Kaletra

Kaletra è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

KALETRA 200 mg/50 mg - Compresse

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Inibitori della proteasi.

PRINCIPI ATTIVI:

Lopinavir 200 mg co-formulato con 50 mg di ritonavir come potenziatorefarmacocinetico.

ECCIPIENTI:

Nucleo: copovidone; sorbitan laurato; silice anidro colloidale; sodiostearile fumarato. Rivestimeno: ipromelloso; titanio biossido; macrogols tipo 400 (Polietilene glicole 400); idrossipropil-cellulosa; talco;silice anidro colloidale; macrogols tipo 3350 (Polietilene glicole 3350); ferro ossido giallo E172; polisorbato 80.

INDICAZIONI:

Associazione con altri agenti antiretrovirali: trattamento di adulti ebambini di eta' superiore ai 2 anni con infezione HIV-1. La maggior parte dell'esperienza deriva dall'uso del prodotto in pazienti mai sottoposti precedentemente a terapia antiretrovirale. I dati ottenuti in pazienti pluri-trattati con inibitori della proteasi sono limitati. Esistono dati limitati circa la terapia di salvataggio di pazienti in fallimento con la terapia. La scelta di questo prodotto per il trattamento di pazienti con infezione HIV-1 e con precedente esperienza di inibitori della proteasi deve basarsi su test di resistenza virale individuale e sulla storia dei trattamenti precedenti.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti con grave insufficienza epatica. Non dovrebbe essere somministrato in concomitanza con altri farmaci altamente dipendenti dal CYP3A per la clearance e per i quali le elevate concentrazioni plasmatiche sono associate a effetti avversi gravi e/o che mettono a rischio lavita. Questi farmaci comprendono: astemizolo, terfenadina, midazolamorale (Per avvertenza su midazolam somministrato per uso parenterale,triazolam, cisapride, pimozide, amiodarone, alcaloidi della segale cornuta (p. es. ergotamina, diidroergotamina, ergonovina e metilergonovina) e vardenafil. Preparazioni di erboristeria contenenti l'erba di SanGiovanni (Hypericum perforaturm) non devono essere usate durante l'assunzione di lopinavir e ritonavir per il rischio di diminuzione delleconcentrazioni plasmatiche e riduzione dei loro effetti clinici.

POSOLOGIA:

Le compresse non vanno masticate, divise o frantumate. >>Adulti e negli adolescenti: 2 compresse da 200/50 mg due volte al giorno in associazione o meno ai pasti. E' disponibile la soluzione orale per pazientiche hanno difficolta' di deglutizione. >>Bambini (2 anni di eta' o superiore): la dose raccomandata per gli adulti (pari a 400/100 mg due volte al giorno) puo' essere utilizzata anche nei bambini che hanno un peso di 40 kg o superiore, oppure se l'Area di Superficie Corporea risulti superiore a 1,4 m^2. Per i bambini che hanno un peso inferiore a 40 kg o che presentano una BSA compresa tra 0,5 e 1,4 m^2, e in grado di deglutire le compresse. L'uso del farmaco in bambini di eta' inferiore ai 2 anni non e' raccomandato poiche' i dati disponibili sulla sicurezza e sull'efficacia del farmaco non risultano sufficienti. >>Terapia concomitante con efavirenz o nevirapina. Il dosaggio adeguato puo' essere ottenuto con le due formulazioni disponibili di compresse da 100/25 mg e da 200/50 mg. Area di Superficie Corporea >= 0,5 a < 0,8 m^2:200/50 mg di lopinavir/ritonavir 2 volte al giorno. Area di Superficie Corporea >= 0,8 a < 1,2 m^2: 300/75 mg di lopinavir/ritonavir 2 volte al giorno. Area di Superficie Corporea >= 1,2 a < 1,4 m^2: 400/100 mg di lopinavir/ritonavir 2 volte al giorno. Area di Superficie Corporea >= 1,4 m^2: 500/125 mg di lopinavir/ritonavir 2 volte al giorno. Neipazienti HIV positivi che presentano una insufficienza epatica di grado medio o moderato, e' stato osservato un incremento di circa il 30%della concentrazione di lopinavir, non ci si aspetta pero' che questodato possa avere implicazioni cliniche. Non si dispone di dati relativi a pazienti affetti da insufficienza epatica grave, quindi non deve essere somministrato. Pazienti con insufficienza renale non necessitanodi un aggiustamento del dosaggio. Usare con cautela in pazienti con grave insufficienza renale.

