Leustatin infus

Leustatin infus è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

ANTIMETABOLITI

INDICAZIONI:

E' indicato per il trattamento di pazienti affetti da leucemia a cellule capellute (LCC). E' indicato per il trattamento di pazienti affettida leucemia linfatica cronica (LLC) della linea B che non hanno risposto o la cui malattia e' progredita durante o dopo il trattamento conalmeno un protocollo terapeutico standard contenente un agente alchilante.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

E' controindicato nei pazienti con ipersensibilita' al farmaco o ad uno dei componenti della specialita'. Non deve essere utilizzato durantela gravidanza. Qualora venga somministrato in gravidanza, o la paziente diventi gravida durante il trattamento, questa dovra' essere informata dei possibili rischi per il feto. E' teratogeno nel topo e nel coniglio. Non esistono studi adeguati e ben controllati su donne gravide.Le donne in eta' fertile dovranno essere invitate ad evitare possibili gravidanze. Non e' noto se il farmaco venga escreto nel latte. Poiche' questo potrebbe essere escreto nel latte materno ed essere quindi causa di gravi reazioni avverse nei lattanti, non deve essere somministrato alle donne in allattamento.

POSOLOGIA:

LCC. La posologia consigliata prevede un singolo ciclo di trattamento,della durata di 7 giorni consecutivi, con somministrazione per infusione endovenosa continua di 0,09 mg/kg/die di cladribina. Scostamenti da questo schema posologico non sono consigliati. I pazienti che non rispondono dopo il primo ciclo di trattamento e' improbabile che possanotrarre beneficio da successivi trattamenti. LLC. La dose consigliatae' di 0,12 mg/Kg/die somministrata per infusione endovenosa continua di 2 ore per 5 giorni consecutivi ogni 28 giorni. Si consiglia di sottoporre i pazienti responder fino ad un massimo di 6 cicli di trattamento. Nei pazienti non responder si consiglia di non superare i due cicli di trattamento.

INTERAZIONI:

Particolare attenzione e' necessaria qualora venga somministrato dopoo in associazione con altri farmaci mielotossici. In seguito alla somministrazione deve essere usata particolare cautela prima di iniziare altre terapie immunosoppressive o mielosoppressive.

EFFETTI INDESIDERATI:

LCC. I dati sulla sicurezza sono basati sui 124 pazienti affetti da leucemia a cellule capellute arruolati negli studi principali. Nel primomese e' stata osservata neutropenia grave nel 70% dei pazienti; febbre nel 72% dei casi; infezioni nel 31% dei pazienti. Altre reazioni avverse riportate con frequenza durante i primi 14 giorni dopo l'inizio della terapia sono state: senso di affaticamento, nausea, rash, cefaleae scarso appetito. La maggior parte degli effetti indesiderati non-ematologici e' stata di intensita' da lieve a moderata. Durante i primi14 giorni, gli eventi riportati da piu'del 5% (e meno del 20%) dei pazienti sono stati: in generale: brividi, astenia, diaforesi, malessere,dolori toracici; gastrointestinali: vomito, costipazione, diarrea, dolori addominali, flatulenza; emo/linfatici: porpora, petecchie; sistema nervoso: vertigini, insonnia, ansia; cardiovascolari: edema, tachicardia, soffi cardiaci; respiratori: suoni respiratori anomali e suoni toraci anomali, tosse, dispnea; cutanei/sottocutanei: reazioni nel sitodi iniezione, prurito, dolore, eritema; muscoloscheletrici: mialgia.Le reazioni a livello del sito di iniezione (arrossamento, gonfiore, dolore), le trombosi e le flebiti sono usualmente da attribuirsi alla procedura di infusione e/o diinserimento protratto del catetere piuttosto che al farmaco o al veicolo. Dal giorno 15 all'ultimo giorno di follow-up i seguenti effetti sono stati segnalati in oltre il 5% dei pazienti: senso di affaticamento, rash, cefalea, edema, nausea, artralgia,malessere, diaforesi. LLC. I dati sulla sicurezza sono basati sui 124pazienti affetti da leucemia linfatica cronica arruolati negli studiclinici. I parametri ematici si sono ridotti durante il ciclo 1 e 2, raggiungendo i valori di nadir durante il ciclo 2; la percentuale di pazienti con un livello di emoglobina < 8,5 g/dl nel ciclo 2 e' stata pari al 46,1%. La % di pazienti con conta piastrinica < 20x109/L e' stata pari al 22,5% nel ciclo 2. La conta di neutrofili e'risultata < 500x106 /L nel 61,8% nel ciclo 2. Altre reazioni avverse riportate con frequenza durante i primi 14 giorni dopo l'inizio della terapia sono state: reazioni cutanee al sito di iniezione, ipertermia, affaticamento, edema, cefalea, tosse, porpora, diaforesi, diarrea, nausea, difetti nella coagulazione, suoni respiratori anomali e suoni toracici anomali, polmoniti. Gli eventi avversi riportati da piu' del 5% dei pazienti durante il follow up per il ciclo 1 sono stati: iperpiressia ed eventi preterminali. Eventi avversi farmaco-correlati riportati durante i ciclidi trattamento successivi al primo si sono limitati a: reazioni cutanee a sito di iniezione, flebiti, infezioni batteriche cutanee, cellulite, nausea, dolore cutaneo, infezioni batteriche. Le reazioni cutaneeal sito di iniezione si sono rivelate collegate alla permanenza in vena del catetere e non al farmaco. Non e' stato associato a tossicita' epatica o renale. Depressione midollare. LCC. Mieloinibizione e' statariscontrata frequentemente durante il 1 mese dall'inizio della terapia. Neutropenia (numero assoluto di neutrofili < 500.106/L) e' stata rilevata nel 69%dei pazienti, mentre tale riscontro erapresente nel25% dei casi prima dell'inizio dei trattamenti. Sono state inoltre evidenziate anemia grave (emoglobina inferiore a 8,5 g/dl) nel 41,1% dei pazienti (12% all'inizio) e trombocitopenia nel 15% (5% all'inizio). L'analisi linfocitaria indica che il trattamento con LEUSTATIN e' associato con una riduzione prolungata del numero di CD4 e una riduzione transitoria del numero di CD8. Il significato clinico della riduzione prolungata di CD4 non e' chiaro. E' stato osservata una prolungata riduzione delle cellule midollari (