico, la terapia anti-epatite deve essere immediatamente sospesa e il trattamento antiretrovirale deve essere rivalutato. I pazienti coinfettati con HCV/HIV in trattamento con peginterferone alfa-2b/ribavirina e HAART potrebbero essere a rischio maggiore di svilupparealterazioni ematologiche (come neutropenia, trombocitopenia e anemia)rispetto ai pazienti infettati solo da HCV. Sebbene la maggior parte di queste potrebbe essere risolta con una riduzione di dose, in questapopolazione di pazienti deve essere garantito uno stretto monitoraggiodei parametri ematologici. E' necessaria cautela nel trattamento deipazienti con bassa conta CD4. In pazienti che hanno ricevuto una terapia di combinazione con Rebetol e peginterferone alfa-2b o interferonealfa-2b, sono stati riportati disturbi dentali e periodontali che possono causare perdita dei denti. I pazienti devono lavarsi a fondo i denti due volte al giorno e sottoporsi a regolari controlli odontoiatrici. Inoltre alcuni pazienti possono avere episodi di vomito. Se questa reazione si verificasse, essi devono essere consigliati di risciacquarea fondo la bocca subito dopo. Gli esami ematologici ed ematochimici devono essere effettuati in tutti i pazienti prima dell'inizio della terapia. Le valutazioni di laboratorio devono essere eseguite alle settimane 2 e 4 di trattamento e periodicamente se clinicamente indicato. Ogni capsula di Rebetol contiene 40 mg di lattosio. I pazienti con rariproblemi ereditari di intolleranza al galattosio, con deficit di lattasi di Lapp o con malassorbimento di lattosio-galattosio, non devono assumere questo farmaco.

INTERAZIONI:

I risultati di studi in vitro in cui sono state utilizzate preparazioni di microsomi epatici sia umani che di ratto non indicavano nessun metabolismo della ribavirina mediato dall'enzima citocromo P450. La ribavirina non inibisce gli enzimi del citocromo P450. Non c'e' riscontronegli studi di tossicita' che la ribavirina provochi induzione degli enzimi epatici. Pertanto la possibilita' di interazioni basate sull'enzima P450 e' bassa. Non sono stati effettuati studi di interazione della ribavirina con altri prodotti medicinali fatta eccezione per il peginterferone, l'interferone alfa-2b e gli antiacidi. Interferone alfa-2b: In uno studio di farmacocinetica a dosi multiple non sono state evidenziate interazioni farmacocinetiche tra Rebetol e peginterferone alfa-2b o interferone alfa-2b. Antiacidi: La somministrazione contemporanea di 600 mg di ribavirina con un antiacido contenente magnesio, alluminio e simeticone ne diminuiva la biodisponibilita'; l'AUCtf diminuivadel 14 %. possibile che il calo di biodisponibilita' in questo studio fosse dovuto al transito ritardato della ribavirina o al pH modificato. Questa interazione non e' considerata clinicamente rilevante. Analoghi nucleosidici: Studi in vitro hanno dimostrato che la ribavirina inibisce la fosforilazione della zidovudina e stavudina. Il significatoclinico di questi risultati non e' noto. Tuttavia, questi risultati in vitro suggeriscono la possibilita' che l'uso concomitante di Rebetolcon la zidovudina o la stavudina possa determinare un incremento della viremia plasmatica dell'HIV. Pertanto si raccomanda di controllare attentamente i livelli plasmatici di HIV RNA in pazienti trattati contemporaneamente con Rebetol e con uno di questi due farmaci. Se i livelli di HIV RNA aumentano, l'utilizzo concomitante di Rebetol con gli inibitori della transcriptasi inversa deve essere rivalutato. L'uso di analoghi nucleosidici, in monoterapia o in associazione con altri nucleosidi, ha condotto ad acidosi lattica. Dal punto di vista farmacologico, in vitro la ribavirina aumenta i metaboliti fosforilati dei nucleosidi purinici. Questa attivita' potrebbe potenziare il rischio di acidosi lattica indotta da analoghi nucleosidici delle purine (ad esempio didanosina o abacavir). La somministrazione concomitante di Rebetol e didanosina non e' raccomandata. Sono stati riportati casi di tossicita'mitocondriale, in particolare acidosi lattica e pancreatite, di cui alcuni fatali. Ogni potenziale di interazione puo' persistere fino a duemesi (cinque emi-vite della ribavirina) dopo sospensione della terapia con Rebetol a causa della prolungata emivita. Non e' stato dimostrato che la ribavirina interagisca con gli inibitori non nucleosidici della transcriptasi inversa o con gli inibitori della proteasi.

