Kadiur

Kadiur è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Diuretici e farmaci risparmiatori di potassio in associaz.

INDICAZIONI:

Stati patologici caratterizzati da un incremento secondario dell'aldosterone (edemi ed ascite da cirrosi epatica e da insufficienza cardiacacongestizia, edemi nefrosici).

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Insufficienza renale acuta e cronica, grave insufficienza epatica, iperpotassiemia, iposodiemia, ipersensibilita' individuale accertata verso i componenti e/o verso altri derivati sulfonamidici. I tiazidici attraversano la barriera placentare, pertanto si raccomanda che l'uso delprodotto in gravidanza sia fatto solo in caso di effettiva necessita'sotto il diretto controllo del medico, valutando con cura i potenziali benefici in rapporto con i possibili rischi per la madre ed il feto.Il prodotto non va usato durante l'allattamento.

POSOLOGIA:

Stati idrosodioritentivi: terapia d'attacco: 1-4 flaconi/die per via e.v. lenta (almeno 2-3 minuti primi); terapia di mantenimento: 1 - 2 compresse/die.

INTERAZIONI:

In corso di anestesie regionali o generali si dovra' tener conto che la butizide e derivati e gli spironolattonici deprimono la sensibilita'dei vasi alle catecolamine. I tiazidici possono anche potenziare la risposta alla tubocurarina e antagonizzare l'effetto degli anticoagulanti orali. La contemporanea somministrazione di acido acetilsalicilicoe/o derivati riduce l'attivita' diuretica del prodotto.

EFFETTI INDESIDERATI:

In corso di terapia con KADIUR e' in genere superfluo fornire un apporto supplementare di potassio. Infatti il maggior vantaggio del KADIUR*e' rappresentato dall'azione potassio ritentiva espilicata dalla frazione spironolattonica. Si potra' eventualmente prescrivere un supplemento potassico solo in caso di contemporanea terapia con glucocorticoidi, dando la preferenza ad una dieta ad elevato tenore potassico. Per la componente tiazidica, nei pazienti affetti da lupus eritematoso, lasomministrazione di KADIUR* puo' accentuare la sintomatologia sistemica. Si consigliano periodici controlli degli elettroliti ematici ed urinari nei casi con emesi profusa e nei soggetti in fluidoterapia parenterale. Da tener presente che anche preparati quali la digitale possonoinfluenzare lo ionogramma sierico ed esaltare gli effetti metabolicidella ipokaliemia, specialmente per quanto si riferisce all'attivita'del miocardio. I primi sintomi patognomonici di eventuali turbe del ricambio idroelettrolitico sono: secchezza delle fauci, sete, astenia, sonnolenza, agitazione, crampi muscolari, ipotensione, oliguria, tachicardia e disturbi gastrointestinali. Nei pazienti con alterata funzioneepatica la somministrazione del solo diuretico tiazidico, determinando una deplezione potassica, potrebbe scatenare la rapida evoluzione verso il coma epatico. In questo senso il KADIUR si configura come un farmaco piu' completo e sicuro in quanto la componente spironolattonicariduce al minimo gli effetti kaliuretici del tiazidico. Alcuni pazienti con edema refrattario possono manifestare incrementi azotemici e/o ammoniemici presumibilmente correlati con variazioni del filtrato glomerulare.(Iperazotemia prerenale) piuttosto che ad un fenomeno di nefrotossicita'. Tali manifestazioni regrediscono, comunque, spontaneamentea seguito della sospensione temporanea della terapia. La piu' frequente disionia osservabile in corso di terapia con KADIUR e' rappresentatadall'iponatriemia da diluizione; questa puo' essere corretta medianterestrizione dell'apporto di liquidi, con terapia corticosteroidea, oppure mediante l'impiego di diuretici osmotici (mannitolo, urea) tranneche nei soggetti uremici od in quelli con insufficienza renale di grado severo. Gli effetti ipotensivi della butizide possono essere esaltati nei soggetti simpaticectomizzati. I diuretici tiazidici possono interferire con alcuni tests di laboratorio per la valutazione funzionaledelle paratiroidi, riscontrandosi in taluni casi ipercalcemia e ipofosfatemia. I tiazidici possono determinare una riduzione dello iodio sierico legato alle proteine senza peraltro che cio' sia indice di distiroidismo. Da usare sotto il diretto controllo del medico. Tenere fuoridalla portata dei bambini.