Lansoprazolo ratio

Lansoprazolo ratio è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antiulcera peptica e malattia da reflusso gastroesofageo (GORD).

INDICAZIONI:

Trattamento dell'ulcera gastrica e duodenale confermata mediante endoscopia o radiografia. Trattamento dell'esofagite da reflusso. Profilassi a lungo termine dell'esofagite da reflusso. Trattamento di ulcere gastriche e duodenali benigne legate all'assunzione di FANS in pazientiche richiedono un trattamento continuato con FANS. Profilassi di ulcere gastriche e duodenali legate all'assunzione di anti-infiammatori inpazienti che richiedono un trattamento continuato con anti-infiammatori. Sindrome di Zollinger-Ellison. Malattia sintomatica da reflusso gastroesofageo.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' verso il lansoprazolo o uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto. Non sono disponibili dati clinici relativi sull'esposizione al lansoprazolo in gravidanza. Gli studi sugli animali non hannodimostrato effetti nocivi diretti o indiretti sulla gravidanza, lo sviluppo embrio/fetale, il parto o lo sviluppo post-natale. L'uso di lansoprazolo durante la gravidanza non e' raccomandato. Non e' noto se lansoprazolo viene escreto nel latte materno. Gli studi sugli animali hanno dimostrato l'escrezione di lansoprazolo nel latte. La decisione secontinuare/interrompere l'allattamento o continuare/interrompere la terapia con lansoprazolo deve essere presa tenendo in considerazione ilbeneficio dell'allattamento per il bambino ed il beneficio della terapia a base di lansoprazolo per la madre.

POSOLOGIA:

Ulcera duodenale: La dose raccomandata e' di 30 mg una volta al giornoper 2 settimane. Nei pazienti che non guariscono completamente in questo lasso di tempo, il trattamento deve essere continuato con la stessa dose per altre 2 settimane. Ulcera gastrica: La dose raccomandata e' di 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Nei pazienti che non guariscono completamente in questo lasso di tempo, il trattamento deveessere continuato con la stessa dose per altre 4 settimane. Esofagiteda reflusso: La dose raccomandata di lansoprazolo e' di 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Nei pazienti che non guariscono completamente in questo lasso di tempo, il trattamento deve essere continuato con la stessa dose per altre 4 settimane. Profilassi dell'esofagite dareflusso: 15 mg una volta al giorno. Se necessario, la dose puo' essere aumentata a 30 mg al giorno. Sindrome di Zollinger-Ellison: La doseiniziale raccomandata e' di 60 mg una volta al giorno. Regolare la dose su base individuale e proseguire il trattamento fino a quando e' necessario. Sono state utilizzate dosi giornaliere fino a 180 mg. Se la dose giornaliera necessaria supera i 120 mg, deve essere somministratain 2 dosi separate. Ulcere gastriche e duodenali benigne associate all'uso di FANS: 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. Nei pazientinon completamente guariti, si puo' continuare il trattamento per altre4 settimane. Per i pazienti a rischio o con ulcere di difficile guarigione, probabile che si debba utilizzare un ciclo di trattamento piu'prolungato e/o una dose piu' elevata. Profilassi di ulcere gastriche eduodenali associate all'uso di farmaci anti-infiammatori in pazientiche richiedono un trattamento continuato con anti-infiammatori: 15 mguna volta al giorno. Se il trattamento non ha successo deve essere usata la dose di 30 mg una volta al giorno. Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica: La dose raccomandata e' di 15 mg o 30 mg una voltaal giorno. Il sollievo dei sintomi si ottiene rapidamente. Devono essere considerati aggiustamenti individuali della posologia. Se con la dose giornaliera di 30 mg i sintomi non si attenuano entro 4 settimanesi consiglia di seguire ulteriori accertamenti. Pazienti con funzionalita' epatica e renale compromessa: Nei pazienti con funzionalita' renale compromessa non e' necessario modificare la dose. Tuttavia in questi pazienti non si deve superare la normale dose giornaliera di 30 mg.Fare attenzione nel somministrare il lansoprazolo a pazienti con compromissione lieve o moderata della funzionalita' epatica, nei pazienti con compromissione lieve la dose non deve superare i 30 mg. Nei pazienti con compromissione moderata la dose deve essere ridotta a 15 mg. A causa della mancanza di dati in pazienti con funzionalita' epatica compromessa grave, questi pazienti non devono essere trattati con lansoprazolo. Bambini: La somministrazione nei bambini non e' raccomandata, poiche' la sicurezza e l'efficacia del prodotto in questa popolazione non sono state studiate. Anziani: Poiche' negli anziani il lansoprazoloviene eliminato piu' lentamente puo' essere necessario somministrare il trattamento in dosi da 15 mg - 30 mg e corrette in base alle necessita' individuali. Tuttavia negli anziani e' bene non superare la dose giornaliera di 30 mg. Le capsule vanno inghiottite intere con un liquido. E' possibile svuotare le capsule, ma, non si deve masticare ne' frantumare il contenuto. La concomitante assunzione di cibo rallenta e riduce l'assorbimento di lansoprazolo. Il farmaco esplica un effetto migliore quando assunta a stomaco vuoto.

