Metoprololo hexal

Metoprololo hexal è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antiipertensivo, antianginoso con attivita' betabloccante cardioselettiva.

INDICAZIONI:

Ipertensione arteriosa: sia in monoterapia che associato ad altri farmaci antipertensivi, preferibilmente saluretici e/o un vasodilatatore periferico. Angina pectoris: profilassi a lungo termine delle crisi anginose. Per troncare le crisi anginose, si continuera' come sempre ad usare la trinitroglicerina. Infarto miocardico conclamato o sospetto. Turbe cardiache funzionali. Trattamento profilattico dell'emicrania.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' nota al metoprololo e ai farmaci ad esso correlati, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado, insufficienza cardiaca scompensata, bradicardia sinusale clinicamente rilevante, sindromedel nodo del seno, gravi disturbi del circolo periferico arterioso, shock cardiogeno. L'uso del metroprololo e' controindicato in pazienti infartuati con frequenza cardiaca inferiore a 45 battiti/minuto, intervallo P-R superiore a 0,24 secondi, pressione sistolica inferiore a 100mmHg e/o grave insufficienza cardiaca.

POSOLOGIA:

Le compresse non devono essere masticate. Si consiglia di individualizzare la posologia e di seguire il seguente schema posologico. Ipertensione: Compresse 100 mg: 100-200 mg al giorno, sia come somministrazione singola che in 2 dosi frazionate (mattina e pomeriggio). Se necessario, puo' essere prescritto un ulteriore antipertensivo. Nel caso di dosaggi giornalieri elevati la somministrazione in 2 dosi frazionate contribuisce a mantenere una buona tollerabilita'. Compresse a rilascio prolungato 200 mg: 1 compressa al mattino. Se necessario, puo' essere prescritto un ulteriore antipertensivo. Nelle forme leggere di ipertensione puo' essere sufficiente mezza compressa al mattino. Angina pectoris: Compresse 100 mg: 100-200 mg al giorno, in 2 dosi frazionate. Se necessario, il dosaggio puo' essere elevato a 400 mg. Compresse a rilascio prolungato 200 mg: mezza-1 compressa al mattino; se necessario, lasomministrazione puo' essere ripetuta la sera. Turbe del ritmo cardiaco: Compresse 100 mg: 100-150 mg, in 2-3 somministrazioni; se necessario il dosaggio giornaliero puo' essere elevato a 300 mg. Infarto miocardio: Il dosaggio raccomandato puo' essere adattato sulla base dello stato emodinamico del paziente. La dose orale di mantenimento e' 200 mgal giorno, in due dosi frazionate, il trattamento va continuato per almeno 3 mesi. Turbe cardiache funzionali con palpitazioni: Compresse 100 mg: 100 mg al giorno, in somministrazione unica al mattino; se necesario, il dosaggio giornaliero puo' essere elevato a 200 mg, somministrati in due dosi refratte (mattino e sera).Compresse a rilascio prolungato 200 mg: mezza compressa al giorno, al mattino; se necessario, il dosaggio giornaliero puo' essere elevato a 1 compressa, in somministrazione unica al mattino. Prevenzione dell'emicrania: Come per le turbe cardiache funzionali con palpitazioni.

INTERAZIONI:

Il metoprololo aumenta l'effetto degli altri farmaci antipertensivi. Particolare cautela e' richiesta in caso di somministrazione di un beta-bloccante associato al prazosin per la prima volta. I pazienti in trattamento contemporaneo con inibitori del sistema nervoso simpatico, altri beta-bloccanti (anche in forma di gocce oftalmiche) o inibitori delle monoaminossidasi, devono essere mantenuti sotto sorveglianza. Se deve essere interrotto un concomitante trattamento con clonidina, la terapia con il beta-bloccante va sospesa parecchi giorni prima della clonidina. La nitroglicerina puo' aumentare l'effetto ipotensivo del metoprololo. Il metoprololo puo' modificare i parametri farmacocinetici dell'alcol in caso di assunzione contemporanea. E' richiesta cautela peri possibili effetti inotropi e cronotropi negativi quando il metoprololo viene somministrato con calcio-antagonisti e/o agenti antiaritmiciin pazienti con ridotta funzione ventricolare sinistra e specialmentedopo somministrazione endovenosa di calcio-antagonisti del tipo verapamil.I beta-bloccanti possono aumentare l'effetto dromotropo negativodegli agenti antiaritmici (del tipo chinidina e amiodarone). L'adrenalina o altre sostanze ad attivita' simpaticomimetica (p. es. quelle contenute negli antitosse o nelle gocce nasali e oftalmiche) hanno meno probabilita' di provocare reazioni ipertensive, se somministrate contemporaneamente a beta-bloccanti cardioselettivi alle dosi terapeutiche,rispetto ai beta-bloccanti non cardioselettivi. E' indicata cautela nei pazienti diabetici in trattamento con beta-bloccanti e il dosaggio dell'antidiabetico va aggiustato. Il trattamento concomitante con indometacina puo' diminuire l'effetto antipertensivo del metoprololo. Gli induttori o inibitori enzimatici possono influire sui livelli plasmatici del metoprololo. La concentrazione plasmatica del metoprololo vieneabbassata dalla rifampicina e puo' essere aumentata dalla cimetidina.Il metoprololo puo' ridurre la clearance di altri farmaci (p. es. lidocaina). Nei pazienti in trattamento con beta-bloccanti, gli anesteticiper inalazione possono aumentare l'effetto cardiodepressivo.

EFFETTI INDESIDERATI:

La terapia beta-bloccante e' in genere ben tollerata. In rari casi sisono manifestati disturbi a carico del sistema nervoso centrale, qualidepressione, catatonia, confusione, turbe della memoria. La comparsaoccasionale di bradicardia e ipotensione marcata, porpora trombocitopenica, granulocitopenia, eruzioni eritematose (in forma di orticaria, lesioni cutanee psoriasiformi e distrofiche) o broncospasmo (anche in pazienti senza anamnesi di affezioni ostruttive polmonari), richiede l'interruzione del trattamento e l'adozione di adeguate misure terapeutiche. Occasionalmente possono manifestarsi: affaticamento, vertigini, cefalea e piu' raramente, parestesie e crampi muscolari, nonche' diminuzione della vivacita' mentale, turbe del sonno, incubi; a livello delsistema cardiovascolare: bradicardia, disordini posturali (occasionalmente con sincope) e raramente, insufficienza cardiaca, edema, palpitazioni, fenomeno di Raynaud; a livello del tratto gastrointestinale: nausea, vomito, dolore addominale, diarrea e costipazione; a livello deltratto respiratorio: dispnea da sforzo. Sono stati segnalati casi isolati di turbe della conduzione cardiaca, dolore precordiale, gangrena in pazienti con gravi disturbi circolatori periferici pregressi, disturbi della personalita', allucinazioni, secchezza della mucosa orale, anomalie nei test di funzionalita' epatica, epatite, fotosensibilita', aumento della sudorazione, alopecia, rinite, turbe della libido e dellapotenza sessuale, irritazione e/o secchezza oculare, turbe della visione, tinnito, difficolta' uditive in caso di superamento delle dosi consigliate, aumento di peso, trombocitopenia, artrite.