Norfloxacina alter

Norfloxacina alter è indicato per il trattamento di:

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Antibatterico chinolonico.

INDICAZIONI:

La Norfloxacina e' un agente battericida/chemioterapico ad ampio spettro indicato cpr il trattamento delle infezioni delle vie urinarie superiori o inferiori, complicate o non complicate, di natura acuta o cronica (inclusa la pielonefrite) provocate da batteri aerobi gram-positivi e gram-negativi sensibili alla Norfloxacina. Deve essere verificatala sensibilita' al trattamento dell'organismo scatenante l'infezione,sebbene la terapia possa essere iniziata prima che i risultati siano disponibili.

CONTROINDICAZIONI:

Ipersensibilita' a qualsiasi componente del prodotto o a qualsiasi antibatterico chinolonico correlato. Tendinite e/o rottura dei tendini: il farmaco e' controindicato nei pazienti con anamnesi di tendinite e/orottura del tendine correlata alla somministrazione di fluorochinoloni. Come con altri acidi organici, il farmaco non deve essere usato insoggetti con storia di convulsioni o fattori noti predisponenti ad attacchi epilettici. L'uso del farmaco durante la gravidanza non e' indicato dal momento che la sicurezza di tale farmaco su questo gruppo di popolazione non e' ancora stata stabilita con fermezza. Sulla base deirisultati degli studi eseguiti sugli animali, non puo' essere esclusoun danno alla cartilagine delle articolazioni negli organismi in fasedi crescita. Gli studi sugli animali non hanno mostrato alcuna evidenza di effetti teratogeni. Il farmaco passa nel feto e nel liquido amniotico. Dal momento che altri chinolonici sono escreti nel latte maternoe non sono disponibili dati, tale sostanza e' controindicata durantel'allattamento. In caso di assunzione del prodotto, sara' necessario sospendere l'allattamento.

EFFETTI INDESIDERATI:

Occasionali. Cute: arrossamento; aastrointestinali: Dolore e spasmi addominali, nausea, bruciore di stomaco e diarrea; neuropsicologici: cefalea, vertigini, capogiri e sonnolenza. Rari. Gastrointestinali: vomito, anoressia, colite pseudomembranosa, pancreatite, epatite; neurologici/psicologici: affaticamento, cambiamenti di umore, parestesia, insonnia, disturbi del sonno, depressione, ansia nervosismo, irritabilita',euforia, disorientamento, allucinazioni, confusione, polineuropatia inclusa la sindrome di Guillain-Barre', convulsioni, disturbi psichicie reazioni psicotiche e possibile esarcebazione della miastenia grave.Dermatologici: reazioni cutanee gravi, dermatite esfoliativa, sindrome di Lyell ed eritema multiforme (sindrome di Stevens-Johnson), fotosensibilita', prurito; ipersensibilita': anafilassi, angioedema, orticaria, nefrite interstiziale, petecchia, vescicole e papule emorragiche con vasculite; organi sensoriali: visione disturbata, aumento della lacrimazione, tinnito; sistema locomotore/muscoloscheletrico: artrite, mialgia, artralgia, tendinite, tenosinovite. Durante il trattamento sonostati riportati alcuni casi di infiammazione del tendine di Achille.Questo puo' provocare la rottura del tendine di Achille. Sistema sanguigno: anemia emolitica alcune volte associata con la carenza della Glucosio-6-Fosfato-Deidrogenasi; urogenitali: candidiasi vaginale; parametri di laboratorio (composizione ematica): occasionalmente leucopenia,neutropenia, eosinofilia, aumenti nei livelli di AST,ALT, fosfatasi alcalina, trombocitepenia, ematocrito ridotto, cristalluria e prolungamento del tempo di protrombina. Raramente: aumenti dei livelli siericidi bilirubina, urea e creatinina. I seguenti effetti collaterali possono in alcuni casi costituire un serio pericolo di morte. Nel caso di colite pseudomembranosa, prendere in considerazione la possibilita' disospendere la terapia iniziata per un'altra patologia e cominciare immediatamente il trattamento piu' appropriato. I farmaci che inibisconola peristalsi intestinale non devono essere assunti. Reazione di ipersensibilita' grave e acuta: il trattamento deve essere interrotto immediatamente e devono essere applicate misure di emergenza appropriate (antistaminici, corticosteroidi, simpaticomimetici, e laddove necessario, ventilazione meccanica). Convulsioni (epilettiformi): applicare le misure di sicurezza appropriate (mantenimento delle vie respiratorie aperte e somministrazione di anticonvulsivanti quali diazepam o barbiturici). I pazienti che assumono il prodotto o altri farmaci del chinolone, possono accusare fotosensibilita'. Durante il trattamento e' necessario evitare lunghi periodi di esposizione al sole ed esposizioni allaluce solare intensa. Allo stesso modo deve essere vietato l'uso di solarium durante la terapia. Nel caso di comparsa di sintomi di fotosensibilita', il trattamento deve essere sospeso. Raramente, durante e dopo l'uso del farmaco, cosi' come per gli altri chinolonici, sono stateosservate tendiniti e/o rottura dei tendini (specialmente il tendine di Achille). Tali reazioni sono state notate in particolar modo nei pazienti anziani, in soggetti sottoposti a trattamento con corticoidi, insoggetti sotto esercizi fisico intenso o in fase precoce di deambulazione quando allettati. La terapia deve essere interrotta immediatamente al primo segnale di dolore o infiammazione e il paziente deve esseresottoposto a trattamento farmacologico adeguato. Nel caso di epilettici e di pazienti con disturbi del sistema nervoso centrale (SNC) preesistenti (bassa soglia di convulsione, storia di convulsioni, flusso sanguigno cerebrale ridotto, alterazioni della struttura cerebrale o ictus) il farmaco deve essere prescritto soltanto se i benefici risultanonettamente superiori ai rischi, per la possibilita' di effetti collaterali sul SNC in questi pazienti. In rari casi, sono state riscontrateconvulsioni. Nei pazienti con noti o sospetti disordini psichiatrici,allucinazioni e/o confusione, il prodotto puo' portare all'esacerbazione e al peggioramento dei sintomi. Nei pazienti con funzione renale gravemente compromessa, devono essere valutati attentamente i beneficie i rischi derivanti dall'uso del farmaco, per ogni caso individuale.Dal momento che l'eliminazione della norfloxacina avviene principalmente per via renale, la concentrazione urinaria puo' essere ridotta se la funzionalita' renale e' gravemente compromessa. Il farmaco puo' esacerbare i sintomi della miastenia grave la quale puo' risultare una minaccia per la vita per l'indebolimento dei muscoli della respirazione.Adeguate contro misure devono essere prese a qualsiasi segnale di difficolta' respiratoria. In pazienti con una carenza latente od effettivadi G6PD, possono insorgere reazioni emolitiche se in trattamento confarmaci appartenenti alla classe dei chinoloni.