INTERAZIONI:

Farmaci associati al citocromo P450. Il lansoprazolo viene metabolizzato attraverso un sistema enzimatico di metabolizzazione del farmaco associato al citocromo P450 (CYP2C19 e CYP3A4), quindi sono possibili interazioni con altri farmaci anch'essi metabolizzati dal sistema del citocromo P450. Effetti di altri farmaci sul lansoprazolo: Farmaci che inibiscono il CYP2C19. I farmaci che inibiscono il CYP2C19 possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo. La fluvoxamina, un inibitore del CYP2C19, aumenta le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo fino a 4 volte. Farmaci che inibiscono il CYP3A4. I farmaci che inibiscono il CYP3A4 come ketoconazolo, itraconazolo, gli inibitoridella proteasi, i macrolidi ecc. possono significativamente aumentarele concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo. Effetti di lansoprazolo sugli altri farmaci: Ketoconazolo e itraconazolo. L'assorbimento diketoconazolo e itraconazolo dal tratto gastrointestinale e' miglioratograzie alla presenza di acido gastrico con conseguenti concentrazionisubterapeutiche di ketoconazolo e itraconazolo. La combinazione deveessere evitata. L'effetto si puo' manifestare anche nel caso in cui lansoprazolo venga associato ad altri farmaci il cui assorbimento e' pH-dipendente. Diossina. La somministrazione concomitante di lansoprazoloe digossina puo' determinare un aumento dei livelli plasmatici di digossina. Pertanto nei pazienti trattati con digossina devono essere monitorati i livelli plasmatici e se necessario adattarne il dosaggio. Farmaci metabolizzati da CYP3A4. Il lansoprazolo puo' determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei farmaci metabolizzati dal CYP3A4. Si consiglia cautela quando si associano lansoprazolo e farmaciche sono metabolizzati da questo enzima. Tacrolimo. La somministrazione concomitante di lansoprazolo comporta l'aumento delle concentrazioniplasmatiche di tacrolimo (un substrato di CYP3A e della P-gp) L'esposizione al lansoprazolo aumenta in media l'esposizione al tacrolimo fino all'81%. Si raccomanda di monitorare le concentrazioni plasmatiche di tacrolimo sia all'inizio che alla fine di un trattamento concomitante con lansoprazolo. Carbamazepina. Si raccomanda prudenza durante il trattamento concomitante con carbamazepina (un substrato di CYP3A) e lansoprazolo. La loro combinazione puo' determinare un aumento delle concentrazioni di carbamazepina ed una riduzione di quelle di lansoprazolo. Fenitoina. Gli studi hanno dimostrato che la dose di fenitoina puo'essere ridotta quando viene somministrata assieme al lansoprazolo (unsubstrato di CYP2C19 e CYP2C9). Si raccomanda prudenza ed il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina sia all'inizio chealla fine del trattamento con lansoprazolo. Warfarina. Si raccomanda prudenza ed un aumento della frequenza di monitoraggio sia all'inizio che alla fine di un trattamento concomitante con lansoprazolo in pazienti trattati con warfarina. Teofillina. Il lansoprazolo determina una riduzione del 14% nelle concentrazioni plasmatiche di teofillina. Alcuni pazienti possono