Noxafil os sosp

Noxafil os sosp è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

NOXAFIL

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antimicotici per uso sistemico.

PRINCIPI ATTIVI:

Posaconazolo.

ECCIPIENTI:

Polisorbato 80, simeticone, sodio benzoato E211, sodio citrato diidrato, acido citrico monoidrato, glicerolo, gomma xantano, glucosio liquido, titanio diossido E171, aromatizzante artificiale alla ciliegia contenente alcool benzilico e glicole propilenico, acqua purificata.

INDICAZIONI:

>>Trattamento delle seguenti infezioni fungine negli adulti: aspergillosi invasiva in pazienti con malattia resistente ad amfotericina B o ad itraconazolo o in pazienti intolleranti a questi farmaci; fusariosiin pazienti con malattia resistente ad amfotericina B o in pazienti intolleranti ad amfotericina B; cromoblastomicosi e micetoma in pazienticon malattia resistente a itraconazolo o in pazienti intolleranti aditraconazolo; coccidioidomicosi in pazienti con malattia resistente adamfotericina B, itraconazolo o fluconazolo o in pazienti intollerantia questi farmaci; candidiasi orofaringea (come terapia di prima lineain pazienti con malattia grave o immunocompromessi, in cui ci si aspetta scarsa risposta ad una terapia topica). La resistenza e' definitacome progressione dell'infezione o assenza di miglioramento dopo un trattamento minimo di 7 giorni con dosi terapeutiche di una terapia antifungina efficace. >>Profilassi di infezioni fungine invasive in: pazienti in chemioterapia per induzione della remissione di leucemia mieloblastica acuta (AML) o sindromi mielodisplastiche (MDS) per le quali siprevede una neutropenia prolungata e che sono ad alto rischio di sviluppare infezioni fungine invasive; soggetti sottoposti a trapianto dicellule staminali emopoietiche (HSCT) in terapia immunosoppressiva adalto dosaggio per malattia del trapianto contro l'ospite e che sono adalto rischio di sviluppare infezioni fungine invasive.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Somministrazione in associazione con alcaloidi derivati dalla segale cornuta. Somministrazione in associazione con substrati di CYP3A4 quali terfenadina, astemizolo, cisapride, pimozide, alofantrina o chinidina poiche' puo' risultare in un aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi farmaci, portando ad un prolungamento dell'intervallo QTc e a rari casi di torsione di punta. Somministrazione in associazione con gli inibitori della HMG-CoA reduttasi simvastatina, lovastatinae atorvastatina.

POSOLOGIA:

>>Infezioni invasive fungine resistenti (IFI)/pazienti intolleranti con IFI: 400 mg (10 ml) due volte al giorno. In pazienti che non riescono a tollerare il cibo o un integratore nutrizionale, Somministrare aduna dose di 200 mg (5 ml) quattro volte al giorno. La durata della terapia deve essere basata sulla gravita' della malattia di base del paziente, sulla guarigione dalla immunosoppressione e sulla risposta clinica. >>Candidiasi orofaringea: 200 mg (5 ml) una volta al giorno il primo giorno, poi 100 mg (2,5 ml) una volta al giorno per 13 giorni. Ciascuna dose di farmaco deve essere somministrata con il cibo o con un integratore nutrizionale in pazienti che non possono tollerare il cibo,per aumentare l'assorbimento orale ed assicurare una adeguata esposizione al farmaco. >>Profilassi di infezioni fungine invasive: 200 mg (5ml) tre volte al giorno. Ciascuna dose di prodotto deve essere somministrata con il cibo o con un integratore nutrizionale in pazienti che non possono tollerare il cibo, per aumentare l'assorbimento orale ed assicurare una adeguata esposizione al farmaco. La durata della terapiadeve essere basata sulla guarigione dalla neutropenia o dalla immunosoppressione. In pazienti con leucemia mieloblastica acuta o sindromi mielodisplastiche, la profilassi deve iniziare parecchi giorni prima dell'attesa comparsa della neutropenia e proseguire per 7 giorni dopo chela conta dei neutrofili e' salita sopra le 500 cellule per mm^3. Sonodisponibili dati limitati di farmacocinetica in pazienti con gravi disfunzioni gastrointestinali (quali diarrea grave). I pazienti con diarrea grave o vomito devono essere attentamente monitorati per le infezioni fungine intercorrenti. La sospensione orale deve essere agitata bene prima dell'uso. Uso in pazienti con alterata funzionalita' renale:non ci si aspetta un effetto del danno renale sulla farmacocinetica del posaconazolo e non viene raccomandato un aggiustamento posologico. Sono disponibili pochi dati di farmacocinetica in pazienti con danno epatico; per questo motivo non vengono date raccomandazioni per aggiustamenti posologici. Nel basso numero di soggetti studiati che avevano danno epatico, si e' avuto un aumento dell'esposizione e dell'emivita con una diminuzione della funzionalita' epatica. La sicurezza e l'efficacia in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di eta' non sonostate stabilite; per questo motivo posaconazolo non e' raccomandato.

