Paidocin bb os grat fl

Paidocin bb os grat fl è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Macrolide.

INDICAZIONI:

Infezioni batteriche dell'adulto e del bambino, acute e croniche, sostenute da germi sensibili alla rokitamicina come di seguito specificato: Apparato respiratorio: tonsillite, peritonsillite, ascesso peritonsillare, faringolaringite, faringite, bronchite, polmonite, broncopolmonite. Otite esterna, otite media, sinusite. Infezioni periodontali, gnatiti. Derma e tessuti molli: follicoliti, foruncolosi, favo, erisipela, cellulite, linfangite (linfadenite), paronichia purulenta, ascesso sottocutaneo, idrosadenite, ateroma infetto, flemmoni. Paidocin puo' essere somministrato anche a pazienti allergici alla penicillina.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Controindicato in gravidanza e allattamento.

POSOLOGIA:

Adulti: una compressa da 400 mg due volte al giorno preferibilmente lontano dai pasti. Bambini: la posologia giornaliera e' di 20-40 mg/kg suddivisi in due somministrazioni. Per bambini di peso corporeo superiore ai 30 kg, si usera' la dose di 400 mg ogni 12 ore. Nelle infezionilievi sono sufficienti 20 mg/kg/die, mentre nelle infezioni piu' gravi, a giudizio del medico, la posologia puo' essere portata a 40 mg/kg/die. Come per tutte le terapie antibiotiche, e' importante che la somministrazione di Paidocin sia proseguita per tutto il periodo stabilitodal Medico. La sicurezza del prodotto nei bambini non e' stata stabilita. Preparazione della sospensione: agitare il flacone del granulato prima dell'aggiunta di acqua. Per preparare la sospensione di Paidocin,aggiungere acqua al granulato contenuto nel flacone utilizzando l'apposito dosatore annesso alla confezione, riempito fino al segno impresso. Agitare bene per ottenere la sospensione che va conservata in frigorifero e usata entro 7-10 giorni. Il flacone dovra' essere energicamente agitato prima di ogni somministrazione. Paidocin va somministrato utilizzando l'apposito misurino annesso alla confezione che riporta l'indicazione delle diverse dosi singole espresse in mg di rokitamicina.

AVVERTENZE:

Specie nei trattamenti prolungati, in soggetti con insufficienza epatobiliare, e' consigliabile una riduzione del dosaggio proporzionale algrado di insufficienza, nonche' controlli periodici degli indici di funzionalita' epatica. E' opportuno evitare la somministrazione nei pazienti con grave insufficienza epatobiliare. Il trattamento con Paidocincome con altri antibiotici, puo' dar luogo a superinfezioni da agentibatterici resistenti o da miceti che richiedono l'interruzione del trattamento e l'istituzione di una terapia idonea. Paidocin non interferisce sui livelli ematici dei teofillinici. I pazienti affetti da rariproblemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento diglucosio/galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI:

Non si conoscono, al momento attuale, interazioni con altri farmaci. Tuttavia, considerato che per altri macrolidi sono possibili interazioni con derivati dell'ergot e carbamazepina, si consiglia in via precauzionale di non somministrare il prodotto a pazienti in terapia con questi farmaci.

EFFETTI INDESIDERATI:

Non ha fino ad ora evidenziato effetti collaterali di particolare rilevanza. Occasionalmente sono state osservate reazioni cutanee di naturaallergica (rash maculopapulare ed eritematoso, porpora, prurito, orticaria); da lievi a moderati disturbi gastrointestinali (gastralgia, nausea, vomito, diarrea, distensione addominale); modeste e occasionalivariazioni degli indici di funzionalita' epatica, in particolare aumento delle transaminasi AST (GOT) e ALT (GPT). Sono stati osservati raricasi di neutropenia e agranulocitosi. Disturbi visivi. Sono stati riportati shock anafilattico e tossidermia.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Nelle donne in stato di gravidanza, durante l'allattamento e nella primissima infanzia, il prodotto va somministrato solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo medico. La sicurezza dellarokitamicina durante la gravidanza non e' stata stabilita. Quando e' stata somministrata oralmente alle dosi di 100-600 mg/kg/giorno duranteil periodo della organogenesi nei conigli si e' osservata una diminuzione del numero dei feti vivi.