Octreotide hos

Octreotide hos è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

OCTREOTIDE HOSPIRA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Inibitori dell'ormone della crescita.

PRINCIPI ATTIVI:

Octreotide come octreotide acetato.

ECCIPIENTI:

Acido acetico glaciale (per regolare il pH), sodio acetato triidrato (per regolare il pH), cloruro di sodio, acqua per preparazioni iniettabili, fenolo come conservante.

INDICAZIONI:

>>Per migliorare i sintomi associati ai tumori gastroenteropancreaticicome i carcinoidi e i tumori secernenti i VIP nel sistema cellulare endocrino dello stomaco, dell'intestino e del pancreas; tuttavia non costituisce un trattamento antitumorale e quindi non e' curativo in questo gruppo di pazienti. >>Acromegalia. Nel controllo sintomatico e perridurre i livelli plasmatici dell'ormone della crescita (GH) e del fattore 1 di crescita tipo insulina (IGF-1/Somatomedina-C) in pazienti con acromegalia non adeguatamente controllati chirurgicamente o con radioterapia. Indicato anche nei pazienti acromegalici che non sono adeguatamente controllati con il trattamento convenzionale (con chirurgia pituitaria, radioterapia, trattamento con agonisti della dopamina), oppure nel periodo intermedio fino a quando la radioterapia diventi efficace. Indicato nei pazienti acromegalici che non sono candidati all'intervento chirurgico (ad es. per le debilitate condizioni fisiche). >>Nella prevenzione delle complicanze secondarie all'intervento chirurgicosul pancreas. >>Per fermare l'emorragia e per offrire una protezione dal sanguinamento ricorrente da varici gastro-esofagee e come protezione da emorragie ricorrenti in pazienti con cirrosi epatica. Il farmacodeve essere impiegato in combinazione con un trattamento specifico come la scleroterapia endoscopica.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' all'octreotide o a uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA:

I flaconcini devono essere aperti solo immediatamente prima dell'impiego e ogni eventuale residuo di soluzione deve essere scartato. Al finedi evitare la contaminazione, si raccomanda di non perforare oltre le10 volte il tappo dei flaconcini multidose. Per evitare fastidi al paziente, prima dell'iniezione lasciare che la soluzione raggiunga la temperatura ambiente. Evitare iniezioni multiple con intervalli brevi ditempo nello stesso sito di somministrazione. La soluzione deve esserecontrollata visivamente prima della somministrazione e deve essere impiegata solo se trasparente e senza particelle visibili. >>Tumori endocrini gastroenteropancreatici (GEP): inizialmente si raccomanda di impiegare una dose di 50 mcg ogni 24 ore o 12 ore per iniezione sottocutanea. A seconda della risposta clinica, sull'effetto dei livelli ormonali prodotti dal tumore (e, nel caso di tumori carcinoidi, anche in funzione dell'escrezione urinaria di acido acetico 5-idrossindolico) e della tolleranza, il dosaggio puo' essere gradualmente aumentato a 100-200 mcg ogni 8 ore. In circostanze eccezionali, possono essere richiesti dosaggi maggiori. I dosaggi di mantenimento sono variabili. Il dosaggio giornaliero massimo raccomandato e' di 600 mcg. Non si raccomandadi continuare la terapia nei tumori carcinoide, quando non si registrauna risposta benefica entro una settimana. >>Acromegalia: dosaggi iniziali compresi tra 50 e 100 mcg per iniezione sottocutanea ogni 8 o 12ore. L'aggiustamento della dose deve basarsi sulla misurazione mensile della quantita' di ormoni della crescita in circolo (GH o di IGF-1),le variazioni del quadro clinico e dei possibili eventi avversi (tolleranza). Nella maggior parte dei pazienti, il dosaggio giornaliero ottimale e' normalmente compreso tra 200 e 300 mcg. Non deve essere superata la dose giornaliera di 1500 mcg. Per i pazienti su dosaggi stabilidi octreotide, il controllo del GH deve essere condotto ogni sei mesi. La terapia deve essere interrotta se entro tre mesi dall'inizio deltrattamento con octreotide non si registra ne' un calo significativo dei livelli dell'ormone della crescita (GH) ne' un miglioramento dellasintomatologia clinica. >>Prevenzione delle complicanze da interventochirurgico sul pancreas: si raccomanda una dose di 100 mcg ogni 8 oreper iniezione sottocutanea per sette giorni consecutivi, iniziando ilprimo giorno dell'intervento almeno un'ora prima della laparotomia. >>Emorragie delle varici gastro-esofagee: si raccomanda una dose di 25 mcg /ora per infusione endovenosa continua per 48 ore. Puo' essere diluito, per la somministrazione, in soluzione fisiologica. Nei pazienti cirrotici con varici esofagee, octreotide e' stato ben tollerato quandosomministrato per infusione e.v. continua per dosi fino a 50 mcg perora. >>Utilizzo nei pazienti con insufficienza epatica: nei pazienti con cirrosi epatica l'emivita di octreotide potrebbe aumentare, ne consegue che potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose di mantenimento. Utilizzo negli anziani: nei pazienti anziani trattati con octreotide, non si e' evidenziata una ridotta tolleranza ne' e' stato necessario modificare il dosaggio. >>Utilizzo nei bambini: l'esperienzad'uso di octreotide nei bambini e' limitata.

