Minirin/ddavp

Minirin/ddavp è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Ormone antidiuretico, vasopressina e analoghi.

INDICAZIONI:

Diabete insipido ipofisario, idiopatico o sintomatico. Enuresi notturna primaria in bambini di eta' superiore a 5 anni.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

E' controindicato in caso di: polidipsia abituale o psicogena (risultante in una produzione di urina superiore a 40 ml/kg/24 ore); insufficienza cardiaca accertata o sospetta ed altri stati che richiedono un trattamento con farmaci diuretici; insufficienza renale moderata o grave(clearance creatinina sotto 50 ml/min); iposodiemia accertata; sindrome da inappropriata secrezione di ADH (SIADH); ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; generalmente controindicato in Gravidanza.

POSOLOGIA:

Il dosaggio ottimale deve essere individualizzato caso per caso. Diabete insipido ipofisario, idiopatico o sintomatico: adulti e bambini: Ildosaggio puo' variare da paziente a paziente, ma generalmente la dosegiornaliera sublinguale e' compresa tra i 120 mcg e i 720 mcg. Si consiglia una dose iniziale di 60 mcg tre volte al giorno, somministrataper via sublinguale. La dose deve essere successivamente adattata in rapporto alla risposta del paziente. Nella maggior parte dei casi 60-120 mcg tre volte al giorno per via sublinguale costituisce la dose di mantenimento ottimale. In caso si presentino sintomi di ritenzione idrica/iposodiemia, il trattamento deve essere interrotto e la dose modificata. Enuresi notturna primaria: bambini di eta' superiore a 5 anni eadulti: si consiglia una dose iniziale di 120 mcg, somministrata per via sublinguale, alla sera, prima di coricarsi, dopo svuotamento dellavescica. La dose puo' essere aumentata fino a 240 mcg, qualora la doseminore risultasse inefficace. L'assunzione di liquidi deve essere limitata. In caso di trattamento protratto si consiglia una rivalutazionedel paziente dopo tre mesi di terapia avendo sospeso la somministrazione per almeno 1 settimana.

AVVERTENZE:

Nel trattamento dell'enuresi notturna primaria, al fine di prevenire una potenziale intossicazione idrica, si raccomanda che a partire da 1ora prima della somministrazione del prodotto fino al mattino successivo (almeno 8 ore) dopo la somministrazione, si limiti il piu' possibile l'ingestione di liquidi. Inoltre si raccomanda di svuotare la vescica prima della somministrazione. Il trattamento senza la concomitante limitazione dell'ingestione di liquidi puo' portare a ritenzione idricae/o iposodiemia accompagnata o meno da segnali e sintomi di allarme (mal di testa, nausea/vomito, aumento di peso, e in casi gravi, convulsioni). Precauzioni: disfunzioni e ostruzioni gravi della vescica devono essere valutate prima di iniziare il trattamento. Precauzioni per prevenire il sovraccarico di liquidi devono essere adottate in: bambinimolto piccoli e pazienti anziani; stati caratterizzati da squilibrio di liquidi e/o elettroliti; pazienti a rischio per aumento della pressione endocranica. Deve essere somministrato con prudenza e la dose deveessere ridotta se necessario, in pazienti che presentano problemi cardiovascolari (insufficienza coronaria, ipertensione arteriosa) o affetti da asma, epilessia, emicrania. Pari cautela andra' adottata in pazienti con fibrosi cistica. In caso di trattamento concomitante con farmaci che possono indurre SIADH (es. antidepressivi triciclici, inibitori selettivi del re-uptake di serotonina, clorpromazina, carbamazepina,FANS), devono essere adottate precauzioni per evitare l'iposodiemia,tra cui particolare attenzione alla limitazione dell'ingestione dei liquidi ed un piu' frequente monitoraggio del sodio sierico.

INTERAZIONI:

Farmaci in grado di indurre SIADH (es. antidepressivi triciclici, inibitori selettivi del re-uptake di serotonina, clorpromazina, carbamazepina) possono causare un effetto antidiuretico additivo che puo' portare ad un aumento del rischio di ritenzione idrica/iposodiemia. La glibenclamide riduce invece l'effetto antidiuretico della Desmopressina. FANS possono indurre ritenzione idrica/iposodiemia. Il trattamento concomitante con loperamide puo' determinare un aumento, fino a 3 volte, della concentrazione plasmatica di desmopressina con conseguente maggiorrischio di ritenzione idrica/iposodiemia. Sebbene non siano stati studiati, altri farmaci che rallentano la motilita' intestinale potrebbero avere lo stesso effetto. E' improbabile che desmopressina interagisca con farmaci che influenzano il metabolismo epatico, in quanto in studi in vitro su microsomi umani desmopressina non ha mostrato avere influenza significativa sul metabolismo epatico. Non sono stati comunquecondotti studi di interazione in vivo.

EFFETTI INDESIDERATI:

Il trattamento non accompagnato da concomitante restrizione dell'ingestione di liquidi, puo' portare a ritenzione idrica/iposodiemia, accompagnata o meno da segnali e sintomi d'allarme (mal di testa, nausea/vomito, riduzione del sodio sierico, aumento di peso e, nei casi gravi, convulsioni). Enuresi notturna primaria e diabete insipido: comuni (>1/100): generali: mal di testa; GI: dolore addominale, nausea. Molto rari (

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Gravidanza: dati su di un limitato numero (n=53) di donne gravide affette da diabete insipido indicano che la desmopressina non ha effetti avversi sulla gravidanza e sulla salute del feto/neonato. Finora non sono disponibili altri dati epidemiologici di rilievo. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto o sviluppo post-natale. E' necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza. Allattamento: I risultati delle analisi del latte di madri nutricitrattate con una dose elevata di Desmopressina (300 mcg per via endonasale) indicano che le quantita' di Desmopressina che possono essere apportate al bambino con il latte materno sono considerevolmente inferiori alle quantita' necessarie ad esercitare un effetto sulla diuresi.