Mepimynol

Mepimynol è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Anestetico locale.

INDICAZIONI:

Tutti gli interventi conservativi e chirurgici in odontostomatologia,quali la levigatura dei denti per corone e ponti, la preparazione di cavita', le estirpazioni vitali, le incisioni di ascessi, le apicectomie, le operazioni di cisti, le estrazioni, la chirurgia mascellare. Conadrenalina e' indicato quando si desidera prolungare la durata dell'anestesia regionale o quando e' necessario ottenere una ischemia locale.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' gia' nota ai componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Gravidanza accertata o presunta; bambini di eta' inferiore a 4 anni. Il prodotto contenente adrenalina e' controindicato per la somministrazione endovenosa. Controindicazioni classiche dell'adrenalina associata come vasocostrittore agli anesteticilocali sono: le cardiopatie, le gravi arteriopatie, l'ipertensione, le manifestazioni ischemiche di qualsiasi tipo, l'emicrania essenziale,le nefropatie, l'ipertiroidismo, il diabete ed il glaucoma dell'angolo della camera anteriore dell'occhio, l'ipertrofia prostatica nonche'l'impiego nelle anestesie a livello del distretto circolatorio terminale.

POSOLOGIA:

1-2 ml o piu' in relazione alle esigenze dell'intervento, per infiltrazione oppure per blocco nervoso periferico. La soluzione anestetica deve essere iniettata in piccole dosi, con una velocita' di somministrazione di circa 1 ml/minuto, previa un'appropriata aspirazione. Nell'adulto sano, non pretrattato con sedativi, la dose massima, in singola somministrazione o in piu' somministrazioni ripetute in un tempo inferiore ai 90 minuti, e' di 7 mg/Kg di mepivacaina cloridrato, senza superare mai i 550 mg, e di 0,2 mg di adrenalina. Dose massima: 1000 mg di mepivacaina nelle 24 ore. In pediatria ridurre la dose proporzionalmente al peso e all'eta'.

AVVERTENZE:

E' necessario avere la disponibilita' immediata delle attrezzature, dei farmaci e del personale idonei al trattamento di emergenza, poiche'in rari casi sono state riferite, a seguito dell'uso di anestetici locali, reazioni gravi, talora ad esito infausto, anche in assenza di ipersensibilita' individuale nell'anamnesi. L'efficacia e la sicurezza dell'uso della mepivacaina in campo odontoiatrico dipendono dal dosaggioadeguato, dall'appropriata tecnica di somministrazione e dalle opportune precauzioni. Le preparazioni iniettabili contenenti adrenalina devono essere usate con assoluta cautela in soggetti in corso di trattamento con antidepressivi, MAO-inibitori o triciclici. Prima dell'uso ilmedico deve accertarsi dello stato delle condizioni circolatorie del soggetto da trattare; deve altresi' informarsi sulle terapie in corso esu eventuali reazioni allergiche antecedenti. Occorre evitare qualsiasi sovradosaggio di anestetico e non somministrare mai due dosi massime di quest'ultimo senza che sia trascorso un intervallo minimo di 24 ore. Il paziente deve essere mantenuto sotto accurato controllo, sospendendo immediatamente la somministrazione al primo segno di allarme (per es. modificazioni del sensorio). La soluzione anestetica deve essereiniettata con cautela in piccole dosi dopo 10 secondi circa da una preventiva aspirazione. Specialmente quando si devono infiltrare zone molto vascolarizzate e' consigliabile lasciare trascorrere circa 2 minuti prima di procedere al blocco loco-regionale vero e proprio. Deve essere assolutamente evitata la somministrazione diretta in vena del prodotto contenente adrenalina. Per evitare morsicature alle labbra, allalingua ed alle mucose il paziente deve essere sensibilizzato a non masticare nulla prima che sia tornata la sensibilita'. L'anestesia localedeve essere evitata nelle zone infette e nelle infiammazioni. Le cartucce aperte non devono essere riutilizzate (pericolo di epatite). Il prodotto con adrenalina contiene sodio metabisolfito: tale sostanza puo' provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi.

INTERAZIONI:

Non sono note rilevanti interazioni della mepivacaina con altri farmaci. La cimetidina e i beta-bloccanti rallentano il catabolismo epaticodegli anestetici locali; i digitalici aumentano il rischio di brachicardia e di disturbi della conduzione auricolo-vestibolare. La guanetidina potenzia e prolunga l'azione dell'adrenalina; la L-dopa, essendo unprecursore dell'adrenalina, puo' determinare degli attacchi ipertensivi. Le fenotiazine e i butirrofenoni possono provocare un'inversione dell'azione pressoria dell'adrenalina. L'azione ipertensiva dei vasocostrittori di tipo simpaticomimetico, quale e' l'adrenalina, puo' esserepotenziata dagli antipertensivi triciclici o dagli IMAO. In caso di trattamento con tali farmaci, il prodotto deve essere usato con assoluta cautela. Interazioni di questo tipo sono state riferite con l'impiego di nor-adrenalina alla concentrazione di 1:25.000 e di adrenalina alla concentrazione di 1:80.000; quella contenuta in una delle formulazioni del prodotto (1:100.000) e' inferiore, cio' nonostante si deve considerare l'eventualita' di una interferenza di questo tipo.

EFFETTI INDESIDERATI:

Sono generalmente dose-dipendenti e possono derivare da alti livelli plasmatici conseguenti ad eccessivo dosaggio, a rapido assorbimento, adaccidentale iniezione intravasale, oppure possono essere determinatida ipersensibilita', idiosincrasia, diminuita tolleranza da parte delpaziente attribuibili sia all'anestetico sia al vasocostrittore. Sonodescritti effetti indesiderati conseguenti ad elevato tasso plasmaticosia a carico del SNC sia dell'apparato cardiovascolare. Gli effetti sul SNC sono riferiti a fenomeni di stimolazione nervosa centrale con eccitazione, tremori, disorientamento, vertigini, midriasi, aumento delmetabolismo e della temperatura corporea e, per dosi molto elevate, trisma e convulsioni; se e' interessato il midollo allungato si ha compartecipazione dei centri cardiovascolare, respiratorio ed emetico consudorazione, aritmie, ipertensione, tachipnea, broncodilatazione, nausea e vomito. Gli effetti di tipo periferico a carico dell'apparato cardiovascolare sono bradicardia e vasodilatazione. Le reazioni allergiche si verificano per lo piu' in soggetti ipersensibili ma vengono riferiti molti casi con assenza di ipersensibilita' individuale nell'anamnesi. Le manifestazioni di carattere locale comprendono eruzioni cutaneedi tipo vario, orticaria, prurito; quelle a carattere generale comprendono reazioni di tipo anafilattoide, broncospasmo, edema laringeo fino al collasso cardiorespiratorio da shock anafilattico. Reazioni allergiche alla mepivacaina sono infatti estremamente rare e, se si manifestano, devono essere trattate in maniera convenzionale. Il vasocostrittore, per la sua azione sul circolo, puo' determinare, specialmente neisoggetti con anormalita' cardiocircolatorie: ansia, sudorazione, ambascia respiratoria, aritmie cardiache, ipertensione (particolarmente grave nei soggetti gia' ipertesi e negli ipertirodei), cefalea acuta, fotofobia, dolore retrosternale e faringeo, vomito.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Il prodotto e' controindicato nei casi di gravidanza accertata o presunta.