CONSERVAZIONE:

Non richiede nessuna particolare condizione di conservazione.

AVVERTENZE:

La sicurezza e l'efficacia non e' stata stabilita in pazienti con significativi e concomitanti patologie epatiche. E' controindicato in pazienti con danno epatico di grado severo. In caso di concomitante terapia antivirale per epatiti di tipo B o C, fare riferimento alle informazioni sul prodotto relative a questi tipi di farmaci. Pazienti con disfunzione epatica pre-esistente, inclusa l'epatite cronica, hanno una maggiore frequenza di anormalita' della funzione epatica, nel corso di terapia antiretrovirale di associazione e devono essere monitorati seguendo le pratiche standard; se si evidenzia un peggioramento si deve considerare l'interruzione del trattamento. Dal momento che la clearancerenale del lopinavir e del ritonavir e' trascurabile, non si attendono aumenti delle concentrazioni plasmatiche in pazienti affetti da insufficienza renale; la loro significativa rimozione attraverso l'emodialisi o la dialisi peritoneale e' improbabile. Sono stati riportati casidi aumento di episodi emorragici comprendenti ematomi cutanei ed emartro spontanei in pazienti affetti da emofilia di tipo A e B trattati con inibitori della proteasi. In alcuni pazienti si e' reso necessarioun incremento di dose del fattore VIII; in piu' della meta' dei casi riportati e' stato possibile continuare il trattamento con inibitori della proteasi o riprenderlo nel caso fosse stato interrotto. Il trattamento ha prodotto aumenti, a volte marcati, nella concentrazione del colesterolo totale e dei trigliceridi. Sono stati riportati casi di pancreatite. Nella maggior parte di questi casi i pazienti hanno avuto unastoria precedente di pancreatite e/o concomitante terapia con altri farmaci associati ad essa. Sono stati riportati casi iniziali di diabete mellito, iperglicemia o esacerbazione di diabete mellito preesistente in pazienti che assumevano inibitori della proteasi. La terapia antiretrovirale combinata e' stata associata, in pazienti HIV, alla ridistribuzione del grasso corporeo (lipodistrofia); la conoscenza del meccanismo e' incompleta. Si deve prestare attenzione alla misurazione della riduzione dei lipidi sierici e della glicemia. Nei soggetti HIV positivi con immunodeficienza di grado severo, al momento della scelta della terapia antiretrovirale combinata (CART), e' possibile che si manifesti una reazione infiammatoria ad agenti patogeni opportunisti asintomatici o residui, in grado di provocare condizioni cliniche sfavorevoli o di aggravare la sintomatologia legata alla malattia. In genere, tali reazioni, sono state riscontrate durante le prime settimane o nel corso dei primi mesi di terapia. Evidenze cliniche che devono essere segnalate, sono la retinite da citomegalovirus, le infezioni micobatteriche diffuse o localizzate, la polmonite da pneumocystis carinii. Ognisintomo di tipo infiammatorio dovrebbe essere valutato e trattato qualora fosse ritenuto necessario. Sono stati riportati casi di osteonecrosi soprattutto nei pazienti con malattia da HIV in stadio avanzato e/oesposti per lungo tempo alla terapia antiretrovirale di combinazione(CART). In alcuni soggetti adulti sani e' stato dimostrato che lopinavir/ritonavir determina un modesto prolungamento asintomatico dell'intervallo PR. Sono stati riportati rari casi di blocco atrio-ventricolaredi secondo e terzo grado in soggetti che assumevano lopinavir/ritonavir, tra i pazienti con sottostante malattia cardiaca strutturale e anomalie del sistema di conduzione pre-esistenti o in pazienti che assumevano farmaci noti per causare un prolungamento dell'intervallo PR (quali verapamil o atazanavir). Il medicinale puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche dei farmaci che sono metabolizzati principalmente dalCYP3A. L'uso concomitante con simvastatina e lovastatina non e' consigliabile per l'aumentato rischio di miopatia, compresa la rabdomiolisi. Si deve inoltre usare cautela e considerare una riduzione del dosaggio se viene usato in concomitanza con rosuvastatina o con atorvastatina che e' metabolizzata in misura minore dal CYP3A4. Se fosse necessaria una terapia con inibitori della reduttasi HMG-CoA, e' consigliato l'uso di pravastatina o fluvastatina. Si deve usare particolare cautelaquando si prescrive con farmaci noti per indurre un prolungamento dell'intervallo QT come: clorfeniramina, chinidina, eritromicina e claritromicina. La cosomministrazione con e rifampicina non e' raccomandata.Questo medicinale non e' una cura per l'infezione da HIV o l'AIDS. Nonriduce il rischio di transmissione dell'HIV attraverso i rapporti sessuali o contaminazione sanguigna. Coloro che assumono il farmaco possono ancora sviluppare infezioni o altre malattie correlate con la malattia da HIV e l'AIDS. L'utilizzo concomitante con fluticasone o di altri glucocorticoidi che sono metabolizzati da CYP3A4 non e' raccomandato, a meno che il potenziale beneficio derivante dalla terapia sia superiore al rischio di effetti sistemici da corticosteroide, incluse la sindrome di Cushing e la soppressione surrenalica.

