Losaprex

Losaprex è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

LOSAPREX

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antagonisti del Recettore dell'Angiotensina II.

PRINCIPI ATTIVI:

Losartan (come sale di potassio).

ECCIPIENTI:

Cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido pregelatinizzato, magnesio stearato, idrossipropilcellulosa, ipromellosa. Le compresse contengono potassio nei quantitativi di: 1,06 mg (cpr 12,5 mg), 4,24mg (cpr 50 mg) e 8,48 mg (cpr 100 mg) rispettivamente. Le compresse possono anche contenere cera carnauba, titanio diossido; le cpr 12,5 mgcontengono anche: indigotina lacca di alluminio.

INDICAZIONI:

Trattamento dell'ipertensione essenziale. Trattamento della patologiarenale in pazienti con ipertensione e diabete mellito di tipo 2 con proteinuria >= 0,5 g/die nel contesto di una terapia antiipertensiva. Trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica (in pazienti >= 60 anni), quando il trattamento con gli ACE inibitori non e' considerato adatto a causa di incompatibilita', specialmente tosse, o controindicazione. I pazienti con insufficienza cardiaca che sono stati stabilizzati con un ACE inibitore non devono essere trasferiti a losartan. I pazientidevono avere una frazione di eiezione del ventricolo sinistro

POSOLOGIA:

Le compresse devono essere deglutite con un bicchiere d'acqua. Somministrare indipendentemente dai pasti. >>Ipertensione: 50 mg in monosomministrazione giornaliera. L'effetto antiipertensivo massimo si ottienedopo 3-6 settimane dall'inizio della terapia. Alcuni pazienti possonotrarre un ulteriore beneficio aumentando il dosaggio a 100 mg in monosomministrazione giornaliera (al mattino). Puo' essere somministrato con altri farmaci antiipertensivi, specialmente con i diuretici (ad es.idroclorotiazide). >>Ipertensione pediatrica: vi sono dati limitati sull'efficacia e sulla sicurezza nei bambini e negli adolescenti di eta'compresa tra i 6 ed i 16 anni; per i pazienti in grado di deglutire compresse, il dosaggio raccomandato e' di 25 mg in monosomministrazionegiornaliera in pazienti di peso compreso tra > 20 e < 50 kg. In casieccezionali il dosaggio puo' essere aumentato fino ad un massimo di 50mg in monosomministrazione giornaliera. Il dosaggio deve essere aggiustato in base alla risposta pressoria. Nei pazienti di peso >50 kg, ildosaggio abituale e' di 50 mg in monosomministrazione giornaliera. Incasi eccezionali il dosaggio puo' essere aggiustato fino ad un massimo di 100 mg in monosomministrazione giornaliera. I dosaggi superiori a1,4 mg/kg (o superiori a 100 mg) al giorno non sono stati studiati inpazienti pediatrici. Non e' raccomandato nei bambini di eta' inferiore ai 6 anni, in quanto i dati disponibili in questo gruppo di pazientisono limitati. Non e' raccomandato nei bambini con tasso di filtrazione glomerulare < 30 ml/min/1,73 m^2, in quanto non vi sono dati disponibili. Non e' raccomandato anche nei bambini con compromissione dellafunzione epatica. >>Pazienti ipertesi con diabete di tipo II e proteinuria >= 0,5 g/day: 50 mg in monosomministrazione giornaliera. Il dosaggio puo' essere aumentato a 100 mg in monosomministrazione giornalierain base alla risposta pressoria da un mese dopo l'inizio della terapia in poi. Puo' essere somministrato con altri farmaci antiipertensivi(ad es. diuretici, calcioantagonisti, alfa o beta bloccanti, e farmacia

