Plendil

Plendil è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Derivato diidropiridinico ad attivita' antipertensiva e antianginosa.

INDICAZIONI:

Ipertensione arteriosa. Angina pectoris.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' nota al principio attivo, ad altri calcio-antagonistidiidropiridinici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Insufficienza cardiaca in fase di scompenso. Infarto miocardico acuto. Angina pectoris instabile. Stenosi aortica. Gravidanza accertata o presunta. Allattamento.

POSOLOGIA:

IPERTENSIONE ARTERIOSA. Il trattamento dovrebbe iniziare con una singola somministrazione giornaliera di una compressa di Plendil 5. In casodi necessita' la dose puo' essere ulteriormente aumentata o puo' essere aggiunto un altro trattamento antiipertensivo. Le dosi abituali dimantenimento sono 5 o 10 mg di Plendil una volta al giorno. Pazienti anziani (oltre i 65 anni d'eta') e pazienti con alterazioni a livello epatico possono presentare concentrazioni plasmatiche elevate di felodipina; si raccomanda di iniziare il trattamento con il dosaggio piu' basso di felodipina. ANGINA PECTORIS. Il trattamento dovrebbe iniziare con una compressa di Plendil 5 mg al giorno, aumentando a 10 mg al giorno, se necessario.

INTERAZIONI:

La concomitante somministrazione di cimetidina, eritromicina, itraconazolo, ketoconazolo e certi flavonoidi presenti nel succo di pompelmo,puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di felodipina e di conseguenza ne determinano un maggior effetto (ipotensione piu' marcata e aumento della frequenza cardiaca). La concomitante assunzione di farmacicome fenitoina, carbamazepina, rifampicina o barbiturici, puo' causare una riduzione dei livelli plasmatici di felodipina. Non produce variazioni delle concentrazioni plasmatiche di ciclosporina. L'elevato grado di legame alle proteine plasmatiche non sembra modificare la frazione libera di altri farmaci estesamente legati, quali il warfarin.

EFFETTI INDESIDERATI:

La felodipina puo' causare, come altri vasodilatatori, vampate, cefalea, palpitazioni, vertigini, affaticabilita'. Queste reazioni, che appaiono solitamente all'inizio del trattamento o quando si aumenti la dose somministrata, sono generalmente transitorie e diminuiscono di intensita' con il passare del tempo. In alcuni pazienti, anche la felodipina, come gli altri diidropiridinici, puo' causare edema alle caviglie,tuttavia tale edema non e' correlato a ritenzione idrica generalizzata. Come per gli altri calcio-antagonisti, in alcuni pazienti con pronunciata gengivite/periodontite si e' osservata una lieve iperplasia gengivale. Tale iperplasia puo' essere evitata o curata con un'attenta igiene orale. Sono state inoltre segnalate nausea, eruzioni cutanee, tachicardia, parestesie, prurito, astenia, edema periferico. Raramente sono stati segnalati casi di artralgie e mialgie, orticaria, vomito, sincope, casi di impotenza e disturbi della sfera sessuale. Molto rararmente sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' (es. angioedemae febbre), aumento degli enzimi epatici, fotosensibilita', stimolo frequente ad urinare. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante terapia con calcio-antagonisti: alterazioni della crasi ematica, disturbi della visione, ginecomastia, dispnea, tosse, dermatite esfoliativa ed eritema multiforme.