INTERAZIONI:

La somministrazione concomitante con altri farmaci metabolizzati principalmente da CYP3A puo' produrre un aumento delle concentrazioni plasmatiche dell'altro farmaco che puo' aumentare o prolungare gli effettiterapeutici e le reazioni avverse. A concentrazioni clinicamente rilevanti non inibisce CYP2D6, CYP2C9, CYP2C19, CYP2E1, CYP2B6 o CYP1A2. Non si sono osservati, in studi clinici, cambiamenti nella farmacocinetica del lopinavir. Si consiglia la somministrazione di didanosina a stomaco vuoto. Il medicinale induce la glucuronidazione ed ha quindi ilpotenziale per ridurre le concentrazioni plasmatiche di zidovudina e abacavir. Quando tenofovir disoproxil fumarato e' stato somministrato in associazione al farmaco, le concentrazioni di tenofovir hanno subitoun aumento di circa il 30% senza determinare variazioni a carico delle concentrazioni di lopinavir o ritonavir. Efavirenz diminuisce la concentrazione di lopinavir del 30-40%. Interazioni farmacocinetiche simili potrebbero verificarsi anche in caso di somministrazione di Kaletracompresse in associazione all'NNRTI nevirapina o agli inibitori dellaproteasi nelfinavir ed amprenavir. Somministrazione contemporanea conaltri inibitori della proteasi HIV (PIs): si raccomanda uno stretto monitoraggio. La co-somministrazione di dosi standard di lopinavir/ritonavir con fosamprenavir determina una significativa riduzione delle concentrazioni di amprenavir. Indinavir 600 mg due volte al giorno in associazione produce una AUC simile a quella di indinavir, una Cmin maggiore (di 3,5 volte), una Cmax inferiore rispetto al solo indinavir 800mg tre volte al giorno. Saquinavir 800 mg due volte al giorno somministrato contemporaneamente al farmaco produce un incremento dell'AUC disaquinavir di circa il 30% rispetto a saquinavir/ritonavir 1000/100 mg due volte al giorno e un'esposizione simile a quella osservata a seguito di somministrazione di saquinavir/ritonavir 400/400 mg due volteal giorno. Il medicinale co-somministrato con ulteriori 100 mg di ritonavir due volte al giorno, ha prodotto un aumento della AUC di lopinavir del 33% ed un aumento della Cmin del 64% quando confrontato con ilprodotto da solo. Puo' essere somministrato in concomitanza agli antiacidi senza aggiustamenti di dosaggio. Antiaritmici (bepridil, lidocaina sistemica e chinidina): le concentrazioni di questi farmaci possonorisultare aumentate qualora vengano somministrati in associazione. Agenti antitumorali (es. vincristina, vinblastina): le concentrazioni sieriche di questi agenti potrebbero subire un aumento qualora vengano somministrati in associazione a lopinavir/ritonavir e cio' potrebbe indurre un potenziale aumento degli eventi avversi solitamente associati all'assunzione di tali farmaci antitumorali. Le concentrazioni di warfarin possono subire variazioni se la sostanza viene somministrata in associazione. Anticonvulsivanti (fenobarbital, fenitoina, carbamazepina): inducono il CYP3A4 e possono diminuire le concentrazioni di lopinavir. La co-somministrazione con fenitoina ha indotto moderate riduzionidelle concentrazioni di fenitoina allo steady- state. Bupropione: e' necessario uno stretto monitoraggio clinico per l'efficacia del bupropione, senza eccedere nella dose raccomandata, nonostante l'induzione osservata. In seguito alla somministrazione di trazodone e ritonavir, sono stati