Provigil

Provigil è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

PROVIGIL

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Psicostimolanti e nootropi; simpaticomimetici ad azione centrale.

PRINCIPI ATTIVI:

Modafinil.

ECCIPIENTI:

Lattosio monoidrato; mais pregelatinizzato; cellulosa microcristallina; sodio croscaramelloso; povidone K29/32; magnesio stearato.

INDICAZIONI:

Narcolessia. Apnea ostruttiva nel sonno/sindrome da ipopnea. Nei pazienti con sindrome dell'apnea/ipopnea ostruttiva notturna il trattamentosintomatico con modafinil si e' dimostrato utile solo in concomitanzadi una terapia C-PAP praticata in maniera corretta ed efficace. Riduce l'eccessiva sonnolenza diurna associata a queste condizioni.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al modafinil o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza e l'allattamento.

POSOLOGIA:

ADULTI. Narcolessia: 200-400 mg. Puo' essere assunto in due dosi separate al mattino ed a mezzogiorno, oppure come dose singola alla mattinasecondo la valutazione del medico e la risposta del paziente. Apnea ostruttiva nel sonno/sindrome da ipopnea: 200-400 mg. Il medicinale tratta i sintomi dell'eccessiva sonnolenza diurna associata a tale condizione. In aggiunta a questo trattamento sintomatico, interventi di modifica della malattia (es., pressione positiva continua delle vie aeree)devono essere iniziati o continuati. I dati disponibili sull'uso delprodotto nei pazienti anziani sono limitati. Dato che la clearance renale ed epatica tende ad essere generalmente minore con l'aumentare dell'eta', e' raccomandato che pazienti di eta' superiore ai 65 anni comincino con una terapia di 100 mg al giorno. La dose massima di 400 mg al giorno dovrebbe essere usata solo in assenza di alterazione renale oepatica. La dose nei pazienti con grave insufficienza epatica o renale deve essere ridotta della meta' (100-200 mg/die).

CONSERVAZIONE:

Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C, in luogo asciutto.

AVVERTENZE:

Gravi rash cutanei che hanno reso necessari il ricovero in ospedale el'interruzione del trattamento sono stati descritti con l'uso del modafinil, e si sono verificati entro 1-5 settimane dall'inizio della terapia (casi isolati sono stati riportati dopo trattamento prolungato (ades., 3 mesi). Il modafinil deve essere interrotto al primo segno di rash, e la sua somministrazione non va ripresa. I pazienti con ansia severa devono ricevere il trattamento solo in unita' specialistiche. Esperienze avverse psichiatriche, tra cui ideazione suicidaria, sono state riportate in pazienti trattati con modafinil. In tali casi, il prodotto deve essere sospeso, e la sua somministrazione non ripresa. Occorre cautela nel somministrare il modafinil a pazienti con storia di psicosi, depressione o mania, data la possibile comparsa o esacerbazione di sintomi psichiatrici. Cautela va esercitata anche nella somministrazione a pazienti con storia di abuso di alcol, farmaci o sostanze illecite. Nel paziente iperteso la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca devono essere attentamente monitorate. Si raccomanda di non usareil medicinale in pazienti con storia di malattia cardiovascolare (ipertrofia ventricolare sinistra, alterazioni ischemiche all'ECG, dolore toracico, prolasso della valvola mitrale, infarto miocardico recente, angina instabile o cor pulmonale). Non deve essere usato in pazienti con prolasso della valvola mitrale che hanno sofferto di sindrome da prolasso della valvola mitrale dopo aver ricevuto stimolanti del S.N.C. Questa sindrome si puo' presentare con alterazioni ischemiche dell'ECG,dolore al torace o aritmia. Nei pazienti con apnea ostruttiva nel sonno/sindrome da ipopnea, la condizione latente ed ogni patologia cardiovascolare associata devono essere monitorate. Tra i passi da compiereper assicurare una buona igiene del sonno puo' esserci quella di rivedere l'assunzione di caffeina. Il trattamento, inoltre, deve essere effettuato con molta cautela nei seguenti casi: pazienti con storia di instabilita' emozionale, abuso di farmaci o psicosi; pazienti con insufficienza renale o epatica gravi; pazienti in trattamento con contraccettivi orali. In tal caso e' necessario assumere un prodotto contenente50 mcg o piu' di etinilestradiolo. Un'adeguata contraccezione richiedeuna continuazione del contraccettivo orale per due cicli dopo l'interruzione, oppure l'impiego di metodi di contraccezione alternativi o addizionali fino ad almeno un mese dopo l'interruzione. La possibilita'di dipendenza a seguito di un uso prolungato non puo' essere completamente esclusa. Il prodotto contiene lattosio: pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi di Lappo malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Dato che non si sono stabilite la sicurezza e l'efficacia instudi controllati sui bambini, l'uso non e' raccomandato.