EFFETTI INDESIDERATI:

Effetti indesiderati riportati (incidenza 1 % - >= 10 %) in pazienti adulti che assumono Rebetol capsule insieme a interferone pegilato alfa-2b o interferone alfa-2b iniettabile: > 10 %: infezione virale, faringite, anemia, neutropenia, anoressia, depressione, insonnia, labilita'emotiva, ansia, secchezza delle fauci, cefalea, capogiri, diminuzionedella concentrazione, tosse, dispnea, nausea, diarrea, dolore addominale, vomito, alopecia, prurito, secchezza della pelle, rash, mialgia,artralgia, dolore muscoloscheletrico, infiammazione al sito. 5 % - < 10 %: rinite, ipotiroidismo, agitazione, nervosismo, parestesia, alterazione del gusto, visione offuscata, tachicardia, tosse non produttiva,costipazione, dispepsia, dolore al quadrante superiore destro, aumento della sudorazione, donne: menorragia, disturbi mestruali, dolore toracico. 1 % - < 5 %: bronchite, herpes simplex, infezione fungina, otite media, infezione del tratto urinario, sinusite, neoplasia non specificata, linfopenia, linfoadenopatia, trombocitopenia, ipertiroidismo, iperglicemia, iperuricemia, ipocalcemia, disidratazione, aumento dell'appetito, comportamenti aggressivi, apatia, sogni anormali, psicosi, disturbi del sonno, ideazione suicidaria, diminuzione della libido, confusione, pianto anormale. Vampate di calore, iperestesia, sonnolenza, ipoestesia, tremore, emicrania, ipertonia, atassia, disfonia, sincope,perdita del gusto, congiuntivite, visione anormale, dolore agli occhi,disturbi alle ghiandole lacrimali, vertigini, diminuzione/perdita dell'udito, tinnito, dolore alle orecchie. Palpitazioni, ipotensione, ipertensione, congestione nasale, disturbi respiratori, rinorrea, epistassi, flatulenza, gengive sanguinanti, glossite, perdita di feci, stomatite, stomatite ulcerativa, gengivite, colite. Epatomegalia, ittero, eczema, alterazione della consistenza del capello, reazioni di fotosensibilita', eritema, rash eritematoso, rash maculopapulare, acne, dermatite, psoriasi, peggioramento della psoriasi, disturbi della pelle, ematomi, artrite, minzione frequente, poliuria, donne: amenorrea, dismenorrea, dolore al seno, disturbi ovarici, disturbi vaginali. Uomini: impotenza, prostatitea, dolore al sito di somministrazione, edema periferico, malessere, sete, soffio cardiaco, anomalie urinarie. Un incrementodei valori di acido urico e bilirubina indiretta associato a emolisi,e' stato osservato in alcuni pazienti trattati con Rebetol utilizzatoin associazione con peginterferone alfa-2b o interferone alfa-2b in studi clinici, ma i valori sono ritornati ai livelli basali entro quattro settimane dalla fine della terapia. Dei pazienti con livelli di acido urico elevati, pochissimi, tra quelli trattati con l'associazione,hanno sviluppato gotta clinicamente manifesta ma nessuno tra questi harichiesto modificazione del trattamento o esclusione dagli studi clinici. Dopo la commercializzazione di Rebetol in associazione con peginterferone alfa-2b o interferone alfa-2b, sono stati riportati i seguenti eventi: patologie del sistema emolinfopoietico, anemia aplastica. E'stata riportata aplasia delle cellule della serie rossa. Patologie del sistema nervoso, convulsione. Patologie gastrointestinali, pancreatine. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo, eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi tossica epidermica. Nei pazienti coinfettati con HCV/HIV trattati con Rebetol in combinazione conpeginterferone alfa-2b, altri effetti indesiderati riportati negli studi con una frequenza > 5 % sono stati: candidiasi orale, lipodistrofiaacquisita, diminuzione dei linfociti CD4, diminuzione dell'appetito,aumento della gamma-glutamiltransferasi, dolore alla schiena, aumentodi amilasi nel sangue , aumento dell'acidosi lattica nel sangue, epatite citolitica, aumento della lipasi e dolore agli arti. Tossicita' mitocondriale e acidosi lattica sono state segnalate in pazienti HIV positivi che ricevevano un regime di NRTI e ribavirina associata per la co-infezione da HCV. Anomalie ematologiche sono state riportate piu' frequentemente in pazienti in trattamento con Rebetol in combinazione conpeginterferone alfa-2b rispetto ai pazienti in trattamento con Rebetol in combinazione con interferone alfa-2b. Il trattamento con Rebetolin combinazione con peginterferone alfa-2b e' stato associato con unadiminuzione della conta assoluta delle cellule CD4+ entro le prime 4 settimane senza una riduzione nella percentuale delle cellule CD4+. Ladiminuzione della conta delle cellule CD4+ era reversibile a seguito di riduzione della dose o interruzione della terapia. L'uso di Rebetolin combinazione con peginterferone alfa-2b non ha avuto un evidente impatto negativo sul controllo della viremia HIV durante la terapia o ilfollow-up. Bambini e adolescenti: effetti indesiderati riportati in studi clinici, >=10 %: infezione virale, faringite, anemia, neutropenia, ipotiroidismo, anoressia, depressione, labilita emotiva, insonnia,cefalea, vertigini, dolore addominale, diarrea, nausea, vomito, alopecia, rash, artralgia, dolore muscoloscheletrico, mialgia, infiammazionee reazioni al sito di iniezione, affaticamento, febbre, rigidita', sintomi di tipo influenzale, malessere, irritabilita'. 5 % - < 10 %: agitazione, tremori, sonnolenza, pallore, epistassi, prurito, dolore al sito di iniezione. 1 % - < 5 %: ascesso dentale, infezione batterica, infezione fungina, herpes simplex, otite media, infezione polmonare, gastroenterite, infezione del tratto urinario, vaginite. neoplasia (non specificata), trombocitopenia, linfoadenopatia. Ipertiroidismo, virilismo, ipertrigliceridemia, iperuricemia, aumento dell'appetito, reazioniaggressive, ansia, apatia, disturbi del comportamento, sogni anormali, nervosismo, disturbi del sonno, sonnambulismo, ideazioni suicidarie,confusione, ipercinesia, disfonia, parestesia, iperestesia, ipoestesia, diminuzione della concentrazione. Congiuntivite, dolore agli occhi,visione anormale, disturbi alle ghiandole lacrimali, sindrome di Raynaud, vampate di calore, tosse, dispnea, congestione e irritazione nasale, rinorrea, starnuti, tachipnea, costipazione, dispepsia, reflusso gastroesofageo, disturbi gastrointestinali, glossite, perdita di feci,ulcerazioni della bocca, disturbi rettali, stomatite, stomatite ulcerativa, odontalgia, disturbi dentali, dolore al quadrante superiore destro, anormalita' della funzionalita' epatica, acne, eczema, disordini delle unghie, secchezza cutanea, reazioni di fotosensibilita', rash maculopapulare, scolorimento della cute, disturbi della pelle, eritema, aumento della sudorazione, ematomi. Enuresi, disturbi della minzione, incontinenza urinaria, donne: amenorrea, menorragia, disturbi mestruali, disturbi vaginali, uomini: dolore ai testicoli. Astenia, edema, dolore toracico, lacerazione della cute.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

