Indobufene pliva

Indobufene pliva è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

INDOBUFENE PLIVA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antiaggreganti piastrinici - indobufene.

PRINCIPI ATTIVI:

Indobufene.

ECCIPIENTI:

Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, carbossimetilamido sodico (tipoA), sodio laurilsolfato, magnesio stearato.

INDICAZIONI:

Trattamento antiaggregante nelle condizioni patologiche in cui l'iperattivita' o l'attivazione piastrinica possono avere un ruolo determinante nella patogenesi del trombo, come per esempio: vasculopatie ischemiche cardiache e cerebrali, arteriopatie periferiche su base aterosclerotica, trombosi venose, dislipidemie e diabete. Prevenzione dell'attivazione della trombogenesi durante la circolazione extracorporea (emodialisi).

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Malattie emorragiche congenite od acquisite, ulcera o qualunque altralesione in atto dell'apparato gastroenterico. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA:

La posologia giornaliera e' generalmente compresa tra 200 e 400 mg pervia orale in due somministrazioni. La dose minore (200 mg/die) e' particolarmente indicata per i trattamenti a lungo termine. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilitadal medico che dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Nei pazienti anziani oltre i 65 anni, la dose consigliatae' compresa tra 100 e 200 mg/die. E' consigliata l'assunzione del farmaco dopo i pasti. Nella prevenzione della trombogenesi durante la circolazione extracorporea (emodialisi) la dose di indobufene dipende dalle condizioni del paziente; a giudizio del medico possono essere somministrati 100 mg per os prima di ogni seduta dialitica. Insufficienza renale Nei soggetti con insufficienza renale e' opportuno una riduzionedelle dosi in rapporto al grado di funzionalita' renale: Clearance della creatinina >80 ml/min: 100-200 mg due volte al giofno; clearance della creatinina 40-80 ml/min: 100 mg/die-100 mg due volte al giorno; clearance della creatinina

CONSERVAZIONE:

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

AVVERTENZE:

Lesioni pregressi dell'apparato gastroenterico cosi' come la contemporanea somministrazione di altri farmaci antiaggreganti o analgesici-antiinfiammatori non steroidei richiedono molta cautela nell'uso del prodotto. In pazienti diabetici in trattamento con ipoglicemizzanti oralie' opportuno un piu' frequente controllo dei valori di glicemia. La somministrazione dei farmaci nel paziente anziano richiede cautela anchein considerazione della progressiva riduzione della funzionalita' renale con l'eta'. La posologia consigliata per pazienti anziani (oltre i65 anni) tiene conto di questo fattore. Nell'eventuale comparsa di disturbi gastrici (ad esempio pirosi, dolore epigastrico) si consiglia la riduzione della dose o l'interruzione temporanea del trattamento. Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi di Lapp o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI:

Nel corso della sperimentazione clinica non sono stati segnalati segnio sintomi che possano fare sospettare interazioni con altri farmaci ealtre interazioni, anche nel corso di trattamenti prolungati a 6 e 12mesi.

EFFETTI INDESIDERATI:

In corso di trattamento sono stati segnalati casi di disturbi gastrici, meteorismo, stipsi, reazioni allergiche cutanee, sanguinamento gengivale, epistassi e, raramente, casi di sanguinamento gastro-intestinalecon melena, ulcera peptica ed ematuria. L'eventuale comparsa di reazioni allergiche, quali eruzioni orticarioidi, esige l'interruzione deltrattamento.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Anche se la sperimentazione nell'animale non ha evidenziato danni fetali si sconsiglia l'uso del farmaco in gravidanza accertata o presuntae durante l'allattamento.