Picillin im iv fl

Picillin im iv fl è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

PICILLIN

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibatterici beta-lattamici, penicilline.

PRINCIPI ATTIVI:

Polvere e solvente per soluzione iniettabile 1 g/2 ml: 1 flaconcino contiene: piperacillina sodica g 1,04 pari a piperacillina g 1. Una fiala solvente contiene: lidocaina cloridrato mg 10. Polvere e solvente per soluzione iniettabile 2 g/4 ml: 1 flaconcino contiene: principio attivo: piperacillina sodica g 2,08 pari a piperacillina g 2. Una fiala solvente contiene: lidocaina cloridrato mg 20. Polvere per soluzione iniettabile 4 mg: 1 flaconcino contiene: piperacillina sodica g 4,16 pari a piperacillina g 4.

ECCIPIENTI:

Fiala solvente; acqua p.p.i.

INDICAZIONI:

Il medicinale e' indicato nel trattamento delle seguenti infezioni sostenute da germi patogeni sensibili alla piperacillina e particolarmente Pseudomonas, Proteus indolo-positivo ed indolo-negativo, Citrobacter, Klebsiella, Enterobacter, Serratia, E. Coli, H. Influenzae, N. Meningitidis, N. Gonorrhoeae, nelle infezioni sostenute da germi anaerobi (Bacteroides (incluso B. fragilis), Clostridium, Peptococcus e Peptostreptococcus) e da batteri Gram-positivi e misti inclusi streptococchi,pneumococchi, stafilococchi non produttori di penicillinasi ed enterococchi: Infezioni complicate e semplici del rene e delle vie genito-urinarie. Il farmaco si dimostra particolarmente efficace in conseguenzadelle elevate concentrazioni di farmaco attivo raggiunte nelle urine,sia per somministrazione intramuscolare che per somministrazione endovenosa. Infezioni acute e croniche delle vie respiratorie e infezioni pleuro-polmonari quali empiema, polmonite ed ascesso polmonare. Infezioni sistemiche gravi e setticemie. Infezioni della cute e dei tessuti molli. Infezioni della cavita' addominale quali peritonite ed ascesso (tipicamente derivanti da microorganismi anaerobi, normali ospiti dell'apparato gastro-enterico). Infezioni ginecologiche quali endometrite,infiammazione pelvica, ascesso pelvico e salpingite. Profilassi peri-operatoria.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' gia' nota alle penicilline ed alle cefalosporine. Ipersensibilita' alla lidocaina (solvente intramuscolare).

POSOLOGIA:

La formulazione da 1 g e 2 g puo' essere somministrato sia per via intramuscolare che per via endovenosa, diretta o in fleboclisi. La formulazione da 4 g puo' essere somministrato solo per via endovenosa, diretta o in fleboclisi. La fiala di solvente con lidocaina acclusa alla confezione da 1 g o da 2 g va impiegata solo per la somministrazione intramuscolare. Per la somministrazione endovenosa diretta (iniettare inun periodo di 3-5 minuti) utilizzare acqua bidistillata sterile: almeno 4 ml per il flacone da 1 grammo, 8 ml per il flacone da 2 grammi e 16 ml per il flacone da 4 grammi. Dopo aver introdotto il solvente adatto, agitare energicamente il flacone per 2-3 minuti fino ad ottenere una completa soluzione del contenuto. Qualora si adotti la somministrazione per fleboclisi (durata di 30 minuti) preparare il prodotto come per la somministrazione endovenosa diretta ed aggiungerlo ad almeno 50ml della soluzione da infondere. Per l'infusione possono essere utilizzati i seguenti diluenti: destrano al 6% in soluzione fisiologica, destrosio al 30% in acqua, ringerlattato, destrosio al 5% in soluzione fisiologica, mannitolo al 20%, soluzione fisiologica con 40 mEq di KCl in aggiunta, destrosio al 5% con 40 mEq di KCl in aggiunta, destrosio al 5% in soluzione fisiologica con 40 mEq di KCl in aggiunta, ringer, ringer con 40 mEq di KCl in aggiunta, ringer lattato con 40 mEq di KClin aggiunta, destrosio al 5% in soluzione fisiologica con 40 mEq di KCl e 30 mEq di NaHCO 3 in aggiunta, ringer lattato con 40 mEq di KCl e30 mEq di NaHCO 3 in aggiunta. Non utilizzare soluzioni contenenti esclusivamente sodio bicarbonato. In genere nella soluzione del farmaco non vanno disciolti altri principi attivi salvo nei casi di accertata compatibilita'. In particolare gli antibiotici aminoglucosidici non sono compatibili con la piperacillina, per cui in caso di terapia associata vanno iniettati separatamente. Somministrazione intramuscolare Orientativamente puo' venire adottato il seguente schema. Adulti: 2 g (1 flacone) 2 volte al di'. Bambini di eta' superiore a 6 anni: 1 g (1 flacone) 2 volte al di'; di eta' inferiore a 6 anni: 0,5 g (mezzo flacone1 g) 2 volte al di'. Somministrazione endovenosa: il farmaco puo' essere somministrato per via diretta e per fleboclisi. Per gli adulti vengono consigliati i seguenti dosaggi a seconda dell'affezione da trattare: setticemie, infezioni apparato respiratorio, infezioni addominalie pelviche, infezioni della pelle e dei tessuti molli: 200-300 mg/kg/die (fino a 24 g nelle 24 ore) suddivisi in piu' somministrazioni; talidosaggi sono resi possibili dall'elevato indice terapeutico del farmaco. infezioni complicate delle vie urinarie: 150-200 mg/kg/die, suddivisi in piu' somministrazioni. Per i bambini vengono consigliati i seguenti dosaggi a seconda dell'affezione da trattare: Infezioni delle vieurinarie: 100-200 mg/kg/die suddivisi in piu' somministrazioni. Infezioni interessanti l'apparato respiratorio (polmoniti, bronchiti, broncopolmoniti, empiemi), infezioni della pelle e dei tessuti molli, infezioni epato-biliari: 100-300 mg/kg/die suddivisi in piu' somministrazioni. Stati infettivi molto gravi (setticemie, infezioni del S.N.C.): 300 mg/kg/die suddivisi in piu' somministrazioni. In caso di insufficienza renale grave la posologia andra' adeguata in funzione della clearance della creatinina. La durata del trattamento deve essere regolata inbase alla gravita' dell'infezione nonche' al decorso clinico e batteriologico. In linea di massima il trattamento deve essere proseguito per almeno 3 giorni dopo lo sfebbramento o la scomparsa dei sintomi clinici.