osservati nausea, vertigini, ipotensione e sincope. Le concentrazioni plasmatiche di digossina potrebbero subire un aumento in casodi co-somministrazione. Calcio-antagonisti diidropiridinici (felodipina, nifedipina, nicardipina): le concentrazioni sieriche di queste sostanze possono essere incrementate dall'uso concomitante. Gli inibitoridella riduttasi HMG-CoA, il cui metabolismo e' altamente dipendente dal CYP3A4, quali lovastatina e simvastatina, manifestano notevoli innalzamenti delle loro concentrazioni plasmatiche quando somministrati contemporaneamente; cio' puo' causare miopatia, inclusa la rabdomiolisi.Dexametasone: puo' influenzare il CYP3A4 e diminuire le concentrazioni di lopinavir. Si presume che a carico degli inibitori della fosfodiesterasi che risultano dipendenti dal metabolismo del CYP3A4, come tadalafil e sildenafil, si possa verificare un aumento dell'AUC di circa due volte ed undici volte, rispettivamente, qualora vengano somministrati in concomitanza a regimi terapeutici contenenti ritonavir, con conseguente aumento delle reazioni avverse associate all'inibitore della PDE5 quali ipotensione, sincope, alterazioni della vista ed erezione prolungata. Ciclosporina, sirolimus (rapamicina) e tacrolimus: e' probabile che le concentrazioni aumentino in caso di co-somministrazione. Ketoconazolo e itraconazolo: aumento delle concentrazioni sieriche; si sconsigliano dosi elevate ketoconazolo e itraconazolo (> 200 mg/die). Acausa della potenziale riduzione delle concentrazioni di voriconazolo, la somministrazione concomitante con basse dosi di ritonavir (100 mgdue volte al giorno) dovrebbe essere evitata, a meno che una valutazione del rischio/beneficio per il paziente non giustifichi l'uso di voriconazolo. Claritromicina: si presumono moderati aumenti della AUC della stessa. Questo medicinlae puo' essere somministrato in associazionealla buprenorfina senza ricorrere ad alcun aggiustamento del dosaggio. Riduce le concentrazioni plasmatiche del metadone. In caso di somministrazione concomitante con contraccettivi contenenti etinilestradiolo(indipendentemente dalla formulazione del contraccettivo, sia orale sia sotto forma di cerotto), si deve ricorrere a metodi anticoncezionali alternativi. Rifabutina: si consiglia una riduzione del 75% della dose di questa (p. es. 150 mg a giorni alterni o 3 volte a settimana) sesomministrata contemporaneamente al medicinale. La co-somministrazione con rifampicina non e' raccomandata. L'uso concomitante con preparazioni di erboristeria contenenti l'erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) puo' ridurre i livelli sierici di lopinavir e ritonavir. Midazolam viene ampiamente metabolizzato dal CYP3A4; la somministrazione concomitante puo' determinare un forte aumento della concentrazione di questa benzodiazepina. In pazienti in cui ritonavir viene somministratocon fluticasone propionato per via inalatoria o intranasale, sono stati segnalati effetti sistemici da corticosteroide, incluse la sindromedi Cushing e la sopressione surrenalica; cio' potrebbe verificarsi anche con altri corticosteroidi metabolizzati attraverso la via P450 3A,ad esempio il budesonide. In base ai profili metabolici conosciuti, non vi sono interazioni clinicamente significative fra il medicinale efluvastatina, dapsone, trimetoprim/sulfametoxazolo, azitromicina, eritromicina, o fluconazolo.