presentare una diminuzione clinicamente significativa. L'associazione delle due sostanze richiede prudenza. Non sono state dimostrate interazioni clinicamente significative del lansoprazolo con farmaci anti-infiammatori non steroidei ne' con il diazepam. Antiacidi e sucralfato possono ridurre la biodisponibilita' del lansoprazolo. La dose di lansoprazolo deve essere pertanto assunta almeno un'ora prima o un'ora dopo l'assunzione di antiacidi o sucralfato. E' stato osservato in vitro che lansoprazolo inibisce la proteina vettrice, P-glicoproteina (P-gp). Non si puo' escludere che il lansoprazolo possa influenzare il trasporto mediante questa proteina provocando un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei substrati della P-gp come la digossina. Si raccomanda prudenza quando si associa lansoprazolo con farmaci che hanno un ridotto indice terapeutico, poiche' l'effetto del lansoprazolo sul metabolismo di altri farmaci non e' stato studiato estesamente. L'assunzione di cibo riduce la biodisponibilita' del lansoprazolo: si raccomanda di assumere lansoprazolo prima dei pasti.na ed un ulteriore antibiotico. L'influenza di tale somministrazione combinata non e' stata ancora studiata sistematicamente. Sulla base diconsiderazioni teoriche, come precauzione ci si puo' aspettare un aumento di interazioni con altri prodotti medicinali. E' pertanto raccomandato il monitoraggio dei livelli sierici degli altri medicinali assunti durante la prima settimana di terapia per l'eradicazione dell'H.p. Questo riguarda in particolare quei medicinali che sono a loro volta metabolizzati attraverso il sistema del citocromo P450. Finora sono staate riscontrate le seguenti interazioni tra lansoprazolo e uno/due antibiotici utilizzati nella terapia per l'eradicazione. Lansoprazolo + Clariromicina 30 mg+500 mg 3 volte/die per 5 giorni: aumento del 16% dei livelli plasmatici di un metabolita della claritromicina; aumento dal 19% al 32% della biodisponibilita' del lansoprazolo. Lansoprazolo +amoxicillina 30 mg+1000 mg 3 volte/die per 5 giorni: rallentata captazione dell'amoxicillina. Lansoprazolo + metronidazolo dosaggio non ancora studiato. Lansoprazolo + claritromicina + amoxicillina 30 mg+500 mg+1000 mg due volte al giorno per 5 giorni: la biodisponibilita' e l'emivita del lansoprazolo risultano aumentate del 30%; aumento del 30% dei livelli plasmatici di un metabolita della claritromicina. Gli effetti della claritromicina sulla farmacocinetica del lansoprazolo sembranodipendere dal genotipo CYP2C19 del paziente. Un metabolizzatore lentoavrebbe effetti piu' marcati rispetto ad un metabolizzatore rapido. L'assunzione di cibo riduce la biodisponibilita' del lansoprazolo: si raccomanda di assumere lansoprazolo prima dei pasti.

EFFETTI INDESIDERATI:

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante il trattamento con lansoprazolo con le seguenti frequenze: comuni (>1/100, 1/1,000, 1/10,000, 1/1000, 1/10000,1/1000): Candidasi dell'esofago, pancreatite e glossite; Molto rari (1/10000, 1/1000): petecchia, porpora, caduta dei capelli, iperidrosi ed eritema multiforme; Molto rari(