Gliclazide pensa

Gliclazide pensa è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Ipoglicemizzante orale, sulfonamide, derivato dall'urea.

INDICAZIONI:

Ipoglicemizzante orale nel diabete non insulino-dipendente, anche concomplicazioni vascolari.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' alla gliclazide, alle sulfaniluree in genere o ad unoqualsiasi degli eccipienti. Gravidanza, allattamento, insufficienza renale grave, diabete giovanile, diabete grave con denutrizione ed acidosi, tendenza al pre-coma o coma, traumi gravi, infezioni, chetosi grave, insufficienza epatica grave, associazione al miconazolo, diabete infantile.

POSOLOGIA:

Nella maggioranza dei casi sono sufficienti 2 compresse al giorno delfarmaco in una o due somministrazioni; 1 compressa (talvolta 1/2) sara' sufficiente nel diabete lieve; 3 compresse nel diabete piu' serio.

AVVERTENZE:

E' essenziale che i soggetti trattati siano adeguatamente istruiti sull'importanza del regime dietetico da seguire, sulla necessita' di evitare fonti di infezioni e di attenersi alla prescrizione del medico perquanto riguarda le prove di laboratorio da eseguire, al fine di segnalare tempestivamente ogni osservazione al di fuori del previsto. In caso di intervento chirurgico o di scompenso metabolico deve essere previsto il ricorso all'insulina. Nel soggetto anziano e' tollerato un controllo glicemico meno stretto. Nell'insufficienza renale, surrenale, affezioni epatiche gravi, malnutrizioni e nei soggetti anziani devono essere rispettate le precauzioni abituali dei trattamenti antidiabetici: la posologia dovra' essere ridotta. Il trattamento con sulfanilureedi pazienti con deficienza di G6PD puo' portare ad anemia emolitica. La gliclazide deve essere pertanto utilizzata con cautela in tali pazienti e deve essere considerata un'alternativa terapeutica. Il medicinale contiene lattosio non e' quindi adatto per i soggetti con deficit dilattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio.

INTERAZIONI:

Ipoglicemie, anche di intensita' notevole, sono state osservate con l'associazione di alcuni sulfamidici ipoglicemizzanti (glibenclamide) econ la forma orale del miconazolo. L'alcool, i sulfamidici antibatterici, i pirazolici, gli antinfiammatori non steroidei, il diazepam, la tetraciclina, il maleato di perexilina, il cloramfenicolo, il clofibrato, i salicilati, gli I.M.A.O., i beta-bloccanti, i cumarinici possonopotenziare l'azione ipoglicemizzante. Occorre tenere presente che i diuretici tiazidici, l'adrenalina, i cortisonici e i contraccettivi orali possono essere iperglicemizzanti. Nel caso sia in corso un trattamento con ipoglicemizzanti di tipo sulfanilurea, occorre interrompere questo trattamento, mentre e' possibile l'associazione con biguanidi, dato il diverso meccanismo di azione o con insulina nel caso si voglia sfruttare l'azione emovascolare. I barbiturici possono ridurre l'attivita'.

EFFETTI INDESIDERATI:

Eccezionalmente ipoglicemia che puo' essere facilitata dai fattori precedentemente richiamati o da eccessivo dosaggio. Analogamente con l'uso di sulfamidici ipoglicemizzanti sono state riferite possibili fotosensibilizzazioni ed effetti disulfiramsimili. Per quanto il prodotto sia molto ben tollerato altri effetti collaterali di minore importanza etransitori possono essere rappresentati da disturbi gastrointestinalie da eruzioni cutanee-mucose di origine allergica. Turbe ematiche generalmente reversibili possono sopravvenire eccezionalmente nei soggetti sulfamidosensibili durante il trattamento con sulfaniluree: leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia. Non sono segnalate variazioni dei tests di funzionalita' epatica.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Benche' gli studi sugli animali non abbiano mostrato un effetto teratogeno della gliclazide, in mancanza di sufficienti informazioni sull'uomo, se ne controindica l'uso in gravidanza e analogamente durante l'allattamento.