Quinapril teva

Quinapril teva è indicato per il trattamento di:

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

ACE inibitore.

INDICAZIONI:

Trattamento dell'ipertensione essenziale. Trattamento dell'insufficienza cardiaca congestizia.

CONTROINDICAZIONI:

ipersensibilita' al prodotto o a uno qualsiasi degli eccipienti o ad altri ACE inibitori. Controindicato nei pazienti con una storia di angioedema correlato ad un precedente trattamento con ACE inibitori. Controindicato nei pazienti con edema angioneurotico ereditario/idiopatico.Non deve essere usato nel primo trimestre di gravidanza. Se si intende programmare una gravidanza o in caso di gravidanza accertata, deve essere intrapreso, il piu' presto possibile, il passaggio ad un trattamento alternativo. Non sono stati eseguiti studi clinici controllati con ACE inibitori sull'uomo, ma, in un numero limitato di casi esposti al farmaco nel corso del primo trimestre di gravidanza non sono state osservate malformazioni evidenti. E' controindicato durante il secondoe terzo trimestre di gravidanza. E' noto che una prolungata esposizione ad ACE inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza induce fetotossicita' nell'uomo (diminuita funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardata ossificazione del cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperpotassiemia). Qualora si sia verificata un'esposizione al farmaco dopo il primo trimestre di gravidanza, si consiglia di eseguire un controllo ecografico dei reni e del cranio. I bambini, le cui madri sono state trattate, devono esseresottoposti ad attenta osservazione per identificare eventuali segni diipotensione, oliguria e iperpotassiemia. Il quinaprilato, che oltrepassa la placenta, e' stato rimosso dal circolo del neonato, con un certo beneficio clinico, mediante dialisi peritoneale e puo' in teoria essere eliminato mediante trasfusione di scambio. Il quinaprilato viene escreto con il latte materno. L'impiego e' sconsigliato durante l'allattamento.

EFFETTI INDESIDERATI:

Durante il trattamento con quinapril o altri ACE inibitori sono statiosservati i seguenti effetti indesiderati con la frequenza indicata qui di seguito: molto comuni (>1/10), comuni (>1/100, 1/1.000, 1/10000, 1,25 volte il limite superiore della norma) dei valori di creatininemia e di azotemia rispettivamente nel 3% e4% dei pazienti in monoterapia. E' piu' probabile che tali incrementisi verifichino in pazienti sottoposti a trattamento concomitante con diuretici piuttosto che in quei pazienti che ricevono quinapril in monoterapia. Questi incrementi osservati spesso regrediscono con la prosecuzione della terapia. Sono state segnalate lievi diminuzioni dei valori di emoglobina ed ematocrito in correlazione all'impiego di altri ACEinibitori. Non si puo' escludere che tali osservazioni siano gruppo specifiche.

INTERAZIONI:

E' stato dimostrato, in volontari sani, che a causa della presenza disali di magnesio nella formulazione, riduce l'assorbimento della tetraciclina del 28-37% quando i due farmaci sono somministrati contemporaneamente. Si raccomanda di evitare la somministrazione la concomitantedi tetraciclina. I pazienti trattati con diuretici possono occasionalmente manifestare un'eccessiva caduta pressoria all'inizio della terapia. L'effetto ipotensivo puo' essere efficacemente minimizzato interrompendo il diuretico o aumentando l'apporto di sale prima della dose iniziale. Qualora non fosse possibile interrompere il diuretico, e' necessaria una supervisione medica per almeno due ore dalla somministrazione della dose iniziale. Il farmaco e' un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina in grado di ridurre i livelli di aldosterone;cio' a sua volta puo' determinare un lieve aumento del potassio sierico. Gli ACE inibitori riducono la perdita di potassio indotta dal diuretico. I diuretici risparmiatori di potassio (ad es. spironolattone, triamtirene o amiloride), gli integratori di potassio o i sostituti delsale da cucina che contengono potassio possono causare significativiaumenti del potassio sierico. Se l'uso concomitante di questi prodottie' necessario a causa di ipopotassiemia accertata, essi devono essereusati con cautela e predisponendo un controllo frequente del potassiosierico, in particolare nei pazienti che presentano alterazione dellafunzionalita' renale, poiche' riducendo la produzione di aldosterone,quinapril spesso determina un aumento del potassio sierico. Sebbene non siano disponibili dati che dimostrino l'esistenza di un'interazionetra quinapril e gli agenti anestetici che determinano ipotensione, e'necessario prestare cautela se i pazienti sono sottoposti ad interventi chirurgici importanti o ad anestesia, in quanto e' stato dimostratoche gli inibitori dell'enzima che converte l'angiotensina bloccano laformazione dell'angiotensina II in seguito a rilascio compensatorio della renina. Cio' puo' causare l'insorgenza di ipotensione, che puo' essere corretta aumentando la volemia. Nei pazienti in trattamento concomitante con litio e ACE inibitori sono stati registrati livelli di litio sierico aumentati e sintomi di tossicita' da litio, a causa dell'effetto iponatriemico di questi principi attivi. opportuno usare cautela nella somministrazione concomitante di questi farmaci ed e' raccomandato un controllo frequente dei livelli serici di litio. Qualora venisse utilizzato anche un diuretico, esso puo' aumentare il rischio di tossicita' da litio. Farmaci anti-infiammatori non steroidei incluso acido acetilsalicilico > 3 g/die. In alcuni pazienti la somministrazionedi un agente anti-infiammatorio non steroideo puo' ridurre l'effettoanti-ipertensivo degli ACE inibitori. Inoltre, e' stato osservato chei FANS e gli ACE inibitori esercitano un effetto additivo sull'aumentodel potassio serico, mentre la funzionalita' renale puo' diminuire. Tali effetti sono generalmente reversibili e si verificano, in particolar modo, nei pazienti con funzionalita' renale compromessa. La somministrazione concomitante di ACE inibitori puo' aumentare il rischio di leucopenia. Alcool, barbiturici, narcotici, antidepressivi triciclici oneurolettici, possono provocare un potenziamento dell'ipotensione ortostatica. Altri farmaci anti-ipertensivi -bloccanti, metildopa e diuretici possono incrementare gli effetti ipotensivi di quinapril e devonoessere usati solo sotto stretta supervisione. In uno studio condottoin dose singola, l'uso concomitante di propanololo non ha influito sulla farmacocinetica di quinapril. I simpaticomimetici possono ridurre gli effetti anti-ipertensivi degli ACE inibitori. Antiacidi, possono ridurre la biodisponibilita' del quinapril. La somministrazione concomitante di ACE inibitori e di antidiabetici (insulina, farmaci ipoglicemizzanti orali) puo' determinare un aumento dell'effetto ipoglicemizzante con conseguente rischio di ipoglicemia. Questo effetto si verifica con maggiore probabilita' nelle prime settimane di terapia combinata enei pazienti con compromissione renale. Puo' essere necessario regolare il dosaggio del farmaco antidiabetico. E' stata segnalata grave iperpotassiemia durante il trattamento concomitante con ACE inibitori e trimetoprim.

POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE:

Le dosi devono essere impostate in base alle necessita' individuali. La linea di incisione non deve essere usata per dosi divisibili. Le dosi potrebbero essere divise per facilitare laa somminstrazione. Adulti,ipertensione essenziale, monoterapia: il dosaggio iniziale raccomandato nell'ipertensione e' di 10 mg una volta al giorno. A seconda dellarisposta clinica, il dosaggio per i pazienti puo' essere aumentato (raddoppiando la dose in un periodo di 3-4 settimane per consentire la regolazione del dosaggio) fino ad una dose di mantenimento pari a 20-40mg/die somministrati in dose singola o suddivisi in 2 somministrazioni. Il controllo a lungo termine viene mantenuto, nella maggiorparte deipazienti, con una dose singola giornaliera. In genere la dose massimadi mantenimento e' di 40 mg/die. Nel corso degli studi clinici, alcuni pazienti sono stati trattati con dosaggi fino a 80 mg/die. Diureticiconcomitanti: all'inizio della terapia con quinapril si potrebbero manifestare segni e sintomi di ipotensione. E' piu' probabile che cio' si verifichi in pazienti in terapia con diuretici. Si raccomanda pertanto di procedere con cautela, poiche' tali pazienti possono presentareriduzione di volume e/o di sali. Se possibile, il diuretico dovrebbeessere sospeso 2-3 giorni prima dell'inizio della terapia con quinapril. Al fine di valutare se puo' manifestarsi ipotensione eccessiva, siraccomanda un dosaggio iniziale di 2,5 mg di quinapril nei pazienti che assumono contemporaneamente un diuretico. In seguito, il dosaggio diquinapril dovrebbe essere aumentato (in un periodo di tempo adeguatoper consentire la regolazione del dosaggio) fino ad ottnere una risposta ottimale. Insufficienza cardiaca ipotensione sintomatica, si raccomanda un singolo dosaggio iniziale di 2,5 mg. In seguito il dosaggio dovrebbe essere portato (in un periodo di 2-3 settimane per consentirnela regolazione) ad una dose efficace: (fino a 40 mg/die) somministratain 1 o 2 dosi, in associazione alla terapia diuretica e/o a quella abase di glicosidi cardiaci. Di solito la dose di mantenimento efficacee' di 10-20 mg/die somministrati in 1-2 dosi assieme alla terapia concomitante. La dose massima di 40 mg/die non dovrebbe essere superata.I pazienti considerati maggiormente a rischio devono iniziare il trattamento in ospedale. Anziani (eta' > 65 anni), per quanto concerne i pazienti anziani, e' opportuno tenere in considerazione che la funzionalita' renale tende a diminuire con l'eta'. In caso di ipertensione essenziale si consiglia un dosaggio iniziale di 2,5 mg, seguito da titolazione fino alla risposta ottimale. Compromissione della funzionalita'renale, la dose iniziale deve essere ridotta per i pazienti con compromissione della funzionalita' renale poiche' la concentrazione di quinaprilato nel plasma aumenta con la diminuzione della clearance della creatinina. Sono raccomandati le seguenti dosi iniziali: clearance dellacreatinina (ml/min) >60, dose massima iniziale consigliata (mg): 10;clearance della creatinina (ml/min) 30-60, dose massima iniziale consigliata (mg): 5; clearance della creatinina (ml/min) 10-30, dose massima iniziale consigliata (mg): 2,5; clearance della creatinina (ml/min)