Ranitidina eg

Ranitidina eg è indicato per il trattamento di:

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Antiulcera peptica e malattia da reflusso gastroesofageo (gord).

INDICAZIONI:

Ulcera duodenale; ulcera gastrica benigna; sindrome di Zollinger-Ellison; prevenzione dell'ulcera duodenale e delle ulcere gastriche benignerecidivanti; esofagite da reflusso. Il farmaco non e' indicata per iltrattamento di disturbi gastro-intestinali minori, quali i disturbi gastrici di origine nervosa.

CONTROINDICAZIONI:

Il farmaco non deve essere somministrato a pazienti con nota ipersensibilita' alla sostanza attiva, la ranitidina cloridrato, o a uno qualsiasi degli eccipienti. Alcune isolate segnalazioni indicano l'esistenzadi una relazione tra l'inizio di una porfiria acuta intermittente e la somministrazione di ranitidina cloridrato. Pertanto, i pazienti conprecedenti di porfiria acuta intermittente non devono essere sottoposti a trattamento con il farmaco. L'esperienza circa l'uso di ranitidinain donne in gravidanza non ha dimostrato un aumento del rischio di difetti congeniti o altri effetti avversi del farmaco sulla gravidanza osul feto. Gli studi su animali non hanno dimostrato effetti dannosi diretti o indiretti sulla capacita' riproduttiva. Si puo' considerare l'uso del prodotto, se necessario, durante la gravidanza. La ranitidinae' escreta in alte concentrazioni nel latte materno e non e' noto se cio' possa avere effetti sul bambino allattato. Percio', come misura preventiva, e' preferibile durante l'allattamento evitare l'uso del farmaco.

EFFETTI INDESIDERATI:

Classificazione organosistema primario. Alterazioni del sangue e del sistema linfatico: non comune (>= 1/1,000, = 1/10,000, < 1/1,000): reazioni di ipersensibilita' (quali eosinofilia, orticaria, febbre, ipotensione, edema angioneurotico, spasmo laringeo, broncospasmo, dolore al petto, pancreatite acuta, shock anafilattico). Queste reazioni possono verificarsi occasionalmente dopo una dose singola. Disturbi psichiatrici: molto raro (

INTERAZIONI:

Per posologie elevate del prodotto, puo' esserci una riduzione dell'escrezione della procainamide e della N-acetil-procainamide dovuta all'inibizione della secrezione tubulare. Poiche' l'assorbimento della ranitidina nel tratto gastro-intestinale puo' essere ridotto dall'uso concomitante di antiacidi o di sucralfato, Ranitidina EG deve essere assunta circa 2 ore prima dell'assunzione di tali sostanze. Negli studi clinici, non e' stata evidenziata una riduzione del metabolismo della teofillina e/o un innalzamento delle concentrazioni plasmatiche di teofillina dovuti alla ranitidina. Tuttavia, alcune isolate segnalazioni hanno mostrato pazienti che hanno presentato aumenti dei livelli plasmatici di teofillina e comparsa di segni e sintomi da sovradosaggio di teofillina, in corso di terapia concomitante con ranitidina e teofillina.Di conseguenza, in caso di trattamento concomitante con il prodotto,si raccomanda di controllare le concentrazioni plasmatiche della teofillina e di adattare, se necessario, la posologia della teofillina. Incaso di uso concomitante di farmaci, il cui assorbimento dipende dal pH, -come e' il caso del ketoconazolo o itraconazolo-, l'assorbimento di queste sostanze puo' essere diminuito a causa dell'aumento del pH intragastrico. E' stato dimostrato che l'assorbimento di atazanavir viene diminuito quando assunto contemporaneamente con omeprazolo, forse per l'aumento del pH intragastrico. Non si puo' escludere che l'assorbimento di atazanavir venga similmente influenzato da una alterazione delpH intragastrico indotto dalla ranitidina. Il trattamento concomitante di ranitidina e glipizide puo' portare ad un aumento delle concentrazioni plasmatiche di glipizide. Questo puo' potenziare l'effetto di abbassamento del glucosio nel sangue da parte della glipizide. I livelliplasmatici e gli effetti dell' alcool possono risultare aumentati dalfarmaco.

POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE:

Negli adulti con funzionalita' renale normale, si raccomanda di osservare le seguenti indicazioni: ulcere duodenale e gastrica benigna: 2 compresse da 150 mg (= 300 mg di ranitidina) o 1 compressa da 300 mg (=300 mg di ranitidina) dopo cena o la sera prima di andare a letto. Inalternativa, 1 compressa da 150 mg due volte al giorno, presa al mattino e alla sera. La terapia deve avere una durata di quattro settimane.Nei pazienti sporadici in cui l'ulcera non e' completamente guarita dopo un trattamento di quattro settimane, e' necessario protrarre la terapia per altre quattro settimane alla stessa dose. Nei pazienti che hanno risposto positivamente a questo trattamento a breve termine, e solamente nei pazienti con precedenti di ulcera recidivante, puo' esserenecessario proseguire il trattamento fino a 12 mesi con 1 compressa da 150 mg al giorno, alla sera prima di coricarsi, per la profilassi delle recidive. I pazienti devono sottoporsi a regolari controlli endoscopici. Per l'esofagite da reflusso, 2 compresse da 150 mg (= 300 mg diranitidina) o 1 compressa da 300 mg (= 300 mg di ranitidina) dopo cena o la sera prima di coricarsi in alternativa, 1 compressa da 150 mg due volte al giorno (se necessario, 4 volte al giorno = 600 mg ranitidina/giorno), assunta mattina e sera, per una durata fino a 8 settimane(12 settimane se necessario). I pazienti con una secrezione acida gastrica molto elevata, p. es. nella sindrome di Zollinger-Ellison, devonoassumere all'inizio una compressa da 150 mg tre volte al giorno (= 450 mg di ranitidina al giorno). Se necessario, la dose puo' essere aumentata a 600-900 mg di ranitidina al giorno (2-3 compresse da 300 mg).I pazienti possono essere stabilizzati su dosi maggiori se la misurazione della secrezione acida gastrica ne dimostrasse la necessita'. Sonostate somministrate dosi giornaliere di ranitidina fino a 6 grammi. Le dosi possono essere somministrate indipendentemente dai pasti. I bambini devono assumere il farmaco solo in caso di estrema necessita' e,solo per un breve periodo. La dose giornaliera per la terapia delle ulcere gastrica/duodenale e dell'esofagite da riflusso e' 2-4 mg ranitidina/kg peso corporeo, due volte al giorno, per una dose massima di 300mg di ranitidina al giorno, divisa in due singole dosi. Guida al dosaggio in pazienti con insufficienza renale: si raccomandano i dosaggi seguenti, in funzione della clearance della creatinina (ml/min) o del livello sierico della creatinina (mg/100 ml): clearance della creatinina fino a 30 ml/min: creatinina sierica maggiore di 2,6 mg/100 ml (i valori sierici della creatinina sono di riferimento e non rappresentanoil medesimo livello di alterazione in tutti i pazienti con ridotta funzionalita' renale. Questo e' specialmente il caso dei pazienti anziani, nei quali la funzionalita' renale viene sovrastimata se valutata infunzione della concentrazione sierica di creatinina); dose giornaliera: 150 mg di ranitidina. Clearance della creatinina maggiore di 30 ml/min: creatinina sierica minore di 2,6 mg/100 ml; dose giornaliera 300 mg di ranitidina. Si puo' utilizzare la seguente formula per ottenere una stima della clearance della creatinina sulla base dei valori sierici di creatinina (mg/100 ml), dell'eta' (anni), e del peso corporeo (kg). Nella donna, il risultato va moltiplicato per il fattore 0,85. Clearance della creatinina (ml/min) = (140-eta') x peso corporeo/72 x creatinina sierica. Le compresse rivestite con film devono essere ingoiateintere con una sufficiente quantita' di liquido. In caso di somministrazione a bambini le compresse rivestite con film possono essere sciolte in acqua o schiacciate. Eventualmente si puo' usare una via di somministrazione piu' indicata per questi pazienti.