Memac

Memac è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Anticolinesterasici.

INDICAZIONI:

E' indicato per il trattamento sintomatico della Demenza di Alzheimerdi grado lieve-moderato.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' verso i componenti o verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico al principio attivo (derivati piperidinici). Controindicato durante la gravidanza. Evitare durante iltrattamento l'allattamento al seno.

POSOLOGIA:

ADULTI ED ANZIANI: il trattamento inizia con la dose di 5 mg in unicasomministrazione giornaliera. Deve essere assunto per via orale alla sera, prima di coricarsi. Tale dose deve essere mantenuta per almeno unmese per consentire la rilevazione delle prime risposte cliniche al trattamento e per permettere al principio attivo di raggiungere la concentrazione ematica di steady-state. A seguito di una valutazione clinica condotta dopo un mese di terapia con la dose di 5 mg al giorno, ladose di puo' essere aumentata a 10 mg sempre in unica somministrazione. La dose giornaliera massima raccomandata e' di 10 mg. Dosi superioriai 10 mg al giorno non sono state studiate nel corso di studi clinici. La durata del trattamento negli studi clinici controllati verso placebo non e' stata valutata per oltre 6 mesi. Dopo l'interruzione dellaterapia si osserva una graduale riduzione degli effetti benefici del farmaco. Non si sono evidenziate manifestazioni cliniche da brusca interruzione della terapia (effetto rebound). PAZIENTI CON COMPROMISSIONEDELLA FUNZIONALITA' RENALE ED EPATICA. I pazienti con compromissione della funzionalita' renale e quelli con compromissione della funzionalita' epatica da lieve a moderata possono essere trattati con gli stessidosaggi poiche' la clearance di Donepezil cloridrato non e' influenzata da queste condizioni. BAMBINI. L'uso e' sconsigliato nei bambini.

INTERAZIONI:

L'esperienza clinica con donepezil e' attualmente limitata. Per questomotivo, non tutte le interazioni potrebbero essere state rilevate. Glistudi in vitro hanno dimostrato che l'isoenzima 3A4 del citocromo P450, ed in minore misura il 2D6, sono coinvolti nel metabolismo di donepezil. Gli studi di interazione farmacologica condotti in vitro hanno evidenziato che il ketoconazolo e la chinidina, rispettivamente inibitori del CYP3A4 e del 2D6, inibiscono il metabolismo di donepezil. Pertanto questi ed altri inibitori del CYP3A4, come l'itraconazolo e l'eritromicina e gli inibitori del CYP2D6, come la fluoxetina, possono inibire il metabolismo di donepezil. In uno studio condotto su volontari sani, il ketoconazolo ha determinato un aumento delle concentrazioni medie di donepezil di circa il 30%. Gli induttori enzimatici come la rifampicina, la fenitoina, la carbamazepina e l'alcol, possono ridurre i livelli di donepezil.Puo' interferire con altre sostanze aventi attivita' anticolinergica;altresi' puo' potenziare in modo sinergico l'attivita' colinergica sesomministrato contemporaneamente ad altre molecole quali la succinilcolina altri bloccanti neuromuscolari o colinomimetici o con beta-bloccanti che agiscono sulla conduzione cardiaca.

EFFETTI INDESIDERATI:

Gli eventi avversi piu' comuni sono diarrea, crampi muscolari, affaticabilita', nausea, vomito e insonnia, mal di testa, dolore, incidenti,raffreddori comuni, disturbi addominali e leggera vertigine. Segnalaticasi di sincope, bradicardia e rari casi di blocco seno-atriale, blocco atrio-ventricolare e convulsioni. Raramente casi di disfunzione epatica, inclusa epatite. Sono stati riportati sintomi psichiatrici tra cui allucinazioni, agitazione e comportamento aggressivo che si sono risolti con la riduzione della dose o con la sospensione del trattamento. Sono stati inoltre segnalati casi di anoressia, ulcera gastrica e duodenale ed emorragia gastrointestinale. Raramente sono stati segnalatisintomi extrapiramidali. Sono stati osservati alcuni minimi incrementi nelle concentrazioni sieriche della creatininchinasi muscolare.