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

centrale) e con insulina ed altri agenti ipoglicemizzanti di uso comune (ad es. sulfaniluree, glitazoni e inibitori della glicosidasi). >>Insufficienza cardiaca: 12,5 mg in monosomministrazione giornaliera. Il dosaggio deve essere in genere titolato ad intervalli settimanali (cioe' 12,5 mg al giorno, 25 mg al giorno, 50 mg algiorno) fino a raggiungere il dosaggio abituale di mantenimento di 50mg in monosomministrazione giornaliera, in base alla tollerabilita' del paziente. >>Riduzione del rischio di ictus in pazienti ipertesi conipertrofia ventricolare sinistra documentata all'ECG: 50 mg in monosomministrazione giornaliera. In base alla risposta pressoria, si deve aggiungere una bassa dose di idroclorotiazide e/o il dosaggio deve essere aumentato a 100 mg in monosomministrazione giornaliera. >>Pazienticon deplezione del volume intravascolare: considerare un dosaggio iniziale di 25 mg in monosomministrazione giornaliera. >>Pazienti con compromissione della funzione renale e in emodialisi: non e' necessario alcun aggiustamento del dosaggio. >>Pazienti con compromissione della funzione epatica: considerare un dosaggio piu' basso. Non vi e' alcuna esperienza terapeutica in pazienti con grave compromissione della funzione epatica. Pertanto, e' controindicato in pazienti con grave compromissione della funzione epatica. >>Anziani: sebbene si debba valutare l'inizio di una terapia con 25 mg in pazienti di eta' superiore ai 75 anni, nell'anziano usualmente non e' necessario un aggiustamento di dosaggio.

CONSERVAZIONE:

Conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C nella confezione originale ermeticamente chiusa per riparare il prodotto dalla luce.

AVVERTENZE:

I pazienti con una storia di angioedema (gonfiore del volto, delle labbra, della gola, e/o della lingua) devono essere attentamente monitorati. In pazienti volume- e/o sodio - depleti a seguito di forte terapiadiuretica, dieta iposodica, diarrea o vomito, specialmente dopo la prima dose e dopo aver aumentato la dose, e' probabile che si verifichiipotensione sintomatica. Queste condizioni vanno corrette prima dellasomministrazione oppure quest'ultimo va utilizzato ad un dosaggio iniziale inferiore. Questo vale anche per i bambini. Gli squilibri elettrolitici sono comuni in pazienti con compromissione della funzione renale, con o senza diabete, e devono essere presi in considerazione. In uno studio clinico condotto su pazienti affetti da diabete di tipo 2 connefropatia, l'incidenza di iperkalemia e' risultata piu' alta nel gruppo trattato con il farmaco rispetto al gruppo placebo. Pertanto, le concentrazioni plasmatiche di potassio ed i valori di clearance della creatinina devono essere strettamente monitorati, specialmente nei pazienti con insufficienza cardiaca e Clcr compresa tra 30 e 50 ml/min. Non e' raccomandato l'uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio e sostituti del sale contenenti potassio. In base a dati di farmacocinetica che dimostrano significativi aumenti delle concentrazioni plasmatiche di losartan nei pazienti cirrotici, nel caso di pazienti con anamnesi di compromissione della funzioneepatica deve essere preso in considerazione un dosaggio inferiore. Nonc'e' esperienza terapeutica con losartan in pazienti con compromissione epatica grave. Non deve pertanto essere somministrato a pazienti con compromissione epatica grave; non e' raccomandato anche nei bambinicon compromissione della funzione epatica. Come conseguenza dell'inibizione del sistema renina-angiotensina, sono stati riportati cambiamenti della funzione renale inclusa l'insufficienza renale (in particolare, in pazienti la cui funzione renale dipende dal sistema renina-angiotensina-aldosterone quali quelli con insufficienza cardiaca grave o condisfunzione renale preesistente). Sono stati riportati anche aumentidell'urea ematica e della creatinina sierica in pazienti con stenosi bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteria tributaria di unrene unico; queste alterazioni della funzione renale possono essere reversibili con l'interruzione della terapia. Usare con cautela nei pazienti con stenosi bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteriatributaria di un rene unico. Il medicinale non e' raccomandato nei bambini con tasso di filtrazione glomerulare < 30 ml/min/1,73 m^2, in quanto non vi sono dati disponibili. La funzione renale deve essere monitorata con regolarita' nel corso della terapia con losartan in quantopuo' andare incontro a deterioramento. Questo vale in modo particolarequando losartan e' somministrato in presenza di altre condizioni (febbre, disidratazione) che possono compromettere la funzione renale. Sie' riscontrata compromissione della funzione renale con l'uso concomitante di losartan ed ACE-inibitori; pertanto, non e' raccomandato il loro uso concomitante. Non c'e' esperienza in pazienti con recente trapianto di rene. Pazienti con iperaldosteronismo primario generalmente non rispondono ai farmaci antiipertensivi che agiscono tramite inibizione del sistema renina-angiotensina. Una riduzione eccessiva della pressione sanguigna in pazienti con ischemia cardiovascolare e malattia cerebrovascolare puo' causare infarto del miocardio o ictus. Insufficienza cardiaca In pazienti con insufficienza cardiaca con o senza compromissione della funzione renale c'e' un rischio di ipotensione arteriosagrave, e compromissione della funzione renale (spesso acuta). Vi e' esperienza terapeutica limitata con losartan nei pazienti con insufficienza cardiaca e concomitante grave compromissione della funzione renale, nei pazienti con grave insufficienza cardiaca (classe NYHA IV) comepure nei pazienti con insufficienza cardiaca ed aritmie cardiache sintomatiche pericolose per la vita. Usare con cautela in questi gruppi dipazienti. Deve essere usata con cautela l'associazione di losartan con un beta-bloccante. Prestare particolare cautela in pazienti con stenosi delle valvole aortica o mitrale, o con cardiomiopatia ipertroficaostruttiva. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza algalattosio, deficit di lattasi di Lapp, o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo farmaco. La terapia non deve essere iniziata durante la gravidanza. Losartan e gli altri antagonistidell'angiotensina sono apparentemente meno efficaci nel ridurre la pressione sanguigna nella popolazione di razza nera rispetto a quella dirazza non nera, forse a causa di una maggiore prevalenza di una condizione di bassa renina nella popolazione nera ipertesa.