INTERAZIONI:

Il farmaco inibisce CYP 1A2 il quale puo' portare a interazioni con altri farmaci metabolizzati da questo enzima. E' stato osservato in vitro un antagonismo con nitrofurantoina. Di conseguenza, evitarne l'usoconcomitante. Il probenecid riduce l'escrezione del farmaco nelle urinema non influenza le sue concentrazioni sieriche. Sono state riscontrate elevate concentrazioni plasmatiche di teofillina durante l'uso concomitante di teofillina e chinoloni. Sono state anche riportate, sporadicamente, reazioni indesiderate causate dalla teofillina durante l'assunzione contemporanea con teofillina. Di conseguenza, la concentrazionenel plasma di teofillina deve essere controllata e, se necessario, ildosaggio di teofillina deve essere aggiustato. Alcuni chinolonici, hanno anche mostrato di inibire il metabolismo della caffeina. Questa puo' portare a una riduzione della clearance della caffeina e a un prolungamento della sua emivita. Durante il trattamento, l'assunzione di caffeina contenuta in medicine deve essere evitata. Sono state segnalateelevate concentrazioni nel siero di ciclosporina con l'uso concomitante di norfloxacina. Di conseguenza, le concentrazioni sieriche di ciclosporina devono essere controllate e, deve essere fatto un appropriatoaggiustamento del dosaggio di ciclosporina. I chinolonici, possono aumentare gli effetti dell'anticoagulante orale warfarin o dei suoi derivati. Se questi farmaci vengono somministrati in concomitanza, devonoessere controllati attentamente il tempo di protrombina o altri opportuni esami della coagulazione. In accordo con gli studi sugli animali,la concomitante somministrazione di fluorochinolonici e fenbufene puo'portare a convulsioni. Di conseguenza, la somministrazione concomitante deve essere evitata. Alcuni antibiotici hanno mostrato una diminuzione dell'effetto dei contraccettivi orali. Preparazioni eterogenee (preparazioni contenenti ferro o antiacidi, prodotti contenenti magnesio,alluminio, calcio, o zinco). Preparazioni multivitaminiche, preparazioni contenenti ferro o zinco, antiacidi, e sucralfato, non devono essere somministrati contemporaneamente, perche' questo puo' ridurre l'assorbimento del farmaco portando alla riduzione delle concentrazioni nelsiero e nelle urine. Tale effetto si verifica anche nel caso di soluzioni nutrizionali orali e prodotti caseari ingeriti in ampie quantita'. Il farmaco non deve essere somministrato contemporaneamente nelle due ore prima o perlomeno 4 ore dopo l'assunzione di tali prodotti. Talerestrizione non si applica agli antagonisti dei recettori H2.

POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE:

Il dosaggio dipende dalla sensibilita' degli agenti patogeni e dalla gravita' della malattia. Dosaggio negli adulti. Cistite acuta non complicata: 400 mg due volte al giorno per 3 giorni; infezioni delle vie urinarie: 400 mg due volte al giorno per 7-10 giorni; infezioni delle vie urinarie croniche e recidive: 400 mg due volte al giorno fino a 12 settimane. Qualora si ottenga una soppressione adeguata nelle prime quattro settimane di terapia, la dose di Norfloxacina puo' essere ridottaa una compressa al giorno. Dosaggio nei pazienti con insufficienza renale: per i pazienti con una clearance della creatinina < 30 ml/min x1,73 m2 il dosaggio raccomandato e' di una compressa rivestita da 400mg al giorno. A questo dosaggio, le concentrazioni nei liquidi e tessuti superano le MICs di gran parte dei patogeni sensibili alla norfloxacina responsabili delle infezioni delle vie urinarie. Dosaggio nei pazienti anziani: studi di farmacocinetica non hanno prodotto prove di diversita' nella farmacocinetica della Norfloxacina nei pazienti anziani, a prescindere da un leggero prolungamento dell'emivita. In assenza di insufficienza renale non e' necessaria nessuna correzione del dosaggio per i pazienti anziani. Le compresse rivestite devono essere inghiottite con un fluido sufficiente (un bicchiere d'acqua) almeno un'ora prima o due ore dopo un pasto o ingestione di latte. Le compresse rivestite devono essere preferibilmente assunte al mattino e alla sera. Incaso di somministrazione di una sola dose giornaliera, questa deve essere assunta alla stessa ora del giorno. Si consiglia un sufficiente apporto di liquidi durante il trattamento per evitare il manifestarsi dicristalluria.