Feldene cremadol crema

Feldene cremadol crema è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Farmaco per uso topico per dolori articolari e muscolari.

INDICAZIONI:

Stati dolorosi di natura reumatica, flogistica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini o dei legamenti (artriti, periatriti, artrosi a varia localizza zione in fase di riacutizzazione, sinoviti, tendiniti, tenosinoviti, borsiti, contusioni, distorsioni, stiramenti, postumi di lussazioni, mialgie, brachialgie, lombalgie, torcicollo, esiti post-traumatici e post-chirurgici).

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' individuale accertata verso il piroxicam od uno qualunque degli altri componenti.

POSOLOGIA:

Spalmare una opportuna quantita' di crema sulla parte da trattare massaggiando lentamente fino a completo assorbimento, ripetendo la somministrazione da 2 a 4 volte al giorno per un periodo di 7-14 giorni.

AVVERTENZE:

La quantita' di principio attivo assorbita attraverso la cute non raggiunge elevate concentrazioni ematiche. Pertanto non sono necessarie leprecauzioni normalmente adottate per i farmaci appartenenti alla stessa categoria farmacoterapeutica e per i quali e' prevista una via sistemica di somministrazione.

INTERAZIONI:

In base agli studi di biodisponibilita' e' estremamente improbabile che il Fedene Lipo spiazzi altri farmaci legati alle proteine plasmatiche. Tuttavia i medici dovranno tenere sotto controllo i pazienti trattati con il prodotto e farmaci ad alto legame proteico per eventuali aggiustamenti dei dosaggi.

EFFETTI INDESIDERATI:

Non sono state riportate reazioni indesiderate imputabili ad una azione sistemica del farmaco. L'applicazione dei prodotti per uso topico, specie se protratta, puo' dare origine a fenomeni di ipersensibilita'.In presenza di reazioni di ipersensibilita', si dovra' interrompere iltrattamento ed istituire una terapia opportuna.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Come per gli altri FANS, non va somministrato in caso di gravidanza accertata o presunta, ne' durante l'allattamento. Inibisce la sintesi ela liberazione delle prostaglandine mediante un effetto sulla prostaglandinobiosintesi. Questo effetto, come per gli altri FANS, e' stato associato con aumento di frequenza di eventi distocici e di parto protratto in animali gravidi nei quali la somministrazione del farmaco veniva effettuata nell'ultimo periodo di gestazione.