Fluconazolo hikma

Fluconazolo hikma è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

FLUCONAZOLO HIKMA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antimicotici per uso sistemico, derivati triazolici.

PRINCIPI ATTIVI:

Fluconazolo.

ECCIPIENTI:

Sodio cloruro, Acqua per preparazioni iniettabili, Acido cloridrico per correggere il pH.

INDICAZIONI:

Trattamento delle micosi causate da Candida, Criptococchi e altri lieviti correlati, in particolare: infezioni mucosali da Candida, compresala candidosi orofaringea, esofagea, mucocutanea e broncopolmonare noninvasiva e la candiduria in pazienti con difese immunitarie ridotte.Infezioni sistemiche da Candida, compresa la candidemia in pazienti non neutropenici. Profilassi delle infezioni profonde da Candida (in particolare da Candida albicans) in caso di trapianto di midollo osseo. Meningite criptococcica acuta negli adulti, compresi i pazienti con AIDS, i pazienti sottoposti a trapianto o i pazienti con immunosoppressione dovuta a cause diverse. Terapia di mantenimento per la prevenzionedelle recidive della meningite criptococcica nei pazienti con AIDS. Fare riferimento alle linee guida ufficiali per il corretto uso degli agenti antimicotici.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Non somministrare il fluconazolo ai pazienti con ipersensibilita' notaal fluconazolo, ad altri derivati azolici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non somministrare il fluconazolo contemporaneamente a medicinali che prolungano l'intervallo QT e che sono metabolizzati dal CYP3A4, come cisapride, astemizolo, terfenadina, pimozide e chinidina.

POSOLOGIA:

