Gabapentin ratio.

Gabapentin ratio. è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

GABAPENTIN RATIOPHARM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antiepilettici.

PRINCIPI ATTIVI:

Gabapentin.

ECCIPIENTI:

>>Contenuto: lattosio anidro, amido di mais e talco. >>Rivestimento: gelatina e titanio diossido E171; solo in cps 300 e 400 mg: ossido di ferro giallo E 172; solo in cps 400 mg: ossido di ferro rosso E 172. >>Inchiostro: shellac, lecitina di soia, polidimetilsiloxano ed ossido di ferro nero.

INDICAZIONI:

Come terapia integrativa nel trattamento di attacchi epilettici parziali in presenza o in assenza di generalizzazione secondaria negli adulti e nei bambini a partire dai 6 anni di eta'. Come monoterapia per iltrattamento di attacchi epilettici parziali in presenza o in assenza di generalizzazione secondaria negli adulti e adolescenti a partire dai12 anni di eta'. Trattamento del dolore neuropatico periferico, comela neuropatia diabetica dolorosa e la nevralgia post-erpetica negli adulti.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al gabapentin, alle arachidi o alla soia, o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA:

Per uso orale. Puo' essere assunto con o senza cibo, e la compressa deve essere ingerita intera con una sufficiente quantita' di liquido (ades. un bicchiere d'acqua). >>Titolazione del dosaggio in adulti e adolescenti a partire dai 12 anni di eta'. Giorno 1: 300 mg una volta algiorno. Giorno 2: 300 mg due volte al giorno. Giorno 3: 300 mg tre volte al giorno. In accordo con la pratica clinica attuale, in caso di interruzione del trattamento si raccomanda una riduzione graduale del farmaco, da effettuarsi nell'arco di almeno 1 settimana, indipendentemente dall'indicazione terapeutica. EPILESSIA. Generalmente l'epilessia richiede un trattamento a lungo termine. Il dosaggio viene determinatodal medico curante secondo la tolleranza e l'efficacia individuali. >>Adulti e adolescenti: la dose efficace varia da 900 a 3600 mg/die. Laterapia puo' iniziare titolando la dose come descritto sopra o somministrando 300 mg tre volte al giorno (TID) al Giorno 1. Successivamente,in base alla risposta e alla tollerabilita' individuale del singolo paziente, la dose puo' essere ulteriormente aumentata mediante incrementi di 300 mg/die ogni 2-3 giorni, fino ad un massimo di 3600 mg/die. Per i singoli pazienti puo' essere appropriata una titolazione piu' lenta e graduale del dosaggio di gabapentin. Il periodo di tempo minimo entro il quale raggiungere una dose pari a 1800 mg/die e' una settimana, per raggiungere 2400 mg/die e' richiesto un totale di 2 settimane mentre un dosaggio di 3600 mg/die deve essere raggiunto in un totale di3 settimane. Dosaggii fino a 4800 mg/die sono stati ben tollerati in studi clinici a lungo termine condotti in aperto. La dose giornaliera totale deve essere suddivisa in tre singole dosi somministrazioni distinte; l'intervallo di tempo massimo tra una dose e l'altra non deve superare le 12 ore, al fine di prevenire improvvise convulsioni. >>Bambini a partire dai 6 anni di eta': la dose iniziale e' compresa tra 10 e15 mg/kg/die e la dose efficace viene raggiunta aumentando la titolazione in un arco di tempo di circa tre giorni. La dose efficace di gabapentin nei bambini a partire dai 6 anni d'eta' e' pari a 25-35 mg/kg/die. Dosi fino a 50 mg/kg/die