Ranitidina ang

Ranitidina ang è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antiulcera peptica. Antagonisti dei recettori H2.

INDICAZIONI:

Attacchi acuti e riacutizzazioni di: ulcera duodenale; ulcera gastricabenigna; ulcera recidivante; ulcera post-operatoria; esofagite da reflusso; Sindrome di Zollinger-Ellison.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' alla ranitidina o ad uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto. GRAVIDANZA ED ALLATTAMENTO. La ranitidina attraversa la barriera placentare e si trova nel latte materno, pertanto non va somministrata durante la gravidanza e l'allattamento, se non nei casi, a giudizio e sotto il diretto controllo del medico, di assoluta necessita'.

POSOLOGIA:

La ranitidina iniettabile va somministrata, sotto stretta sorveglianzamedica, esclusivamente a pazienti in preda ad attacchi acuti di ulcere particolarmente severe o nei casi in cui non sia praticabile la terapia orale. Il trattamento e' limitato a brevi periodi e puo' essere proseguito con Ranitidina Angenerico preparazioni orali. La ranitidina puo' essere somministrata per via parenterale sia sotto forma di iniezione endovenosa di 50 mg ripetibile ogni 6-8 ore, sia mediante infusione endovenosa intermittente. In tal caso la dose normale e' di 25 mg/ora per 2 ore e puo' essere ripetuta ad intervalli di 6-8 ore. Per la somministrazione mediante iniezione endovenosa diluire una fiala da 50 mg in soluzione fisiologica o in altra soluzione endovenosa compatibilead un volume di 20 ml ed iniettare in un periodo di tempo non inferiore ai 5 minuti. Nella profilassi dell'emorragia da ulcera da stress inpazienti gravi o della emorragia ricorrente in pazienti affetti da ulcera peptica sanguinante puo' essere somministrata una dose iniziale di 50 mg per via endovenosa lenta seguita da infusione endovenosa continua di 0,125-0,250 mg/Kg/ora; i pazienti in corso di terapia con Ranitidina Angenerico per via parenterale considerati ancora a rischio, nonappena riprende l'alimentazione per bocca, possono essere trattati con Ranitidina Angenerico preparazioni orali 150 mg 2 per die. EMORRAGIEDEL TRATTO GASTROINTESTINALE SUPERIORE. Il trattamento puo' essere iniziato con una fiala di ranitidina da 50 mg per via endovenosa per 3 o4 volte al giorno, seguito da terapia orale con 300 mg al giorno peril tempo necessario. PREMEDICAZIONE IN ANESTESIA. A quei pazienti cherischino di sviluppare una sindrome da aspirazione acida (sindrome diMendelson) puo' essere somministrata una fiala di Ranitidina Angenerico 50 mg per iniezione e.v. lenta, 45-60 minuti prima dell'induzione dell'anestesia generale. Puo' essere adottata anche la via di somministrazione orale. ULCERA DA STRESS. Nella prevenzione e trattamento delleulcere da stress in pazienti gravi il trattamento iniziale e' di 50 mgper 3-4 volte al giorno per via endovenosa seguito dalla terapia orale. La ranitidina e' compatibile con le seguenti infusioni usate per infusione endovenosa: sodio cloruro 0,9%; destrosio 5%; sodio cloruro 0,18% e destrosio 4%; sodio bicarbonato 4,2%; soluzione di Hartmann. Laranitidina non e' compatibile con soluzioni contenenti fruttosio. La soluzione per infusione deve essere preparata immediatamente prima dell'uso e deve essere utilizzata entro 24 ore. Non sterilizzare in autoclave.

INTERAZIONI:

Gli H2-antagonisti si fissano sul citocromo P450 e riducono il flussosanguigno epatico; tuttavia non sono state evidenziate interazioni negative tra la ranitidina ed altri farmaci; in particolare la ranitidinanon potenzia l'azione di warfarin, indometacina, diazepam, lidocaina,fenitoina, propanololo e teofillina. La ranitidina puo' causare falsapositivita' nella determinazione delle proteine urinarie effettuata con Multivix.

EFFETTI INDESIDERATI:

SISTEMA NERVOSO CENTRALE: rari casi di malessere, vertigine, cefalea avolte severa, sonnolenza ed insonnia. Specie nei pazienti gravementeammalati, negli anziani e nei nefropatici, possono verificarsi sporadici casi reversibili di confusione mentale, allucinazioni, depressioneed agitazione. In tali evenienze occorre sospendere la somministrazione. Risultano alcune segnalazioni di offuscamento reversibile della vista, attribuibili ad alterazione dell'accomodazione. APPARATO CARDIOVASCOLARE: come con gli altri H2-antagonisti vi sono stati rari casi di bradicardia, tachicardia, palpitazioni, extrasistoli, asistolia, bloccoatrio-ventricolare e stato di shock. APPARATO EMATOPOIETICO E FEGATO:in alcuni pazienti sono stati rilevati mutamenti reversibili nella conta delle cellule ematiche (leucopenia, trombocitopenia). Rari casi diagranulocitosi o pancitopenia talvolta accompagnata da ipoplasia o aplasia midollare. Segnalazioni occasionali di epatite reversibile (epatocellulare, colestatica o mista) con o senza ittero, variazioni transitorie della creatinina plasmatica e dei test di funzionalita' epatica;questi ultimi valori di solito ritornano nella norma durante la continuazione del trattamento; in caso contrario sospendere la somministrazione. APPARATO ENDOCRINO: possono verificarsi, seppure raramente, disturbi della sfera sessuale (impotenza ed alterazioni della libido) e ginecomastia. APPARATO GASTROINTESTINALE: costipazione, diarrea, nausea,vomito e dolori addominali. Raramente e' stata segnalata pancreatiteacuta. APPARATO MUSCOLO-SCHELETRICO: rare segnalazioni di dolori muscolari ed artralgie. REAZIONI DI IPERSENSIBILITA': shock anafilattico, orticaria, rash cutaneo, inclusi rari casi di eritema multiforme, dermatite bollosa, eczemi, edema angioneurotico, febbre, broncospasmo, ipotensione, eosinofilia, dolore toracico e rarissimi casi di alopecia.