Itrin

Itrin è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Sostanza adrenergica ad azione periferica.

INDICAZIONI:

Per la cura dell'ipertensione lieve o moderata, come monoterapia o inassociazione ad altri farmaci antiipertensivi.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' accertata o presunta ai derivati chinazolinici. E' inoltre controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.

POSOLOGIA:

La dose deve essere regolata in base al comportamento dei valori pressori. E' opportuno iniziare il trattamento con 1/2 compressa da 2 mg almomento di coricarsi. Questa posologia costituisce il dosaggio starter. Dosi successive: il dosaggio singolo giornaliero puo' essere aumentato a 2 mg dopo 1 o 2 settimane di trattamento e successivamente puo'essere portato a 5 o 10 mg una volta al giorno, sino al raggiungimentodei valori pressori desiderati. Dosaggi superiori a 20 mg al giorno si sono raramente dimostrati di maggiore efficacia. Se si associa un diuretico tiazidico o un beta-bloccante, puo' essere necessario ridurrela dose, a giudizio del medico.

AVVERTENZE:

Dopo le prime somministrazioni del farmaco si possono verificare fenomeni di vertigine, senso di stordimento, astenia. In tali casi il paziente deve rimanere disteso per alcuni minuti. In alcuni casi gli effetti posturali si sono verificati in associazione a rapidi aumenti del dosaggio o in seguito all'associazione di un altro farmaco antiipertensivo nella terapia di pazienti che gia' assumevano dosi elevate di ITRIN. Gli studi clinici eseguiti durante la fase sperimentale sul farmacosuggeriscono che si puo' ridurre al minimo tale rischio, somministrando una dose starter pari a 1 mg alla sera prima di coricarsi, aumentando poi gradualmente il dosaggio ed usando prudenza qualora si ritenga opportuno associare un altro farmaco con azione diretta o indiretta sulla pressione arteriosa. Qualsiasi associazione con altri agenti antiipertensivi puo' rendere necessaria una riduzione della posologia di ITRIN. Le compresse da 2 e 5 mg non sono indicate per la fase iniziale della terapia. Piu' frequentemente si possono verificare sintomi associati alla diminuzione dei valori pressori, vale a dire vertigini e sensodi stordimento. Il paziente deve essere avvertito sulla possibilita'di questi effetti e consigliato riguardo alle misure da prendere per far fronte ad essi. Durante interventi di chirurgia della cataratta alcuni pazienti, precedentemente trattati o in trattamento con farmaci contenenti tamsulosina, hanno manifestato la sindrome dell'iride a bandiera (IFIS-Intraoperative Floppy Iris Syndrome), una variante della sindrome della piccola pupilla. Si sono verificati casi isolati con altriantagonisti alfa-1 adrenergici e non puo' essere esclusa la possibilita' di un effetto di classe. La comparsa di tale sindrome puo' aumentare le complicanze chirurgiche durante l'intervento, il chirurgo primadi procedere con l'intervento dovrebbe essere al corrente del trattamento in corso o precedente con antagonisti alfa-1 adrenergici.

INTERAZIONI:

La Terazosina cloridrato e' stata finora somministrata senza rivelaredurante le prove cliniche alcuna apparente interazione con i seguentitipi di farmaci: analgesici/antiinfiammatori (p. es.: paracetamolo, aspirina, indometacina, ibuprofene, fenilbutazone, propossifene, tolmetina); glucosidi cardioattivi (digossina); ipoglicemizzanti orali; antiaritmici (procainamide-chinidina); ansiolitici/sedativi (clorodiazepossido, diazepam, flurazepam); antiuricemici; antibiotici e chemioterapici (penicillina, ampicillina, eritromicina, tetraciclina, trimetoprim esulfametossiazolo); estrogeni.

EFFETTI INDESIDERATI:

Sono stati segnalati i seguenti effetti collaterali: vertigini, cefalea, rialzo termico, dolenzia addominale, cervicale e toracica. Nella maggior parte dei casi, tali sintomi scompaiono con il proseguimento della terapia senza richiedere riduzione della posologia. Come tutti i derivati chinazolinici si possono verificare disturbi di tipo posturale,soprattutto come effetto prima dose. Sono stati riferiti altri sintomi che pero' non sono distinguibili con sicurezza da quelli che potrebbero essere presenti di per se in soggetti ipertesi non sottoposti al trattamento con la Terazosina, in particolare: depressione, insonnia, irritabilita', parestesia. L'uso del prodotto ha portato alla segnalazione di alcuni casi di trombocitopenia e fibrillazione atriale ed, in donne in menopausa, di alcuni casi di incontinenza urinaria. In studi clinici post-marketing sono stati segnalati anche casi di priapismo.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non si e' dimostrato teratogeno ne' embriotossico, tuttavia non essendone ancora stabilita la sicurezza di impiego, esso non va somministrato in gravidanza ed allattamento.