Hexabrix fl

Hexabrix fl è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Mezzo di contrasto radiologico, iodato, idrosolubile, nefrotropico, abassa osmolarita'.

INDICAZIONI:

ANGIOGRAFIA: Arteriografia cerebrale, Arteriografia coronarica, Aortografia toracica, Aortografia addominale, Angiocardiografia, Arteriografia selettiva viscerale, Arteriografia periferica, Flebografia, Colangiografia perioperatoria. UROGRAFIA: Urografia endovenosa.Potenziamento del contrasto in T.A.C., Artrografia, Fistulografia, Isterosalpingografia, Esami dell'Apparato Digerente.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' allo ioxaglato o ad altri mezzi di contrasto iodati;ipersensibilita' agli edetati (EDTA e derivati). Paraproteinemie di Waldenstrom. Mieloma multiplo. Gravi stati di insufficienza epatica o renale. Generalmente controindicato in gravidanza. Lo ioxaglato non deveessere utilizzato per la mielografia e non deve essere somministratoper via subaracnoidea o epidurale, in quanto si possono causare reazioni convulsive ed incidenti fatali.

POSOLOGIA:

ANGIOGRAFIA: la dose media da impiegare e' variabile in funzione del tipo di esame. La dose non deve mai essere superiore a 4-5 ml/kg di peso corporeo da somministrare in iniezioni consecutive senza mai superare 100 ml per iniezione. UROGRAFIA: nell'adulto la dose abituale e' di1 ml/kg di peso corporeo. Nel bambino la dose sara' adattata in funzione dell'eta', del peso e della funzionalita' renale.

INTERAZIONI:

Pur alterando, come tutti i mezzi di contrasto uro-angiografici, la funzionalita' tiroidea, l'Hexabrix varia di poco i valori fisiologici ormonali. Qualora si preveda l'esame diagnostico della tiroide con iodioradioattivo, va considerato che la captazione dello iodio da parte del tessuto tiroideo e' ridotta dopo l'impiego di mezzi di contrasto iodati ad eliminazione renale. Il ritorno alla normalita'avviene 3-4 giorni dopo l'iniezione. E' stato osservato che in pazienti trattati con metformina, l'iniezione di mezzi di contrasto iodati puo' essere associata ad acidosi lattica e puo' portare all'insufficienza renale acuta.La somministrazione di metformina dovrebbe essere sospesa prima o al momento della somministrazione del mezzo di contrasto; la sospensione dovrebbe continuare per le 48 ore successive alla somministrazione. Quando si esegue una cavernosonografia peniena, si utilizza comunemente la papaverina per produrre l'erezione prima dell'infusione del mezzo dicontrasto. Lo ioxaglato puo' formare un precipitato pastoso con la papaverina; l'eventuale formazione del precipitato nel pene puo'avere serie conseguenze.

EFFETTI INDESIDERATI:

Gli effetti secondari sono generalmente rari. Dopo una iniezione per via endovenosa si puo' riscontrare qualche vampata di calore. Malgradola sua eccellente tollerabilita', non e' completamente immune da possibili reazioni di intolleranza o manifestazioni di tipo anafilattico otipo shock da medicamenti: nausea, rossore diffuso, vomito, sensazione di calore, cefalea, sintomi di corizza, angioedema laringeo o faringeo acuto, febbre, sudorazione, astenia, vertigini, pallore, lieve ipotensione, eruzioni cutanee. Reazioni piu' gravi a carico dell'apparatocardiovascolare quali vasodilatazione periferica, con ipotensione marcata, tachicardia, dispnea, stato di agitazione, cianosi perdita di conoscenza possono verificarsi e richiedere misure di emergenza.EFFETTI EMATOLOGICI. Come tutti i mezzi di contrasto, lo ioxaglato puo' disidratare (a causa dell'iperosmolarita'), gli eritrociti, causandouna ridotta elasticita' e, quindi, una difficolta' nella microcircolazione. La ridotta deformabilita' e' stata associata ad episodi di ipertensione polmonare nel corso di angiografia polmonare e puo' aver contribuito ad episodi di insufficienza renale acuta. Tuttavia, vi sono prove che lo ioxaglato possa produrre un minore effetto tossico sugli eritrociti rispetto ai mezzi di contrasto convenzionali.EFFETTI CARDIOVASCOLARI. Puo' causare ipotensione, bradicardia, aritmie ventricolari, modificazione dell'ECG, tromboembolismo ed altri effetti cardiovascolari; tuttavia, l'incidenza di questi effetti e' stata minore a quella osservata con altri mezzi di contrasto ionici, a maggiore osmolarita'. Iniezioni coronariche selettive sono state associate con bradiaritmie, prolungamento del complesso QRS, aumento dell'intervallo QT, slivellamenti del segmento ST e modificazioni dell'onda T. Altri effetti avversi osservati in corso di angiografia cardiaca sono stati: aritmie ventricolari, alterazioni del flusso coronarico ed effettisulla contrattilita' miocardica e sulla conduzione. Altre reazioni rare sono rappresentate da: shock ipotensivo, insufficienza coronarica,fibrillazione ed arresto cardiaco.EFFETTI SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE: sono stati segnalati i seguentieffetti: afasia, sincope, paresi, convulsioni, riduzioni del campo visivo, cefalea, tremori, sensazione di vuoto alla testa e coma. La possibile neurotossicita' dello ioxaglato utilizzato per angiografia cerebrale non e' stata ancora ben definita. Le reazioni piu' comuni, generalmente transitorie, sono sensazione di caldo al volto ed al collo. Sonostate inoltre segnalate: allucinazioni, stroke, amnesia, difficolta'respiratorie, difetti del campo visivo fino all'anopsia e deficit neurologici irreversibili.EFFETTI GASTROINTESTINALI: gli effetti avversi piu' frequenti sono nausea e vomito.EFFETTI SULL'APPARATO GENITO-URINARIO: glocco renale temporaneo o nefropatia. E' stata segnalata insufficienza renale acuta in pazienti connefropatia diabetica.EFFETTI LOCALI: orticaria, sensazione di calore o bruciore o dolore alla sede dell'iniezione.IPERSENSIBILITA': puo' provocare: orticaria, con o senza prurito, eritema e rush maculo-papulare, edema angioneurotico; i sintomi respiratori includono starnuti, tosse, dispnea, costrizione toracica e affanno,che possono rappresentare le manifestazioni iniziali di reazioni piu'severe e infrequenti come, attacchi asmatici, laringospasmo, broncospasmo, con o senza edema polmonare, apnea e cianosi. In pazienti con storia di grave allergia o con precedenti reazioni a mezzi di contrasto,si deve instaurare una terapia profilattica, a base di corticosteroidie antistaminici, dal momento che in questi pazienti l'incidenza di reazioni allergiche e' 2-3 volte superiore.