CONSERVAZIONE:

Nessuna speciale precauzione per la conservazione. Dopo ricostituzionele soluzioni si mantengono inalterate per 24 ore a temperatura ambiente e per 72 ore se conservate in frigorifero. Dopo ricostituzione le soluzioni per infusione endovenosa si mantengono inalterate per almeno24 ore sia a temperatura ambiente (25 gradi C) sia se conservate in frigorifero (4 gradi C). Stabilita' in funzione del pH. La piperacillinae' stabile in soluzioni a pH compreso tra 4,5 e 8,5.

AVVERTENZE:

In caso di insufficienza renale grave, poiche' il farmaco viene eliminato principalmente per via renale, le posologie saranno ridotte in funzione della clearance della creatinina. La piperacillina sodica non offre particolari vantaggi nelle infezioni da germi sensibili alla penicillina G ne e' attiva sugli stafilococchi penicillinasi-produttori e quindi scarsamente sensibili alla penicillina. Reazioni di ipersensibilita' e di fenomeni anafilattici gravi sono state riportate per lo piu'a seguito di impiego parenterale di penicillina, molto raramente a seguito di impiego orale. L'insorgenza di tali reazioni e', comunque, piu' frequente in soggetti con anamnesi di ipersensibilita' verso allergeni multipli, di asma, febbre da fieno ed orticaria. E' possibile allergia crociata con penicillina G, penicilline semisintetiche e cefalosporine. Prima di iniziare una terapia con una penicillina e' necessariauna anamnesi accurata. In caso di reazione allergica si deve interrompere la terapia ed istituire un trattamento idoneo (amine vasopressorie, antistaminici, corticosteroidi) o, in presenza di shock anafilattico, un immediato trattamento con adrenalina od altre opportune misure di emergenza. L'uso prolungato di penicilline, cosi' come di altri antibiotici, puo' favorire lo sviluppo di microrganismi non sensibili, inclusi funghi, che richiede l'adozione di adeguate misure terapeutiche.Durante i trattamenti prolungati, con dosi elevate, sono raccomandabili controlli periodici della crasi ematica e della funzionalita' epatica e renale. Il farmaco e' un composto monosodico contenente approssimativamente 45,5 mg di sodio per grammo, cio' va tenuto presente nel trattamento di pazienti sottoposti a restrizione nell'assunzione di sale.Non impiegare per uso oftalmico topico le soluzioni di piperacillinasodica iniettabile.

INTERAZIONI:

L'associazione con aminoglucosidici ha evidenziato l'attivita' sinergica su ceppi di Pseudomonas, Serratia, Klebsiella, Proteus indolo-positivo, Providencia e Staphylococcus. L'associazione con cefalosporine puo' risultare sinergica, additiva o antagonistica in funzione del tipodi cefalosporina e/o del microrganismo saggiato. L'associazione di piperacillina con oxacillina o flucloxacillina ha un effetto sinergico oadditivo. Il vantaggio di tali associazioni e' quello di fornire uno spettro che comprende Gram-negativi e Gram-positivi, compresi gli stafilococchi produttori di penicillinasi. Interazioni con probenecid: 1 gdi probenecid per os aumenta del 30% sia il picco sierico che l'emivita terminale, mentre diminuisce il volume di distribuzione apparente del 20% e la clearance renale del 40%. Interazioni con tests di laboratorio: come con le altre beta-lattamine, la piperacillina puo' dar luogoa false positivita' del test di Coombs.

EFFETTI INDESIDERATI:

Le reazioni secondarie dovute a piperacillina sodica sono rare ed abitualmente di leggera o moderata entita'. I sintomi segnalati con maggior frequenza sono orticaria e rash cutaneo di natura generalmente transitoria. Nausea, diarrea, brividi, cefalea e vertigini sono infrequenti. E' possibile la comparsa di reazioni anafilattiche da piperacillinaed altri gravi fenomeni allergici come per le altre penicilline. Eccezionali e di incerto significato le variazioni del tasso delle transaminasi; altrettanto infrequenti anemia, trombocitopenia, porpora, eosinofilia, leucopenia ed agranulocitosi, di norma reversibili con l'interruzione della terapia e ritenute, anche esse, espressione di ipersensibilita'.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita' sotto il diretto controllo del medico.