Pericaina

Pericaina è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Anestetico locale.

INDICAZIONI:

In tutti gli interventi che riguardano: chirurgia generale (piccola chirurgia): ostetricia e ginecologia, urologia, oculistica (blocco retrobulbare, ecc.), dermatologia (asportazione verruche, cisti, dermoidi,ecc.), otorinolaringoiatra (tonsillectomia, rinoplastica, interventi sull'orecchio medio, ecc.), ortopedia (riduzione fratture e lussazioni,ecc.), medicina generale (causalgie, nevralgie, ecc.), medicina sportiva (strappi muscolari, meniscopatie, ecc.).

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' gia' nota verso i componenti o sostanze strettamentecorrelate dal punto di vista chimico. Disturbi della conduzione atrioventricolare. Soggetti affetti da porfiria. Antecedenti di ipertermia maligna. Epilettici in trattamento non controllato. L'anestesia localedeve essere evitata nelle zone infette e infiammate.

POSOLOGIA:

La dose massima raccomandata e' di 25 ml (7 mg/kg). La dose totale nelle 24 ore non deve mai superare i 1.000 mg. Nei bambini (dose massima5-6 mg/kg) e nei pazienti critici deve essere opportunamente ridotta.Blocco peridurale toracico, lombare o caudale: fino a 400 mg raggiungibili con 10-20 ml. Blocco paravertebrale dei nervi somatici: fino a 400 mg. Blocco nervoso periferico brachiale, femorale, sciatico: fino a500 mg raggiungibili 20-25 ml in relazione all'area da anetetizzare edal tipo di blocco. Blocco punti trigger in terapia antalgica: fino a40 mg per punto e fino ad un massimo di 300 mg raggiungibili con una dose totale di 15 ml di soluzione. Infiltrazione intrarticolare: fino a100 mg per articolazione da anestetizzare raggiungibili con 5 ml di soluzione. Infiltrazione della cute "a barriera": fino a 300 mg raggiungibili con una dose totale di 15 ml di soluzione. Blocco paracervicalein ostetricia: fino a 200 mg raggiungibili con una dose totale di 10ml di soluzione per lato.

AVVERTENZE:

E' necessario avere la disponibilita' immediata dell'equipaggiamento,dei farmaci e del personale idonei al trattamento di emergenza poiche'in casi rari sono stati riferiti, a seguito dell' uso di anestetici locali, reazioni gravi, talora ad esito infausto, anche in assenza di ipersensibilita' individuale nell' anamnesi. La soluzione anestetica deve essere iniettata con cautela in piccole dosi dopo 10 secondi circada una preventiva aspirazione. Specialmente quando si devono infiltrare zone molto vascolarizzate e' consigliabile lasciar trascorrere circadue minuti prima di procedere al blocco locoregionale vero e proprio.Il prodotto deve essere usato con assoluta cutela in soggetti in trattamento con farmaci IMAO o antidepressivi triciclici (es. amitriptilina). Occorre evitare qualsiasi sovradosaggio di anestetico e non somministrare mai due dosi massime di quest'ultimo senza che sia trascorso un intervallo minimo di 24 ore, ad esempio quando un blocco perifericofallisce per motivi tecnici. La sicurezza d'impiego della mepivacainadipende: da un opportuno dosaggio, per cui deve essere usata alla doseminima efficace determinata tenendo conto dell'eta', del peso e dellostato fisico del paziente; da una corretta tecnica di utilizzazione,iniettando la soluzione lentamente e con frequenti aspirazioni; dall'adozione di misure precauzionali, che richiedono sempre l'immediata disponibilita' di un idoneo equipaggiamento di rianimazione. La somministrazione di dosi ripetute puo' determinare significativi aumenti del tasso plasmatico dovuto all'accumulo di mepivacaina o dei suoi metaboliti. La sonnolenza rappresenta il primo segno di elevato tasso plasmatico che si puo' verificare anche in casi di rapido assorbimento o di accidentale iniezione intravenosa. E' necessaria cautela: quando il tessuto o la sede di iniezione presentano segni di infiammazione e/o di infezione; quando si effettuano anestesie epidurali, subaracnoidee o caudali soprattutto in pazienti affetti da malattie neurologiche, deformita' spinali, sepsi o ipertensione; nei pazienti con affezioni cardiovascolari e specialmente in caso di shock o di turbe della conduzione atrio-ventricolare.

INTERAZIONI:

Non sono note eventuali interazioni con altri farmaci. Occorre pero' usare cautela nei pazienti in trattamento con farmaci IMAO o antidepressivi triciclici.

EFFETTI INDESIDERATI:

Si possono avere sia reazioni tossiche che reazioni allergiche all' anestetico. Fra le prime vengono riferiti fenomeni di stimolazione nervosa centrale con eccitazione, tremori, disorientamento, vertigini, midriasi, aumento del metabolismo e della temperatura corporea e, per dosimolto elevate, trisma e convulsioni; se e' interessato il midollo allungato si ha compartecipazione dei centri cardiovascolare, respiratorio ed emetico con sudorazione, aritmie, ipertensione, tachipnea, broncodilatazione, nausea e vomito.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Deve essere usato solo in caso di effettiva necessita'. Puo' essere impiegato con dosaggi opportuni per l'analgesia peridurale in travagliodi parto o per l'anestesia peridurale per taglio cesareo.