sono state ben tollerate in uno studio clinico a lungo termine. La dose totale giornaliera deve essere divisa intre somministrazioni distinte, e l'intervallo di tempo massimo tra ledosi non deve superare le 12 ore. Non e' necessario monitorare le concentrazioni plasmatiche di gabapentin allo scopo di ottimizzare la terapia con gabapentin. Inoltre, puo' essere usato in associazione con altri medicinali antiepilettici senza la preoccupazione di alterare le concentrazioni plasmatiche di gabapentin o le concentrazioni sieriche di altri antiepilettici. DOLORE NEUROPATICO PERIFERICO. >>Adulti: la terapia va iniziata secondo lo schema di titolazione della dose indicatosopra. In alternativa, la dose iniziale e' di 900 mg/die suddivisi intre dosaggi uguali. Successivamente, sulla base della risposta e della tollerabilita' individuale del singolo paziente, la dose puo' essereulteriormente aumentata mediante incrementi di 300 mg/die ogni 2-3 giorni fino ad una dose massima di 3600 mg/die. Per alcuni pazienti puo'essere appropriata una titolazione piu' lenta del dosaggio di gabapentin. Il periodo di tempo minimo entro il quale raggiungere una dose pari a 1800 mg/die e' una settimana, per raggiungere 2400 mg/die sono richieste 2 settimane mentre un dosaggio di 3600 mg/die deve essere raggiunto in un totale di 3 settimane. Per quanto riguarda il trattamentodel dolore neuropatico periferico, come la neuropatia diabetica dolorosa e la nevralgia post-erpetica, l'efficacia e la sicurezza del farmaco non sono stati testati in studi clinici per periodi di trattamento superiori ai 5 mesi. Qualora un paziente dovesse richiedere un trattamento superiore ai 5 mesi del dolore neuropatico periferico, il medico curante deve valutare lo stato clinico del paziente e la necessita' diuna terapia aggiuntiva. Nei pazienti con precarie condizioni di salutegenerale, per esempio con basso peso corporeo, dopo trapianto d'organo, ecc., la titolazione della dose deve essere effettuata piu' lentamente, utilizzando sia dosaggi inferiori che intervalli di tempo piu' lunghi tra gli incrementi posologici. >>Anziani (eta' superiore ai 65 anni): possono necessitare di aggiustamenti posologici, dovuti al declino della funzionalita' renale correlato all'eta. Sonnolenza, edema periferico e astenia possono verificarsi con maggior frequenza nei soggetti anziani. >>Pazienti con funzione renale compromessa. La dose totalegiornaliera deve essere somministrata in in tre dosi distinte. I dosaggi ridotti sono destinati ai pazienti con compromissione della funzione renale (clearance della creatinina < 79 ml/min). Clearance della Creatinina >=80 (ml/min) 900-3600 mg/die. Clearance della Creatinina 50-79 (ml/min)600-1800 mg/die. Clearance della Creatinina 30-49 (ml/min)300-900 mg/die. Clearance della Creatinina 15-29 (ml/min) 150 (da somministrare come 300 mg a giorni alterni.)-600 mg/die. Clearance della Creatinina >Pazienti sottoposti a emodialisi: nei pazienti anurici sottoposti ad emodialisi che non hanno mai assunto gabapentin, si raccomanda una dose di carico da 300 a 400 mg, poi da 200 a 300mg di gabapentin dopo ogni 4 ore di emodialisi. Nei giorni in cui nonviene eseguita la dialisi, gabapentin non deve essere somministrato. In aggiunta alla dose di mantenimento, si raccomanda la somministrazione di ulteriori 200-300 mg dopo ogni seduta di emodialisi di 4 ore.