CONSERVAZIONE:

Non congelare.

AVVERTENZE:

Non sono disponibili informazioni riguardo la sensibilita' crociata fra posaconazolo e altri agenti antifungini azolici. Usare cautela quando viene prescritto a pazienti con ipersensibilita' ad altri azolici. Reazioni epatiche (ad es. da lieve a moderato innalzamento di ALT, AST,fosfatasi alcalina, bilirubina totale e/o epatite clinica) sono stateriportate durante il trattamento con posaconazolo. Elevati parametridi funzionalita' epatica erano generalmente reversibili dopo interruzione della terapia e in qualche caso questi parametri si sono normalizzati senza interrompere la terapia. Reazioni epatiche piu' gravi con esito fatale sono state riportate raramente. Usare con cautela in pazienti con grave disfunzione epatica. In questi pazienti, la prolungata emivita di eliminazione puo' portare a un aumento dell'esposizione al farmaco. I pazienti che sviluppano parametri di funzionalita' epatica anomali durante la terapia, devono essere monitorati di routine per lo sviluppo di danno epatico piu' grave. La gestione del paziente deve comprendere la valutazione di laboratorio della funzionalita' epatica (inparticolare test della funzionalita' del fegato e bilirubina). Deve essere presa in considerazione l'interruzione se i segni e sintomi clinici sono corrispondenti allo sviluppo di malattia epatica. Alcuni azolici sono stati associati ad un prolungamento dell'intervallo QTc. Nondeve essere somministrato con farmaci che sono substrati per CYP3A4 eche sono noti per il loro effetto di prolungare l'intervallo QTc. Somministrare con cautela ai pazienti che presentano condizioni potenzialmente favorenti una aritmia quali: prolungamento congenito o acquisitodell'intervallo QTc; cardiomiopatia, soprattutto in presenza di insufficienza cardiaca; bradicardia sinusale; preesistenti aritmie sintomatiche; uso concomitante di farmaci che notoriamente prolungano l'intervallo QTc. I disordini degli elettroliti, soprattutto quelli che coinvolgono i livelli di potassio, magnesio o calcio, devono essere monitorati e se necessario corretti prima e durante la terapia con posaconazolo. Posaconazolo e' un inibitore di CYP3A4 e deve essere usato solo in particolari situazioni durante il trattamento con altri farmaci che vengono metabolizzati da CYP3A4. Rifabutina: l'uso concomitante con posaconazolo deve essere evitato a meno che il beneficio per il paziente superi il rischio. Antibatterici a base di rifamicina (rifampicina, rifabutina), alcuni anticonvulsivanti (fenitoina, carbamazepina, fenobarbital, primidone), efavirenz e cimetidina: le concentrazioni di posaconazolo possono essere significativamente ridotte in combinazione; per questo motivo, l'uso concomitante con posaconazolo deve essere evitato ameno che il beneficio per il paziente superi il rischio. Questo prodotto medicinale contiene approssimativamente 1,75 g di glucosio ogni 5ml di sospensione. I pazienti con problemi di malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI:

