Gliben

Gliben è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Ipoglicemizzante orale.

INDICAZIONI:

Diabete mellito sintomatico dell'adulto.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Nella gravidanza e durante l'allattamento, nel diabete insulino dipendente, chetoacidosico, latente, sospetto, nel coma e nel precoma diabetico, negli stati prediabetici, in caso di funzionalita' renale ed epatica gravemente compromessa e nell'insufficienza surrenalica. Ipersensibilita' nota verso la glibenclamide o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA:

Il Gliben viene preparato in compresse da 5 mg, divisibili a meta'. Laposologia deve essere stabilita e regolata dal medico curante. In genere si iniziera' con una compressa al giorno. Se pero' il paziente nonfosse mai stato sottoposto a trattamento con altri ipoglicemizzanti orali, e' opportuno iniziare con mezza compressa. In ogni caso, i successivi aumenti della dose giornaliera verranno fatti solo dopo un nuovoesame clinico. Quando si sostituisca il Gliben ad altre sulfaniluree,si tenga presente che l'effetto di una compressa (5 mg) corrisponde all'incirca a quello di 1 g di tolbutamide. Le compresse devono essereingerite 30 minuti prima dei pasti con un po' d'acqua. Dosi fino a duecompresse al giorno possono essere assunte in una sola volta, alla prima colazione; se questa e' esigua si possono assumere al pranzo. Perdosi maggiori, il resto si prendera' al pasto della sera.

AVVERTENZE:

In caso di manifestazioni ipoglicemiche somministrare carboidrati; neicasi piu' gravi, che raramente possono arrivare fino alla perdita della coscienza, e' necessario effettuare una infusione lenta i.v. di soluzione glucosata. In concomitanza di traumi, interventi chirurgici, malattie infettive e febbrili, puo' rendersi necessario instaurare temporaneamente la terapia insulinica per mantenere un adeguato controllo metabolico.In pazienti in trattamento con sulfaniluree bisogna tener presente la possibilita' di reazioni antabuse-simili dopo ingestione dibevande alcooliche. L'uso degli ipoglicemizzanti del gruppo delle sulfaniluree deve essere limitato ai pazienti con diabete mellito sintomatico insorto in eta' adulta e non chetogenico che non possa essere controllato con la dieta, e nei quali la somministrazione di insulina none' indicata. Il trattamento con sulfaniluree di pazienti con deficienza di G6PD puo' portare ad anemia emolitica. La glibenclamide deve essere pertanto utilizzata con cautela in tali pazienti e deve essere considerata un'alternativa terapeutica. Il medicinale contiene lattosio, quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza algalattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI:

L'azione ipoglicemizzante delle sulfaniluree puo' essere aumentata daldicumarolo e derivati, dagli inibitori delle monoaminossidasi, dai sulfamidici, dal fenilbutazone e derivati, dal cloramfenicolo, dalla ciclofosfamide, dal probenecid, dal feniramidolo e dai salicilati; essa puo' essere invece diminuita dalla adrenalina, dai corticosteroidi, daicontraccettivi orali e dai diuretici tiazidici. Cautela deve essere anche posta nel somministrare contemporaneamente betabloccanti.

EFFETTI INDESIDERATI:

Fenomeni ipoglicemizzanti possono manifestarsi, sebbene raramente, incorso di terapia con sulfaniluree soprattutto in soggetti debilitati,in eta' avanzata, in caso di sforzi fisici inconsueti, di alimentazione irregolare o assunzione di bevande alcooliche, di compromissione della funzionalita' renale e/o epatica. Molto rara e' la comparsa di disturbi gastroenterici (quali nausea e senso di pienezza epigastrica) e di cefalea; essi sono in relazione alla posologia ed in genere scompaiono con la riduzione di questa se compatibile con il mantenimento dell'equilibrio metabolico. In pazienti in trattamento con sulfaniluree sono state talvolta riportate manifestazioni allergiche cutanee che sonopero' transitorie ed in genere scompaiono con il proseguimento della terapia. Molto rare ed in genere reversibili sono le alterazioni a carico del sistema emopoietico.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

E' controindicata la somministrazione del farmaco durante la gravidanza e l'allattamento.