Glimepiride doc

Glimepiride doc è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Ipoglicemizzante orale: Sulfonamide, derivato dell'urea.

INDICAZIONI:

Trattamento del diabete mellito di tipo II quando la dieta, l'esercizio fisico e la riduzione del peso corporeo da soli non sono sufficienti.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Non deve essere impiegato nei seguenti casi: diabete insulino-dipendente, coma diabetico, chetoacidosi, gravi disturbi della funzionalita' renale o epatica, ipersensibilita' alla glimepiride, ad altre sulfaniluree o sulfonamidi o agli eccipienti della compressa. In caso di gravialterazioni della funzionalita' renale o epatica, e' richiesto il passaggio ad una terapia con insulina.

POSOLOGIA:

Un efficace trattamento del diabete si basa sulla dieta, sull'esercizio fisico e su un regolare controllo del sangue e delle urine. Se non si segue la dieta, gli effetti negativi non possono essere compensati dalla somministrazione delle compresse o dall'insulina. Il dosaggio dipende dal monitoraggio del metabolismo (determinazione del livello di glucosio nel sangue e nelle urine). La dose iniziale e' di 1 mg di glimepiride al giorno. Se con questo dosaggio si raggiunge un equilibrio metabolico sufficiente, lo si puo' adottare come dose di mantenimento.Se la regolazione non e' soddisfacente, la dose deve essere aumentatain base al monitoraggio del metabolismo. La dose viene aggiustata conintervalli di 1-2 settimane fino a 2, 3 o 4 mg di glimepiride al giorno. Solo in rari casi dosaggi giornalieri superiori a 4 mg di glimepiride danno risultati migliori. La dose massima giornaliera raccomandatae' di 6 mg di glimepiride. Nei pazienti non adeguatamente controllaticon la dose massima giornaliera di metformina, e' possibile iniziare un trattamento concomitante con glimepiride. Mentre rimane fissa la dose di metformina, si inizia la terapia con glimepiride a basso dosaggio, aumentato successivamente fino a raggiungere la dose massima giornaliera, a seconda del livello desiderato di controllo metabolico. La terapia combinata dovra' iniziare sotto stretta sorveglianza medica. In pazienti non adeguatamente controllati con la dose massima giornalieradi glimepiride si puo' iniziare, se necessario, un trattamento concomitante con insulina. Mentre si mantiene costante la dose di glimepiride, si inizia il trattamento con insulina a dosi basse, aumentando talidosi a seconda del compenso metabolico desiderato. La terapia combinata dovra' iniziare sotto stretta sorveglianza medica. Solitamente una singola dose giornaliera di glimepiride e' sufficiente. Si consiglia diassumere la dose poco prima o durante un'abbondante prima colazione o, altrimenti, poco prima o durante il primo pasto principale della giornata. Nel caso si dimenticasse di assumere una dose non si deve correggere la dimenticanza assumendo successivamente una dose maggiore. Lecompresse vanno ingerite intere con un po' di liquido. Nel caso un paziente manifestasse una reazione ipoglicemica dopo l'assunzione di 1 mgdi glimepiride, questo significa che il paziente puo' essere controllato attraverso la sola dieta. Durante il trattamento la richiesta di glimepiride puo' diminuire, perche' un controllo migliore del diabete porta ad un aumento di sensibilita' all'insulina. Per evitare l'ipoglicemia, si deve prendere prontamente in considerazione di ridurre la dose o di interrompere la terapia. Si possono prendere in considerazioneaggiustamenti della dose anche nel caso di modificazioni di peso o distile di vita del paziente, o nel caso in cui altri fattori aumentinoil rischio di ipoglicemia o iperglicemia. Passaggio da altri antidiabetici orali a glimepiride. Il passaggio da altri antidiabetici orali almedicinale puo' generalmente essere effettuato. Per passare ad un trattamento con il farmaco, si deve tener conto del dosaggio e dell'emivita del prodotto medicinale assunto in precedenza. In alcuni casi, specialmente con gli antidiabetici con emivita lunga (per esempio clorpropamide), si raccomanda un periodo di interruzione di alcuni giorni al fine di ridurre al minimo il rischio di reazioni ipoglicemiche dovute all'effetto additivo. La dose iniziale raccomandata e' di 1 mg al giorno di glimepiride. In base all'effetto metabolico, la dose di glimepiride puo' essere aumentata in modo graduale, come indicato in precedenza. Passaggio dall'insulina a Glimepiride. In casi specifici di pazientiaffetti da diabete di tipo II, precedentemente trattati con insulina,puo' essere indicato passare all'uso di glimepiride. Questo cambiamento di terapia deve essere eseguito sotto stretto controllo medico.

AVVERTENZE:

Il farmaco deve essere assunto poco prima o durante un pasto. Quando ipasti sono irregolari e soprattutto quando vengono saltati, il trattamento con GLIMEPIRIDE DOC Generici puo' determinare ipoglicemia. I possibili sintomi dell'ipoglicemia comprendono, fra l'altro: mal di testa, fame incontrollabile, nausea, vomito, astenia, sonnolenza, disturbidel sonno, irrequietezza, aggressivita', difficolta' di concentrazione, alterazione dello stato di vigilanza e del tempo di reazione, depressione, confusione, disturbi della parola e della vista, afasia, tremori, paresi, disturbi sensoriali, vertigini, debolezza, perdita dell'autocontrollo, delirio, convulsioni cerebrali, sonnolenza e perdita di coscienza fino ed incluso il coma, problemi respiratori e bradicardia. Inoltre, possono essere presenti segni della contro-regolazione adrenergica come: sudorazione, pelle fredda e umida, ansieta', tachicardia, ipertensione, palpitazioni, angina pectoris ed aritmie cardiache. Il quadro clinico di un grave attacco ipoglicemico puo' assomigliare a quello di un ictus. Quasi sempre i sintomi si attenuano con l'assunzione di carboidrati (zucchero). I dolcificanti artificiali sono inefficaci.Come accertato con altre sulfaniluree, nonostante l'iniziale successodel trattamento, l'ipoglicemia puo' ricomparire. In caso di ipoglicemia grave o protratta oltre un certo periodo, controllata temporaneamente con l'usuale quantita' di zucchero, si richiede immediato trattamento medico e occasionalmente ospedalizzazione. I fattori che aumentano il rischio di ipoglicemia sono: mancanza di volonta' (soprattutto dei pazienti anziani) o incapacita' del paziente a cooperare; malnutrizione, irregolarita' nell'orario dei pasti, pasti omessi o periodi di digiuno; modifiche della dieta; squilibrio tra attivita' fisica e assunzione di carboidrati; consumo di alcolici, in particolare se concomitantea mancato consumo dei pasti; alterazioni della funzionalita' renale; gravi disfunzioni della funzionalita' epatica; sovradosaggio del farmaco; disturbi del sistema endocrino, non compensati, che influiscono sulmetabolismo dei carboidrati o sulla contro-regolazione dell'ipoglicemia (come ad esempio in alcuni disturbi della funzione tiroidea e dell'ipofisi anteriore o nell'insufficienza surrenalica); contemporanea somministrazione di alcuni altri medicinali. Il trattamento richiede controlli regolari dei livelli di glucosio ematico e urinario. Si raccomanda inoltre la determinazione della percentuale di emoglobina glicosilata. Durante il trattamento e' necessario eseguire un regolare monitoraggio dei valori ematici (specialmente di leucociti e trombociti) e della funzionalita' epatica. In situazioni stressanti (quali ad esempio infortuni, operazioni chirurgiche, infezioni accompagnate da febbre, ecc.) puo' essere indicato passare temporaneamente alla terapia insulinica. Mancano esperienze circa l'uso del medicinale in pazienti con disfunzione epatica grave e in pazienti dializzati. In pazienti con gravialterazioni della funzionalita' epatica e renale, e' indicato passarealla terapia insulinica. Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI:

La concomitante somministrazione di glimepiride ed altri farmaci puo'portare ad aumenti o diminuzioni non desiderati dell'effetto ipoglicemizzante della glimepiride. Per questo motivo, si devono assumere altrifarmaci solo con il consenso del medico o su prescrizione del medicostesso. La glimepiride viene metabolizzata dal citocromo P450 2C9 (CYP2C9). E' noto che il metabolismo e' influenzato dalla contemporanea somministrazione di induttori (come la rifampicina) o inibitori (come ilfluconazolo) di CYP2C9. I risultati di studi di interazioni in vivo riportati in letteratura indicano che l'AUC della glimepiride viene quasi raddoppiata dal fluconazolo, uno dei piu' potenti inibitori di CYP2C9. Sulla base dell'esperienza con GLIMEPIRIDE DOC Generici e con altre sulfaniluree, devono essere menzionate le interazioni di seguito riportate. Si possono verificare reazioni ipoglicemiche come conseguenzadel potenziamento dell'azione ipoglicemizzante in seguito alla concomitante somministrazione del farmaco e per esempio: fenilbutazone, azapropazone ed ossifenbutazone; insulina ed altri antidiabetici orali; metformina; salicilati e acido para-amino-salicilico; steroidi anabolizzanti ed ormoni sessuali maschili; cloramfenicolo; anticoagulanti cumarinici; fenfluramina; fibrati; ACE-inibitori; fluoxetina; allopurinolo;simpaticolitici; ciclo-, tro- e ifosfamidi; sulfimpirazone; alcune sulfonamidi ad azione protratta; tetracicline; MAO inibitori; antibioticichinolonici; probenecid; miconazolo; pentossifillina (alte dosi parenterali); tritoqualina; fluconazolo. Un decremento dell'azione ipoglicemizzante della glimepiride e un conseguente deterioramento del controllo metabolico puo' verificarsi quando insieme al farmaco vengono somministrati farmaci che contengono i seguenti principi attivi: estrogenie progestinici; saluretici e diuretici tiazidici; farmaci che stimolano la tiroide e glucocorticoidi; derivati delle fenotiazine, clorpromazina; adrenalina e simpaticomimetici; acido nicotinico (a dosi elevate)e derivati dell'acido nicotinico; lassativi (utilizzo a lungo termine); fenitoina; diazossido; glucagone; barbiturici; rifampicina; acetazolamide. Gli H2 antagonisti, i beta-bloccanti, la clonidina e la reserpina possono indurre sia potenziamento che diminuzione dell'effetto ipoglicemizzante. Durante il trattamento con farmaci simpaticolitici quali i beta-bloccanti, la clonidina e la reserpina, i segni della contro-regolazione adrenergica possono essere ridotti e addirittura assenti.L'assunzione acuta o cronica di alcool puo' potenziare o ridurre l'azione ipoglicemizzante della glimepiride in modo non prevedibile. La glimepiride puo' sia potenziare che ridurre gli effetti dei derivati cumarinici.

EFFETTI INDESIDERATI:

Per la classificazione degli effetti indesiderati e' stata utilizzatala seguente convenzione: molto comuni (=1/100 a=?1/1000 a =1/10000 a