EFFETTI INDESIDERATI:

ADULTI. Molto comune (> 1/10); comune (> 1/100 < 1/10); non comune (>1/1000 < 1/100). Infezioni e infestazioni. Non comune: otite media, bronchite, sinusite, foruncolosi, infezione batterica, infezione virale.Neoplasie benigne, maligne ed aspecifiche (incluse cisti e polipi). Non comune: neoplasia benigna cutanea, cisti. Disturbi del sistema ematico e linfatico. Non comune: anemia, leucopenia e linfoadenopatia. Disturbi endocrini. Non comune: ipogonadismo maschile, sindrome di Cushing, ipotiroidismo. Disturbi metabolici e nutrizionali. Non comune: avitaminosi, disidratazione, edema, aumento dell'appetito, acidosi lattica, obesita', anoressia, diabete mellito, iperglicemia, ipocolesterolemia. Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia. Non comune: sogni anormali, agitazione, ansia, confusione, depressione, discinesia, instabilita'emotiva, diminuzione della libido, nervosismo, alterazioni del pensiero. Disturbi del sistema nervoso. Comune: cefalea, parestesia. Non comune: capogiri, amnesia, atassia, encefalopatia, paralisi facciale, ipertonia, neuropatia, neurite periferica, sonnolenza, tremore, perdita del gusto, alterazione del gusto, emicrania, sindrome extrapiramidale.Disturbi visivi. Non comune: visione anomala, disturbi oculari. Disturbi dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito. Disturbi cardiaci. Non comune: palpitazione, edema polmonare, infarto del miocardio.Disturbi vascolari. Non comune: ipertensione, tromboflebite, vasculite, vene varicose, tromboflebite profonda, disturbi vascolari. Disturbirespiratori, toracici e mediastinici. Non comune: dispnea, rinite, aumento della tosse. Disturbi gastrointestinali. Molto comune: diarrea. Comune: nausea, vomito, dolore addominale, feci anormali, dispepsia, flatulenza, disturbi gastrointestinali. Non comune: aumento del volume addominale, costipazione, secchezza delle fauci, disfagia, enterocolite, eruttazione, esofagite, incontinenza fecale, gastrite, gastroenterite, colite emorragica, ulcere buccali, pancreatiti, scialoadenite, stomatiti, stomatiti ulcerative, periodontiti. Disturbi epatobiliari. Noncomune: colecisti, epatiti, epatomegalia, steatosi epatica, insufficienza epatica. Disturbi dei tessuti cutanei e sottocutanei. Comune: rash, lipodistrofia, acne. Non comune: alopecia, pelle secca, eczema, dermatite esfoliante, rash maculopapuloso, alterazione delle unghie, prurito, seborrea, decolorazione cutanea, ulcere cutanee, edema facciale, sudorazione, strie cutanee. Disturbi dell'apparato muscolo-scheletricoe del tessuto connettivo. Non comune: artralgia, artrosi, mialgia, dolore alla schiena, disturbi alle articolazioni. Disturbi renali ed urinari. Non comune: calcoli renali, anomalie urinarie, albuminuria, ipercalciuria, nefrite, iperuricemia. Disturbi del sistema riproduttivo e del seno. Non comune: eiaculazione anormale, amenorrea, ingrossamento del seno, ginecomastia, impotenza, menorragia. Disturbi generali e della sede di somministrazione. Comune: astenia, dolore. Non comune: dolore toracico, dolore toracico retrosternale, brividi, febbre, sindrome influenzale, malessere, edema periferico, interazioni tra farmaci. Parametri di laboratorio. Molto comune (grado 3 o 4): aumento dei trigliceridi, aumento del colesterolo totale, aumento GGT3. Comune (grado 3 o4): aumento del glucosio, aumento dell'amilasi, aumento della SGOT e SGPT, alterazione dei tests di funzionalita' epatica. Non comune: diminuzione della tolleranza al glucosio, aumento di peso, perdita di peso,aumento della bilirubina, alterazione dei livelli ormonali, anomalienei tests di laboratorio. In BAMBINI di 2 anni di eta' o maggiori, lanatura del profilo di sicurezza e' simile a quello osservato negli adulti. Infezioni e infestazioni. Comune: infezione virale. Disturbi delsistema nervoso. Comune: alterazione del gusto. Disturbi gastrointestinali. Comune: costipazione, vomito, pancreatite. Disturbi epatobiliari. Comune: epatomegalia. Disturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, pelle secca. Disturbi generali e della sede di somministrazione. Comune: febbre. Parametri di laboratorio. Comune (grado 3o 4): aumento del tempo di protrombina parziale, diminuzione dell'emoglobina, diminuzione della conta delle piastrine, aumento del sodio, aumento del potassio, aumento del calcio, aumento della bilirubina, aumento della SGOT, aumento della SGPT, aumento del colesterolo totale, aumento dell'amilasi, aumento dell'acido urico, diminuzione del sodio, diminuzione del potassio, diminuzione del calcio, diminuzione dei neutrofili. POST-MARKETING. In presenza o assenza di fattori di rischio identificabili per l'epatite, sono state riportate epatiti, e raramente ittero. Sono stati riportati sindrome di Stevens- Johnson ed eritema multiforme. Casi di osteonecrosi sono stati riportati soprattutto in pazienti con fattori di rischio generalmente noti, con malattia da HIV instadio avanzato e/o esposti per lungo tempo alla terapia antiretrovirale di combinazione (CART). La frequenza di tali casi e' sconosciuta.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non ci sono dati sull'uso in donne in stato di gravidanza. Non deve essere usato durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessita'. Non e' noto se questo medicinale sia escreto nel latte umano. Le donne con infezione da HIV non devono in nessun caso allattare al seno ipropri neonati, per evitare la trasmissione del virus.