Furosemide

Furosemide è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

DIURETICI AD AZIONE DIURETICA MAGGIORE.

INDICAZIONI:

Tutte le forme di edemi di genesi cardiaca; ascite in seguito a cirrosi epatica, ostruzione meccanica od insufficienza cardiaca; edemi di origine renale (nella sindrome nefrosica anche in combinazione con ACTHo corticosteroidi); edemi periferici. Ipertensione di grado leggero omedio.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Insufficienza renale (oligo-anuria) da avvelenamento con sostanze nefrotossiche (sublimato) od epatotossiche (funghi velenosi, tetraclorurodi carbonio). Precoma epatico. Iperdosaggio da digitale. Stati di grave ipokaliemia, iponatriemia ed ipovolemia, nonche' di grave ipotensione costituiscono controindicazioni all'impiego, finche' non siano statiequilibrati il bilancio idroelettrolitico ed il regime pressorio. Gravidanza accertata o presunta. In gravidanza presunta od accertata nondeve essere somministrato. I diuretici possono inibire la lattazione;la furosemide passa nel latte materno.

POSOLOGIA:

In presenza di disturbi dell'assorbimento intestinale o quando e' richiesta la rapida rimozione del liquido edemigeno e' indicato l'impiegoparenterale alla dose di 20 mg (1 fiala) 1-2 volte al giorno, a seconda della necessita'. L'iniezione intravenosa deve essere praticata lentamente (1-2 minuti) e l'infusione i.v. di dosi elevate non deve superare la velocita' di 4 mg di furosemide/minuto.

INTERAZIONI:

Con la somministrazione contemporanea di cefalosporine e di diuretici,quali la furosemide, e' possibile il verificarsi del potenziamento degli effetti nefrotossici di questi antibiotici, soprattutto quando entrambi i farmaci vengono somministrati a dosi elevate. I pazienti in trattamento con salicilati a dosi particolarmente elevate, contemporaneamente trattati con furosemide, possono incorrere nello stato di intossicazione da salicilati per inibizione competitiva dell'eliminazione renale dei due principi attivi. Talvolta i saluretici indeboliscono l'efficacia di altri farmaci (ad esempio la reattivita' vascolare alle amine pressorie) o la potenziano, come ad esempio nel caso della tubocurarina. In questi casi deve essere quindi valutata la possibilita' di interazione. In caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardioattivi si deve ricordare che la deplezione potassica aumenta la sensibilita' del miocardio nei confronti della digitale.

EFFETTI INDESIDERATI:

Talvolta possono comparire, quali manifestazioni di intollerabilita',disturbi gastroenterici e quali manifestazioni di ipersensibilita' varie forme di dermatite. Molto rare e reversibili sono le alterazioni acarico del sistema emopoietico. Con tutti i diuretici, e particolarmente dopo trattamento protratto a dosi elevate, possono comparire alterazioni del bilancio idrico ed elettrolitico. In concomitanza con l'effetto diuretico si possono manifestare stanchezza, vertigini, sete, aumento della traspirazione e disturbi della minzione. Poiche' l'entita' della diuresi promossa e' dosedipendente, con la scelta della posologiapiu' appropriata alle esigenze del singolo caso clinico si possono evitare indesiderate variazioni emodinamiche od elettrolitiche da ricollegarsi a diuresi eccessiva. Diuresi eccessiva puo' comportare, soprattutto nei pazienti anziani, disidratazione ed ipovolemia con collasso circolatorio e con possibilita' di comparsa di trombosi vascolare ed embolia. Con il trattamento parenterale e solo ad alte dosi, in pazienticon funzionalita' renale fortemente ridotta, si sono osservate disacusie, peraltro reversibili, quando veniva superata la velocita' di infusione di 4 mg di furosemide/minuto. Tali manifestazioni non sono mai state riscontrate in corso di terapia per os. Sebbene l'impiego porti solo raramente ad ipopotassiemia, si raccomanda dieta ricca di potassio(patate, banane, arance, pomodori, spinaci e frutta secca). Talvoltapuo' essere anche necessaria adeguata correzione farmacologica. In particolare, stati predisponenti a carenza potassica quali cirrosi epatica, diarrea cronica, uso protratto di lassativi, alimentazione povera di potassio, concomitante impiego di mineralcorticoidi richiedono gli opportuni controlli ed integrazioni. Come per tutti i diuretici si consiglia di iniziare il trattamento della cirrosi epatica con ascite in ambiente ospedaliero, in modo da poter intervenire adeguatamente nel caso si manifesti nel corso della diuresi tendenza al coma epatico. Neidisturbi meccanici della minzione, come tutti i diuretici, deve essereimpiegato con cautela. In casi molto rari e' stata osservata riduzione della concentrazione sierica di calcio con o senza sintomi tetaniciquale conseguenza di diuresi eccessiva. In caso di apporto di clorurodi sodio troppo limitato si possono manifestare sintomi da carenza elettrolitica quali inappetenza, astenia, vertigini, vomito e confusionementale. In tale circostanza puo' diminuire inoltre la filtrazione glomerulare e quindi venire indebolito l'effetto diuretico dei saluretici. In alcuni casi si puo' potenziare l'effetto diuretico con somministrazione di cloruro di sodio. In soggetti con predisposizione alla gottasi deve tenere presente che in corso di terapia diuretica l'aumento dell'uricemia puo' provocare attacchi gottosi. Stato di diabete mellitomanifesto che peggiori o stato di diabete latente che si evidenzi e'evenienza rara in corso di trattamento. Nel corso di terapie protrattedevono essere controllati regolarmente gli elettroliti plasmatici, lacreatininemia, l'azotemia e l'urea. E' consigliabile effettuare ancheregolari controlli della glicemia, della glicosuria e, dove necessario, del metabolismo dell'acido urico. Da usare sotto il diretto controllo medico.