INTERAZIONI:

Puo' aumentare il proprio metabolismo tramite l'induzione dell'attivita' di CYP3A4/5 ma l'effetto e' modesto ed e' poco probabile che abbiasignificative conseguenze cliniche. La co-somministrazione di potentiinduttori dell'attivita' di CYP, come la carbamazepina e il fenobarbitone, potrebbe ridurre i livelli plasmatici di modafinil. A causa di una possibile inibizione del CYP2C19 da parte di modafinil e della soppressione del CYP2C9 la clearance della fenitoina puo' essere ridotta quando viene contemporaneamente somministrato. I pazienti devono esseremonitorati per i segnali di tossicita' da fenitoina, e possono essereappropriate ripetute misurazioni dei livelli plasmatici di fenitoina immediatamente dopo l'inizio o la sospensione del trattamento. A causadell'attivita' di induzione di CYP3A4/5 da parte di questo prodotto, l'efficacia dei contraccettivi orali puo' essere compromessa. Un certonumero di antidepressivi triciclici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina vengono ampiamente metabolizzati dal CYP2D6. Nei pazienti con deficienze di CYP2D6 (approssimativamente il 10% dellapopolazione caucasica) diventa piu' importante un ciclo metabolico normalmente ancillare che coinvolga il CYP2C19. Dato che modafinil puo'inibire il CYP2C19, dosi piu' basse di antidepressivi possono essere necessarie in questi pazienti. Complessivamente, data la limitata esperienza di somministrazione contemporanea di PROVIGIL con questa classedi farmaci, i pazienti che ricevono tali farmaci devono essere attentamente monitorati. A causa della possibile inibizione del CYP2C9 da parte del modafinil la clearance di warfarin puo' essere diminuita in caso di somministrazione concomitante. I tempi di protrombina devono essere regolarmente monitorati durante i primi 2 mesi di uso del medicinale e dopo ogni modifica del dosaggio. I farmaci che sono ampiamente eliminati dal metabolismo del CYP2C19, come diazepam, propranololo e omeprazolo, possono presentare ridotta clearance dopo la co-somministrazione e possono pertanto richiedere una riduzione del dosaggio. Inoltre,e' stata osservata in epatociti umani l'induzione in vitro dell'attivita' di CYP1A2, CYP2B6 e CYP3A4/5, che dovesse verificarsi in vivo , potrebbe abbassare i livelli sanguigni dei farmaci metabolizzati da questi enzimi, cosi' diminuendo, potenzialmente, la loro efficacia terapeutica. I risultati degli studi clinici di interazione suggeriscono chei piu' ampi effetti possono verificarsi sui substrati del CYP3A4/5 chesubiscono significativa eliminazione presistemica, soprattutto tramite gli enzimi CYP3A nel tratto gastrointestinale. Esempi includono ciclosporina, inibitori della proteasi HIV, buspirone, triazolam, midazolam e la maggior parte dei bloccanti del canale del calcio e le statine.In un case report, e' stata osservata una riduzione del 50% nella concentrazione della ciclosporina in un paziente che riceveva ciclosporina e nel quale era stato iniziato un concomitante trattamento con modafinil.

EFFETTI INDESIDERATI:

Molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sullabase dei dati disponibili). Esami diagnostici. Comune: sono stati osservati test di funzione epatica anormali e aumenti, correlati al dosaggio, della fosfatasi alcalina e della gamma-glutamil transpeptidasi. Non comune: ECG anormale, incremento ponderale, calo ponderale. Patologie cardiache. Comune: tachicardia, palpitazione, vasodilatazione. Non comune: ipertensione, ECG anormale, aritmia, extrasistole, ipotensione.Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: eosinofilia, leucopenia. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea. Comune:disturbi dell'equilibrio, sonnolenza, parestesie. Non comune: discinesia, ipertonia, ipercinesia, amnesia, emicrania, tremore, vertigini, stimolazione del SNC, ipoestesia, in coordinazione, disturbi del movimento, disturbi del linguaggio, disgeusia. Patologie dell'occhio. Comune:vista offuscata. Non comune: disturbi visivi, secchezza degli occhi.Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: dispnea, aumento della tosse, asma, epistassi, rinite. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, secchezza della fauci, diarrea, diminuzione diappetito, dispepsia, costipazione. Non comune: flatulenza, reflusso, vomito, glossite, aumento di appetito. Patologie renali e urinarie. Noncomune: urine anormali, pollachiuria. Patologie della cute e del sistema sottocutaneo. Non comune: sudorazione, rash, acne, prurito. Non nota: gravi reazioni cutanee, inclusi eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, e rash da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: mal di schiena, nucalgia, mialgia, miastenia, crampi alle gambe, artralgia, contrazioni muscolari involontarie. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anormalita' nei test di funzionalita' epatica. Sono stati osservatiaumenti della fosfatasi alcalina e della gamma-glutamil-transferasi legati al dosaggio. Non comune: edema periferico, aumento di peso, diminuzione di peso, iperglicemia. Infezioni e infestazioni. Non comune: faringite, sinusite. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: astenia, dolore toracico. Non comune: edemi periferici, sete. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni allergiche minori (ad es., sintomi di febbre da fieno). Non nota: angioedema, orticaria (favi). Reazioni di ipersensibilita' (caratterizzate da manifestazioni quali febbre, rash, linfadenopatia e segnidi contemporaneo interessamento di altri organi). Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: disturbi mestruali. Disturbi psichiatrici. Comune: nervosismo, insonnia, ansia, depressione,pensieri anormali, confusione. Non comune: disturbi del sonno, labilita' emotiva, diminuzione della libido, ostilita', depersonalizzazione,disturbi di personalita', agitazione, sogni anormali, aggressivita'. Non nota: psicosi, mania, deliri, allucinazioni e ideazione suicidaria.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso di modafinil in donne in gravidanza. Modafinil ha mostrato di non essere teratogeno in rattie conigli a dosi maggiori della dose clinica massima. Tuttavia, i livelli plasmatici negli studi preclinici, a causa dell'autoinduzione metabolica, sono stati minori o uguali a quanto atteso nei pazienti. Modafinil ed i suoi metaboliti acidi e solfonici passano nel latte dei ratti in allattamento. Non e' noto se sia escreto nel latte materno umano.L'uso del medicinale in gravidanza e allattamento e' controindicato.