Persantin

Persantin è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antiaggreganti piastrinici, esclusa l'eparina.

INDICAZIONI:

Persantin 25 e 75 mg (compresse rivestite): come terapia aggiuntiva nel trattamento orale anticoagulante per la prevenzione della embolia datrombi associata alle protesi meccaniche valvolari cardiache. Persantin 200 mg (capsule rigide a rilascio modificato): come terapia aggiuntiva nel trattamento orale anticoagulante per la prevenzione della embolia da trombi associata alle protesi meccaniche valvolari cardiache; nella prevenzione secondaria dell'ictus ischemico e degli attacchi ischemici transitori, da solo o in associazione con acido acetilsalicilico

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA:

Persantin 25 e 75 mg compresse rivestite: il range di dosaggio raccomandato e' di 300-450 mg al giorno in dosi refratte; nei casi gravi ladose giornaliera totale puo' essere aumentata a 600 mg. I dati disponibili sull'uso di Persantin 25 e 75 compresse rivestite nei bambini sono limitati. Il loro uso, pertanto, non e' raccomandato in eta' pediatrica. Persantin 200 mg capsule rigide a rilascio modificato: prevenzione della embolia da trombi associata a protesi meccaniche valvolari cardiache: il range di dosaggio raccomandato e' di 300-450 mg al giornoin dosi refratte. Nei casi gravi la dose giornaliera totale puo' essere aumentata a 600 mg. Prevenzione secondaria dell'ictus ischemico e degli attacchi ischemici transitori, da solo od in associazione ad acidoacetilsalicilico: la dose raccomandata giornaliera e' di 400 mg in dosi refratte. Le capsule devono essere assunte preferibilmente ai pastie devono essere deglutite intere, senza masticare. Non sono disponibili dati sull'uso di Persantin 200 mg capsule a rilascio modificato neibambini. Il suo uso, pertanto non e' raccomandato in eta' pediatrica.

AVVERTENZE:

Il dipiridamolo si comporta, tra l'altro, come vasodilatatore. Dovrebbe essere impiegato con cautela in pazienti con gravi malattie a caricodelle arterie coronarie quali angina instabile, infarto miocardio recente, ostruzione del flusso ventricolare sinistro, instabilita' emodinamica (es. insufficienza cardiaca non compensata), ipotensione. L'esperienza clinica suggerisce che i pazienti in trattamento con dipiridamolo per via orale che debbano essere anche sottoposti ad un test in condizioni di stress farmacologico con dipiridamolo per via endovenosa, dovrebbero sospendere la terapia orale 24 ore prima di sottoporsi al test stesso. La mancata osservanza di questa avvertenza puo' compromettere la sensibilita' del test. In pazienti affetti da miastenia grave, puo' rendersi necessaria una modifica dello schema di trattamento in caso di cambiamento nel dosaggio di dipiridamolo. Sono stati segnalati rari casi in cui il dipiridamolo, nella forma non coniugata, e' risultato incluso nei calcoli biliari in percentuali variabili (fino al 70% del peso a secco del calcolo). Cio' si e' verificato in pazienti anziani con segni di colangite ascendente, trattati per diversi anni con dipiridamolo per via orale. Non ci sono indicazioni che il dipiridamolo abbia determinato l'inizio della formazione dei calcoli in questi pazienti. E' possibile che la deglucuronicazione batterica del dipiridamoloconiugato nella bile sia il meccanismo responsabile dell'inclusione del dipiridamolo nei calcoli biliari. Persantin 25 mg contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Persantin 25 mg e Persantin 75 mg contengono saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio,da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI:

Il dipiridamolo determina un aumento dei livelli plasmatici e degli effetti cardiovascolari dell'adenosina: occorre pertanto considerare l'opportunita' di una modifica dei dosaggi di adenosina. Negli studi effettuati, l'aggiunta del solo dipiridamolo all'acido acetilsalicilico non ha comportato un aumento nell'incidenza dei casi di sanguinamento; inoltre, con la somministrazione concomitante di dipiridamolo e warfarin non sono stati osservati aumenti nella frequenza o nella gravita' degli episodi di sanguinamento rispetto alla monoterapia con warfarin. Ciononostante, quando il dipiridamolo viene impiegato in associazione con anticoagulanti e acido acetilsalicilico, occorre tener conto delleinformazioni sull'intolleranza e sui rischi connessi all'impiego di questi farmaci. Il dipiridamolo puo' accentuare l'effetto ipotensivo deifarmaci antiipertensivi ed ostacolare l'effetto terapeutico degli inibitori delle colinesterasi, aggravando quindi, potenzialmente, la miastenia grave

EFFETTI INDESIDERATI:

Alle dosi terapeutiche, gli effetti indesiderati sono solitamente lievi e transitori. Sono stati osservati vomito, diarrea, vertigini, nausea, cefalea e mialgia, che solitamente scompaiono con l'uso a lungo termine di Persantin. A causa del suo effetto vasodilatatore, Persantin puo' causare ipotensione, vampate di calore e tachicardia. E' stato osservato un peggioramento della sintomatologia delle coronaropatie. Sonostate segnalate reazioni di ipersensibilita', come eruzioni cutanee,orticaria, broncospasmo grave e angioedema. In casi molto rari e' stato osservato un aumento nel sanguinamento durante o dopo interventi chirurgici. In associazione al trattamento con Persantin sono stati riportati casi isolati di trombocitopenia. E' stata osservata la presenza di dipiridamolo nei calcoli biliari.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non e' stata dimostrata la sicurezza di impiego di Persantin nella donna durante la gravidanza, tuttavia il prodotto e' stato impiegato permolti anni senza alcuna conseguenza in tal senso. Gli studi preclinicinon hanno evidenziato alcun rischio. Il farmaco non dovrebbe essere usato durante la gravidanza, particolarmente nei primi tre mesi di gestazione, a meno che i benefici attesi siano superiori ai possibili rischi per il feto. Durante l'allattamento, Persantin va impiegato solo seconsiderato indispensabile dal medico.