Fenofibrato winth.

Fenofibrato winth. è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

FENOFIBRATO WINTHROP

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Inibitori della HMG CoA reduttasi, fibrati.

PRINCIPI ATTIVI:

Fenofibrato 200 mg.

ECCIPIENTI:

Gliceridi poliglicosilati saturi, polietilenglicole, idrossipropilcellulosa, gelatina, ferro ossido rosso (E172), ferro ossido giallo (E172), ferro ossido nero (E172), titanio diossido (E171), carmine d'indigo(E132).

INDICAZIONI:

Dislipidemie, caratterizzate da aumento dei trigliceridi, che non rispondono al trattamento dietetico. E' anche efficace nelle ipercolesterolemie che non rispondono al trattamento dietetico.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' individuale ai componenti (principio attivo od eccipienti) o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Controindicato negli stati di insufficienza epatica o renale. Controindicato in gravidanza, accertata o presunta, o durante l'allattamento. Controindicato nell'eta' pediatrica.

POSOLOGIA:

1 capsula al giorno, da assumere durante uno dei pasti principali conun bicchiere d'acqua.

CONSERVAZIONE:

Conservare a temperatura non superiore a 25.C e al riparo dall'umidita'.

AVVERTENZE:

Il ricorso alle diete ipocolesterolemizzanti o ipolipidiche deve essere preferito e saggiato prima di ricorrere all'impiego del fenofibrato.Durante la terapia con fenofibrato vanno rispettate le necessarie misure dietetiche. Durante il trattamento devono essere effettuati frequenti controlli delle prove di funzionalita' epatica, dei tassi ematici,dei lipidi ed esami emocromocitometrici. Nel caso che la risposta alfarmaco non sia soddisfacente o in presenza di persistente anormalita'delle prove di funzionalita' epatica, si consiglia di sospendere il trattamento. Da usare con cautela con un'anamnesi di epatopatia ed in soggetti portatori di ulcera peptica poiche' quest'ultima potrebbe riattivarsi. Cautela deve essere usata nel trattamento di soggetti con bassi livelli sierici di albumina per la possibile insorgenza di mialgie,crampi muscolari e rabdomiolisi con aumento dei livelli di creatinin-kinasi.

INTERAZIONI:

Il fenofibrato si lega alle albumine plasmatiche e puo' quindi spiazzare i farmaci ad azione antivitaminica K dai siti dilegame proteico conconseguente potenziamento dell'effetto anticoagulante. Si consiglia quindi di dimezzare e successivamente di adattare la dose degli anticoagulanti. Ad analoga cautela deve essere improntata la terapia combinata con ipogligemizzanti orali o insulina. Non usare in associazione congli inibitori della HMG-CoA reduttasi (statine).

EFFETTI INDESIDERATI:

Hanno una frequenza non superiore al 2-4 % dei casi; e' possibile osservare nausea, vomito, diarrea, dispepsia, mialgie, e piu' raramente, astenia sessuale e manifestazioni allergiche cutanee. Aumenti delle transaminasi e ritenzione della BSF sono possibili, ma in genere, transitori e limitati. Con composti a struttura chimica simile, si sono osservati dolori addominali, epatomegalia e formazione di calcoli biliari.Talora possono manifestarsi cefalea, alopecia e segni di disfunzione renale quali: disuria, oliguria, ematuria e proteinuria, aumento dellacreatininemia, dell'azotemia, cosi' come della CPK associata a crampimuscolari e rabdomiolisi. Sono state anche riferite leucopenia, eosinofilia, anemia, agranulocitosi, polifagia, aumento di peso e varie forme di aritmie cardiache.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non usare in gravidanza accertata o presunta e durante l'allattamento.