CONSERVAZIONE:

Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. >>Flacone: mantenere il contenitore ben chiuso. >>Blister: conservare nella confezioneoriginale.

AVVERTENZE:

Qualora un paziente sviluppi pancreatite acuta in corso di trattamentocon gabapentin, e' necessario considerare l'interruzione della terapia. Sebbene non vi siano evidenze di crisi epilettiche rebound con l'uso di gabapentin, l'improvvisa sospensione di farmaci anticonvulsivantiin pazienti epilettici puo' precipitare uno stato di male epilettico.Alcuni pazienti in terapia con gabapentin possono sperimentare un aumento della frequenza delle crisi convulsive o l'insorgenza di nuovi tipi di crisi convulsive. I tentativi di sospendere l'assunzione concomitante di antiepilettici in pazienti refrattari al trattamento con piu'di un farmaco antiepilettico, al fine di instaurare una monoterapia con gabapentin, hanno una bassa percentuale di successo. Gabapentin none' considerato efficace per il trattamento degli attacchi epiletticiin presenza di generalizzazione primaria, come le crisi di assenza, epuo' peggiorare queste crisi in alcuni pazienti. Pertanto usare con cautela nei pazienti con crisi epilettiche miste, incluse le assenze. Non sono stati condotti studi sistematici con gabapentin in pazienti dieta' uguale o superiore ai 65 anni. In uno studio in doppio cieco in pazienti con dolore neuropatico, si sono verificati sonnolenza, edema periferico e astenia in una percentuale alquanto maggiore nei pazienticon eta' uguale o superiore ai 65 anni rispetto a pazienti piu' giovani. A parte questi risultati, gli studi clinici effettuati in pazientidi questa fascia d'eta' non indicano un profilo in termini di eventi avversi, diverso da quello osservato in pazienti piu' giovani. Gli effetti a lungo termine (superiore a 36 settimane) della terapia con gabapentin sull'apprendimento, l'intelligenza e lo sviluppo nei bambini e negli adolescenti non sono stati adeguatamente studiati. Pertanto e' necessario valutare attentamente i benefici della terapia prolungata rispetto ai potenziali rischi di tale terapia. Nei pazienti trattati confarmaci antiepilettici per varie indicazioni sono stati riportati ideazione e comportamento suicidario. Una meta-analisi di studi clinici controllati verso placebo con farmaci antiepilettici ha inoltre mostratoun leggero aumento del rischio di ideazione e comportamento suicidario. Il meccanismo alla base di questo rischio non e' noto, e i dati disponibili non escludono la possibilita' di un aumento di tale rischio con l'utilizzo di gabapentin. Pertanto i pazienti devono essere monitorati per i segni di ideazione e comportamento suicidari, prendendo in considerazione un trattamento appropriato. E' possibile ottenere letture falso positive della determinazione semi-quantitativa delle proteinuria totale effettuata tramite dipstick tests. Si raccomanda percio' diverificare un risultato positivo al dipstick test tramite metodi basati su principi analitici differenti, come il metodo di Biuret, i metodi turbidimetrico o dyebinding, oppure di usare questi metodi alternativi sin dall'inizio. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, nondevono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI:

In uno studio condotto in volontari sani (N=12), la somministrazione di una capsula di morfina da 60 mg a rilascio controllato effettuata 2ore prima dell'assunzione di una capsula di gabapentin da 600 mg, ha indotto un aumento medio dell'AUC del gabapentin pari al 44% rispetto alla somministrazione di solo gabapentin senza morfina. Pertanto e' necessario controllare attentamente i pazienti per possibili segni di depressione del SNC, come sonnolenza, e la dose di gabapentin o morfina deve essere adeguatamente ridotta. Non sono state osservate interazionitra gabapentin e fenobarbital, fenitoina, acido valproico o carbamazepina. I parametri farmacocinetici di gabapentin allo steady-state sonosimili in soggetti sani ed in pazienti con epilessia trattati con questi agenti antiepilettici. La co-somministrazione di gabapentin e contraccettivi orali contenenti noretindrone e/o etinilestradiolo non influenza i parametri farmacocinetici allo steady-state dei due componenti. La contemporanea assunzione di gabapentin e di antiacidi contenentialluminio e magnesio riduce la biodisponibilita' del gabapentin fino al 24%. Si raccomanda quindi di assumere gabapentin non prima che sianotrascorse due ore dalla somministrazione dell'antiacido. L'escrezionerenale di gabapentin non e' modificata dal probenecid. Una modesta riduzione dell'escrezione renale di gabapentin osservata durante somministrazione concomitante di cimetidina non ci si aspetta abbia rilevanzaclinica.

EFFETTI INDESIDERATI:

Molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100 < 1/10), non comune (>= 1/1000 < 1/100), raro (>= 1/10000 < 1/1000), molto raro (< 1/10000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Nel caso un effetto indesiderato sia stato osservato con frequenze diverse negli studi clinici, e' stato assegnato alla frequenza maggiore segnalata. Infezioni ed infestazioni. Molto comune: infezione virale. Comune: polmonite, infezione alle vie respiratorie, infezione delle vie urinarie, infezioni, otite media. Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: leucopenia. Non nota: trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni allergiche (ad es. orticaria). Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia, aumento dell'appetito. Disturbi psichiatrici. Comune: ostilita', confusione e labilita' emozionale, depressione, ansia, nervosismo, pensierianomali. Non nota: allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Moltocomune: sonnolenza, capogiri, atassia. Comune: convulsioni, ipercinesia, disartria, amnesia, tremore, insonnia, cefalea, sensazioni quali parestesia, ipoestesia, coordinazione anomala, nistagmo, riflessi aumentati, diminuiti, attenuati o assenti. Non comune: ipocinesia. Non notaaltri disturbi del movimento (ad es. coreoatetosi, discinesia, distonia, asterixis), stato di male epilettico dopo brusca interruzione deltrattamento. Patologie dell'occhio. Comune: disturbi visivi come ambliopia, diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini. Non nota: tinnito. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni. Patologie vascolari. Comune: ipertensione, vasodilatazione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea, bronchite,faringite, tosse, rinite. Patologie gastrointestinali. Comune: vomito, nausea, anomalie dentali, gengivite, diarrea, dolore addominale, dispepsia, stipsi, secchezza delle fauci o della gola, flatulenza. Non nota: pancreatite. Patologie epatobiliari. Non nota: epatite, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: edema del viso,porpora (spesso descritta come comparsa di lividi dopo trauma fisico)rash, prurito, acne. Non nota: sindrome di Stevens-Johnson, angioedema, eritema multiforme, alopecia. Patologie dell'apparato muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: artralgia, mialgia, dolore lombare, spasmi muscolari. Non nota: mioclono. Patologie renali e urinarie. Non nota: incontinenza, insufficienza renale acuta. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: impotenza. Non nota: ipertrofia della mammella, ginecomastia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: affaticamento, febbre. Comune: edema periferico , deambulazione anomala, astenia,dolore, malessere, sindrome influenzale. Non comune: edema generalizzato. Non nota: reazioni da astinenza (soprattutto ansia, insonnia, nausea, dolori, sudorazione), dolore toracico. Sono stati riportati casi di decessi improvvisi inspiegabili, per i quali non e' stata stabilitauna relazione causale con il trattamento a base di gabapentin. Esami diagnostici. Comune: diminuzione del numero dei globuli bianchi, aumento ponderale. Non comune: aumento degli indici di funzionalita' epaticaSGOT, (AST), SGPT (ALT) e bilirubina. Non nota:fluttuazioni dei livelli di glucosio nel sangue nei pazienti con diabete. Lesioni, avvelenamento e complicazioni da procedura. Comune: lesioni accidentali, fratture, abrasioni. Sono stati riportati casi di pancreatite acuta in pazienti trattati con gabapentin; non risulta tuttavia chiara la relazionedi causalita' con l'uso del gabapentin. Nei pazienti in emodialisi a causa di insufficienza renale allo stadio terminale, e' stata riportatamiopatia con elevati livelli di creatinchinasi. I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati esclusivamente in studi clinici condotti su bambini: infezioni dell'apparato respiratorio, otite media, convulsioni e bronchite. Inoltre, sempre in studi clinici su bambini, sonostati comunemente riportati comportamento aggressivo e ipercinesia.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Il rischio di anomalie alla nascita e' di 2-3 volte maggiore nella prole di madri trattate con un medicinale antiepilettico. Sono piu' frequentemente riportati cheiloschisi (labbro leporino), malformazioni cardiovascolari e difetti del tubo neurale. La terapia antiepilettica multipla puo' essere associata ad un rischio maggiore di malformazioni congenite rispetto alla monoterapia; e' importante pertanto instaurare una monoterapia, quando possibile. Le donne che e' probabile che restinoincinte o quelle in eta' fertile devono ricevere raccomandazioni da parte dello specialista e deve essere riconsiderata la necessita' di untrattamento con un farmaco antiepilettico quando una donna sta pianificando una gravidanza. Non bisogna pero' interrompre la terapia antiepilettica in maniera improvvisa, in quanto cio' puo' portare all'insorgenza di nuovi attacchi epilettici che possono avere serie conseguenzesia per la madre che per il bambino. Raramente si e' osservato un ritardo nello sviluppo dei bambini nati da madri epilettiche. Non e' possibile distinguere se il ritardo dello sviluppo sia causato da fattori genetici o sociali, dall'epilessia materna o dalla terapia antiepilettica. Non sono disponibili dati adeguati sull'uso del gabapentin nelle donne gravide. Studi negli animali hanno mostrato tossicita' riproduttiva. Il rischio potenziale per l'uomo e' sconosciuto. Non deve essere impiegato durante la gravidanza, a meno che il possibile beneficio perla madre sia chiaramente superiore al potenziale rischio per il feto.Non e' possibile trarre conclusioni precise riguardo la possibile associazione tra l'uso di gabapentin ed un aumentato rischio di malformazioni congenite quando il farmaco e' assunto durante la gravidanza a causa della stessa epilessia e della presenza di farmaci antiepilettici usati in concomitanza durante le singole gravidanze riportate. Gabapentin viene escreto nel latte materno umano. Poiche' non sono noti gli effetti del farmaco sul lattante, e' necessaria cautela quando gabapentin e' somministrato alle madri che allattano.Nelle madri che allattanogabapentin deve essere usato solo se i benefici superano chiaramente ipossibili rischi.