Metronidaz.ph&t ev

Metronidaz.ph&t ev è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Altri antibatterici.

INDICAZIONI:

Trattamento di infezioni gravi sostenute da batteri anaerobi, particolarmente Bacteroides fragilis, altre specie di Bacteroides ed altri anaerobi sui quali il metronidazolo esercita azione battericida, come Fusobacteria, Eubacteria, Clostridia e Cocchi gram-positivi anaerobi. Ilmetronidazolo e' stato impiegato con risultati favorevoli nelle setticemie, batteriemie, ascessi cerebrali, polmonite necrotizzante, osteomielite, febbre puerperale, ascessi pelvici, peritoniti e piaghe post-operatorie, nelle quali erano stati isolati uno o piu' dei batteri anaerobi citati. Prevenzione delle infezioni post-operatorie causate da batteri anaerobi, particolarmente Bacteroides e Cocchi gram-positivi anaerobi.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' gia' accertata verso il medicamento; soggetti con discrasie ematiche o con malattie del sistema nervoso centrale in fase attiva. Il metronidazolo e' controindicato nelle donne in stato di gravidanza accertata o presunta e durante l'allattamento.

POSOLOGIA:

Il medicamento deve essere utilizzato solamente per infusione endovenosa lenta. Tale tipo di somministrazione e' particolarmente utile nei casi di emergenza ed e' indicato nei pazienti chirurgici quando: in fase pre-operatoria sia presente o si sospetti una infezione da anaerobi,ad es. setticemia, peritonite, ascesso subfrenico o pelvico; durantel'intervento compaiano i segni di uno stato settico causato da germi anaerobi; durante l'intervento vi sia la possibilita' di una contaminazione da anaerobi provenienti dal tubo gastro-enterico, dalle vie genitali femminili, dall'orofaringe. Nei soggetti gia' sottoposti a terapieinfusionali il medicamento puo' essere diluito con volumi adeguati disoluzione fisiologica, soluzione isotonica di destrosio, soluzione didestrosio al 5% o potassio cloruro (20 mmoli/l e 40 mmoli/l). Evitarel'aggiunta di altri farmaci nella soluzione da infondere. Trattamento. Adulti e bambini sopra i 12 anni: 100 ml per infusione endovenosa (alla velocita' di 5 ml al minuto) ogni 8 ore. Nella maggioranza dei pazienti sono sufficienti 7 giorni di terapia, ma in taluni casi (regioniinaccessibili al drenaggio, nuova contaminazione, ecc.) e' necessarioproseguire piu' a lungo il trattamento. Bambini sotto i 12 anni: infusione di 1,5 ml/kg di peso (7,5 mg di metronidazolo/kg di peso) ogni 8ore. Prevenzione. Adulti e bambini sopra i 12 anni: 100 ml per infusione endovenosa immediatamente prima, durante o dopo l'intervento, seguiti dalla stessa dose ogni 8 ore. Bambini sotto i 12 anni: come negliadulti, ma con infusione alla dose di 1,5 ml/kg di peso (7,5 mg di metronidazolo/kg di peso) ogni 8 ore.

INTERAZIONI:

Evitare le bevande alcoliche durante il trattamento in quanto l'associazione con metronidazolo puo' dare origine ad una sindrome disulfiram-simile con nausea, vomito e crampi addominali. Il metronidazolo potenzia l'attivita' del warfarin e di altri anticoagulanti orali, dei qualie' opportuno modificare le dosi in casi di pazienti trattati contemporaneamente con tali farmaci e metronidazolo.

EFFETTI INDESIDERATI:

Occasionalmente sensazione sgradevole di gusto metallico, lingua saburrale, anoressia, nausea, vomito, turbe gastro-intestinali. Molto raramente sono stati segnalati sonnolenza, vertigini, cefalea, atassia, febbre, eruzioni cutanee, prurito, incoordinazione dei movimenti ed urinedi colore scuro (dovute ad un metabolita del metronidazolo), nonche'disuria, cistite, poliuria, piuria, diminuzione della libido, superinfezioni da Candida. Durante trattamenti intensivi e prolungati sono stati riportati alcuni casi di neuropatie periferiche, in genere con evoluzione favorevole dopo la sospensione del trattamento o la riduzione del dosaggio. In qualche soggetto e' stata riscontrata una modesta leucopenia, in genere normalizzatasi durante o dopo il termine del trattamento. Crisi epilettiche transitorie sono state segnalate in rari casi.La comparsa di sintomi neurologici impone l'interruzione del trattamento. Il metronidazolo ha dimostrato proprieta' cancerogene negli animali in particolari condizioni sperimentali. Tenere al riparo dalla luce. Si consiglia di effettuare regolari controlli clinici e biologici seil trattamento viene proseguito per oltre 10 giorni. Se si intende utilizzare il medicamento per periodi piu' lunghi di quelli raccomandati(trattamento di forme croniche) deve considerare il possibile beneficio rispetto al rischio della comparsa di neuropatia periferica. I pazienti con insufficienza renale tollerano generalmente bene il metronidazolo. Tuttavia, in presenza di gravi alterazioni della funzionalita' renale, e' opportuno ridurre la dose giornaliera del farmaco, come purenel corso di gravi epatopatie.