Fluconazolo b.lim

Fluconazolo b.lim è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antimicotico per uso sistemico, derivato triazolico.

INDICAZIONI:

Terapia delle infezioni micotiche profonde dovute a Cryptococcus neoformans, incluse quelle che si verificano in pazienti con compromissionedel sistema immunitario secondaria a patologie maligne o a sindrome da immunodeficienza acquisita o le micosi secondarie a chemioterapia antineoplastica; trattamento della meningite criptococcica e nella terapia di mantenimento per la prevenzione delle recidive, nonche' nel trattamento della criptococcosi cutanea e polmonare. Candidiasi sistemicheincluse candidemia e candidiasi disseminata ed altre forme invasive di infezioni da Candida tra cui: esofagite, endocardite, peritonite, infezioni polmonari, gastrointestinali, oculari e genito-urinarie. Pazienti affetti da patologie maligne ricoverati presso unita' di terapia intensiva sottoposti a terapie immunosoppressive o chemioterapia antineoplastica o in condizioni che possano predisporre ad infezioni da Candida. Candidiasi orofaringea (mughetto) ed esofagea, infezioni broncopolmonari non-invasive, candiduria, candidiasi mucocutanea e candidiasiorale atrofica cronica; prevenzione delle recidive della candidiasi orofaringea in pazienti AIDS. Candidiasi vaginali acute e ricorrenti; profilassi per ridurre l'incidenza delle ricadute della candidiasi vaginale (3 o piu' episodi in un anno). Balanite da Candida. Prevenzione delle infezioni micotiche nei pazienti con compromissione del sistema immunitario secondaria a patologie maligne o a sindrome da immunodeficienza acquisita, o nella prevenzione delle micosi secondarie a chemioterapia antineoplastica. Tinea pedis, Tinea cruris, Tinea corporis, Tineacapitis e Pityriasis versicolor e nel trattamento delle candidiasi cutanee. Nel trattamento delle infezioni della pelle e delle membrane mucose, l'uso del prodotto deve essere limitato solo a quei casi di particolare estensione o gravita' che non abbiano risposto alla terapia topica tradizionale. Coccidioidomicosi, paracoccidioidomicosi, sporotricosi ed istoplasmosi nei pazienti immunocompetenti. Bambini: non deve essere usato per la Tinea capitis.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo. Pazienti con epatopatie acute ecroniche e con insufficienza epatica. Gravidanza e allattamento. Somministrazione concomitante di terfenadina e dosi multiple di fluconazolo>=400 mg/die. Somministrazione concomitante di cisapride.

POSOLOGIA:

ADULTI. >>Criptococcosi. Patologie gravi che possono mettere in pericolo la vita del paziente (inclusa meningite criptococcica): 400 mg in unica somministrazione giornaliera in 1a giornata. Nei giorni seguentisi consigliano dosaggi di 200 mg/die. A seconda della risposta clinicadel paziente, questa dose puo' essere aumentata a 400 mg/die; generalmente la durata del trattamento della meningite criptococcica e' di 6-8 settimane. Prevenzione delle recidive della meningite criptococcicanei pazienti affetti da AIDS: puo' essere somministrato indefinitamente alla dose di 200 mg al di', dopo che il paziente ha terminato il primo ciclo di terapia ed e' diventato negativo all'esame colturale. >>Candidiasi Sisitemiche. Candidemia, candidiasi disseminata ed altre infezioni invasive da Candida: 400 mg in 1a giornata; successivamente si consigliano dosaggi di 200 mg/die. A seconda della risposta clinica delpaziente, questa dose puo' essere aumentata a 400 mg/die; la durata del trattamento dipende dalla risposta clinica. >>Candidiasi delle Mucose. Candidiasi orofaringea, inclusi i pazienti immunocompromessi: 50-100 mg una volta al di' per 7-14 giorni. Se necessario, nei pazienti gravemente immunodepressi, il trattamento puo' essere proseguito per periodi piu' lunghi. Candidiasi orale atrofica nei portatori di protesi dentale: 50 mg una volta al di' per 14 giorni. In questi casi si deve prevedere una contemporanea terapia antisettica del cavo orale e dellaprotesi. Altre infezioni da candida localizzate (quali esofagite, candiduria, infezioni broncopolmonari non-invasive, candidiasi mucocutanee, ecc.): 50-100 mg al giorno, per 14-30 giorni. Prevenzione delle recidive della candidiasi orofaringea nei pazienti AIDS, dopo che il paziente e' stato sottoposto ad un intero ciclo di terapia primaria: 150 mguna volta a settimana. >>Candidiasi Genitale. Candidiasi vaginale: una singola dose orale da 150 mg per un solo giorno di terapia. Per ridurre l'incidenza delle recidive della candidiasi vaginale si puo' assumere una dose da 150 mg di fluconazolo una volta al mese per 4-12 mesi;alcune pazienti possono richiedere una somministrazione piu' frequente. Balanite da Candida: 150 mg in unica somministrazione orale. >>Pazienti Immunocompromessi. Prevenzione della candidiasi: 50-400 mg in monosomministrazione giornaliera, in relazione al rischio del paziente disviluppare l'infezione micotica. Per i pazienti ad alto rischio, ovvero i pazienti che possono sviluppare una neutropenia profonda o prolungata, il dosaggio giornaliero raccomandato e' di 400 mg in dose singola. La somministrazione di fluconazolo dovra' iniziare diversi giorni prima della prevista insorgenza della neutropenia e proseguire per 7 giorni quando la conta dei neutrofili avra' raggiunto un valore superiore a 1000 cellule/mm3. >>Dermatomicosi. Dermatomicosi (incluse Tinea pedis, corporis, cruris, Pityriasis versicolor ed infezioni cutanee da Candida); 50-100 mg al di' in unica somministrazione per 2-4 settimanedi terapia; la Tinea pedis puo' richiedere un trattamento fino a 6 settimane. >>Micosi Endemiche Profonde. Coccidioidomicosi: 200-400 mg per11-24 mesi. Paracoccidioidomicosi: 200-400 mg per 2-17 mesi. Sporotricosi: 200-400 mg per 1-16 mesi. Istoplasmosi: 200-400 mg per 3-17 mesi. BAMBINI. >>Bambini di eta' superiore alle quattro settimane di vita.Candidasi delle mucose: 3 mg/kg/die. Una dose di carico pari a 6 mg/kg/die puo' essere usata il primo giorno per raggiungere piu' rapidamente lo "stato stazionario". Candidiasi sistemica e infezioni criptococciche: 6-12 mg/kg/die, in funzione della gravita' della patologia. Profilassi di infezioni fungine nei pazienti immunocompromessi consideratia rischio a causa della neutropenia provocata da chemioterapia citotossica o radioterapia: 3-12 mg/kg/die in funzione dell'estensione e della durata della neutropenia indotta. Nei bambini non deve essere superata la dose massima giornaliera di 400 mg. >>Bambini entro le prime quattro settimane di vita. I neonati eliminano il fluconazolo piu' lentamente. Nelle prime due settimane di vita bisogna usare lo stesso dosaggio in mg/kg dei bambini delle altre fasce di eta', ma la somministrazione deve avvenire ogni 72 ore. Durante la 3a e la 4a settimana di vita si deve somministrare lo stesso dosaggio ogni 48 ore. Nei neonati atermine ci sono pochi dati di farmacocinetica a supporto di questa posologia. >>Neonati entro le prime due settimane di vita: non bisogna superare il dosaggio di 12 mg/kg ogni 72 ore, mentre in quelli tra la 3ae la 4a settimana di vita non si deve superare la dose di 12 mg/kg ogni 48 ore. Anziani: se non c'e' evidenza di compromissione renale, siusa il dosaggio normalmente raccomandato. Il fluconazolo puo' essere somministrato sia per via orale, che per via endovenosa. La scelta della via di somministrazione dipendera' dalle condizioni cliniche del paziente; nel passare dalla somministrazione per via endovenosa a quellaorale, o viceversa, non e' necessario modificare il dosaggio giornaliero. Il medicinale deve essere somministrato per via endovenosa mediante infusione, la cui velocita' non deve essere superiore a 10 ml/minuto. Non sono disponibili sul mercato formulazioni orali del prodotto. Lasoluzione per infusione e' compatibile con la somministrazione dei seguenti liquidi: destrosio 20%; soluzione di Ringer; soluzione di Hartmann; cloruro di potassio in destrosio; bicarbonato di sodio 4,2%; aminofusina; soluzione per dialisi peritoneale; soluzione salina normale.Si sconsiglia di miscelare altri farmaci prima dell'infusione.