INTERAZIONI:

Altri agenti antiipertensivi possono aumentare l'azione ipotensiva. Altre sostanze che inducono ipotensione quali antidepressivi triciclici,antipsicotici, baclofene, amifostina. L'uso concomitante di questi farmaci che abbassano la pressione sanguigna, come effetto principale ocome effetto collaterale, puo' aumentare il rischio di ipotensione. Losartan viene metabolizzato in prevalenza dal citocromo P450 (CYP2C9) ametabolita attivo carbossiacido. In uno studio clinico e' stato vistoche il fluconazolo (inibitore del CYP2C9) diminuisce l'esposizione almetabolita attivo di circa il 50%. E' stato visto che il trattamentoconcomitante con rifampicina (induttore degli enzimi del metabolismo)ha dato luogo ad una riduzione del 40% della concentrazione plasmaticadel metabolita attivo. La rilevanza clinica di questo effetto e' sconosciuta. Non e' stata vista alcuna differenza nell'esposizione con trattamento concomitante con fluvastatina (debole inibitore del CYP2C9).L'uso concomitante di altri farmaci che provocano ritenzione di potassio (ad es. diuretici risparmiatori di potassio: amiloride, triamterene, spironolattone) o possono aumentare i livelli di potassio (ad es. eparina), gli integratori di potassio o i sostituti del sale contenentipotassio possono portare ad aumenti del potassio sierico. La somministrazione simultanea non e' consigliabile. Durante la somministrazione concomitante di litio con ACE inibitori sono stati riportati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche del litio e tossicita'. Sono stati riportati anche casi molto rari con antagonisti del recettore dell'angiotensina II. La somministrazione concomitante con litio deve essere intrapresa con cautela. Se questa associazione viene ritenuta essenziale, e' raccomandato il monitoraggio dei livelli di litio sierico durante l'uso concomitante. Quando gli antagonisti dell'angiotensina IIvengono somministrati simultaneamente con farmaci antinfiammatori nonsteroidei (come inibitori selettivi della COX-2, acido acetilsalicilico a dosaggi antinfiammatori e FANS non selettivi), puo' verificarsi un'attenuazione dell'effetto antiipertensivo. La somministrazione concomitante di antagonisti dell'angiotensina II o diuretici e FANS puo' portare ad un aumento del rischio di peggioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, e ad un incremento dei livelli sierici di potassio, specialmente nei pazienti con disfunzione renale preesistente. La somministrazione contemporanea deve essere effettuata con cautela, specialmente nel paziente anziano. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante, e tale monitoraggio deve poi essere effettuato periodicamente.

EFFETTI INDESIDERATI:

Molto comuni (>=1/10), comuni (>=1/100 =1/1.000 =1/10.000 >Studi clinici controllati su ipertensione essenziale, in pazienti ipertesi con ipertrofia ventricolare sinistra, insufficienza cardiaca cronicae su ipertensione e diabete mellito di tipo 2 con patologia renale, l'evento avverso piu' comune e' stato il capogiro. Patologie del sistema nervoso. Comuni: capogiro, vertigine. Non comuni: sonnolenza, cefalea, disturbi del sonno. Patologie cardiache. Non comuni: palpitazioni,angina pectoris. Patologie vascolari. Non comuni: ipotensione sintomatica (specialmente in pazienti con deplezione del volume intravascolare, ad es. pazienti con grave insufficienza cardiaca o trattati con diuretici ad alto dosaggio), effetti ortostatici correlati con la dose, eruzione cutanea. Patologie gastrointestinali. Non comuni: dolore addominale, stitichezza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comuni: astenia, affaticamento, edema. Pazienti ipertesi con ipertrofia ventricolare sinistra. >>Studio clinico controllato nei pazienti ipertesi con ipertrofia ventricolare sinistra.Patologie del sistema nervoso. Comuni: capogiro. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comuni: vertigine. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comuni: astenia/affaticamento Insufficienza cardiaca cronica. >>Studio clinico controllato nei pazienti con insufficienza cardiaca. Patologie del sistema nervoso. Noncomuni: capogiro, cefalea. Rare: parestesia. Patologie cardiache. Rare: sincope, fibrillazione atriale, accidente cerebrovascolare Patologie vascolari. Non comuni: ipotensione, inclusa ipotensione ortostatica.Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comuni: dispnea. Patologie gastrointestinali. Non comuni: diarrea, nausea, vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comuni: orticaria,prurito, eruzione cutanea Patologie sistemiche e condizioni relativealla sede di somministrazione. Non comuni: astenia/affaticamento. >>Studio clinico controllato in pazienti con diabete di tipo 2 con proteinuria. Patologie del sistema nervoso. Comuni: capogiro. Patologie vascolari. Comuni: ipotensione. Patologie sistemiche e condizioni relativealla sede di somministrazione. Comuni: astenia/affaticamento. Esami diagnostici. Comuni: ipoglicemia, iperkaliemia. I seguenti eventi avversi si sono verificati piu' frequentemente in pazienti che ricevevano losartan rispetto a quelli che ricevevano placebo. Patologie del sistemaemolinfopoietico. Frequenza non nota: anemia. Patologie cardiache. Frequenza non nota: sincope, palpitazioni. Patologie vascolari. Frequenza non nota: ipotensione ortostatica. Patologie gastrointestinali. Frequenza non nota: diarrea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Frequenza non nota: dolore dorsale. Patologie renali e urinarie. Frequenza non nota: infezioni del tratto urinario. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Frequenza non nota: sintomi simil influenzali. >>Post-marketing. Patologie del sistema emolinfopoietico. Frequenza non nota: anemia, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Rari: ipersensibilita',reazioni anafilattiche, angioedema che comprende gonfiore del laringee della glottide e causa ostruzione delle vie aeree e/o gonfiore del viso, delle labbra, del faringe e/o della lingua. In alcuni di questi pazienti l'angioedema si era gia' verificato in passato con altri farmaci, compresi gli ACE-inibitori. E' stata segnalata vasculite, inclusala porpora di Henoch-Schonlein. Patologie del sistema nervoso. Frequenza non nota: emicrania. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Frequenza non nota: tosse. Patologie gastrointestinali. Frequenzanon nota: diarrea. Patologie epatobiliari. Rare: epatite. Frequenza non nota: anormalita' della funzione epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Frequenza non nota: orticaria, prurito, eruzione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Frequenza non nota: mialgia, artralgia. Patologie renali: sono state riportate alterazioni della funzione renale inclusa insufficienza renale; queste alterazioni della funzione renale possono essere reversibili con l'interruzione della terapia. Esami diagnostici: raramente alterazioni importanti dei parametri standard di laboratorio. Aumenti dell'alanina-aminotrasferasi ALT si sono verificati raramente e sisono abitualmente risolti con l'interruzione della terapia. Il profilodelle esperienze avverse per i pazienti pediatrici sembra essere simile a quello osservato nei pazienti adulti; i dati nella popolazione pediatrica sono limitati.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non e' raccomandato durante il primo trimestre ed e' controindicato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicita' conseguente all'esposizione adACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un lieve aumentodel rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con Inibitori del Recettore dell'Angiotensina II (AIIRAs), un simile rischio puo' esistere anche per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si devericorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo, con comprovatoprofilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un AIIRA. Quandoviene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con losartan deveessere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. E' noto che nella donna l'esposizione alla terapia con losartan durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza induce tossicita' fetale (ridotta funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). In caso di esposizionea losartan dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzione renale e del cranio. I neonati le cuimadri hanno assunto losartan devono essere strettamente monitorati peripotensione. Non e' noto se nell'uomo losartan sia escreto nel lattematerno. Tuttavia, losartan viene escreto nel latte di ratti che allattano. Losartan e' controindicato durante l'allattamento al seno a causa di potenziali effetti avversi sul lattante.