La dose dipende dal tipo e dalla gravita' dell'infezione. Il trattamento delle infezioni che richiedono dosi ripetute deve proseguire fintanto che i parametri clinici o di laboratorio non indichino che l'infezione e' risolta. Un periodo inadeguato di trattamento puo' causare unarecidiva dell'infezione. Per la terapia sono disponibili forme farmaceutiche orali e soluzioni per infusione. Si consiglia di passare il piu' presto possibile dalla somministrazione endovenosa alla somministrazione orale. In occasione del passaggio dalla somministrazione endovenosa a quella orale, o viceversa, la dose giornaliera non deve essere modificata. Posologia negli adulti. Candida mucosale, candidosi orofaringea: 50 mg al giorno, anche nei pazienti con compromissione della risposta immunitaria per 7-14 giorni. Se necessario, la dose puo' essere aumentata fino a 100 mg. Nei pazienti con grave compromissione della risposta immunitaria, il trattamento puo' proseguire per un periodo maggiore. Candidosi mucocutanea esofagea, broncopolmonare non invasiva e candiduria: 50 mg al giorno per 14-30 giorni. In casi gravi, la dose puo' essere aumentata fino a 100 mg. Infezioni sistemiche da Candida: inpresenza di candidemia e altre infezioni invasive da Candida, 400-800mg il primo giorno e 200-400 mg al giorno a partire dal giorno successivo. La dose dipende dal tipo e dalla gravita' dell'infezione. Nellamaggior parte dei casi puo' essere preferibile una dose di carico di 800 mg il primo giorno, seguita da 400 mg al giorno a partire dal giorno successivo. La durata del trattamento, che spesso si estende per diverse settimane, viene determinata in base alla risposta clinica. Profilassi delle infezioni profonde da Candida nei pazienti con neutropeniadovuta a trapianto di midollo osseo: 400 mg una volta al giorno. Iniziare la profilassi con il fluconazolo diversi giorni prima della comparsa prevista della neutropenia e di proseguire il trattamento per 7 giorni dopo che la conta dei neutrofili abbia raggiunto valori >1x10^9 /l. Meningite criptococcica: 400 mg il primo giorno e di 200 mg-400 mgal giorno a partire dal giorno successivo. La durata del trattamento delle infezioni da Criptococco dipende dalla risposta clinica, ma generalmente e' di almeno 6-8 settimane per la meningite criptococcica. Perla terapia di mantenimento nella prevenzione delle recidive della meningite criptococcica nei pazienti con AIDS, si raccomanda una dose giornaliera di 100-200 mg. Si consiglia di stabilire la durata della terapia di mantenimento nei pazienti con AIDS tenendo in considerazione l'aumento del rischio di resistenza al fluconazolo. Posologia nei bambini e negli adolescenti: come avviene in caso di infezioni simili negliadulti, la durata del trattamento si basa sulla risposta clinica. Neibambini si raccomanda di non superare la dose giornaliera massima di 400 mg. Infezioni mucosali da Candida: 3 mg/kg una volta al giorno. Perraggiungere piu' rapidamente la concentrazione dello stato stazionario, e' possibile somministrare 6 mg/kg il giorno 1. Profilassi delle infezioni profonde da Candida nei pazienti con neutropenia dovuta a trapianto di midollo osseo: 3-12 mg/kg una volta al giorno. La dose dipende dall'entita' e dalla durata della neutropenia. Prevenzione delle recidive della meningite criptococcica: 3-12 mg/kg al giorno, a seconda della gravita' dell'infezione. Infezioni sistemiche da Candida: 6-12 mg/kg al giorno, a seconda della gravita' dell'infezione. Bambini di eta' inferiore a 4 settimane: il fluconazolo viene escreto piu' lentamente nei neonati che nei bambini piu' grandi. Si consiglia di usare la stessa dose in mg/kg, ma di prolungare l'intervallo tra le somministrazioni. Nei neonati prematuri e nei neonati fino alle 2 settimane di vita, si consiglia di somministrare la dose ogni 3 giorni (intervallo di 72 ore), e nei bambini di 2-4 settimane a giorni alterni (intervallo di48 ore). Anziani: somministrare la dose abituale per gli adulti se non vi sono segni di compromissione della funzionalita' renale. Compromissione della funzionalita' renale negli adulti e nei bambini: in casodi dosi ripetute, il giorno 1 viene somministrata la dose abituale, quindi l'intervallo tra le somministrazioni o la dose giornaliera vengono modificati in base alla clearance della creatinina. Pazienti con insufficienza epatica: somministrare il fluconazolo solo con particolarecautela e sotto attento monitoraggio ai pazienti con insufficienza epatica. Somministrazione: solo per uso endovenoso per infusione. Il fluconazolo viene disciolto in soluzione salina isotonica, con un contenuto di elettroliti di Na^+ 150 mmol e Cl^- 150 mmol ogni 1000 ml, e puo'essere somministrato direttamente come infusione. Negli adulti, la velocita' di infusione non deve superare i 20 mg (10 ml)/minuto. Nei bambini si raccomanda di non superare la velocita' di infusione di 10 mg(5 ml)/min. Nei bambini prematuri il tempo di infusione non deve essere inferiore a 15 minuti. Nei pazienti che necessitano di un apporto limitato di sodio o di liquidi, la velocita' di somministrazione deve essere tenuta in considerazione, dal momento che il fluconazolo e' una soluzione salina. In questi casi e' opportuno somministrare l'infusionein un arco di tempo prolungato.

CONSERVAZIONE:

Non congelare.

AVVERTENZE:

In casi rari e' stata riferita tossicita' epatica, anche letale, piu'frequentemente in pazienti con gravi patologie sottostanti. Tuttavia,non e' stata riscontrata alcuna correlazione inequivocabile con la dose giornaliera, la durata del trattamento, il sesso o l'eta'. I pazienti nei quali, durante il trattamento, si riscontrano anomalie nei testdi funzionalita' epatica o ulteriori aumenti significativi di valori gia' anomali, dovrebbero essere sottoposti ad attento monitoraggio. Siconsiglia di interrompere il trattamento in caso di comparsa di segniclinici di compromissione epatica, eventualmente in relazione con il fluconazolo. La tossicita' epatica si e' dimostrata reversibile nella maggior parte dei casi dopo l'interruzione del trattamento. Si raccomanda di valutare i benefici del trattamento in relazione con il rischiodi danni epatici gravi in caso di proseguimento della terapia nei pazienti i cui valori degli enzimi epatici aumentano durante il trattamento con fluconazolo. Alcuni derivati azolici, compreso il fluconazolo, sono stati associati a prolungamento dell'intervallo QT. Durante il trattamento con il fluconazolo sono state riferiti rari casi di torsionedi punta. Benche' una relazione tra il fluconazolo e il prolungamentodell'intervallo QT non sia stata formalmente confermata, si raccomandadi somministrare il fluconazolo con cautela ai pazienti che presentano condizioni potenzialmente pro-aritmiche, come: prolungamento del QTcongenito o acquisito (documentato); cardiomiopatia, in particolare inpresenza di insufficienza cardiaca; bradicardia sinusale; aritmie sintomatiche; alterazioni elettrolitiche; somministrazione concomitante di preparati che prolungano l'intervallo QT. Si raccomanda di correggere eventuali alterazioni elettrolitiche quali ipopotassiemia, ipomagnesiemia e ipocalcemia prima di iniziare il trattamento con il fluconazolo. In casi rari, durante il trattamento con fluconazolo i pazienti hanno sviluppato reazioni cutanee esfoliative, compresa la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. I pazienti con AIDS hanno una tendenza maggiore a sviluppare reazioni cutanee gravi in risposta a diversi medicinali. Nel caso di pazienti trattati con fluconazolo per via di infezioni micotiche minori che sviluppino un'eruzione cutanea considerata correlata al fluconazolo, si consiglia di interrompere il trattamento. Nel caso di pazienti trattati per via di infezionimicotiche invasive o sistemiche che sviluppino un'eruzione cutanea, siraccomanda di sottoporli a stretto monitoraggio e di interrompere iltrattamento in caso di comparsa di reazioni cutanee bollose o di eritema multiforme. Il fluconazolo e' un potente inibitore del citocromo P450 (CYP) isoenzima 2C9 e un inibitore moderato del CYP3A4. I pazientiche ricevono un trattamento concomitante con fluconazolo e medicinalicon uno stretto intervallo terapeutico (ad es. warfarin e fenitoina) eche vengono metabolizzati attraverso CYP2C9 e/o CYP3A4 devono esseresottoposti a stretto monitoraggio. Il fluconazolo puo' prolungare il tempo di protrombina in seguito alla somministrazione di warfarin. Si raccomanda uno stretto monitoraggio del tempo di protrombina. Sono stati segnalati rari casi di reazioni anafilattiche. Le donne in eta' fertile, trattate con fluconazolo a lungo termine, devono fare uso di metodi contraccettivi adeguati. I dati relativi all'efficacia e alla sicurezza del fluconazolo nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiorea 16 anni sono ancora limitati. Pertanto, si raccomanda di valutare con attenzione i benefici di un trattamento con fluconazolo e i relativi rischi. Questo medicinale contiene 354 mg di sodio ogni 100 ml di soluzione. Cio' deve essere tenuto in considerazione nei pazienti che seguono una dieta con contenuto di sodio controllato.

INTERAZIONI:

Astemizolo (substrato CYP3A4): sovradosaggi hanno indotto prolungamento dell'intervallo QT, una grave aritmia ventricolare, torsione di punta e arresto cardiaco. La somministrazione contemporanea e' controindicata. Cisapride: sono stati riferiti effetti cardiovascolari, compresala torsione di punta. Il trattamento concomitante con cisapride e fluconazolo e' controindicato. Terfenadina (400 mg di fluconazolo e oltre): gravi aritmie cardiache, secondarie al prolungamento dell'intervalloQTc, sono state osservate in pazienti trattati con antimicotici, comei composti triazolici e la terfenadina. In caso di trattamento concomitante con dosi inferiori a 400 mg al giorno, si raccomanda uno stretto monitoraggio. >>Effetti del fluconazolo su altri farmaci. Amfotericina B: e' stato osservato antagonismo tra l'amfotericina B e i derivatiazolici. Il fluconazolo e' un potente inibitore del citocromo P450 (CYP) isoenzima 2C9 e un inibitore moderato del CYP3A4. Esiste il rischio che alte concentrazioni sieriche di altri medicinali metabolizzati attraverso CYP2C9 e CYP3A4 non vengano secrete in caso di somministrazione concomitante di fluconazolo. Alfentanil: in caso di trattamento concomitante con fluconazolo (400 mg) e alfentanil per via endovenosa (20 mcg/kg) in volontari sani, l'AUC10 e' aumentata di due volte e la clearance e' diminuita del 55 % per l'alfentanil, probabilmente attraverso l'inibizione del CYP3A4. Amitriptilina: diversi case report hanno descritto la comparsa di alte concentrazioni di amitriptilina e segni di tossicita' da triciclici in caso di uso di amitriptilina in associazione con fluconazolo. Anticoagulanti: in caso di trattamento concomitante con fluconazolo e warfarin, il tempo di protrombina e' aumentato fino a due volte. Benzodiazepine: il fluconazolo puo' inibire il metabolismo delle benzodiazepine metabolizzate attraverso il CYP3A4, ad es.midazolam e triazolam. Tale combinazione dovrebbe essere evitata. Antagonisti dei canali del calcio: in letteratura sono stati documentati edema periferico significativo e/o aumento delle concentrazioni sieriche dei calcio-antagonisti durante l'uso concomitante di itraconazolo efelodipina, isradipina o nifedipina. Celecoxib: si raccomanda il dimezzamento della dose di celecoxib in caso di terapia di associazione conil fluconazolo. Ciclosporina: sono state osservate interazioni clinicamente significative tra ciclosporina e fluconazolo a dosi di fluconazolo pari o superiori a 200 mg. Didanosina: la co-somministrazione di didanosina e fluconazolo appare sicura e ha scarso effetto sulla farmacocinetica o sull'efficacia della didanosina. Alofantrina: i medicinaliche inibiscono il CYP3A4 inducono un'inibizione del metabolismo dell'alofantrina. Inibitori della HMG-CoA-riduttasi: il rischio di miopatiaaumenta in caso di somministrazione concomitante di fluconazolo e inibitori della HMG-CoA-riduttasi metabolizzati attraverso il CYP3A4, ades. atorvastatina e simvastatina, o attraverso CYP2C9, come la fluvastatina. Losartan: il fluconazolo inibisce la conversione del losartan nel suo metabolita attivo (E-3174), il maggior responsabile dell'antagonismo del recettore dell'angiotensina II osservato durante la terapiacon losartan. Contraccettivi orali: in uno studio cinetico condotto con l'associazione di contraccettivi orali e 50 mg di fluconazolo al giorno, i livelli ormonali non sono risultati alterati. Fenitoina: il trattamento concomitante ripetuto con 200 mg di fluconazolo e 250 mg di fenitoina per via endovenosa ha indotto un aumento del 75 % dell'AUC24della fenitoina e del 128 % della Cmin. Prednisone: un trapiantato difegato trattato con prednisone ha manifestato una crisi addisoniana inseguito all'interruzione di un ciclo terapeutico di tre mesi con fluconazolo. Rifabutina: in caso di trattamento concomitante di fluconazolo e rifabutina, le concentrazioni sieriche di rifabutina sono aumentate. E' stata osservata uveite. Sirolimus e tacrolimus: in caso di trattamento orale concomitante con fluconazolo e tacrolimus (0,15 mg/kg duevolte al giorno), la concentrazione plasmatica di tacrolimus e' aumentata, rispettivamente, di 1,4 e 3,1 volte con dosi giornaliere di fluconazolo di 100 mg e 200 mg. E' stata osservata nefrotossicita'. Sulfaniluree: il fluconazolo puo' essere somministrato ai diabetici insiemealle sulfaniluree, ma occorre tenere presente il rischio di ipoglicemia. Teofillina: 200 mg di fluconazolo riducono la clearance della teofillina del 18%. Trimetrexato: il fluconazolo puo' inibire il metabolismo del trimetrexato, causando un aumento della concentrazione plasmatica dello stesso. Zidovudina: i pazienti che ricevono tale associazionedevono essere attentamente monitorati riguardo alle reazioni avverse correlate alla zidovudina. >>Effetti di altri medicinali sul fluconazolo. Idroclorotiazide: la concentrazione plasmatica di fluconazolo e' aumentata del 40 % in caso di somministrazione concomitante di idroclorotiazide in volontari sani. Rifampicina: il trattamento concomitante con fluconazolo (200 mg) e rifampicina (600 mg al giorno) ha ridotto l'AUC del fluconazolo del 23% in volontari sani.

