Itraconazolo ratio

Itraconazolo ratio è indicato per il trattamento di:

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Antimicotico per uso sistemico, derivate del triazolo.

INDICAZIONI:

Trattamento delle seguenti infezioni micotiche qualora si pensi sianosuscettibili: candidiasi vulvovaginale, candidiasi orale, pitiriasi versicolor, micosi cutanee, micosi ungueali (causatada dermatofiti e lieviti). Si deve prestare attenzione alle linee guida ufficiali riguardanti l'uso appropriato degli agenti antimicotici.

CONTROINDICAZIONI:

Ipersensibilita' verso l'itraconazolo o uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza: il prodotto e' controindicato in pazienti che assumono terfenadina, astemizolo, mizolastina, cisapride, dofetilide, chinidina,pimozide, inibitori dell' HMG-CoA riduttasi metabolizzato dal CYP3A4come la simvastatina, l'atorvastatina e la lovastatina, triazolam, midazolam per via orale e gli alcaloidi dell'ergot. L'itraconazolo e' controindicato in gravidanza. Ci sono solo dati limitati circa l'uso di capsule contenenti itraconazolo in donne in gravidanza. Sono stati riportati brevemente casi di anomalie congenite subito dopo la commercializzazione, quali malformazioni del sistema scheletrico, del tratto urogenitale cosi' come del sistema cardiovascolare e degli occhi. i dati epidemiologici riguardanti l'uso del prodotto durante i primi tre mesidi gravidanza (principalmente con trattamenti brevi) non mostrarono unmaggiore rischio di malformazioni. Studi sugli animali hanno mostratotossicita' della riproduzione.Le donne in eta' fertile devono usare un buon metodo di contraccezione durante e fino a 4 settimane dopo il trattamento con il farmaco. Allattamento: il prodotto e' escreto nellatte materno. I benefici attesi dalla terapia con itraconazolo devono superare i rischi dell'allattamento. Occorre prendere una decisione se sospendere l'allattamento o interrompere/astenersi dalla terapia con ilfarmaco.

EFFETTI INDESIDERATI:

Approssimativamente il 9% dei pazienti possono avere reazioni avversedurante l'assunzione del prodotto. L'incidenza di eventi avversi era maggiore (circa del 15%) specialmente in pazienti che ricevevano un trattamento continuativo prolungato ( circa 1 mese). Le reazioni avverseriportate piu' frequentemente erano di origine gastrointestinale, epatica e dermatologica. All'interno di ciascuna divisione del sistema anatomico, le reazioni avverse al farmaco sono ordinate secondo la classificazione delle frequenze riportate, usando la seguente convenzione: Molto comuni (> 1/10) Comuni (>1/100, 1/1000, 1/10000,

INTERAZIONI:

