Ortho gynest

Ortho gynest è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Gonadotropina.

INDICAZIONI:

Trattamento dei disturbi del tratto genitale indotti dalla menopausa,quali prurito vulvare e dispareunia, associati ad atrofia dell'epitelio vaginale.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' nota verso i componenti. Gravidanza accertata o presunta. Stati precancerosi o neoplasie maligne di vulva, vagina e utero.Carcinoma mammario accertato o sospetto. Sanguinamento vaginale di origine sconosciuta. Soggetti con comprovata e grave alterazione della funzionalita' epatica. Manifestazioni vascolari emboliche e trombotichepregresse o in atto (tromboflebiti, trombosi retinica, coronarica, cerebrale, embolia polmonare, ecc.). Pazienti con affezioni croniche delle mammelle o con anomalie mammografiche, sempre che il medico non giudichi indispensabile la cura. Dislipidemie congenite o acquisite. Sindrome di Dubin-Johnson, sindrome di Rotor.

POSOLOGIA:

Per le prime tre settimane di trattamento, inserire 1 ovulo in vaginala sera prima di coricarsi, per 2 sere alla settimana. Successivamentee' sufficiente un solo ovulo alla settimana. In caso di trattamenti prolungati, dopo 6 mesi e' consigliabile lasciare trascorrere un intervallo di 1 mese senza assumere il farmaco; consultare sempre il medicosulla opportunita' di riprendere il trattamento.

AVVERTENZE:

Prima di iniziare o riprendere la terapia ormonale sostitutiva (HRT),oltre ad eseguire una visita generale e ginecologica con particolare riguardo alle mammelle e agli organi pelvici, dovrebbe essere valutatal'anamnesi personale e familiare della paziente, alla luce delle controindicazioni e delle avvertenze speciali e precauzioni per l'uso. E' opportuno inoltre eseguire uno striscio alla Papanicolau ed escludere icasi sospetti o accertati di displasia. Prima di iniziare un trattamento prolungato e' opportuno eseguire un test di risposta a stimolazione progestinica: se positivo e' necessaria una valutazione dell'endometrio con ecografia e biopsia (anche in caso di sanguinamento in corso di terapia). Durante il trattamento sono raccomandati controlli specialistici periodici la cui natura e frequenza va adattata alla paziente evanno condotte ripetute visite del seno e/o mammografia in linea coni programmi di controllo consigliati per le donne sane, modificati secondo le necessita' cliniche individuali. Attualmente i dati clinici disponibili (derivati dalla valutazione dei dati emersi da cinquantuno studi epidemiologici) suggeriscono che nelle donne in postmenopausa chesi sottopongono o si siano sottoposte a terapia ormonale sostitutiva,vi sia un aumento da lieve a moderato della probabilita' di diagnosidi cancro mammario. Cio' puo' essere dovuto sia ad una diagnosi precoce nelle pazienti trattate, che ad un reale effetto della HRT, che allacombinazione di ambedue. La probabilita' di porre diagnosi di cancromammario aumenta con la durata del trattamento e sembra ritornare al valore iniziale dopo cinque anni dalla sospensione della HRT. Il cancromammario diagnosticato in pazienti che usino o abbiano usato recentemente HRT sembrerebbe di natura meno invasiva di quello trovato in donne non trattate. Nelle donne di eta' compresa tra i cinquanta e i settanta anni che non usano HRT, viene diagnosticato il cancro mammario a circa quarantacinque soggetti ogni mille, con un aumento legato all'eta'. E' stato stimato che nelle donne che fanno uso di HRT, per almeno cinque anni, il numero di casi supplementari di diagnosi di cancro mammario sara' tra due e dodici per ogni mille soggetti, cio' in relazioneall'eta' in cui le pazienti iniziano il trattamento e alla durata dello stesso. E' importante che il medico discuta l'aumento di probabilita' di diagnosi di cancro mammario con la paziente candidata a terapiaa lungo termine, valutandolo in relazione ai benefici della HRT. Dovrebbero essere strettamente controllate le pazienti con storia familiaredi neoplasie e quelle che soffrono o abbiano sofferto delle patologieche seguono: colestasi ricorrente o prurito insistente durante la gravidanza, alterazioni della funzionalita' epatica, nefropatie, cardiopatie ,noduli al seno o mastopatia fibrocistica, epilessia, emicrania, asma, otospongiosi, diabete mellito, sclerosi multipla, lupus eritematoso sistemico, depressione in atto o pregressa, ipertensione. Il trattamento deve essere immediatamente sospeso alla comparsa dei primi segnidi disturbi trombotici o embolici, di ipertensione in soggetti precedentemente normo o ipotesi, di ipercalcemia in donne affette da carcinoma mammario, di ittero colestatico in pazienti con storia di ittero gravidico. In caso di concomitante infezione vaginale si consiglia l'usodi preparati specifici o di farmaci antiflogistici. L'uso, specie seprolungato, di preparati topici puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Per evitare una protratta stimolazione degli organi effettori e' opportuno somministrare ORTHO GYNEST a cicli intervallati da un adeguato periodo di sospensione. In caso di terapie prolungate eseguire accurati accertamenti ogni sei mesi. I prodotti contenenti estrogeni possono esplicare effetti anabolizzanti e determinare ritenzione idrosalina e ipercalcemia. Sebbene l'estriolo sia dotato di uno scarso endometriotropismo, l'insorgenza di una metrorragia impone un accuratoriesame del caso, compresa l'eventuale biopsia, per escludere l'esistenza di una neoplasia maligna dell'utero. In tal caso il patologo andra' avvertito del trattamento effettuato.

INTERAZIONI:

Sebbene finora non siano state riportate interazioni con altri farmaci, non si dovrebbero assumere durante il trattamento con ORTHO GYNEST altri preparati ormonali che non siano stati espressamente prescritti dal medico curante. Studi preliminari hanno dimostrato un sinergismo positivo con la benzidamina in caso di flogosi associata.

EFFETTI INDESIDERATI:

Risulta in genere assai ben tollerato. In rari casi sono state riportate sensazioni di bruciore vaginale, specialmente nella fase iniziale della terapia, di tensione addominale, cefalea e mastodinia. Possono manifestarsi casi di candidosi vaginale, modificazioni della secrezionecervicale, aggravamento di eventuale endometriosi, ingrossamento o secrezione mammaria, ittero colostatico, aumento di peso, eruzioni allergiche e prurito. Qualora si verificassero episodi di sanguinamento vaginale di origine sconosciuta, e' necessario consultare il medico.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

L'impiego della specialita' non e' consentito in gravidanza; nell'eta'feconda deve essere preceduto da un test di gravidanza.