AVVERTENZE:

Nei pazienti immunocompromessi, la terapia puo' essere iniziata primache i risultati dei test colturali e di laboratorio siano disponibili;successivamente il trattamento antimicotico dovra' essere conformemente modificato. I pazienti che nel corso della terapia evidenziano alterazioni della funzionalita' epatica devono essere attentamente monitorati per la possibile insorgenza di danni epatici piu' gravi. Nel casosi manifestassero segni o sintomi clinici di disturbi epatici attribuibili al fluconazolo dovra' essere sospesa. Il fluconazolo e' stato associato a rari casi di tossicita' epatica, talvolta fatali, soprattuttonei pazienti con gravi patologie di base. Nei casi di epatotossicita'associata al fluconazolo non e' stato possibile stabilire una relazione con la dose utilizzata, la durata della terapia, il sesso o l'eta'del paziente; questi episodi si sono generalmente rivelati reversibilialla sospensione del trattamento. Si sono verificati solo rari episodi di reazioni cutanee esfoliative tra cui la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica; i pazienti AIDS sono maggiormente soggetti a sviluppare reazioni cutanee gravi a molti farmaci. I pazienti con infezioni micotiche invasive/sistemiche che sviluppano rash cutaneo dovranno essere attentamente monitorati ed il trattamento con fluconazolo dovra' essere sospeso qualora si manifestassero lesioni bollose o un eritema multiforme. La somministrazione concomitante di fluconazolo a dosi inferiori a 400 mg/die e terfenadina deve essere attentamente monitorata. E' consigliabile grande cautela qualora il farmacovenga impiegato per via endovenosa. Alcuni azoli, incluso il fluconazolo, sono stati associati ad un prolungamento dell'intervallo QT nell'elettrocardiogramma. Il fluconazolo viene eliminato immodificato principalmente attraverso le urine. Non sono necessari adattamenti quando sieffettua una terapia in unica dose. Quando invece si effettua una terapia con dosi ripetute nei pazienti con insufficienza renale, (inclusii bambini) dovra' essere somministrata una dose iniziale di carico compresa tra 50 mg e 400 mg; successivamente, il dosaggio giornaliero (aseconda dell'indicazione) dovra' essere modificato. Clearance della creatinina > 50 (mL/min): 100%; clearance della creatinina < 50 (mL/min) (nessuna dialisi): 50%; dialisi regolare: 100% dopo ogni seduta di dialisi.

INTERAZIONI:

Sono stati segnalati episodi di sanguinamento (contusioni, epistassi,sanguinamento gastrointestinale, ematuria e melena) in associazione alprolungamento del tempo di protrombina in pazienti sottoposti a terapia concomitante di fluconazolo e warfarin. Non sono state evidenziateinterazioni significative con azitromicina. L'effetto sul midazolam sembra essere piu' pronunciato a seguito di somministrazione orale di fluconazolo rispetto alla somministrazione per via endovenosa. Il fluconazolo e le sulfoniluree orali possono essere somministrati contemporaneamente ai pazienti diabetici, ma dovra' essere presa in considerazione la possibilita' di un episodio ipoglicemico. La somministrazione contemporanea di dosi multiple di idroclorotiazide ha comportato un incremento del 40% delle concentrazioni plasmatiche del fluconazolo. La somministrazione concomitante con fenitoina puo' determinare un aumento clinicamente significativo dei livelli di fenitoina. Contraccettivi orali: non sono state evidenziati effetti clinicamente rilevanti. La somministrazione concomitante con rifampicina ha comportato una riduzionedel 25% dell'AUC ed una riduzione del 20% dell'emivita del fluconazolo. Il fluconazolo alla dose di 200 mg/die comporta un lento incrementodelle concentrazioni di ciclosporina; tuttavia, nel corso di un altrostudio condotto su pazienti sottoposti a trapianto di midollo con dosimultiple da 100 mg/die, il fluconazolo non ha modificato i livelli diciclosporina. La somministrazione di 200 mg di fluconazolo per 14 giorni ha comportato una riduzione del 18% della clearance plasmatica media della teofillina. I pazienti in terapia con alti dosaggi di teofillina o che sono maggiormente a rischio per episodi di tossicita' indotti dalla teofillina devono essere attentamente controllati quando assumono contemporaneamente il fluconazolo e la terapia dovra' essere adeguatamente modificata qualora tali segni dovessero manifestarsi. L'uso concomitante di fluconazolo a dosi di 400 mg/die o superiori e terfenadina e' controindicato, mentre la somministrazione concomitante di fluconazolo a dosi inferiori a 400 mg/die e terfenadina deve essere attentamente monitorata. Sono stati riportati casi di eventi cardiaci tra cui torsioni di punta in pazienti sottoposti a somministrazione concomitante di fluconazolo e cisapride; la somministrazione contemporanea e'controindicata. Nei casi di somministrazione concomitante con rifabutina e' stata riportata interazione, caratterizzata da aumento delle concentrazioni sieriche di rifabutina; sono stati riportati, inoltre, casi di nefrotossicita' nei pazienti a cui sono stati contemporaneamentesomministrati fluconazolo e rifabutina. Nei casi di somministrazione concomitante con tacrolimus e' stata riportata interazione, caratterizzata da aumento delle concentrazioni sieriche di tacrolimus; sono statiriportati casi di nefrotossicita' nei pazienti a cui sono stati contemporaneamente somministrati fluconazolo e tacrolimus. I pazienti sottoposti ad una terapia concomitante con fluconazolo e zidovudina devonoessere attentamente monitorati a causa del possibile sviluppo di eventi avversi correlati alla zidovudina. Si consiglia di usare cautela nelcaso di somministrazione concomitante di fluconazolo e di monitorareattentamente i pazienti. Non sono state osservate interazioni clinicamente significative durante la somministrazione contemporanea di fluconazolo e cimetidina o antiacidi. Inoltre in pazienti sottoposti ad irradiazione totale del corpo per trapianto di midollo non sono state riscontrate variazioni clinicamente significative nell'assorbimento del fluconazolo.

EFFETTI INDESIDERATI:

Studi clinici. Patologie gastrointestinali: dolore addominale, diarrea, flatulenza, nausea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:rash cutaneo. Patologie del sistema nervoso: cefalea. Patologie epatobiliari: tossicita' epatica tra cui rari casi fatali, elevazioni dellafosfatasi alcalina, elevazioni della bilirubina, elevazioni delle transaminasi SGOT (o AST) e SGPT (o ALT). Popolazione pediatrica: la tipologia e l'incidenza degli effetti indesiderati e delle alterazioni deiparametri di laboratorio sono paragonabili a quelli osservati negli adulti. Post-commercializzazione. Patologie gastrointestinali: dispepsia, vomito. Patologie del sistema nervoso: vertigini, convulsioni, alterazione del gusto. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: alopecia, reazioni cutanee esfoliative tra cui la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. Patologie del sistemaemolinfopoietico: leucopenia comprendente neutropenia e agranulocitosi, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario: anafilassi (comprendenteangioedema, edema facciale, prurito, orticaria). Patologie epatobiliari: insufficienza epatica, epatite, necrosi apatocellulare, ittero. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipocalemia. Patologie cardiache: prolungamento dell'intervallo QT, torsioni di punta.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non ci sono dati sufficienti relativi all'uso del fluconazolo in gravidanza. Nei neonati le cui madri erano sottoposte a terapia con alti dosaggi di fluconazolo (400-800 mg/die) per coccidioidomicosi per un periodo >=3 mesi, sono state riportate anomalie congenite multiple; il rapporto tra l'uso di fluconazolo e tali eventi non e' chiaro. L'uso delprodotto durante la gravidanza deve comunque essere limitato ai casidi infezioni micotiche gravi, quando, a giudizio del medico, i potenziali benefici superano i rischi possibili. I livelli di fluconazolo raggiunti nel latte materno sono simili ai livelli plasmatici; pertanto si sconsiglia l'uso del prodotto durante l'allattamento.