CONSERVAZIONE:

Conservare in frigorifero tra 2 gradi C e 8 gradi C. Non congelare. Conservare il flaconcino nella scatola per proteggerlo dalla luce. Per prevenire la contaminazione, si raccomanda che il tappo di gomma del flaconcino sia perforato un massimo di 10 volte.

AVVERTENZE:

La soluzione contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per millilitro di soluzione (e' cioe' essenzialmente "priva di sodio"). Siccome i tumori pituitari secernenti l'ormone della crescita a volte si estendono causando gravi complicanze (ad es. difetti del campo visivo), e' essenziale che tutti i pazienti siano attentamente monitorati. Nell'evenienza di comparsa di espansione del tumore, devono essere valutate procedure alternative. Solo raramente puo' manifestarsi un'occasionale sfuggita del controllo sintomatico da parte dell'octreotide dei tumori endocrini gastroenteropancreatici, con repentino peggioramento della sintomatologia. Nei pazienti con insulinoma, octreotide potrebbe aumentare l'entita' e prolungare la durata dell'ipoglicemia. Cio' e' dovuto al fatto che octreotide e' relativamente piu' potente nell'inibire l'ormonedella crescita e della secrezione del glucagone rispetto all'inibizione dell'insulina ed anche perche' l'effetto inibente sull'insulina e'di minore durata. All'inizio del trattamento e ogni qualvolta il dosaggio e' modificato, e' necessario un accurato monitoraggio quando il farmaco e' somministrato nel paziente affetto da insulinoma. Le notevolifluttuazioni della glicemia possono essere ridotte somministrando dosaggi piu' bassi, ma piu' frequenti. Il farmaco puo' ridurre il fabbisogno di insulina nei pazienti in trattamento del diabete mellito di tipo I. Nei pazienti non diabetici e nei diabetici di tipo II con riserveparzialmente intatte di insulina, la somministrazione di octreotide puo' causare aumenti di glicemia ai pasti. Siccome gli episodi di sanguinamento delle varici esofagee comportano un maggiore rischio di sviluppo di diabete insulino-dipendente o variazioni dei dosaggi richiestidi insulina e' cruciale il monitoraggio dei livelli di glicemia nei pazienti con diabete pre-esistente. La funzionalita' tiroidea deve essere monitorata nei pazienti in trattamento a lungo termine con octreotide. Nei pazienti con cirrosi potrebbe essere necessario l'aggiustamentodel dosaggio. E' stato riportato lo sviluppo di calcoli biliari (stimato tra il il 15% e il 30%) in associazione al trattamento con octreotide. Si raccomanda l'esame ecografico per l'individuazione dei calcoliprima e dopo un intervallo compreso tra 6 e 12 mesi nel corso di trattamenti cronici con octreotide. La presenza di calcoli biliari in pazienti trattati con octreotide e' normalmente asintomatica; il trattamento dei calcoli sintomatici e' quello normalmente in uso. E' stata riportata bradicardia che deve essere tenuta nella giusta considerazione in pazienti con anamnesi di fattori di rischio per la bradicardia. La funzionalita' epatica deve essere monitorata nel corso del trattamento.In alcuni pazienti l'octreotide potrebbe alterare l'assorbimento lipidico dal cibo. Sono stati riportati livelli ridotti di vitamina B 12 eanomalie del test di Schilling in alcuni pazienti trattati con octreotide. Nei pazienti con anamnesi di deficienza di vitamina B 12 si raccomanda di monitorare i livelli di vitamina B 12 nel corso del trattamento con octreotide. Gli effetti locali nel sito d'iniezione sono normalmente modesti e di breve durata (dolore nel sito di iniezione, gonfiore ed arrossamento).