Posaconazolo viene metabolizzato tramite la glucuronazione dell'UDP (enzimi di fase 2) ed e' un substrato per la p-glicoproteina (P-gp) in vitro. Per questo motivo, inibitori (ad es. verapamil, ciclosporina, chinidina, claritromicina, eritromicina, ecc.) o induttori (ad es. rifampicina, rifabutina, alcuni anticonvulsivanti, ecc.) di questi processidi clearance possono aumentare o diminuire, rispettivamente, le concentrazioni plasmatiche di posaconazolo. L'uso concomitante con rifabutina e analoghi induttori (ad es. rifampicina) deve essere evitato a meno che il beneficio per il paziente superi il rischio. L'uso concomitante con efavirenz deve essere evitato a meno che il beneficio per il paziente superi il rischio. L'uso concomitante con fenitoina e analoghiinduttori (ad es. carbamazepina, fenobarbital, primidone) deve essereevitato a meno che il beneficio per il paziente superi il rischio. L'uso concomitante con cimetidina deve essere evitato a meno che il beneficio per il paziente superi il rischio. Non e' stato studiato l'effetto sui livelli plasmatici di posaconazolo di altri antagonisti del recettore H2 (ad es. famotidina, ranitidina) e inibitori della pompa protonica (ad es. omeprazolo) che possono eliminare l'acidita' gastrica perdiverse ore, ma puo' verificarsi una riduzione della biodisponibilita' per cui la somministrazione concomitante, se possibile, deve essereevitata. Posaconazolo e' un potente inibitore di CYP3A4. La somministrazione concomitante di posaconazolo e substrati di CYP3A4 puo' provocare un elevato aumento dell'esposizione ai substrati di CYP3A4, come viene esemplificato piu' sotto dagli effetti su tacrolimus, sirolimus, atazanavir e midazolam. E' raccomandata cautela durante la somministrazione concomitante di posaconazolo e substrati di CYP3A4 somministratiper via endovenosa e puo' essere necessario ridurre la dose del substrato di CYP3A4. Se posaconazolo viene usato in concomitanza a substratidi CYP3A4 somministrati per via orale, e per i quali un aumento delleconcentrazioni plasmatiche puo' essere associato a eventi avversi inaccettabili, le concentrazioni plasmatiche del substrato di CYP3A4 e/ogli eventi avversi devono essere attentamente monitorati e, se necessario, la dose deve essere aggiustata. L'effetto della co-somministrazione puo' essere variabile anche nello stesso paziente, a meno che posaconazolo venga somministrato in modo strettamente standardizzato col cibo, dato il considerevole effetto del cibo sull'esposizione a posaconazolo. Terfenadina, astemizolo, cisapride, pimozide, alofantrina e chinidina (substrati di CYP3A4): la somministrazione concomitante e' controindicata. Alcaloidi derivati dalla segale cornuta: posaconazolo puo'aumentarne la concentrazione plasmatica, il che puo' provocare ergotismo; la co-somministrazione e' controindicata. Inibitori della HMG-CoAreduttasi metabolizzati attraverso CYP3A4 (ad es. simvastatina, lovastatina e atorvastatina): posaconazolo puo' aumentarne notevolmente i livelli plasmatici. Il trattamento con questi inibitori deve essere interrotto durante la somministrazione concomitante con posaconazolo poiche' l'aumento dei livelli e' stato associato a rabdomiolisi. Alcaloididella vinca: posaconazolo puo' aumentarne la concentrazione plasmatica(ad es. vincristina e vinblastina), il che puo' provocare neurotossicita'. L'uso concomitante deve essere evitato a meno che il beneficio per il paziente superi il rischio. Rifabutina: l'uso concomitante deveessere evitato a meno che il beneficio per il paziente superi il rischio; se questi farmaci vengono somministrati insieme, si raccomanda dimonitorare attentamente la conta ematica totale e gli effetti indesiderati correlati all'aumento dei livelli di rifabutina. I livelli ematici di ciclosporina devono essere attentamente monitorati durante la somministrazione concomitante, e all'interruzione del trattamento con posaconazolo, e la dose di ciclosporina deve essere aggiustata secondo necessita'. Quando viene iniziato il trattamento con posaconazolo in pazienti gia' in trattamento con tacrolimus, la dose di tacrolimus deve essere ridotta. La somministrazione concomitante con sirolimus non e' raccomandata e deve essere evitata quando possibile. Nel caso venga considerata inevitabile si raccomanda di ridurre ampiamente la dose di sirolimus al momento dell'inizio della terapia con posaconazolo e di monitorare molto frequentemente la minima concentrazione di sirolimus nelsangue intero. Poiche' gli inibitori di HIV proteasi sono substrati di CYP3A4, ci si aspetta che posaconazolo aumenti i livelli plasmaticidi questi agenti antiretrovirali. L'aggiunta di posaconazolo alla terapia con atazanavir o con atazanavir piu' ritonavir e' stata associataad un aumento dei livelli plasmatici di bilirubina. A causa del rischio di una prolungata sedazione si raccomanda di prendere in considerazione aggiustamenti della dose in caso posaconazolo venga somministratoin concomitanza con tutte le benzodiazepine che vengono metabolizzateattraverso CYP3A4 (ad es. midazolam, triazolam, alprazolam). Calcio-antagonisti metabolizzati attraverso CYP3A4 (ad es. diltiazem, verapamil, nifedipina, nisoldipina): durante la somministrazione concomitante con posaconazolo, si raccomanda un frequente monitoraggio degli effettiindesiderati e della tossicita' correlata ai calcio-antagonisti. Puo'essere richiesto un aggiustamento della dose dei calcio-antagonisti.Digossina : la somministrazione di altri azolici e' stata associata adun aumento dei livelli di digossina. Per questo motivo, posaconazolopuo' aumentare la concentrazione plasmatica di diossina e i livelli didigossina devono essere monitorati quando venga iniziato o interrottoil trattamento con posaconazolo. Sulfaniluree : le concentrazioni diglucosio sono diminuite in alcuni volontari sani quando glipizide e' stata somministrata insieme a posaconazolo.

EFFETTI INDESIDERATI:

Studi clinici ed esperienza post-marketing. Comune (>=1/100 =1/1.000 =1/10.000

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non vi sono sufficienti informazioni sull'uso di posaconazolo in donnein gravidanza. Gli studi effettuati su animali hanno evidenziato unatossicita' riproduttiva. Il rischio potenziale per gli esseri umani non e' noto. Le donne in eta' fertile devono fare uso di un contraccettivo efficace durante il trattamento. Non deve essere usato durante la gravidanza a meno che il beneficio per la madre superi chiaramente il potenziale rischio per il feto. Posaconazolo e' escreto nel latte di ratti che allattano. L'escrezione di posaconazolo nel latte materno umano non e' stata studiata. L'allattamento deve essere interrotto prima di iniziare il trattamento con posaconazolo.