Ramipril sandoz

Ramipril sandoz è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

ACE inibitore non associato.

INDICAZIONI:

Trattamento dell'ipertensione essenziale.Riduzione della mortalita' emorbilita' cardiovascolare nei pazienti ad alto rischio di almeno 55 anni di eta', con un rischio aumentato di malattia cardiovascolare (peres. malattia coronaria, ictus o arteriopatia periferica) o nei pazienti diabetici di tipo II di almeno 55 anni di eta', con almeno un ulteriore fattore di rischio (microalbuminuria, ipertensione, colesterolo totale elevato, basso colesterolo HDL o fumo).Riduzione della mortalita' cardiovascolare nei pazienti con insufficienza cardiaca da lieve a moderata dopo la fase acuta dell'infarto del miocardio.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al ramipril, a qualsiasi altro ACE inibitore o a unoqualsiasi degli eccipientidel medicinale. Anamnesi di edema angioneurotico correlato a un precedente trattamento con ACE inibitori. Angioedema ereditario o idiopatico. Stenosi bilaterale o monolaterale delle arterie renali, emodinamicamente significativa, in rene unico. Secondo eterzo trimestre di gravidanza.

POSOLOGIA:

Generale:soprattutto nei pazienti con carenze dell'equilibrio elettrolitico e/o di liquidi, insufficienza cardiaca, in particolare dopo un infarto miocardico acuto , o ipertensione grave, all'inizio del trattamento con ramipril puo' presentarsi un'eccessiva diminuzione della pressione sanguigna.Se possibile, le carenze dell'equilibrio elettroliticoe/o di liquidi dovrebbero essere corrette e la terapia diuretica in corso ridotta o interrotta da 2 a 3 giorni prima di iniziare il trattamento con ramipril. Nei pazienti con insufficienza cardiaca, questo deve essere valutato rispetto al rischio di sovraccarico di volume. In questi pazienti, il trattamento deve essere iniziato con la dose piu' bassa di 1,25 mg di ramipril la mattina.Dopo la somministrazione della prima dose e dopo l'aumento della dose di ramipril e/o di diuretici dell'ansa, i pazienti devono essere monitorati da un medico per almeno 8ore al fine di evitare una reazione ortostatica incontrollata. Nei pazienti con ipertensione maligna o insufficienza cardiaca, soprattutto dopo infarto miocardico acuto, il trattamento con ramipril dovrebbe essere aggiustato in vicinanza di un ospedale. Somministrazione:le compresse possono essere assunte indipendentemente dai pasti con una quantita' sufficiente di liquido. Le compresse non devono essere frantumate omasticate.La dose iniziale raccomandata e' 1,25-2,5 mg di ramipril una volta al giorno. A seconda della risposta individuale, la dose puo'essere aumentata a intervalli di 2-3 settimane. Si consiglia di raddoppiare la dose. La dose normale di mantenimento e' 2,5-5 mg al giorno.A seconda della risposta del paziente la dose puo' essere aumentata auna dose massima di 10 mg una volta al giorno.In alternativa, possonoessere aggiunti a 5 mg di ramipril un diuretico o un altro antiipertensivo. Riduzione della mortalita' e morbilita' cardiovascolare nei pazienti con malattia cardiovascolare o diabete mellito di tipo 2 con ulteriori fattori di rischio:la dose iniziale raccomandata e' 1,25 mg di ramipril una volta al giorno. La dose puo' essere aumentata secondo larisposta clinica. Se la dose deve essere aumentata, si raccomanda di raddoppiare il dosaggio a intervalli di 2-3 settimane. La dose di mantenimento giornaliera di ramipril e' 5 mg. La dose giornaliera massima e' 10 mg.Il trattamento dovrebbe iniziare tra il 3 e il 10 giorno dopol'infarto miocardico acuto. Lo stato emodinamico deve essere stabile,senza alcun segno di ischemia continua. La dose iniziale e' di1,25-2,5 mg di ramipril due volte al giorno. Devono essere monitoratela pressione arteriosa e la funzionalita' renale. Trascorsi almeno 2 giorni, la dose deve essere aumentata a 2,5 - 5 mg di ramipril due volte al giorno. L'obiettivo e' di somministrare 5 mg di ramipril due volte al giorno. La dose giornaliera massima e' di 10 mg.Dose in caso di insufficienza renale o compromissione epatica:clearance della creatinina >50 ml/min:dose iniziale 2,5 mg una volta al giorno, dose massima 10mg una volta al giorno. Clearance della creatinina 20-50 ml/min:doseiniziale 1,25 mg una volta al giorno, dose massima 5 mg una volta al giorno. Clearance della creatinina

AVVERTENZE:

E' stata raramente osservata ipotensione sintomatica in pazienti ipertesi non complicati e nei pazienti con insufficienza cardiaca, associata o meno a insufficienza renale. Nei pazienti ipertesi in trattamento,e' piu' probabile che si verifichi ipotensione se il paziente e' stato sottoposto a deplezione di volume per es. per una terapia diuretica,restrizione nell'assunzione di sale con la dieta, dialisi, diarrea ovomito o presenta grave ipertensione renina-dipendente. In caso di ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, deve ricevere una infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Una risposta ipotensiva transitoria non e' una controindicazione adosi ulteriori, che di solito possono essere somministrate senza difficolta' una volta che la pressione sanguigna e' aumentata dopo l'espansione del volume.In alcuni pazienti con insufficienza cardiaca con pressione sanguigna normale o bassa,puo' causare un ulteriore abbassamentodella pressione sanguigna sistemica.Non e' di solito motivo per interrompere il trattamento. Se l'ipotensione diventa sintomatica, puo' rendersi necessaria una riduzione della dose o l'interruzione.Il trattamento con ramipril non deve essere iniziato nei pazienti con infarto miocardico acuto che sono a rischio di ulteriore grave deterioramento emodinamico dopo il trattamento con un vasodilatatore. Questi sono pazienti con pressione sanguigna sistolica di 100 mm Hg o inferiore o quelliin shock cardiogeno. Nei primi 3 giorni dopo l'infarto, la dose dovrebbe essere ridotta se la pressione sistolica e' 120 mm Hg o inferiore.La dose di mantenimento dovrebbe essere ridotta a 5 mg o temporaneamente a 2,5 mg se la pressione sistolica e' 100 mm Hg o inferiore. Se l'ipotensione persiste allora e' necessario interrompere il trattamento.Il faramco deve essere somministrato con cautela ai pazienti con stenosi della valvola mitrale e ostruzione nell'efflusso dal ventricolo sinistro come stenosi aortica o cardiomiopatia ipertrofica. Nei casi emodinamicamente significativi il ramipril non deve essere somministrato.Nei casi di insufficienza renale (clearance della creatinina

INTERAZIONI:

Diuretici risparmiatori di potassio o integratori di potassio:gli ACEinibitori attenuano la perdita di potassio indotta dai diuretici. I diuretici risparmiatori di potassio, gli integratori di potassio o i sostituti salini contenenti potassio possono aumentare in modo significativo i livelli sierici del potassio. Se e' indicato l'uso concomitante,a causa di ipokaliemia dimostrata, devono essere usati con cautela econ frequenti controlli dei livelli sierici del potassio.Diuretici:ilprecedente trattamento con dosi elevate di diuretici puo' causare deplezione del volume e un rischio di ipotensione quando si inizia la terapia. Gli effetti ipotensivi possono essere ridotti interrompendo il diuretico, aumentando il volume o l'assunzione di sale o iniziando il trattamento con una bassa dose.Altri agenti antiipertensivi:l'uso concomitante puo' aumentare gli effetti ipotensivi del ramipril. L'uso concomitante con nitroglicerina e altri nitrati o altri vasodilatatori puo'ridurre ulteriormente la pressione sanguigna.Durante la somministrazione concomitante di litio e ACE inibitori sono stati osservati aumentireversibili delle concentrazioni sieriche e della tossicita' del litio. La co-somministrazione di litio e ramipril deve essere effettuata con cautela. Se questa associazione si rivela essenziale, si raccomandail monitoraggio dei livelli sierici di litio durante l'uso concomitante.L'uso concomitante di diuretici tiazidici puo' aumentare il rischiodi tossicita' del litio e potenziare la gia' aumentata tossicita' dellitio con gli ACE inibitori. L'uso concomitante di certi medicinali anestetici, antidepressivi tricicli e antipsicotici con gli ACE inibitori puo' causare un'ulteriore riduzione della pressione sanguigna.Antiinfiammatori non steroidei (FANS):quando gli ACE inibitori vengono somministrati contemporaneamente ad antiinfiammatori non steroidei, puo' verificarsi un'attenuazione dell'effetto antiipertensivo.L'uso concomitante di ACE inibitori puo' portare a un maggiore rischio di deterioramento della funzione renale, inclusa possibile insufficienza renale acuta, e a un aumento del potassio sierico, soprattutto in pazienti con funzionalita' renale compromessa preesistente. L'associazione deve essere somministrata con cautela, soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e occorre considerare l'opportunita' di monitorare la funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica.Allopurinolo, immunosoppressori, corticosteroidi, procainamide, citostatici. Maggiore rischio di leucopenia. I simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antiipertensivi degli ACE inibitori.Studi epidemiologici hanno indicato che la somministrazione concomitante di ACE inibitori e farmaci antidiabetici (insulina, ipoglicemizzanti orali) puo' aumentare l'effetto di abbassamento del glucosio nel sangue con rischio di ipoglicemia. Questo fenomeno sembrava avvenire maggiormente durante le prime settimane di trattamento combinato e in pazienti con insufficienza renale.Il ramipril puo' potenziare l'effetto dell'alcool. Un aumento dell'uso di sale puo' compromettere l'effetto antiipertensivo di ramipril.L'uso concomitantedi trimetoprim o di un'associazione di sulfamidico e trimetoprim (a causa dell'azione del trimetoprim simile all'amiloride nel tubulo distale) con ACE inibitori puo' causare iperkaliemia.

EFFETTI INDESIDERATI:

Frequenze: molto comune(>=10%); comune(>=1% =0,1 =0,01