L'Itraconazolo e' metabolizzato principalmente dal CYP3A4. Induttori del CYP3A4: Studi di interazione sono stati condotti con rifampicina, rifabutina e fenitoina che sono dei potenti induttori di CYP3A4. La biodisponibilita' di itraconazolo e idrossitraconazolo e' diminuita al punto che l'efficacia puo' essere considerevolmente ridotta. La combinazione di itraconazolo con potenti induttori di questo enzima non e' raccomandata. Ci si deve aspettare effetti simili per altri induttori diquesto enzima come carbamazepina, fenobarbitale e isoniazide. Inoltrenon si deve somministrare l'itraconazolo prima di due settimane dallasospensione del trattamento con qualsiasi farmaco induttore del CYP3A4. Inibitori del CYP3A4: L'itraconazolo e' principalmente metabolizzatodal CYP3A4, potenti inibitori di questo enzima possono incrementare la biodisponibilita' di itraconazolo. Per esempio: ritonavir, indinavir, sequinavir, sildenafil, tadalafil, alcuni agenti antineoplastici, sirolimus, claritromicina ed eritromicina. Omeprazolo: Quando il farmacoviene somministrato con omeprazolo (inibitore della pompa protonica),l'esposizione dell'itraconazolo e' ridotta del 65%. L'interazione e'probabilmente dovuta alla riduzione dell'assorbimento, che e' dipendente dal pH. Con altri inibitori della pompa protonica ci si aspetta uncomportamento simile. Effetti del prodotto sul metabolismo di altri farmaci: L'itraconazolo e' un potente inibitore del CYP3A4 e inibisce ilmetabolismo dei farmaci che sono substrati di questo enzima. La somministrazione concomitante di farmaci che sono substrati del CYP3A4 conil farmaco, puo' portare ad un incremento e/o ad un prolungamento degli effetti, e ad un aumentato rischio degli effetti collaterali. Le combinazioni controindicate sono: Terfenadina, astemizolo, pimozide, cisapride, triazolam, midazolam somministrato oralmente, dofetilide, mizolastina, chinidina, inibitori dell' HMG-CoA riduttasi metabolizzato dalCYP3A4 come la simvastatina, l'atorvastatina e la lovastatina, gli alcaloidi dell'ergot (ergotamina, diidroergotamina). Uso concomitante con i seguenti farmaci puo' richiedere un aggiustamento della dose: Occorre usare cautela nella somministrazione del prodotto con altri substrati del CYP3A4. Occorre monitorare i livelli plasmatici, gli effetti egli effetti collaterali del farmaco co-somministrato e puo' essere necessario un aggiustamento della dose. E' da notare che la seguente lista non e' completa e l'itraconazolo puo' interagire con altri farmacimetabolizzati dal CYP3A4. Bloccanti del canale del Calcio metabolizzati dal CYP3A4 (diidropiridine, verapamil). Anticoagulanti orali: Il farmaco puo' potenziare l'effetto della warfarina. E' raccomandato il monitoraggio del tempo di protrombina se tale combinazione viene utilizzata. Inibitori della proteasi dell' HIV come ritonavir, indinavir, sequinavir: Dato che gli inibitori della proteasi dell'HIV sono principalmente metabolizzati dal CYP3A4 ci si aspetta un incremento delle concentrazioni plasmatiche se usati concomitantemente. Agenti per il trattamento della disfunzione erettile come sildenafil e tadalafil: L'itraconazolo puo' aumentare i livelli plasmatici di questi farmaci con possibili effetti indesiderati come conseguenza. Alcuni agenti antitumoraliquali alcaloidi della Vinca, busulfan, docetaxel e trimetrexato: L'itraconazolo puo' inibire il metabolismo di questi farmaci. La clearancedi busulfan si e' ridotta del 20% se somministrato in concomitanza conitraconazolo. Alcuni agenti immunosoppressivi: ciclosporina, tacrolimus, sirolimus: Il prodotto puo' aumentare i livelli plasmatici di questi farmaci con possibili effetti indesiderati come conseguenza. La concentrazione plasmatica di ciclosporina, tacrolimus e sirolimus deve essere monitorata se usati assieme con itraconazolo. Digossina e substrati del P-gp. Il prodotto sembra inibire la P-gp. La somministrazione concomitante della digossina e dell'itraconazolo ha portato ad un incremento delle concentrazioni plasmatiche della digossina con sintomi della tossicita' tipici della digossina. La diminuzione della clearance urinaria della digossina ha suggerito che il farmaco puo' inibire l'azione della glicoproteina P che trasporta la digossina fuori dalle cellule tubulari renali fino alle urine. I livelli plasmatici di digossinadevono essere strettamente monitorati durante la somministrazione concomitante con itraconazolo. Desametasone. L'Itraconazolo riduce la clearance della somministrazione per via intravenosa del desametasone del68%. Metilprednisolone: Il prodotto inibisce il metabolismo del metilprednisolone. E' stato osservato un incremento di 4 volte dell'esposizione e di 2 volte dell'emivita. Vi e' un rischio di effetti collaterali steroidei, in particolare durante un lungo trattamento se la dose non viene adeguata. Alprazolam: Una somministrazione concomitante di itraconazolo e alprazolam porta ad una inibizione del 60% della clearancedell'alprazolam. Un incremento della concentrazione plasmatica puo' potenziare e prolungare gli effetti ipnotici e sedativi. Buspirone. Unasomministrazione concomitante del farmaco e buspirone (come singola dose orale) risulta in un incremento significativo (19 volte) nella biodisponibilita'. E' necessario un adeguamento della dose quando l'itraconazolo e buspirone devono essere somministrati in concomitanza. Altri: Carbamazepina, alfentanil, brotizolam, midazolam IV, rifabutina, ebastina, reboxetina: L'importanza della concentrazione aumenta e la rilevanza clinica di questi cambiamenti durante la co-somministrazione conitraconazolo rimane da stabilire.

POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE:

Le capsule sono per uso orale e devono essere assunte immediatamente dopo i pasti. Le capsule devono essere inghiottite intere. Adulti: Candidiasi vulvovaginale: 200 mg la mattina e 200 mg la sera per 1 giorno.Candidiasi orale: 100 mg una volta al giorno per 2 settimane. Pitiriasi versicolor: 200 mg una volta al giorno per 1 settimana. Tinea corporis/cruris: 100 mg una volta al giorno per 2 settimane. Tinea pedis/manus: 100 mg due volte al giorno per 4 settimane. Onicomicosi: : terapia a cicli di trattamento: Unghie delle dita dei piedi con o senza infezione alle unghie delle mani: 200 mg due volte al giorno per 7 giorni,seguiti da un intervallo di 3 settimane, per un totale di 3 cicli. Unghie delle dita delle mani: 200 mg due volte al giorno per 7 giorni, seguiti da un intervallo di 3 settimane, per un totale di 2 cicli, Oppure: 200 mg una volta al giorno per 3 mesi. Per l'infezione della pellegli effetti clinici massimi si raggiungono entro 1-4 settimane dopo la sospensione del trattamento e per le infezioni alle unghie in 6-9 mesi dopo la sospensione del trattamento. Cio' avviene poiche' le eliminazioni del farmaco dalla pelle e dalle unghie e' piu' lenta che dal plasma. Bambini (al di sotto dei 12 anni): Vi sono dati insufficienti circa l'itraconazolo sui bambini perche' il suo uso sia raccomandato, ameno che i potenziali benefici superino i rischi. Anziani: Non vi sonodati sufficienti circa l'itraconazolo sugli anziani perche' il suo uso sia raccomandato, a meno che i potenziali benefici superino i rischi. Alterazione della funzionalita' epatica: Itraconazolo e' metabolizzato principalmente nel fegato. Si e' osservata una leggera diminuzionedella biodisponibilita' in pazienti cirrotici, benche' cio' non sia statisticamente significativo. L'emivita di eliminazione era significativamente aumentata. La dose deve essere aggiustata se necessario. Puo'essere necessario il monitoraggio dei livelli plasmatici. Alterazionedella funzionalita' renale: La biodisponibilita' orale del prodotto puo' essere inferiore in pazienti con insufficienza renale. Puo' essereconsiderato un adeguamento della dose. Puo' essere necessario il monitoraggio dei livelli plasmatici. Il farmaco non puo' essere eliminato con la dialisi. Diminuzione dell'acidita' gastrica: L'assorbimento di itraconazolo viene compromesso quando l'acidita' gastrica e' diminuita.Per informazioni sui pazienti con acloridria e sui pazienti che assumono inibitori della secrezione acida o farmaci che neutralizzano l'acidita'. La compromissione dell'assorbimento in pazienti neutropenici econ AIDS puo' portare a livelli bassi di itraconazolo nel sangue e a mancanza di efficacia. In tali casi e' indicato il monitoraggio dei livelli plasmatici e se necessario un aumento della dose del farmaco finoa 200 mg 2 volte al giorno.