Metronidazolo ev

Metronidazolo ev è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibatterico per uso sistemico.

INDICAZIONI:

Trattamento di infezioni gravi sostenute da batteri anaerobi, particolarmente Bacterioides fragilis, altre specie di Bacterioides ed altri anaerobi sui quali il Metronidazolo esercita azione battericida, come Fusobacteria, Eubacteria, Clostridia e Cocchi gram-positivi anaerobi. Il metronidazolo e' stato impiegato con risultati favorevoli nelle setticemie, batteriemie, ascessi cerebrali, polmonite necrotizzante, osteomielite, febbre puerperale, ascessi pelvici, peritoniti e piaghe post-operatorie nelle quali erano stati isolati uno o piu' dei batteri anaerobi citati. Prevenzione delle infezioni post-operatorie causate da batteri anaerobi, particolarmente Bacterioides e Cocchi Gram-positivi anaerobi.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' verso i componenti o sostanze strettamente correlatedal punto di vista chimico. Soggetti con discrasie ematiche e con malattie del sistema nervoso centrale in fase attiva. Gravidanza accertatao presunta. Allattamento.

POSOLOGIA:

TRATTAMENTO. Adulti e bambini sopra i 12 anni: 100 ml per infusione endovenosa (alla velocita' di 5 ml al minuto) ogni 8 ore. Nella maggioranza dei pazienti sono sufficienti 7 giorni di terapia, ma in taluni casi (regioni inaccessibili al drenaggio, nuova contaminazione, ecc.) e'necessario proseguire piu' a lungo il trattamento. Bambini sotto i 12anni: infusione endovenosa di 1,5 ml/Kg di peso (7,5 mg di metronidazolo/kg di peso) ogni 8 ore. PREVENZIONE. Adulti e bambini sopra i 12 anni: 100 ml per infusione endovenosa immediatamente prima, durante e dopo l'intervento, seguiti dalla stessa dose ogni 8 ore. Bambini sottoi 12 anni: come negli adulti, ma con infusione alla dose di 1,5 ml/Kgdi peso (7,5 mg/kg di metronidazolo/Kg di peso) ogni 8 ore. Il medicamento deve essere utilizzato soltanto per infusione endovenosa lenta. Tale tipo di somministrazione e' particolarmente utile nei casi di emergenza ed e' indicato nei pazienti chirurgici quando: in fase pre-operatoria sia presente o si sospetti una infezione da anaerobi, ad esempiosetticemia, peritonite, ascesso subfrenico o pelvico; durante l'intervento compaiano i segni di uno stato settico causato da germi anaerobi; durante l'intervento vi sia la possibilita' di una contaminazione daanaerobi provenienti dal tubo gastro-enterico, dalle vie genitali femminili, dall'orofaringe. Nei soggetti gia' sottoposti a terapie infusionali, il medicamento puo' essere diluito con volumi adeguati di soluzione fisiologica, soluzione isotonica di destrosio, soluzione di destrosio al 5% o potassio cloruro (20 mmol/L e 40 mmol/L).

INTERAZIONI:

Evitare le bevande alcoliche durante il trattamento in quanto l'associazione con metronidazolo puo' dare origine ad una sindrome disuliram-simile con nausea, vomito e crampi addominali. Il metronidazolo potenzia l'attivita' del warfarim e di altri anticoagulanti orali cumarinici,con il risultato di un prolungamento del tempo di protrombina; e' opportuno modificare le dosi in casi di pazienti trattati contemporaneamente con tali farmaci e metronidazolo. La somministrazione simultanea di farmaci che inducono enzimi microsomiali epatici (es. fenitoina, fenobarbital) possono accelerare l'eliminazione del metronidazolo con conseguente riduzione dei livelli ematici di farmaco. Il metronidazolo non dovrebbe essere somministrato a pazienti che hanno assunto disulfiram nelle due settimane precedenti. Evitare l'aggiunta di altri farmaci,oltre il metronidazolo, nella soluzione da infondere.

EFFETTI INDESIDERATI:

Occasionalmente sensazione sgradevole di gusto metallico, lingua saburrale, anoressia, nausea, vomito, turbe gastro-intestinali. Molto raramente sono stati segnalati sonnolenza, vertigini, cefalea, atassia, febbre, eruzioni cutanee, prurito, incoordinazione dei movimenti ed urinedi colore scuro (dovute a un metabolita del metronidazolo), nonche' disuria, cistite, poliuria, giuria, diminuzione della libido, superinfezioni da candida. Durante trattamenti intensivi e prolungati sono stati riportati alcuni casi di neuropatie periferiche, in genere con evoluzione favorevole dopo la sospensione del trattamento o la riduzione del dosaggio. In qualche soggetto e' stata riscontrata una modesta leucopenia, in genere normalizzatosi durante o dopo il termine del trattamento. Crisi epilettiche transitorie sono state segnalate in rari casi.La comparsa di sintomi neurologici impone l'interruzione del trattamento.