INTERAZIONI:

>>Ciclosporina: e' stato riportato che l'octreotide riduce l'assorbimento intestinale della ciclosporina. I livelli di ciclosporina devono essere monitorati e, se necessario, la dose deve essere aumentata. >>Cimetidina: e' stato riportato che l'octreotide ritarda l'assorbimento della cimetidina con conseguente aumento della dose. Il trattamento concomitante di octreotide con bromocriptina aumenta la biodisponibilita'della bromocriptina. Dati limitati di letteratura indicano che gli analoghi della somatostatina potrebbero diminuire la clearance metabolica dei composti noti essere metabolizzati dall'enzima citocromo P450, evento che potrebbe essere secondario alla soppressione dell'ormone della crescita. Non essendo possibile escludere che l'octreotide possa causare questo effetto, gli altri farmaci metabolizzati soprattutto dall'enzima CYP3A4 e con basso indice terapeutico vanno utilizzati, quindi, con cautela (ad es. chinina, terfenadina, carbamazepina, diossina, warfarin). E' stato dimostrato che l'octreotide riduce di circa il 30%il flusso sanguigno epatico. Di conseguenza deve essere preso in considerazione il rischio di interazioni con sostanze il cui metabolismo dipende dal flusso ematico del fegato.

EFFETTI INDESIDERATI:

Gli effetti indesiderati maggiori sono effetti locali nel sito di somministrazione e reazioni gastro-intestinali. La frequenza degli effettiindesiderati elencati di seguito e' definita secondo la seguente convezione: molto comuni (>= 1/10); comuni (>= 1/100, < 1/10); non comuni(>= 1/1000, < 1/100); rari (>= 1/10.000, < 1/1000); molto rari (< 1/10.000), non note (non stimabili dai dati disponibili). >>Patologie cardiache. Non comune: bradicardia, tachicardia. >>Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche. Molto rare: dispnea. >>Patologie gastrointestinali. Comune: diarrea, steatorrea, flatulenza, feci molli, nausea,dolore addominale e gonfiore addominale; Non comune: anoressia, nausea, vomito, dolore epigastrico; Rare: occlusione intestinale acuta, grave dolore epigastrico, tensione addominale e reazione di difesa addominale, pancreatite acuta, casi di pancreatite indotta da colelitiasi. >>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: alopeciatransitoria; Rare: reazioni cutanee da ipersensibilita', esantema. >>Patologie endocrine. Comune: iperglicemia, alterazioni della tolleranza post-prandiale al glucosio, e in alcuni casi uno stato persistente di iperglicemia, ipoglicemia. >>Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: dolore nel sito di somministrazione sensazione di dolore urente, pulsante o bruciore con rossore,gonfiore e irritazione. Alterazioni del sistema immunitario. Rare: ipersensibilita', arrossamento; Molto rare: reazioni anafilattiche. >>Patologie epatobiliari. Molto comune: calcoli; Non comune: alterazioni epatiche (ad es. colecistiti); Rare: calcoli biliari; Molto rare: epatite acuta reversibile, sviluppo lento di iperbilirubinemia in associazione a aumento della fosfatasi alcalina, gammaglutamil transferasi e digrado inferiore della transaminasi, colica biliare. >>Esperienza dopola commercializzazione. Raramente e' stata segnalata disfunzione tiroidea sia in termini di ipotiroidismo che di ipertiroidismo; casi di segni di dispepsia; sintomi ed episodi di aritmia. Durante la terapia sono state riportate altre modifiche ECG come prolungamento dell' intervallo QT, deviazione assiale, ripolarizzazione precoce, basso voltaggio, transizione R/S, progressione precoce dell'onda R e modifiche non specifiche dell'onda ST-T. Tuttavia, non e' ancora stata stabilita la relazione tra questi eventi e il trattamento con octreotide acetato in quanto i molti pazienti con acromegalia o con carcinoidi presentano malattie cardiache concomitanti.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Il farmaco non deve essere impiegato durante la gravidanza e/o l'allattamento al seno. Il prodotto medicinale deve essere somministrato a queste pazienti solo se le circostanze lo rendono chiaramente necessario. I dati disponibili sull'utilizzo del farmaco durante la gravidanza non sono sufficienti. A causa del suo effetto inibente sull'ormone della crescita, e' lecito assumere che l'octreotide possa comportare un rischio per il feto. Gli studi negli animali hanno dimostrato un ritardotransitorio della crescita nella prole prima dello svezzamento, probabilmente conseguente ai profili endocrino specifici della specie studiata, ma non vi e' evidenza di effetti fetotossici, teratogeni o altrieffetti sulla riproduzione. Non e' noto se il prodotto passi nel lattematerno. Le donne in trattamento con octreotide dovrebbero allattareal seno i loro figli solo se chiaramente necessario.