L'uso di Rebetol e' controindicato durante la gravidanza. Dati preclinici: fertilita': Negli studi condotti in animali, la ribavirina ha determinato effetti reversibili sulla spermatogenesi. Teratogenicita': Intutte le specie animali in cui sono stati condotti studi, e' stato dimostrato un significativo potenziale teratogeno e/o embriocida della ribavirina, a dosi pari ad un ventesimo della dose raccomandata nell'uomo. Genotossicita': La ribavirina induce genotossicita'. Pazienti di sesso femminile: Rebetol non deve essere utilizzato in corso di gravidanza. Le pazienti di sesso femminile devono porre estrema attenzione nell'evitare la gravidanza. La terapia con Rebetol non deve essere iniziata fino a che non si sia ottenuto il risultato negativo di un test digravidanza immediatamente prima dell'inizio della terapia. Sia le femmine in eta' fertile che i loro partner devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e nei quattro mesi dopo il termine del trattamento; in questo periodo, il test di gravidanza deve essere ripetuto mensilmente. Se dovesse verificarsi una gravidanzadurante il trattamento o nei quattro mesi successivi alla sospensionedel trattamento, la paziente deve essere avvisata del significativo rischio teratogeno della ribavirina per il feto. Pazienti di sesso maschile e loro partner: Le partner di uomini in trattamento con Rebetol devono porre estrema attenzione nell'evitare la gravidanza. La ribavirina si accumula nelle cellule ed e' eliminata molto lentamente dall'organismo. Non e' noto se la ribavirina contenuta nello sperma sia in grado di esercitare i suoi potenziali effetti teratogeni o genotossici sull'embrione/feto umano. Sebbene i dati su circa 300 gravidanze seguiteprospetticamente con esposizione paterna alla ribavirina, non abbianomostrato un aumentato rischio di malformazioni rispetto alla popolazione in generale ne' alcun tipo specifico di malformazione, si deve consigliare ai pazienti di sesso maschile e alle loro partner in eta' fertile di ricorrere entrambi ad un adeguato metodo contraccettivo duranteil trattamento con Rebetol e per sette mesi dopo la conclusione del trattamento. Agli uomini le cui partner siano gravide deve essere raccomandato l'utilizzo di un preservativo per ridurre al minimo il rischiodi cessione della ribavirina alla partner. Allattamento: Non e' notose la ribavirina sia escreta nel latte materno. A causa delle potenziali reazioni avverse nei lattanti, l'allattamento deve essere sospeso prima dell'inizio del trattamento.