EFFETTI INDESIDERATI:

In studi clinici, fino al 10% dei soggetti ha manifestato reazioni avverse. Approssimativamente l'1% dei soggetti ha interrotto il trattamento per via delle reazioni avverse. I seguenti effetti indesiderati correlati al trattamento sono stati riferiti in 4048 pazienti trattati con fluconazolo per 7 o piu' giorni in studi clinici. >>Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: anemia. >>Disturbi del sistema immunitario. Raro: anafilassi. >>Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia, sonnolenza. >>Disturbi del sistema nervoso centrale e periferico.Comune: cefalea; Non comune: convulsioni, capogiro, parestesia, tremore, vertigine. >>Disturbi del sistema nervoso autonomo. Non comune: secchezza delle fauci, aumento della sudorazione. >>Patologie degli organi di senso. Non comune: alterazioni del gusto. >>Patologie gastrointestinali. Comune: nausea e vomito, dolore addominale, diarrea; Non comune: anoressia, stipsi, dispepsia, flatulenze. >>Patologie epatobiliari. Comune: aumento clinicamente significativo di AST, ALT e fosfatasi alcalina; Non comune: colestasi, danno epatocellulare, ittero, aumentoclinicamente significativo della bilirubina totale; Raro: necrosi epatica. >>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; Non comune: prurito; Raro: disturbo cutaneo esfoliativo (sindrome di Stevens-Johnson. >>Patologie del sistema muscoloscheletricoe del tessuto connettivo. Non comune: mialgia. >>Disturbi generali. Non comune: affaticamento, malessere, astenia, febbre. Gli eventi avversi clinici sono stati riferiti con maggiore frequenza in pazienti coninfezione da HIV (21%) che in pazienti non infetti da HIV (13%). Tuttavia, l'andamento degli eventi avversi nei pazienti infetti e non infetti da HIV e' stato simile. I seguenti eventi avversi aggiuntivi, eventualmente correlati occasionalmente all'uso del fluconazolo, sono statiosservati dopo l'autorizzazione all'immissione in commercio. Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, inclusi neutropenia e agranulocitosi, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario: angioedema, edema facciale, prurito, orticaria Disturbi del metabolismo e della nutrizione: ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipopotassiemia. Patologie del sistema nervoso: convulsioni. Patologie cardiache: prolungamento del QT, torsione di punta. Patologie epatobiliari: insufficienza epatica, epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: alopecia, necrolisi epidermica tossica.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

I dati ottenuti da diverse centinaia di donne in gravidanza trattate con dosi standard di fluconazolo (meno di 200 mg/die), somministrate come dose singola o come dosi ripetute durante il primo trimestre, non indicano effetti indesiderati sul feto. Sono state riferite anormalita'multiple congenite (che includono brachicefalia, displasia auricolare, fontanella anteriore gigante, incurvamento femorale e sinostosi radio-omerale) in bambini le cui madri sono state trattate per coccidiomicosi con alte dosi di fluconazolo (400-800 mg/die) per tre mesi o piu'.La relazione tra questi effetti e l'uso di fluconazolo non e' chiara.Studi sugli animali hanno mostrato tossicita' riproduttiva, ma il potenziale rischio per la specie umana non e' noto. Dosi standard di fluconazolo per un trattamento a breve termine non devono essere somministrate durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessita'. Ilfluconazolo ad alte dosi o a regime prolungato non deve essere somministrato in gravidanza eccetto in casi di pericolo di vita. Allattamento: il fluconazolo passa nel latte materno a concentrazioni piu' basse di quelle plasmatiche. L'allattamento puo' essere proseguito dopo una singola dose di fluconazolo di 200 mg o meno. L'allattamento non e' consigliato in caso di uso ripetuto o con dosi elevate di fluconazolo.